Bentornati su Age of Audio! Lo so che manco da molto e che sono usciti tanti processori audio interessanti da poter approfondire e che la redazione mi ricorda più o meno ogni mese che avevo promesso un approfondimento su UAD “Luna” e i suoi processori nativi, ma tra lavoro e studio non riesco a tenere dietro agli impegni.
Per questo motivo ho deciso di provare a farmi perdonare presentandovi un piccolo strumento programmato con il software MaxMsp della cycling 74 che ho finito di recente.
Due note su MaxMsp
Max è un ambiente di programmazione visuale utilizzato per la progettazione di controllori, processing audio e video. Da molti anni ha attirato su di se l’ attenzione per la sua integrazione con Ableton Live, nella sua forma integrativa chiamata Maxforlive.
Chiameremo il progetto che vi presento “patch” come il preset di un sintetizzatore, perché l’interfaccia di MaxMsp si presenta come un sistema “patchato” con dei cavi, come Reaktor o un modulare.

Usualmente si costruisce questa patch con MaxMsp e poi la si adatta ad Ableton con una semplicissima procedura, se si ha la necessità di usarla in quell’ambiente, ma possiamo produrre anche dei file che lavorano a se stanti come quello che vi mostro in questa mia breve presentazione.
Installare la runtime di MaxMsp:
Da questo link “https://cycling74.com/downloads” è possibile scaricare una versione dimostrativa di MaxMsp che vi permetterà di aprire la patch in oggetto. Dal link scaricherete una versione dimostrativa di MaxMsp che dura un mese, ma una volta scaduta tramite la maxruntime vi permetterà di aprire ed usare qualsiasi patch di MaxMsp.Se avete installato Ableton Live 10 o 11 Suite questo download non è necessario, essendo la runtime contenuta nell’installer di Live.

Due parole sulla patch
Il synth in oggetto è una drone machine ispirata al Lyra8, ovviamente le modulazioni sono tutte diverse e ho cercato di inventarmene di strane.
Facciamo attenzione agli speaker quando accentiamo il motore audio perchè si accenderanno contemporaneamente 256 oscillatori e se il nostro processore è sovraccarico potrebbe dare un spike.
Interfaccia di controllo principale
Da questo pannello avviamo il DAC, altrimenti la patch non avvia la conversione in analogico, togliamo il mute generale dei canali e possiamo impostare la posizione per registrare un file audio nel caso non volessimo costruire un ponte con una DAW. Si può anche usare un dispositivo software tipo GroundControl “www.gingeraudio.com” per mandare all’ingresso di altri software la nostra sorgente sonora.

Faders, Loopers e controlli di traccia
In questa sezione troviamo i faders audio, le destinazioni di modulazione canale per canale, il controllo di intonazione del canale, il comando di deviate che espande le 32 voci di ogni canale nel range indicato dal dial in Hz e un piccolo motore di motion recording che possiamo usare per creare microautomazioni dei controlli di questo pannello. I controlli coinvolti nel motion recorder sono il fader, il controllo di deviate, il parametro fm scortch il dial della frequenza, quello della quantità di modulazione di frequenza e il bang di reset di quest’ultimo dial.

Sorgenti di modulazione
In questo segmento troviamo un lfo che somma due quadre sul canale left e poi le ripropone ritardate sul canale right, un piccolo motore per una sezione di modulazione di frequenza che si auto ridisegna ogni 10 secondi ma puo’ essere resettata dall’apposito bang retrigger in calce alla sezione o accelerato dal controllo ENV_DOMAIN. Una sezione AM/RM attivabile poi fader per fader.
La sezione polifonia semplicemente riduce le voci del multicanale di MAX per singola voce.
La sezione gamma è solo un banco di preset con morph per la frequenza degli oscillatori.

La sezione Xmas propone una automazione interna tramite dei vca dei fader di canale, per dare un senso di arpeggio alle voci, 1 e 10 sono fader statici, 2 9 vanno da lentissimo a molto veloce.
Per ultima la sezione snapshots permette di salvare delle scene del’ interfaccia utente.

Modulo di uscita
Su questo pannello troviamo un drive, un passabasso a 4 stadi che si attiva solo quando il drive è acceso. Un secondo LFO che ha lo stesso funzionamento di quello superiore ma ha un drift sinusoidale molto piu pronuciato e le forme d’onda modulanti sono sinusoidi.
E per ultimo un piccolo motorino di convoluzione (convolve le fasce generate con un loop ritmico inserito nella patch che può facilmente essere sostituito dall’apposito drop box in interfaccia) e di modulazione in ampiezza del master.

Attenzione al dial convbooster che amplifica il segnale in ingresso alla convoluzione oltre un centinaio di db.
Sicuramente uno strumento atipico; a me è servito per creare questa composizione nella quale partecipa anche il bravissimo contrabbassista Umberto Lepore che colgo l’occasione per ringraziare.
Elaborazioni di improvvisazioni di contrabbasso e sintetizzatore su canone vuza 72 è stata realizzata con Panorama, il filtro di un Moog Matriarch per la parte percussiva e il contrabbasso.
Per chi volesse approfondire gli argomenti che tratto in questo articolo, e tanto altro humus per cominciare la vostra avventura nella liuteria elettronica vi ricordo che il Conservatorio di Musica di Avellino “Domenico Cimarosa” è un ottimo posto dove cominciare.
Vorrei quantomeno ringraziare Age of Audio per lo spazio concessomi, L’arte dei Rumori Studio per lo spazio fisico, ringrazio anche voi per il tempo dedicatomi e ricordandovi che sono aperto a suggerimenti, commenti e domande vi rimando a quando riuscirò a scrivere un elaborato “hands in” per Luna.
Link MaxDSP Sistemi 2: Giovanni_Roma_sistemi2_definitivo