Arturia V Collection 4

Alessandro Pescetelli
Arturia V Collection 4

 
Ci fu un’epoca in cui il mondo musicale era dominato da dinosauri analogici, nella maggior parte dei casi di grandi dimensioni, non molto intelligenti, ma estremamente performanti ed integrati nell’ambiente.

Venne poi l’epoca dei digitali, dotati di inteligenza superiore ed aspetto meno appariscente rispetto agli antenati. La comparsa dei digitali segnò la quasi estinzione degli analogici, i quali vennero relegati in “riserve”. Dominarono incontrastati per circa 20 anni, finchè apparvero i primi VSTi, i quali emulavano i digitali e ne estendevano le capacità, con buona pace di questi ultimi, i quali seguirono la sorte degli analogici, che nel frattempo intravedevano una nuova età di gloria.
Infatti i VSTi dei primi anni 2000 non riuscivano ad emulare in modo soddisfacente i semplici ma imprevedibili porocessi mentali degli analogici, che furono così “riscoperti” ed iniziarono nuovamente a calcare i palcoscenici e gli studios più famosi, mentre non avevano mai perso lustro presso i vari collezionisti ed intenditori nel mondo.
La tecnologia, si sa, fa passi da gigante e, arrivando ai nostri giorni (anno più, anno meno) una vivace azienda francese di nome Arturia, si mette in testa di emulare tutto, ma proprio tutto dei vecchi dinosauri analogici…
 

Arturia  V Collection 4
Arturia V Collection 4

 

La V Collection 4 è una suite di plugins (VST/AU/ AAX/standalone) che ovviamente ha come base gli strumenti della versione 3, l’aggiornamemto della Spark Drum Machine alla versione 2, la nuova versione di Analog Lab e tre chicche niente male: Matrix 12V, Solina V e Vox Continental V; in questo articolo il focus sarà proprio su questi tre prodotti, per capire se ciascuno di loro possa portare con onore il nome del corrispettivo strumento “reale”

Il test è stato effettuato con una DAW PC Windows 7 con CPU Intl Core i7, 16GB RAM ed un disco SSD da 256GB.

MATRIX 12
 

 Fig.1 - Matrix 12 originale

Fig.1 – Matrix 12 originale

 

Il Matrix 12 by Oberheim (Fig.1) è senza dubbio uno dei migliori sintetizzatori analogici della storia, nonchè uno tra i più affascinanti ed imponenti tra i non modulari. Per chi non lo conoscesse, si tratta di una macchina capace di produrre ogni tipologia di suono, dai bassi potenti ai pads morbidi e ricchi (uno dei “marchi di fabbrica” della Oberheim), passando per potenti leads con forme d’onda quadra, a dente di sega e triangolare, non dimenticando la potente matrice di modulazione (da cui ovviamente deriva il nome), i 5 LFO per voce, i 5 stadi ADSR ed il filtro multimodo: insomma, un grande classico degli anni ’80.

Arturia, nel suo Matrix-12 V (Fig.2), ha riprodotto fedelmente tutte le caratteristiche tecniche dell’antenato, aggiungendo due processori di effetto ed una libreria molto vasta, nella quale troviamo molte patches desunte direttamente della macchina originale e prive degli algoritmi di effetto, rispettando il “feel” originario di quelle timbriche. Proprio ascoltando i factory presets e, qualora abbiate la fortuna di poterlo fare, confrontandole con le originali, è possibile apprezzare la qualità e cura dei dettagli da parte di Arturia.

 

Fig.2 - Matrix 12 V
Fig.2 – Matrix 12 V

 
Certamente la dinamica brutale del Matrix 12 è qualcosa che non è possibile emulare appieno virtualmente, ma il Matrix 12 V se la cava in modo egregio, soprattutto su pads e textures.

Purtroppo non è possibile utilizzare gli effetti del Matrix 12 V nella mandata effetti o in insert sui canali e mi auguro che tale funzionalità venga implementata con i prossimi aggiornamenti.

Solina MKI

Il Solina MKI della ARP (Fig.3) è stata la versione portatile dell’Eminent Theatre 310 e tra le String Machines è divenuto ben presto un grande classico, anche grazie all’utilizzo che ne fecero Richard Wright e Jean Michelle Jarre.
 

Fig.3 - ARP Solina MKI
Fig.3 – ARP Solina MKI

 
L’aspetto che colpisce maggiormente del Solina V (Fig.4) è la notevole quantità di parametri disponibili per le sezioni “Bass” e “Upper”. Inoltre troviamo un arpeggiatore ed un processore effetti con Chorus, Digital Delay ed un algoritmo di riverbero a convoluzione desunto direttamente dall’eccellente Roland RSP-550, un processore dei primi anni ’90, che sicuramente non ha avuto il successo che avrebbe meritato.

