Un buon risultato timbrico di una produzione musicale ha le sue fondamenta nell’ adeguato utilizzo della distorsione e della saturazione; un registratore a nastro caratterizza inconfondibilmente il contenuto armonico di un mix, cosi come un preamplificatore o un compressore valvolare riescono a valorizzare il corpo di una chitarra, la presenza delle sue corde, o l’attacco e la pienezza di una batteria. Enfatizzando le frequenze giuste il risultato sonoro è più caldo e gradevole.
Nel dominio digitale, con tape saturator e tube saturator, come con altri emulatori di distorsione, è possibile gestire la manipolazione delle armoniche in modo del tutto personalizzato, creando effetti molto particolari e talvolta creativi.
Descrizione
Saturn è un saturatore e distorsore multibanda, con sezione effetti dotata di:
delay, con time e feedback, e compressore, entrambi regolabili con unico dry/wet.
Un equalizzatore grafico a quattro bande, pan, livello del drive e livello del segnale. Tutti parametri sono customizzabili differentemente per ognuna delle sei bande di frequenza per le quali è suddivisibile il suo spettro sonoro.
Come tutti i Fabfilter, Saturn è facile è intuitivo nell’utilizzo, grazie ad un’interfaccia semplice e alle guide di aiuto interattive che spiegano tutto quello su cui si soffrema il puntatore del mouse, dispone di oltre 150 presets divisi per categorie, sedici tipi di distorsioni differenti, ed è possibile settare il processing in mid/side.
Inoltre, nella sezione modulation si trovano gli XY controller, XLFO, envelope follower, envelope generator e midi source, che sono una serie di controller da aggiungere e collegare rapidamente, trascinando e rilasciando sul parametro desiderato, come si potrebbe fare con i cavi di un synth modulare.
Grazie ai controller della sezione modulation, si creano modulazioni variabili nel tempo e sincronizabili al sequencer aumentando le svariate combinazioni di presets.
Utilizzo
Il Saturn nel suo preset di default è un “warm tape” saturator alzando il manopolone centrale “drive” si incrementa la distorsione che in questo caso va ad enfatizzare le armoniche dispari, avendo la possibilita di dividere il segnale audio in sei bande di frequenze, si possono caratterizzare o distorcere del tutto solo alcune bande, lasciando intatte le altre, cosa che, insieme a feedback, delay e compressione possono dare un risultato davvero sorprendente, sia per dare solo un po di carattere ad un suono, per creare degli effetti con movimento in sequenza o addirittura trasformandolo in qualcosa di completamente diverso.

Nell’utilizzo come multieffetto è performante come in quello di saturatore, personalmente come saturatore lo uso spesso in send su alcune parti della batteria come snare e hi hat tirando fuori attacco e un po di corpo, anche su synth lead, chitarre e voci dosando e indirizzando bene la distorsione sulle frequenze giuste si ottiene un buon risultato.
Come multieffetto sicuramente da di più ha una serie di presets dai quali partire, in oltre come illustrerò brevemente di seguito scatena al massimo la creatività nel creare delle patch personali secondo i propri gusti ed esigenze.
Esempi pratici
Detto questo cercherò di illustrare brevemente come si possono creare inaspettati risultati creativi da semplici suoni di batteria, percussioni o strumenti a corde anche utilizzando i controller della sezione modulation.
Ho preparato tre esempi specifici per capirne in modo diretto e pratico l’utilizzo il primo è spiegato passo per passo qui di seguito.
Proviamo a portare movimento ad un patterm di batteria composto da piattino e rullante:

Partendo dal preset di default del saturn, innanzitutto noteremo una migliore presenza del suono data dalle armoniche enfatizzate dall’algoritmo warm tape, che porteremo su “gentle saturation” dal menu a tendina alla sinistra del “drive”, poi premendo il tasto “+” che comparirà spostando la freccetta nella parte in alto dello spettro sonoro del “Saturn” e selezionando la frequenza di taglio sui 650hz, dividiamo in due (o in caso di necessità anche in più) bande di frequenze il processo sonoro, in modo da coinvolgere con gli effetti solo le frequenze desiderate (in questo caso le medie e le alte), sotto al “drive” troveremo il tasto “+” con il quale aggiungiamo tre xlfo, clicchiamo nella sezione al di sopra dei 650Hz e li colleghiamo ognuno a:
1 : feedback – ( che avrà una regolazione di partenza a poco più di un quarto: 6.509%) con doppio clik sul parametro si può rapidamente scrivere il valore esatto.
2: Freq – ( che avrà regolazione al minimo: 10.000 Hz)
3: Dynamics (che sarà a poco piu di metà: 0.207 ) .
A questo punto settiamo i parametri degli xlfo:
1:per prima cosa cliccando sul “preset button” (a forma di floppy disc) scegliamo una “8 step sequence”
2:mettiamo synch setting su 4 ( menu a tendina sopra al glide)
3: portiamo il gilde al massimo
4:portiamo i valori degli step a regolazione
il 2 che andrà a 0.726
il 4 a zero
il 6 a 0.682
l’ 8 al massimo 1000
Dopo di che con il preset button salviamo le impostazioni e le richiamiamo per l’xlfo2
Per l’xlfo3 scegliamo il “16 step sequenze” al quale modificheremo solo lo step 15 portandolo a 0.667
synch setting a 8 .
Sopra ad ogni xlfo troviamo il “modulation level slider” con il nome del parametro modulato con questi possiamo dosare le modulazioni dei parametri, ad esempio in questo modo:
Feedback: 0.512
Frequency (nominato anche lui feedback): 0.038
Dynamics: in default ovvero 0.160

Possiamo dare una regolata alle 4 bande di equalizzazione che troviamo alla destra del “drive” per dare una maggiore presenza o riduzione alle frequenze che ci servono, tenendo presente che aumentandole aumenterà la distorsione.
Adesso andando in play gli xlfo daranno un effetto tipo “grain delay” gradualmente crescendo verso la fine del pattern di 16 battute.
Alla fine dell’articolo troverete ci sono tre brevi video dove illustro rapidamente come eseguire questo ed altri semplici settaggi.
Conclusione e confronti
Questo esempio rappresenta solo una delle tantissime possibilità che offre “saturn”, adesso abbiamo dato “movimento” , “carattere” ed anche equalizzato il nostro pattern con un solo plugin, ma possiamo fare anche dei mastering per somme di batteria e perche no di intere tracce ,cosi come “spappolare” il suono in stile “circuit bending ”.
Dopo svariati test e confronti con altri tape saturator ritengo che nella sua fascia di prezzo Saturn abbia solo due rivali: U-he Satin e Ohmforce Ohmicide, il primo è un’ottimo emulatore di tape recorder con delay e flanger, il secondo probabilmente è più simile essendo multibanda e lavorando anche sulla dinamica, ma nella creatività e nell’insieme di combinazioni formulabili da un unico plugin Saturn per me resta insuperabile.
Buon ascolto e buona visione a tutti.
Stefano Bottalla