Stavo preparando la seconda parte della recensione di BBC Symphony Orchestra di Spitfire Audio, quando mia figlia irrompe nella stanza mostrandomi sul telefonino una cosa e dicendo: “Dovresti suonare questo!”
Nel video c’era una ragazzina tutta vestita di scuro che suona un violoncello tutto scuro con un brano alquanto scuro! “E’ la nuova serie Wednesday su Netflix!”, continua mia figlia, una serie TV molto popolare uscita a Novembre 2022, diretta da Tim Burton e incentrata sul personaggio di Wednesday, interpretato dall’attrice americana Jenna Ortega.

Incuriosito finisco di seguire il video, perché la protagonista, sembra suoni davvero il violoncello. Anche la parte musicale mi sembra molto realistica, mi tocca accontentare mia figlia (rompiscatole) e studiarmi il brano che si intitola “Paint It Black”, una canzone famosa che all’inizio non avevo riconosciuto…
Ascolto
Il brano suonato da Wednesday al violoncello nel primo episodio della serie TV è “Paint It Black” dei Rolling Stones, una delle canzoni più famose mai scritte dai Rolling Stones del 1966. La versione suonata da Wednesday è strumentale, ma nel testo della canzone si parla del dolore per la morte della fidanzata del cantante. Nella canzone si descrivono i sentimenti chi ha appena perso la persona che ama e non vuole più i colori nella sua vita, con un cuore nero e la voglia di dipingere tutto di nero come segno del suo umore. Qui la similitudine con Wednesday che toglie tutti i colori dalla sua stanza per avere un ambiente più familiare più consono al suo personaggio. Ecco quella energia scura che avevo subito notato e che probabilmente ha catturato i fan.

Su YouTube ho notato molte cover di questo brano, ma onestamente da violoncellista ho notato che sono stati usati un bel po’ di trucchetti … Ascoltando bene il brano e suonando il violoncello, mi accorgo subito che non è possibile sia suonato davvero, in quanto alcune posizioni sullo strumento non sarebbero accessibili, quanto meno usando un solo violoncello. Però isolando il suono del violoncello, noto una familiarità, specialmente nella seconda parte dove c’è il pizzicato, che non è quello tradizionale. Ma certo! È il violoncello “leader” preso dalla libreria Spitfire che ho recensito qualche giorno fa sempre su AgeofAudio. Link: fabiop139.sg-host.com/bbc-symphony-orchestra
Sequencing
La prima frase è stata fatta utilizzando la tecnica dello “spiccato”, con una buona programmazione per dare quel bell’effetto di cambio corda. L’accordo a fine frase usando invece l’articolazione “long”, che riesce veramente a catturare l’effetto che si crea sul violoncello quando si fa un accordo sfalsato sulle corde (l’archetto non può suonare più di due corde alla volta, quindi se suoniamo un accordo di tre note e più, suoniamo prima le note più basse e poi passiamo a quelle più alte, ovviamente cambiando la posizione dell’arco sulle corde).

La seconda parte vede l’utilizzo del pizzicato “Bartok”, un’articolazione poco comune nelle librerie di suoni per archi. Questa tecnica viene eseguita sollevando la corda e poi lascia sbattere sulla corda, creando un effetto percussivo. Il risultato finale è molto interessante ed inevitabilmente mi porta alla mente quell’effetto usato da Berlioz nella sua danza degli scheletri, dove però per simulare il suono delle ossa degli scheletri, veniva usato la tecnica “col legno”, ossia la bacchetta dell’arco che percuote le corde. Nel brano originale sono state aggiunte anche altre note basse, per dare un effetto ancora più cupo.

Conclusioni
Di solito non prendo tanto in considerazione gli strumenti solistici delle librerie di sample, un po’ perché preferisco suonare o far suonare le parti solistiche, un po’ perché il risultato è solitamente scadente. In questo caso però il risultato è davvero realistico e da quello che si vede sui social ha riscosso un notevole successo. In questo specifico caso devo dire:-” Brava Spitfire Audio e bravissimo il compositore Danny Elfman che è riuscito con la sua scrittura a rendere così realistico il brano che sembra che la colonna sonora sia suonata da uno strumento reale”.