Mooer Radar – probabilmente il pedale per chitarra “meno pedale di tutti”, almeno nel senso letterale del termine. Infatti, pilotarlo/programmarlo con i piedi sarebbe impresa alquanto complicata e poi, non appartiene ai classici gruppi di pedali per chitarra (OD,Fuzz, DLY,Rev…).
Eppure, se inserito alla fine di una catena di pedali/pedaliere – e non solo-, riesce a far sentire in modo determinante il suo contributo. Il Radar, dalle dimensioni tali da essere facilmente contenuto nel palmo di una mano e dal peso di soli 150 grammi , consente di avere, simulati con tecnologia IR , i Cabinet del mondo, anche i più pesanti o introvabili (selezionandoli tra quelli disponibili in memoria, oppure importando IR di terze parti). Anzi, ad essere più precisi, permette di simulare l’insieme di casse/mic/ambiente …
Procediamo con ordine
Già la semplice definizione di Speaker CAB Simulator è un po’ “stretta” e non dice tutta la verità sulla flessibilità del Radar. Infatti, a voler essere precisi, il “pedale” basato sulla tecnologia IR (Impulse Response), è uno Speaker CAB Simulator/Mic Simulator , con diverse possibilità di regolazioni. Inoltre, offre una sezione di Amp Simulator e di Equalizzazione. Presenta IR proprietari precaricati in memoria che permettono di scegliere tra 30 Modelli di Cabinet differenti e 11 Modelli di microfono. Cosa però, particolarmente interessante, è la possibilità di caricare IR di terze parti. Ciò rende il sistema completamente aperto, upgradabile ed adattabile alle proprie necessità. Questa possibilità è un ottimo trattamento anti-aging per questo tipo di elettroniche. Relativamente agli Speaker CAB Simulator e semplificando, possiamo descrivere un IR- Impulse Response- come una “fotografia audio” della risposta di un dato sistema (cassa/altoparlante/microfono/ambiente…) quando questo viene sottoposto ad uno specifico impulso/segnale. L’IR è quindi un segnale audio registrato, generalmente in formato wav. Ovviamente, per poter utilizzare gli IR per fini “musicali” c’è bisogno di apparecchiature che elaborino il tutto, come accade nel caso del RADAR.

Connessioni
Il pedale presenta le seguenti connessioni: – Ingresso da 1/4” mono audio jack.(Impedance: 100kΩ) -Uscita da 1/4” mono audio jack (Impedance: 470 Ω) -Uscita Cuffia da 1/8” stereo audio jack -Ingesso Alimentatore (in dotazione e presente nella confezione) 12V DC -Presa Micro USB Attraverso quest’ultima è possibile collegare il Mooer al computer e, grazie al software Radar Studio(scaricabile gratuitamente dal sito), avere un controllo pressoché totale delle funzioni del Radar.
Tra le altre caratteristiche dichiarate troviamo:
Frequenza di campionamento: 44.1K
Risoluzione: 24 bit
Rapporto segnale/rumore: 100dB
Risposta in frequenza: 20 Hz ~ 20 KHz.
Per il controllo diretto del pedale, abbiamo un unico grande potenziometro multifunzione e la possibilità di seguire le operazioni tramite il display che occupa circa la metà superiore del pedale stesso Fig.A.
In questo caso (guardando il display), dalla schermata iniziale , possiamo passare attraverso le 3 schermate successive – Power Amp, CAB ed EQ – e per ognuna ,attraverso i menù specifici ,regolare i vari parametri ed eventualmente salvarli Fig.1 . Probabilmente è più facile a farsi che a dirsi.

Per praticità, e visto l’utilizzo che normalmente faccio del Radar (prevalentemente in home studio), ho inserito in modo fisso la connessione USB e gestisco il tutto attraverso il software dedicato Radar Studio scaricato dal sito, come indicato nel manuale , all’indirizzo www.mooeraudio.com
Come dicevamo in precedenza, analogamente a quanto può essere fatto direttamente attraverso il potenziometro ed il display, nel caso dell’uso del software, con un semplice tocco del mouse, possiamo passare tra i tre “blocchi” – POWER, CAB, Mic – ed editare. Il riquadro della pagina selezionata si colorerà in giallo. Come prima cosa, attraverso il simbolo in alto a destra del riquadro, possiamo accendere o spegnere (bypassare) quella funzione. Quindi, se non si desidera far passare il segnale attraverso l’Amp o l’EQ e concentrare così tutta l’attenzione su CAB/MIC, basterà spegnere questi due “blocchi”. Attraverso la schermata Power Amp (Fig.2), dal menù a tendina TUBE, è possibile scegliere tra quattro tipi di valvole che caratterizzano i principali amplificatori in commercio.

