Iuliano – Hidden roots

Lorenzo Sorbo

Un disco che ha ricevuto la nomination per gli Independent Music awards che si terranno a New York City il prossimo 22 giugno.

Si tratta di un evento di notevole spessore per la musica non propriamente mainstream considerando anche che la giuria di qualità è presieduta da big consolidati come Tom Waits, Robert Smith, Todd Rundgren. Con un pizzico di spirito di parte incrociamo le dita per questo producer che canta in inglese ed è riuscito a penetrare in un mercato d’oltreoceano non proprio accogliente per gli artisti italiani targati alternative.

Le direttrici nelle quali si muove Mauro Iuliano sono variegate sebbene questo EP si possa inquadrare tendenzialmente nell’alveo dell’alternative folk. Tuttavia le influenze sono diverse e si sentono eccome: un po’ di elettronica, una manciata di sonorità lo-fi e arrangiamenti che fanno pensare a nomi di riferimento come Sufjan Stevens o Elliot Smith.

Mautro Iuliano

Who knows” apre il disco con un giro di chitarra ossessivo e una spruzzata di effettistica con la voce acuta e sottile di Iuliano che dà un sapore di mistero. “Not a sound” è costruita su un delicato pattern di pianoforte e la voce sussurrata enfatizza un testo costruito su immagini eteree. Bella l’atmosfera sospesa e anche i cori che ricordano un mellotron tanto utilizzato nei dischi migliori degli anni 70.

The Hidden root” chiude il disco e sicuramente è la traccia più rappresentativa considerando l’arrangiamento complesso fatto di multiple stratificazioni sonore. Anche il testo sembra andare alla ricerca di quelle “radici nascoste” che ognuno di noi si porta dentro riassumendo tale inquietudine nei versi : “It’s only when you dye you can reborn again / when uncertainty is the future you deep inhale sane”

In un’intervista Iuliano dichiara che questo disco è stato realizzato praticamente tutto da lui, ma che è in procinto di realizzarne un altro con la partecipazione di altri musicisti. Attendiamo fiduciosi e nel frattempo facciamo un grosso in bocca al lupo per l’evento di sabato prossimo.

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Lorenzo Sorbo

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Store: Spotify, Deezer

2019, Quitelouds records

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Lorenzo Sorbo, classe 1976. Ho studiato violino e Musicologia. Dopo tanti concerti in giro e diversi corsi di perfezionamento, da diversi anni mi occupo di critica musicale e ricerca nell'ambito di autori dal secolo XVII al contemporaneo. Ho pubblicato edizioni critiche, studi di drammaturgia musicale e articoli musicologici su argomenti molto eterogenei comparsi qua e là. Ho scritto recensioni sia su riviste cartacee come “Amadeus” che su Webzine.
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