Fig.4 - Arturia Solina V
Fig.4 – Arturia Solina V

 
Come suona il Solina V? Se la cava veramente bene, in un mix non si riesce a notare differenza rispetto all’originale, anche se la peculiarità di questo VSTi è la notevole versatilità rispetto alla vetusta versione hardware, oltre alla dotazione del preset “Humana” desunto direttamente dal Polymoog.

Vox Continental V

Vox Continental V (Fig.5) è l’altra piacevole sorpresa nella V Collection 4: dispone di due registri manuali a quattro ottave ciascuno ed un registro a pedali di una ottava.

A livello timbrico questo è, tra i tre nuovi virtual instruments, probabilmente il più fedele all’originale, del quale riesce a riprodurre addirittura le sfumature timbriche più viscerali e grezze. Estremamente semplice da programmare, è veramente piacevole da suonare e nel mix “esce” senza alcun problema.

Fig.5 - Vox Continental V
Fig.5 – Vox Continental V

 

Spark 2

Spark 2 è una drum machine veramente creativa; infatti, oltre ad avere una dotazione di batterie vintage di tutto rispetto, è stata migliorata, con la versione 2.0, l’integrazione con il controller hardware. Tuttavia la sua vera forza è la possibilità di poter realizzare ritmiche ed effetti veramente inusuali grazie alle molteplici capacità di modulazione.

Di seguito riporto l’elenco completo dei synths presenti nella Collection: Mini V, Modular V, CS-80V, ARP-2600 V, Prophet V, Prophet VS, Jupiter 8-V, Oberheim SEM V, Wurlitzer V e le aggiunte più recenti, Vox Continental V, Solina V, Oberheim Matrix 12 V, oltre ad Arturia Analog Lab, e Spark 2.0.

La tecnologia TAE (True Analog Emulation) utilizza il physical modeling (a parte la Spark 2, per la quale è previsto anche l’utilizzo di campioni), tecnologia che permette una riproduzione molto fedele di oscillatori, filtri e noises tipici dei VCO analogici, realizzandoli in tempo reale e non con l’utilizzo di samples. Tutto ciò si traduce in sfumature timbriche realistiche, migliori in alcuni synth rispetto ad altri. Ad esempio, il CS-80 ed il Jupiter 8 (citando un paio di synths presenti anche nella V Collection precedente) suonano alla grande.

Ovviamente la TAE richiede molto calcolo al processore e pertanto è vivamente consigliata una DAW piuttosto “robusta”, soprattutto in merito ai core della CPU.

Il recente update Arturia ha risolto quasi totalmente l’aspetto della stabilità, che ora si può definire soddisfacente.

Ultima nota: il connubio perfetto è rappresentato dalla V Collection ed un controller della linea Keylab (disponibili a 25, 49, 61 e 88 tasti), grazie alla presenza dell’Analog Lab ed alla perfetta mappatura dei controlli delle Keylab con i synths della Collection stessa.

…tirando le somme

Non era semplice migliorare la V Collection 3, ma Arturia ha di nuovo vinto la sfida, aggiungendo tre virtuali piuttosto diversi tra loro, anche se accomunati dall’emulazione di macchine analogiche .

Considerando il costo e la difficile reperibilità della maggior parte dei synth hardware proposti in emulazione da Arturia e soprattutto la qualità dei virtuali proposti, la V Collection 4 è senza dubbio uno dei migliori investimenti in ambito soft-synth di questi ultimi anni.

 
Caratteristiche principali

  • 4 nuovi instrument rispetto alla versione 3: Matrix 12 V, Solina V, Vox Continental V e Spark 2
  • Nuovo sistema di protezione e di registrazione del software Arturia Software Center (ASC) – fino a 5 autorizzazioni per ogni licenza
  • Versioni aggiornate di tutti gli instrument
  • In totale 13 strumenti virtuali con circa 6000 suoni di tastiera e 170 drum machine.
  • Ogni virtual instrument può essere utilizzato in modalità stand-alone o come plug-in all’interno della vostra DAW preferita
  • Tutti i parametri dei plug-in possono essere controllati dalla vostra tastiera MIDI esterna in pochi click, grazie al nuovo menu di assegnazione MIDI.
  • Polifonia da 2 a 32 voci, con possibilità di unisono
  • Per ognuno degli strumenti software disponibili sono presenti 400 preset di altissima qualità
  • Con la possibilità di lavorare a 64 bit/96 kHz potete beneficiare di una qualità audio senza precedenti mantenendo il livello massimo delle prestazioni.
  • Tutte le caratteristiche degli strumenti originali sono state ricreate e nuove funzionalità aggiuntive sono state implementate per portare il vostro sound a livelli altissimi, tra queste:
  • Matrici di Modulazione
  • Nuovi tipi di filtro
  • Step sequencer
  • Voice programmer
  • Keyboard follow
  • Modalità split e layer
  • Soundmap preset navigation
  • Installer su chiave USB Arturia

