Streaming AUDIO escalation inarrestabile!

Chiedete ad un giovane: conosci il CD (Compact Disc)? Molto probabilmente risponderà si, ma ad una seconda domanda:  in casa, in auto, durante gli spostamenti ….  ascolti musica attraverso il Cd?, qui la risposta sarà al 99% NO.

Probabilmente , qualche ragazzo/a, spingendosi oltre ed argomentando sulla sua affermazione, vi dirà che oramai, anche il suo ultimo PC/Notebook non ha più il lettore CD. Inesorabilmente (così come per il cinema) anche il mondo musicale sta attraversano una completa rivoluzione verso la smaterializzazione dei supporti con la fruizione del solo contenuto, in modo completamente “immateriale”, “liquido”, in “bit”.

Digital bit

Dati emersi dal report della Recording Industry Association of America (RIAA) sul decennio 2010-2019, hanno messo in evidenza come nel 2019 lo streaming audio abbia rappresentato  l’80% del mercato musicale degli Stati Uniti, rispetto al 7% del 2010.
Gli abbonamenti alle piattaforme come Spotify, Apple Music, Deezer, Tidal e Amazon Music Unlimited sono aumentati da 1,5 milioni di 10 anni fa a 61 milioni della prima metà del 2019, con un trend in continua crescita. Il fatturato prodotto dall’acquisto di CD Audio nel 2019 valeva negli USA appena  il 9% del mercato musicale.

Anche  la SONY, che  con Philips inventò il formato CD, nel 2018 ha chiuso l’ultima fabbrica di Compact Disc negli USA.

Ovviamente questa rivoluzione dello Streaming  non comporta solo un nuovo modo di ascoltare la musica ma anche la smaterializzazione/scomparsa dei supporti, delle copertine, dei booklet associati ….. che comunque,  permettevano di approfondire il messaggio dell’artista e vivere un’emozione visiva associata alla musica(alcune copertine- con i vinili ancor di più- sono vere e proprie opere d’arte contemporanea ). Anche tutta l’industria dedicata a ciò è ,come facilmente prevedibile, profondamente in crisi.

Piattaforme digitali

Di contro, un semplice abbonamento ad une delle piattaforme di streaming, permette di avere accesso in real-time a “tutta” la musica del mondo. Conquista enorme a cui non si può più rinunciare!
Chi è appassionato di musica , continuerà(almeno lo spero), sfruttando i vantaggi dell’accesso immediato e globale al patrimonio musicale, a dedicare il giusto tempo e il dovuto spazio all’ascolto della musica. Nessuno vieta, anzi sarebbe opportuno (in primis per chi si definisce appassionato di musica), organizzare un sistema di riproduzione audio-video di buona/ottima qualità, basato eventualmente su PC e dotato di scheda audio/convertitori di buon livello , quindi il “classico” amplificatore e un sistema di speaker adeguato. Tutto ciò permetterebbe di ascoltare al meglio la “nostra”buona musica ed eventualmente “navigare” in rete ricercando, copertine, booklet, notizie .….  sull’autore/ brano che si sta ascoltando e magari, perché no,  anche qualche buona recensione per approfondire.

Discorso diverso invece  è prevedere/organizzare una giusta remunerazione per gli autori, affinchè  l’arte sia adeguatamente riconosciuta . E’ necessario  stabilire un adeguato compenso per l’artista ricordando che, oltre al giusto guadagno personale,  deve anche affrontare i costi  di produzione/ registrazione. Questo è indispensabile per scongiurare un progressivo impoverimento del panorama artistico/musicale…..

Anche  per gli artisti però, e non solo per gli utilizzatori, lo streaming apre nuove e sconfinate possibilità. Ad esempio, la pubblicazione di un nuovo elaborato da parte di un esordiente (e non solo, vale per tutti ovviamente) sarà immediatamente disponibile ed ascoltabile  in tutto il mondo. Lo streaming, di fatto, costituisce una vetrina/opportunità inimmaginabile solo fino a qualche anno fa.  Ancora, sempre per gli esordienti, l’imbuto all’accesso per la pubblicazione sarà più largo e con minori ostacoli …

Tanto altro ancora potrebbe essere aggiunto, pro e contro lo streaming e la musica liquida.
La verità però, è che il cambiamento è avviato, continuo, inarrestabile  e  “quando soffia il  vento del cambiamento alcuni costruiscono muri, altri mulini a vento”(proverbio) e sta a noi decidere come camminare verso il futuro.

Salvatore Savio Aversano

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