Arturia Microlab – Quando le dimensioni non contano…

I cambiamenti spesso arrivano inaspettati, non richiesti, irrompendo nelle nostre abitudini in maniera determinante. E così, per ragioni che non starò qui a spiegare, mi sono trovato improvvisamente a dover abbandonare la stanza adibita ad Home Studio di cui disponevo e a dover attrezzare con il minimo indispensabile un angolo della camera da letto nell’appartamento dove vivo con la mia famiglia.

Banditi quindi i monitor con woofer di diametro superiore a 5’’, le superfici di controllo, le master keyboard (ho dovuto finanche procurarmi mouse e tastiera del PC wireless per non avere cavi sulla scrivania!!).

Arturia Microlab – My house

Arriviamo al dunque: in questa precaria situazione, per poter anche semplicemente inserire qualche nota nei miei lavori, sono costretto a montare e smontare ogni volta la Roland FA06 che uso prevalentemente dal vivo, con notevole fastidio e calo del desiderio anche davanti al più sexy dei progetti che mi si presentano. Ma il destino ha voluto che proprio contestualmente al mio riprogettare lo spazio di lavoro, Arturia se ne uscisse con questo nuovo prodotto, che risponde al nome di Microlab, facente parte dell’insieme di controller dedicati ai tasti bianchi e neri su cui la casa produttrice francese ha già dato prova di saperci fare con praticità e classe. Le dimensioni estremamente compatte di questa master keyboard mi hanno permesso di tenerla collocata in modo permanente sul piano ridotto della mini-scrivania di cui dispongo, consentendomi di avere sempre a portata di mano uno strumento per interagire velocemente con la mia DAW.

Descrizione del prodotto

La Microlab Arturia è una mini tastiera USB da 25 tasti sensibili alla dinamica (senza aftertouch), compatta e robusta, caratterizzata da un case avvolgente di materiale plastico resistente agli urti, che integra un comodo scomparto lungo tutti bordi per incastrare, attorcigliato, il cavo usb in dotazione quando lo strumento non è in uso. Disponibile, oltre che in nero, in due simpatiche colorazioni che ricordano il classico italian design degli arnesi da cucina Alessi che ci facevano fare tanta bella figura quando a Natale li regalavamo alle nostre zie.

Il prodotto è di una semplicità disarmante, niente memorie, niente display, quattro tasti di cui uno “shift” e tre di funzione, per un totale “combinato” di sei funzionalità: hold, octave+, octave-, chord, program+, program-.

Modulation e pitch bend sono nel formato touch strip, già sperimentato sulla prima versione di Minilab (recensita qui: Arturia MiniLab) e successivamente perfezionato con la Keystep, dalla quale la nostra Microlab eredita anche completamente lo straordinario keybed.

Il tasto shift, in combinazione con i primi 16 tasti del controller, provvede alla selezione del canale midi di uscita, mentre utilizzato insieme alle strip di pitch bend e modulation, consentono di muoversi rapidamente nella scelta di categoria e suono del software in dotazione Analog Lab Lite (ne parliamo più avanti).

Nella confezione quindi, null’altro che la Microlab (quella in prova è di colore nero) con già il cavo usb in dotazione collegato e avvolto nel suo scomparto, un cartoncino con il numero di serie (indispensabile per la registrazione) e una piccola brochure con le istruzioni base di funzionamento e le indicazioni del sito per il download del software fornito in bundle con il prodotto.

Installazione e configurazione 

Arturia Software Center

Come per tutti i prodotti Arturia, il primo software che siamo invitati ad installare è Arturia Software Center che si occupa sia dell’installazione dei pacchetti previsti che dell’attivazione delle licenze. Ambiente di prova Windows 7 64 bit su un PC di generazione abbastanza obsoleta. Naturalmente Microlab non ha bisogno dell’installazione di alcun driver per funzionare in quanto è un device “Class Compliant”, cosa che consente il riconoscimento immediato anche sui dispositivi Android e IOS.

