Acustica Audio Sienna: Un onesto flusso di coscienza

Liz Martin

Diciamolo subito: recensire Sienna è molto difficile. Difficile come recensire un paio di cuffie o di speakers. Nell’ascolto di un musicista o ingegnere del suono intervengono così tanti fattori (fra cui una buona dose di soggettività) che diventa impossibile stabilire dei cardini ontologici irremovibili e totalmente condivisibili. I punti fissi dovrebbero essere dei concetti più che dei singoli prodotti.

Una review su una novità del genere diventa un perfetto spunto per alcune riflessioni generali su cosa sia un ascolto “giusto” e che tipo di suono dovrebbero inseguire i professionisti dell’audio. Ma prima un po’ di informazioni su Acustica Audio Sienna.

Acustica Audio – Sienna

Che cos’è Sienna?

La Suite di Sienna è composta da 3 plugin, Reference, Rooms e Guru, i quali agiscono in maniera diversa sull’ascolto in cuffia, promettendo risultati incredibili.

Reference, il più semplice e leggero, applica una correzione all’ascolto rendendolo più equilibrato. Al momento del lancio, i modelli di cuffia a cui è possibile applicare tale calibrazione sono 150, ma in costante update.

Rooms è invece una stanza virtuale, emulazione di ascolto in una regia di missaggio o mastering. Attualmente gli studi campionati sono 2, House of Glass e quello di Acustica Audio. Per entrambi è possibile selezionare diversi set di speaker. In arrivo altre stanze e anche altre utili simulazioni di ascolto (ad esempio in auto o speaker tv).

Guru è un dietro le quinte di Rooms che permette con maggiore controllo un fine-tuning per personalizzare la stanza virtuale (ampiezza e profondità della stereofonia, pan, ascolto più o meno binaurale, cross feed…).

Li ho testati sfruttando il nuovo Listen Bus di Studio One 5 Pro su due modelli di cuffie di tipo e fascia diversa: AKG K141 MKII (~100€) cuffie semi-aperte e Adam Audio Studio Pro SP5 (~500€) cuffie chiuse.

GUI e controlli

Reference si presenta con una semplicità estrema. 3 grandi knob a controllare:

Mix, dry/wet della correzione

Magic Q per ottenere una risposta più lineare o più eufonica secondo suggerimento di AA

Output Trim

Si aggiungono un menu a tendina in cui selezionare il modello di cuffia, input/output meters e la possibilità di salvare/richiamare dei preset customizzati.

Sienna Reference

Alla selezione del modello di cuffia, Rooms affianca la scelta di una stanza con i suoi differenti set di speakers in cui posizionarsi virtualmente, consentendo di ascoltare il proprio mix con maggiore profondità, includendo una sensazione di “aria” tipica degli ascolti su speaker e riducendo l’isolamento manicheista Left/Right delle cuffie. Il tutto con la nota cura ed esperienza di Acustica Audio che chi già utilizza i loro plugin conosce. Dietro l’algoritmo c’è stato un lungo studio e numerosi tentativi da parte del team, fino a trovare uno “sweet spot” che restituisce il massimo del realismo. Tornando all’interfaccia, Rooms aggiunge alle 3 manopole un quarto controllo “Perfection” con il quale avvicinarsi ad un ascolto lineare o piuttosto alla risposta originale degli speakers campionati nella tale regia.

Le 3 knob di Rooms sono:

Input Trim che non è un controllo del gain, quanto piuttosto della risposta degli speakers campionati nella stanza in termini di distorsione armonica all’aumentare del livello di ascolto (nda: RTFM!)

Depth% controlla la quantità di emulazione di stanza

Output Trim

Acustica Audio –  Sezione Sienna Rooms

Infine Guru, un potenziamento di Rooms, consente di controllare ulteriori parametri:

Disable Room per disabilitare l’emulazione della stanza

Disabled Room Gain, trim di compensazione del livello di guadagno quando la room è disattivata

Pan

Width, controlla la distanza dagli speakers e ne modifica quindi l’angolo di posizionamento

Acustica++, ascolto più o meno binaurale

Depth++, riproduce la profondità data da un ascolto su casse rispetto a quello in cuffia

Pan++, controlla il cross feed, gestisce cioè un ascolto più o meno separato dei canali L/R

Focus, gestisce un ascolto più secco e focalizzato oppure con più stanza senza modificarne il volume

Acustica Audio – Sez. Sienna Guru

Per le orecchie inesperte sconsiglierei di smanettare troppo con i controlli di Guru. Per farlo bisogna sapere da dove partiamo e dove vogliamo arrivare, non è un plugin da utilizzare in maniera “creativa”, o almeno non come ascolto di riferimento (c’è già chi sperimenta sulla tridimensionalità delle singole tracce usando Sienna come plugin in insert).

