Chi è che non si mette a scrivere canzoni partendo prima dalla melodia, poi risente il brano e aggiunge qualche accordo o mette un ritmo di batteria per dargli un po’ di tono? E dopo?
Dopo lo riempie con qualche nota di basso ed è la cosa che tocca fare perché sappiamo che la melodia ne ha bisogno per essere sostenuta. All’inizio si mettono solo le note di base dell’accordo, qualche ottava, insomma tutta roba per riempire, con ritmo un po’ spento e senza energia. Ci sono molti stili di musica elettronica: house, techno, disco e hip hop ognuno ha le sue linee di basso. Trovare una buona linea di basso garantisce di avere una canzone di successo! Ma qual è il segreto di queste bassline? Vi svelerò il segreto di Pulcinella: un buon groove di basso deriva dalla relazione delle note “on beat” con quelle “off beat”. Bassline Generator offre una vasta gamma di controlli per sperimentare e stabilire quella esatta relazione.
Utilizzo di Bassline Generator
Bassline Generator è un “player device” di Reason, ciò significa che non ha suoni, ma gli dobbiamo collegare uno strumento a nostro piacimento che verrà poi “suonato” dalla linea di basso generata.
In maniera molto semplice: scegliamo un strumento per il basso in Reason e facciamo drag and drop su Bassline Generator, che comincia subito a fare il suo lavoro generando una linea di basso. Bassline viene controllato da questo “oggetto” a forma di diamante che troviamo al centro. Spostando il cursore varieranno le sequenze colorate che popolano l’area del sequencer di base del nostro player. Cerchiamo ora di capire come funziona tutto e cos’è questo diamante con I suoi controlli e pulsanti

Scegliere la linea di basso
Il cursore verde nell’angolo in alto a destra del diamante rappresenta le note che si basano su numero di divisioni dispari di una battuta musicale rispetto alla velocità della nostra sequenza, mentre il cursore blu, nell’angolo in alto a sinistra, controlla le note con divisioni pari della battuta musicale. In poche parole, il colore verde gestisce le note che cadono sul “beat” e quelle blu fuori dal “beat”. Il generatore ha 64 pattern verdi e 64 pattern blu che possono essere combinati in vario modo. Lavorando con le linee di basso attraverso i relativi controller, noteremo che ogni sequenza è composta da una serie di note blu sincopate e non sincopate, in verde di durata più o meno lunga. I pattern sono costituiti da linee di basso molto varie, quindi tonica, ottava, quinte, pentatoniche e alcune note di passaggio movimento alla linea principale. Possiamo selezionare una combinazione di motivi verdi e blu in base alle coordinate del controller, oppure possiamo anche usare i cursori su ciascun lato per selezionare i pattern in modo indipendente anche prima componendo un pattern verde che ci piace e poi un pattern blu che si accoppia bene. Il risultato può essere una linea di basso interessante con la quale potremmo iniziare a costruire un giro di accordi, metterci su qualche motivo e la canzone prende subito forma!
Variazioni
Ovviamente vogliamo personalizzare le linee ottenute, cosa che possiamo fare utilizzando i “Variator”. Il nome “Variator” dovrebbe già farci capire cosa può fare, c’è un variatore per ogni colore del pattern. Utilizzando il Variator del lato blu noterai che la nostra sequenza cambia e vicino al cursore blu si vedrà una linea che rappresenta la “distanza” dal nostro modello originale. Con “Amount” si può scegliere una variazione di maggiore complessità o una variazione con meno complessità rispetto al pattern originale. Osservando bene cosa accade quando usiamo un “Variator” si noterà che è solo la metà finale della sequenza che in realtà varia. Quindi la variazione di fatto crea un nuovo pattern, i “Variator” funzionano solo variando le parti di un pattern e si può impostare su quale parte agisce il parametro tramite un selettore della forma d’onda. Nella pratica creerò il mio pattern base e, successivamente, copiandolo potrò aggiungere più variazioni, magari per adattarla meglio a determinati punti della canzone o semplicemente per aggiungere piccole variazioni.

Customizzare le linee
Dopo aver generato le linee di basso utilizzando esclusivamente i 128 pattern precaricati, l’ultimo step per customizzare la bassline si ottiene regolando manualmente o creando le proprie parti dei pattern. Possiamo disattivare gli step ed attivare le note tenute o sostenute e se la mia patch dello strumento è sensibile alla velocity, si deve cliccare e trascinare per aumentare o abbassare la velocity di ogni step. Se non otteniamo un risultato che ci piace, possiamo sempre cancellarlo e tornare di nuovo al pattern predefinito per provare qualcos’altro. La cosa importante è che una volta che abbiamo personalizzato il pattern step dopo step o il ritmo, il sequencer conserva le mie personalizzazioni. Infatti, una volta che sia l’altezza che il ritmo sono bloccati, tutte le modifiche apportate al selettore del pattern o i variatori non hanno alcun impatto sulla sequenza. In questo caso possiamo usare questa funzione per scopo creativo, perché spesso le linee di basso hanno variazioni che cambiano in maniera minima.
Conclusioni
Considero ogni generatore che ho incontrato come uno strumento di ausilio e non come sostitutivo della propria creatività. Molti potrebbero storcere il naso nell’utilizzo di questo tipo di strumento. Io invece penso che il risultato finale conti e dipenda sempre da come ci siamo posti all’inizio. A volte risultati molto belli possono venir fuori per caso e per la voglia di esplorare nuovi percorsi!
Informazioni Utili
Sito ufficiale: www.propellerheads.se
Prodotto: www.reasonstudios.com/bassline-generator
Prezzo: 69 $