Arturia Software Center

La procedura di registrazione è però necessaria per l’installazione e l’utilizzo dei prodotti software forniti a corredo: tutto procede velocemente, si registra il numero di serie del prodotto sul sito e ci si ritrova il software previsto dal bundle da attivare su Software Center; in pochi altri passaggi ci si ritrova Analog Lab 4 Lite installato e perfettamente funzionante sul proprio computer (il plugin è disponibile in formato vst2 e vst3, AAX e AU esclusivamente a 64 bit).

Midi Control Center

Il secondo software da installare è MIDI Control Center, sviluppato per la gestione remota di tutti gli hardware Arturia in commercio. La Microlab collegata al PC viene immediatamente riconosciuta e fedelmente rappresentata sul monitor del computer. Dal Control Center è possibile scaricare ed eseguire gli aggiornamenti del firmware dello strumento (eseguito senza intoppi un aggiornamento proprio sulla mia Microlab) e gestire in maniera semplice e immediata i pochi parametri di configurazione dell’assetto MIDI:

  • il canale midi di trasmissione dei messaggi di nota e la curva di risposta dinamica (Linear, Logarithmic, Exponential, Full)
  • l’assegnazione del control change della touch strip modulation (è possibile utilizzare qualsiasi numero di midi control change), relativo canale di trasmissione (1..16 o stesso canale assegnato ai tasti note) e valori max e min della scala 0..127
  • la tipologia di funzionamento della touch strip del pitch bend (standard / hold) e relativo canale di trasmissione midi
  • la modalità di funzionamento del tasto hold (toggle o gate)
Arturia – MIDI Control Center 

Dal menù del software è possibile attivare la visualizzazione di una MIDI Console che facilita la verifica delle impostazioni senza dover ricorrere ad un mini monitor esterno (come visibile in basso nella print screen)

Nota: per chi non lo sapesse, esiste un midi monitor on line a questo indirizzo www.gsidsp.com/MidiMonitor

Analog Lab Lite 4

Analog Lab Lite, aggiornato alla versione 4 (recensita qui la prima versione del software Arturia-minilab-parte-2) è stato decisamente migliorato nell’interfaccia grafica e notevolmente potenziato dal punto di vista dell’arsenale sonoro messo a disposizione. Di pari passo allo sviluppo della suite V Collection, la versione entry level del motore sonoro realizzato da Arturia, implementa gli stessi algoritmi di sintesi, e nonostante la limitatissima possibilità di editing, mette a disposizione una selezione di suoni pronti all’uso di qualità veramente elevata. Insomma, uno strumento in grado di reggere da solo un’intera produzione elettronica, restando in certi canoni di generi più o meno consolidati.

Per le sperimentazioni più spinte è invece necessario sbloccare le versioni complete dei vari motori di sintesi a disposizione, in modo da avere sotto mano l’editing completo dello strumento virtuale. Insomma, Analog Lab, per quanto Lite, offre anche la possibilità di assaporare la pasta sonora di tutte le grandi emulazioni Arturia per decidere se e quale synth comprare nel caso in cui non fossimo interessati alla suite completa. Ad un prezzo molto accessibile è inoltre disponibile la versione full di Analog Lab, che pur continuando a offrire le medesime limitazioni nell’editing dei suoni, mette a disposizione una quantità di timbri pronti all’uso veramente impressionante (8474 contro i 500 della versione lite, come ben evidenziato nella schermata di ricerca dei suoni).

Arturia Analog Lab 4

Durante l’esecuzione di Analog Lab, le due touch strip di pitch bend e modulation, utilizzate contemporaneamente alla pressione del tasto shift, consentono di muoversi velocemente tra le categorie ed i preset memorizzati.

Nota: grazie alla MIDI Console del MIDI Control Centre ho potuto constatare che l’utilizzo delle touch strip in maniera congiunta al tasto shift, genera dei control change 112 e 114. Questi valori non sono modificabili, ma con un po’ di abilità è possibile sfruttare questa informazione per attivare qualche funzionalità anche su software diversi da Analog Lab.

Altri software in bundle

Oltre al software Analog Lab 4, Arturia mette a disposizione di chi acquista la Microlab, due codici seriali per l’attivazione di altri due prodotti molto interessanti. Si tratta di Bitwig 8-tracks, nuova daw sviluppata sul concetto ibrido live/studio introdotto da Ableton e UVI Grand Piano Model D, riproduzione accurata del pianoforte a coda Steinway Model D Concert Grand Piano.