E molto altro ancora

Demo audio:

In seguito potrete ascoltare 4 demo audio, realizzata dal compositore Stefano De Siena, con l’Arturia V Collection IV.

 

Demo audio by Stefano De Siena
Angel

Synth Matrix – 12 V,
Nel primo brano è stato usato Il Funk bass PS per la traccia basso, il pad è il Thermosphire pad con processione pan da sx verso dx in alcuni punti, l’apertura del synth avviene attraverso la funzione ENV.
Il secondo synth è il V AngeliCS PS (spunto per il nome del brano), che è stato lasciato default , l’unica modifica data è sulla funzione delay ovviamente in sync con i bpm del brano.
In fine i suoni aggiuntivi Arturia utilizzati sono il Melancholia di Wurlitzer V electronic piano e la parte percussiva Spark 2.
 

Demo audio by Stefano De Siena Fly Away

Synth Solina MKI
Nel secondo brano è stato usato Il Soft bass RL per la traccia basso, come pad l’Air String 3 RL ed è stata enfatizzanta la processione stereo manipolando l’apertura rate stereo e chorus del synth attraverso la funzione EFFECTS.
Il secondo synth è lo Sparkles 1 RL modificato leggermente in alcuni punti sfruttando il sustain e il crescendo.
Il primo synth “solo” , usato nella prima parte del brano, è il Kit Lead RL , l’unico parametro manipolato è il delay, sempre in sync con i bpm del brano.
Il secondo synth “solo”,usato nella seconda parte del brano, è il Mountain Flutes TN, quest’ ultimo lasciato di default.
Infine , tra le due parti di “solo” synth , è stato inserito il Soft Brass RI con una piccola modulazione di suono in apertura.
I suoni aggiuntivi Arturia utilizzati sono la parte percussiva Spark 2.

 

Demo audio by Stefano De Siena Red Groove

Vox Continental V

Nel terzo brano è stato usato Il GTD Jazz 01 con tono chiuso e drive leggermente aperto per dare più incisività al groove, il preset LT Farandole è stato inserito come pad groove con più drive e delay rispetto al preset default, il drive e delay sono stati gestiti dalle funzioni dell’ampli in uscita.
Sul riff di basso è stato usato SS Insane Bass, con un suono più chiuso e meno presente di bassi per una minore risonanza rispetto al preset default.
I suoni aggiuntivi Arturia utilizzati sono la parte percussiva Spark 2.
 
Demo audio by Stefano De Siena Evolution Funk

Spark 2
Nel quarto brano sono stati usati diversi sample del synth Spark 2, in particolare per la cassa il Berlin Faxen BD e il Pass BD 2, per il rullante il Pass SD1 e Pass CP, per i suoni CH sono stati scelti i default in quanto molto acustici, per la sezione Tom sono stati scelti i Funk Drums con regolazione Cutoff diversa e pan stereo secondo la logica left e right e in ultimo i cymbals Funk Drums china 1 e 2.
I suoni aggiuntivi Arturia utilizzati sono il Matrix-12 V per il suono di basso, nello specifico è stato scelto il Dronebass con una piccola regolazione sui bassi, il Continental Vox per il suono di organo ovvero Il GTD Jazz 01 con drive aperto, questo suono è ideale per soli puliti e chiari.
In ultimo il synth Wurlitzer con lo standard Wurli 2 come preset, con un leggero vibrato in più rispetto al preset di default.

Setup Audio:

Sequencer Cubase Pro 8.5, scheda audio RME Fireface 400, monitor Adam A7x e Yamaha Ns-10. Ottimizzazione dei file audio a cura di Giovanni Roma.

 
INFORMAZIONI UTILI

Produttore: Arturia
Distributore: Midiware
Modello: V Collection 4
Prezzo: Euro 398,00

Alla prossima e Buona Musica!!
Alessandro Pescetelli
 

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