Tutte le altre regolazioni presenti nella schermata di Fig.2, sono facilmente intuibili. Nella schermata CAB/MIC (Fig.3) probabilmente la più significativa, attraverso i due menù a tendina MODEL e MIC scegliamo rispettivamente, tra i 30 modelli di Cabinet per chitarra/basso e gli 11 modelli di microfoni, disponibili in memoria.

Inoltre, come potete facilmente vedere dalla Fig.3, per il microfono è possibile regolare: MIC VOL- il volume del microfono C-EDGE- la sua posizione orizzontale rispetto al centro del cono DISTANCE – la distanza dal cabinet(vicino-lontano). Per poter caricare IR di terze parti, basta premere sul simbolo +, lateralmente al modello del cabinet, si aprirà così la schermata della cartella che vi permetterà di cercare nel computer l’IR da selezionare. Se invece, volete ripristinare il suono originale, premete sul simbolo -. Ripeto, come si suol dire, è molto più semplice da fare che da dire. Quando viene caricato un IR di terze parti, le regolazioni MIC, MIC VOL, C-EDGE e DISTANCE, non sono più attive. Quindi, tutte le scelte saranno fatte a monte e contenute all’interno dell’ IR scelto.

Nella schermata EQ (Fig.4), possiamo scegliere, sempre tramite un menù a tendina, tra tre tipi di equalizzatore, due grafici, per Chitarra (Graphic.G) o per Basso (Graphic.B) e uno parametrico.
Utilizzo del MOOER RADAR
Ovviamente, come è facilmente intuibile, il compito principe del “pedale” è quello di sostituire, simulandolo, il sistema Cabinet/Microfono/Ripresa, permettendo così di inviare il segnale “completo”, proveniente dalla nostra catena effetti/preamplificazione, direttamente al mixer e/o scheda audio. Questo sarà utile sia per eventuali esibizioni live (agevolando enormemente il trasporto, le regolazioni, i problemi di spazio, di acustica…), sia per le registrazioni.
Probabilmente i puristi storceranno il naso, ma la praticità, le possibilità di scegliere la “cassa giusta per la performance” (tra numerosissime alternative), nonché i risultati audio ottenibili , potrebbero farli “vacillare” in molte situazioni pratiche. Certo, se desideri ed hai la possibilità, giusto e solo per fare un esempio, di avere a disposizione (magari con trasporto e tecnico inclusi) una cassa Marshall 4×12, con Coni Celestion(del modello preferito), microfonata con uno Shure SM57 USA Vintage ben conservato, un preamplificatore API o NEVE, ecc…(ripeto, giusto come esempio e senza voler far torto a nessuno, perché le combinazioni possibili sono tantissime e personali), probabilmente non sarai interessato agli Speaker CAB Simulator, ma in caso contrario potresti avere delle ottime sorprese sia audio che pratiche. Ovviamente, per tutti coloro che vanno oltre la semplice sostituzione del Cabinet/Mic reale, si aprono infinite possibilità di sperimentazione, con le accoppiate ed i posizionamenti più disparati. Se poi aggiungiamo le chance infinite di caricare IR di terze parti, partendo da quelli più standard ed arrivando a quelli più “strani/artistici”, ecco che la sperimentazione è servita. Inoltre, il Mooer Radar, permetterà di “svecchiare” e/o upgradare le vostre pedaliere che, casomai, pur avendo un’ottima sezione effetti/preamplificazione non hanno la possibilità di caricare IR CAB.
Conclusioni
Il MOOER RADAR si è guadagnato un posto fisso nei miei setup. Ho posto a monte dell’ingresso del Radar una Patchbay, alla quale ho collegato – diverse pedaliere, effetti e preamp. Questo sia per basso (perché come avete sicuramente già capito, il Radar carica anche IR per Basso e tanto altro) che per chitarra. Così, con il semplice movimento di un jack posso, di volta in volta, scegliere il percorso del segnale preferito per il risultato voluto.

Informazioni utili
Prodotto: Mooer Radar
Prezzo: Euro 119