Questa dotazione software descritta risulta veramente completa ed esaustiva per un prodotto di fascia economica come questo. Tuttavia, è stata del tutto tralasciata la disponibilità di un qualsiasi software per IOS, cosa lascia un tantino sorpresi in quanto il controller sembra il completamento perfetto di una workstation portatile che potrebbe vedere proprio in un iPad il cuore del sistema. Insomma invitiamo Arturia a sviluppare quanto prima una versione Lite anche dei propri prodotti di punta per IOS, quali iMini, iSem e iProphet.

Impressioni d’uso

Utilizzo in studio

La Microlab, si è rivelata da subito una master keyboard molto precisa e confortevole, e quindi non un semplice ripiego dettato dall’esigenza del poco spazio a disposizione. Anzi, una tastiera così piacevole da suonare, da non far sentire la necessità di spostarsi su una 61 tasti per scrivere la maggior parte delle parti musicali, se non per la limitazione relativa alle sole due ottave a disposizione. Come abbiamo avuto già modo di constatare, la meccanica e la key action sono le stesse della potentissima Keystep, (manca purtroppo l’aftertouch); la risposta dinamica è molto naturale e le diverse “curve” messe a disposizione nel MIDI Control Centre, rendono ulteriormente personalizzabile la risposta dei tasti al proprio modo di interagire con il controller. L’utilizzo delle touch strip si rivela molto comodo, soprattutto per la possibilità della modulation di controllare qualsiasi CC midi con valori min e max impostabili (quindi utilissimo nel disegno di crescendo e diminuendo) e per la possibilità del pitch bend di essere impostato senza ritorno a zero al momento del rilascio, consentendo un utilizzo più creativo con le micro intonazioni.

Arturia Microlab

Veramente preziosa durante le fasi di stesura di un brano, quando occorre prendere velocemente appunti sulla tonalità, o spiegare le linee melodiche al cantante (e ti voglio quando si tratta di controcanti in terza!!), o disegnare al volo gli incastri del basso con la cassa per testare il groove di un beat. Abbastanza inutile (ma ovviamente utile a qualcuno) la modalità chord, che consente di suonare tre note (a intervalli precedentemente impostati) con la pressione di un solo tasto.

Insomma, posizionata sopra o sotto la tastiera del computer, rende veloce e pratica la prima parte di definizione di un arrangiamento, la stesura appunto della bozza, quando si passa continuamente da C1…G8 a qwerty, si danno nomi e colori alle tracce, si preparano i gruppi, si inseriscono gli accordi per gli arpeggiatori e contestualmente si fissano i markers per iniziare a definire la struttura del brano.

In viaggio

La Microlab è ovviamente anche un ottimo strumento di lavoro per chi è costretto alla continua mobilità; considerando le dimensioni e la solidità con cui è costruita, la si può tranquillamente mettere nello zainetto o in valigia senza paura di ritrovarla con gli spigoli spaccati o con qualche tasto non funzionante. Abbinata a un iPad di ultima generazione può costituire una potentissima workstation portatile per la lavorazione e la finalizzazione di un progetto. L’aggiunta di questa piccola master keyboard al mio setup da viaggio che prevede un iPad Pro 9.7 e Korg Gadget 2, ha migliorato di molto l’esperienza d’uso della mini daw, in quanto riesco a portarmela quasi sempre appresso, evitandomi il fastidioso utilizzo del touch screen per l’inserimento delle note.