La personalizzazione è per orecchie molto allenate.

Pro o Consumer?

Per me, non ci sono dubbi: è decisamente un tool per i professionisti. Solo chi ha trascorso centinaia di ore di ascolto in studio, su monitor diversi, magari non esclusivamente near field, può realmente apprezzare l’algoritmo di Sienna. Azzardo a dire che è UNO dei tool per professionisti. Nessuno affiderebbe ad un software, per quanto innovativo e stupefacente, il compito esclusivo di finalizzare un progetto audio. Che non sia auspicabile mixare o addirittura masterizzare in cuffia resta vero e sicuramente non è questo l’obiettivo dietro il lavoro del team di AA. Personalmente ho ottenuti risultati, non voglio dire migliori perchè non avrebbe senso, ma più affidabili utilizzando le Adam SP5 rispetto alle sorelline AKG K141, a conferma che il potenziale di Sienna si esprime più comodamente se accoppiato ad un ascolto già di per sè dettagliato, definito ed equilibrato.

Sonaworks Reference

Confronto con Sonarworks

Se parliamo di Rooms/Guru: “it’s like apples and oranges”, direbbero gli inglesi. Non avendo testato la nuova versione Sound ID, farò riferimento al più classico Sonarworks Reference Headphone Edition. Potremmo definire Sonarworks “correttivo” e Sienna Rooms/Guru “virtualizzante”: il primo ha come obiettivo ultimo quello di rendere la risposta in frequenza quanto più flat possibile, il secondo si pone come traguardo il più ambizioso compito di portare una stanza all’interno di una cuffia. Per quanto riguarda Sienna Reference (dato il nome, citazione volontaria o casualità?) se utilizzato con la knob mix al massimo e quella “Magic Q” al minimo applica una correzione lineare come il collega di Sonarworks, sebbene lo faccia con un peculiare algoritmo di casa Acustica Audio. Le correzioni sulla stessa cuffia infatti risultano abbastanza diverse. Quale scegliere?

A questo punto facciamo una prima riflessione.

A cosa serve Sienna?

Qual è lo scopo ultimo di questi strumenti? Farci ascoltare meglio i nostri progetti? Cosa vuol dire “meglio”? Vuol dire “semplicemente” (come se fosse una cosa semplice) che possiamo fidarci maggiormente che il nostro ascolto sia lineare, che la cuffia non aggiunga un suo colore che poi andremo automaticamente a compensare in fase di mix. Tutto ciò ha l’incredibile e irrinunciabile vantaggio che i nostri mix e master trasleranno meglio su tutti i sistemi, che è esattamente ciò che vogliamo. La differenza è abissale.

Mi permetto di trovare un difetto a Sienna: la mancanza, ad oggi, di una versione Standalone. Un gran vantaggio dei software di calibrazione è che possono essere utilizzati anche quando ascoltiamo dischi di altri per allenare ed abituare l’orecchio ad un ascolto preciso. Da utilizzatrice di Sonarworks posso dire che per massimizzare i suoi benefici lo utilizzo sempre, nella versione sia Studio (correzione speakers) che Headphones.

Bisogna fare una differenza fra il testare i propri lavori su sistemi diversi (differenti monitor, differenti stanze, auricolari del telefono, in auto…) e l’avere un proprio ascolto costante, preciso, di cui fidarsi ciecamente e, nel caso delle cuffie, da portare con sè ovunque. La calibrazione delle mie Adam SP5 da parte di Sienna Reference mi è sembrata da subito più naturale, equilibrata, che snaturava di meno l’ascolto originale delle cuffie. L’idea però di affidarmi a Sienna all’interno di Studio One e a Sonarworks Standalone come ascolto “di piacere” manderebbe in confusione un ascolto ben consolidato e, appunto, affidabile. Sul sito ho intravisto un prossimo lancio per iOS, possiamo forse sperare in un software standalone per il futuro.