Utilizzo dal vivo

L’accoppiata iPad e Microlab potrebbe, e qui il condizionale è d’obbligo, essere anche una valida coppia di strumenti da utilizzare dal vivo. Ovviamente qui molto dipende dal genere musicale che si intende proporre, in quanto il limite delle due ottave diventa insormontabile per un tastierista classico. Inoltre, la totale assenza di controller rotativi e slider assegnabili certo non favorisce l’idea di utilizzare Microlab sul palco esclusivamente per eseguire parti suonate. Ho portato la Arturia ad una sessione di prove con il mio gruppo, per arricchire la mia performance con qualche suono mutuato dal Moog Model D per iPad. La difficoltà oggettiva nel passare repentinamente da una tipica tastiera 88 o 76 tasti al piccolo tasto della Microlab, per quanto preciso, provoca una sensazione di spaesamento dovuto probabilmente alla lenta capacità di adattamento del cervello (o almeno del mio) a lavorare con distanze di intervallo così diverse. Colpevole forse anche il cattivo posizionamento della piccola tastiera, che andava sistemata in maniera più accurata su un ripiano dedicato e ben fissato.

Arturia – Microlab Live

La Microlab sembra invece un ottimo strumento da utilizzare sul palco come unica master keyboard, magari accompagnata da altri tipo di controller (launchpad, akai, mpd etc.) in un set più orientato alla musica sample based, dove insomma vanno triggerati campioni o suonati arpeggiatori, ma inutile dirlo, in questo contesto a farla da padrone è un altro prodotto Arturia, e cioè la sorella maggiore Keystep, corredata di una serie di features veramente importanti che ne fanno apprezzare la differenza nell’utilizzo dal vivo. E devo dire che proprio il confronto con la Keystep è l’unico motivo che lascia perplessi riguardo la decisione di acquistare o meno una Microlab, in quanto per una manciata di euro in più si hanno a disposizione una serie di funzionalità veramente incredibili (32 tasti, aftertouch, cv gate, step sequencer ed altro).

Arturia Keystep

Di contro c’è però da dire che la Keystep, è stata progettata con il preciso intento di pilotare generatori sonori esterni, motivo per cui non dispone del ghiotto bundle software messo a disposizione con questa nuovissima Microlab.

Conclusioni

Compattezza, robustezza e una generosa disponibilità di pacchetti software sono i principali punti di forza di Microlab, insieme ad un piacevolissimo tocco dei tasti in qualsiasi tipo di esecuzione ed una disarmante facilità di impiego. Resta il grande dubbio del confronto con la sorella Keystep, sicuramente meno compatta e più delicata e ovviamente sprovvista del corposo bundle software, ma con una serie di funzionalità in più per una differenza di prezzo veramente irrisoria. Insomma, per chi come come me non necessita di tutto ciò che mette a disposizione una Keystep, sarebbe stata perfetta una versione di Microlab a 37 tasti, con anche un solo controller rotativo, giusto per renderla completamente dedicata al lavoro di pre-produzione e di editing iniziale di un lavoro di arrangiamento e/o scrittura.

In attesa di comprare una scrivania un po’ più grande, mi tengo stretta questa bellissima Microlab che al momento non riuscirei a sostituire con nessun altro prodotto in commercio, sperando che nel frattempo in casa Arturia si inizi a pensare ad una versione a 37 tasti.

Pasquale Tarricone

Informazioni utili

Prodotto: Arturia Microlab

SitoArturia

Distributore italianoMidiware

Prezzo consigliato: 79 euro

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Pasquale Tarricone, napoletano classe 1971, ha studiato per qualche anno pianoforte classico ed ha conseguito il diploma di solfeggio al conservatorio San Pietro a Majella di Napoli. Acquisite le necessarie nozioni di teoria musicale e sufficiente tecnica pianistica, si è completamente dedicato allo studio di ogni tipo di strumento elettronico: sintetizzatori, campionatori, drum machine, sequencer midi, per poi approdare al mondo della registrazione audio digitale. Diplomato in informatica è diventato esperto di sistemi operativi e di software musicali. Ha suonato con numerose cover band di estrazione Rock con influenze elettroniche, ha collaborato alla stesura di brani per diverse pop band emergenti e ha realizzato diversi jingle ambient in ambito pubblicitario. Per diversi anni è stato parte integrante dell’organico Not Ordinary Dead, gruppo elettronico-punk con tre dischi pubblicati e numerosi concerti eseguiti in tutta Italia. Attualmente è tastierista della tribute band dedicata a Madonna “Into The Groove”, con la quale si esibisce in locali e manifestazioni in tutta la Campania, e lavora come fonico collaborando con diverse cover band del panorama live regionale.
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