In maniera similare voglio collegarmi a Sienna Rooms. Le orecchie si abituano, le orecchie ci ingannano, nell’audio è tutto relativo, abbiamo bisogno di un appiglio per non cadere nei tranelli e per questo motivo Sienna Rooms può anche essere utilizzato non portando a nulla di buono. Chiariamo: anche in valore assoluto, il plug ci fa uscire dall’isolamento e dalla chiusura della cuffia. Ma la mia vera curiosità riguardo questa tecnologia é: come suona la room campionata rispetto alla stanza reale che vuole ricreare? Attualmente questo possono dircelo solo i fortunati possessori dei due studi “campionati” (in arrivo a breve 50 nuove stanze virtuali). Lo accendo, lo bypasso, lo riaccendo, cosa è cambiato? Cosa devo ricercare in questo ascolto? L’arduo compito di trasformare le cuffie in una virtual room insieme al fatto che la maggior parte degli utenti non conosce la stanza campionata in origine sembra una sorta di doppio giro con alto grado di difficoltà e tanti pericoli in agguato. Un A/B fra stanza reale e cuffie+Sienna sarebbe una manna dal cielo per comprendere come lavora l’algoritmo e come utilizzare al meglio questo software, così come fondamentale è il tempo trascorso a testare il plugin nei propri progetti valutando il risultato finale del mix o master. Difficile sfruttare da subito il massimo della sua potenzialità. Giocarci senza avere conoscenza è come armeggiare con un coltello: attenzione a trasformare un utile strumento in un’arma di distruzione di mass-ter.

Una Room per ognuno

A questo punto “la domanda sorge spontanea”, diceva Lubrano: e se la virtual room da scegliere in quella lista fosse la regia del mio studio? Avere la mia stanza “a portata di cuffia”? Hell, yeah! Non so se AA abbia già pensato a quest’idea di business. Trattandosi di uno strumento per professionisti, un mixing o mastering engineer potrebbe contattare l’azienda lodigiana per avere all’interno del plugin la propria room, quella conosciuta nei minimi dettagli, quella calibrata secondo il proprio orecchio e gusto, per averla con sè anche su una spiaggia di Ibiza (e chi ce l’ha il tempo per andare a Ibiza..solo i dj, sic!).

Quello sì che farebbe la vera differenza!

Altro utilissimo confronto attraverso Sienna potremmo averlo se saltassero sul treno Manny Marroquin, Noel Campbell, ingegneri di cui conosciamo e amiamo i lavori. Come cambierebbero i nostri mix se Stuart White mettesse il bollino “approved” sulla sua virtual room e potessimo fare un A/B fra Lemonade di Beyoncé e il nostro ultimo capolavoro? (nda: Non credo vinceremmo anche noi un paio di Grammys).

Aggiungo per deformazione professionale da compositore e post-audio engineer: in futuro sarà disponibile un’emulazione cinema per avere un assaggio di come suona in sala la mia ultima soundtrack orchestrale mentre sono su una spiaggia ad Ibiza? (col mio amico dj)

Il potenziale di Sienna è lo stesso della realtà virtuale. Chi come me è appassionato di videogiochi sa a che punto siamo come VR: enorme potenziale, tecnologia ancora acerba.

In conclusione la mia riflessione su Sienna è: Acustica Audio ha iniziato una rivoluzione, siamo sicuri di aver capito di quale rivoluzione si tratti?

Liz Martin

Informazioni utili

Prodotto: Acustica Audio Sienna

Prezzo: 89 euro solo on line

https://www.sienna.studio/
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Liz Martin è audio post-production engineer, compositrice per visual media e docente certificato Presonus Studio One. Ha lavorato come in-house composer e senior post-production engineer per The Jackal / Ciaopeople dal 2014 al 2020, producendo musiche originali e curando la post audio di tutti i branded content e short movies. Pubblica su riviste di settore dal 2011 e ha condiviso il palco con la pietra miliare del trip-hop Tricky. Alcuni dei brand con i quali ha collaborato negli anni: Sky, RAI, La7, Vodafone, Wind, Huawei, Playstation, Spotify, Leerdammer, Muller, Disney, Netlflix, Milano Fashion Week, INPS, Action Aid, Bayer, Caffè Borbone, Carrefour, Kinder, Cattleya, Enel, Ford, Ferrarelle, Golia, ENI, Hasbro, ISTAT, Kerastase, MAC Cosmetics, L'Oreal, Lego, Amaro Montenegro, Pandora, Philadelphia, MD, Fanpage, Vidal, Tavernello, Pringles, Wudy, Kellogg's... Website: www.blitzaudio.it
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