VideoCorsiPro – Logic Pro X e derivati (Parte 1)

Alfredo Capozzi
VideoCorsiPro – Logic Pro X

 
Dando seguito all’introduzione della scorsa volta, puntiamo l’attenzione sui video tutorial gestiti da Matteo Orlandi su Logic Pro X.
 

VideoCorsiPro – Logic Pro X
VideoCorsiPro – Logic Pro X

 
Anche se non si tratta di un software recentissimo, la DAW di Apple offre tante opzioni e caratteristiche che vale la pena approfondirle. Dato che i capelli iniziano ad essere brizzolati e di acqua sotto i ponti ne è passata tanta, consentitemi di evidenziare una personale, ma non univoca, filosofia per la quale la conoscenza di una DAW, anche dopo molti anni di utilizzo, non raggiunge mai il massimo delle reali potenzialità offerte. Chi come me è partito da Notator ed ha seguito l’evoluzione di Logic in tutti i suoi step intermedi, non può non rilevare che spesso è capitato che quando ormai si era giunti ad un lusinghiero compromesso di utilizzo pratico, ecco che la nuova release offriva nuove accattivanti features che obbligavano a rimodulare il proprio workflow.
Logic Pro X (LPX d’ora in avanti) non è da meno: soprattutto nelle ultime release, dove l’imprinting della Apple ha radicalmente trasformato, nonostante ne abbia semplificato molte funzioni, l’approccio alla programmazione di una DAW. Matteo Orlandi, inquadrando in maniera appropriata questo stato di cose, ha pensato bene di dare una mano agli utenti, tanto quelli giovani quanto quelli un pò più rodati, studiandosi bene Logic per poi restituircelo sotto forma di “video consigli” pratici e veloci. Ciò è quanto contraddistingue VideoCorsiPro che, a differenza di video tutorial internazionali e blasonati che offrono spesso il solo riepilogo delle caratteristiche di base, affronta con ottica produttiva le tantissime funzioni offerte al fine di ridurre i tempi di produzione di un brano. Dato che la quantità di video tutorial riguardo Logic è molteplice, ho ritenuto opportuno formulare una personale considerazione a blocchi. In questa parte affrontiamo tanto le basi generali del programma, quanto alcune delle nuove funzioni inserite nell’ultima versione di Logic.
 
LOGIC PRO X 15 ore!?!?!?!

Avete letto bene. “Solo” 15 ore per affrontare in modo organico quello che fino a pochi anni fa era ritenuta la DAW più complessa da domare, per via di una finestra Environment che per anni ha fatto storcere il naso a migliaia di utenti in tutto il mondo. Nella versione Pro X, Logic ha visto cambiare molte cose, sia nella GUI (interfaccia grafica) ma anche sotto il suo cofano motore, seppur la Apple non ne abbia mai fatto parola ufficiale. Alcune modalità di utilizzo sono state rivisitate, alcune snellite, altre aggiornate nel codice rispetto alle versioni precedenti; altre ancora, in linea con la filosofia Apple di rendere user-friendly funzioni complesse, hanno gettato le basi per quelle che saranno le prerogative di una DAW del futuro (Drummer su tutti, se si ipotizza un impiego simile applicato ad altri strumenti ritmici). Proprio per questo, il Video Corso è stato strutturato per offrire all’utente un approccio rapido e completamente produttivo di tutte le funzioni cardini di Logic, aggiungendo spiegazioni particolari per finestre e funzioni che spesso si danno per scontate, ma che altrettanto spesso nascondono prerogative che farebbero risparmiare un bel pò di tempo nella produzione. E siccome per il producer il tempo è elemento determinante per focalizzare e fissare bene le proprie idee, allora credo sia opportuno che una DAW la si conosca al meglio per poter ottenere il massimo (considerazione scontata, lo so!).
 

Videocorsi Logic Pro X
Videocorsi Logic Pro X

 
Oltre 100 lezioni, raggruppate in 20 sezioni, guidano l’utente in step progressivi verso una produzione completa e razionale, sfruttando al massimo tutte le funzioni dell’Arrange e degli editor principali ad esso collegato, sia Audio che MIDI. Rilevante il fatto che il Video Corso, dopo un necessario preambolo all’interfaccia ed ai collegamenti di base, propone già dalla quarta sezione la realizzazione di un primo progetto musicale. Le specifiche per poter ottimizzare file audio e MIDI, vengono poi affrontate con finalità professionali.
Risultato: anche se non siete provetti musicisti e senza nemmeno accorgervene, alla fine del percorso avrete realizzato il vs primo demo. Per i veterani, invece, non mancano approfondimenti a funzioni che, come anticipato nelle premesse, spesso vengono lasciate da parte perché non capite o non studiate bene dal manuale, rigorosamente in inglese, e che tornerebbero molto utili in molte fasi della produzione.

Con la versione di LPX 10.1, sono state aggiunte nuove funzioni e librerie.
VideoCorsiPro renderà disponibile, come integrazione, le nuove caratteristiche agli utenti del VideoCorso specifico quanto prima. Di seguito, alcuni link video dedicati LPX, disponibili sulla pagina YouTube di VideoCorsiPro:

 

 

 

 

 

SMART CONTROL

Sapete che l’iPad può essere un comodo compagno di programmazione di LPX oltre che essere considerato un completo rack esterno, come gestione wireless di strumenti virtuali? Se, come immagino, la maggior parte dei lettori rispondessero di no, questa e non solo è la prerogativa di base di questo video corso. Gli Smart Control possono essere considerati la chiave di svolta per programmare brani dinamici e d’impatto. Conoscerne il corretto impiego, non limitato ai preset offerti da LPX, snellisce alcune ripetitività che normalmente fanno parte dei workflow operativi di ognuno di noi. Altro aspetto da non sottovalutare è l’estremo approfondimento che viene dedicato alla gestione di LPX tramite masterkey, dato che ogni Smart Control può essere associato a qualsiasi potenziometro, slider o switch MIDI presente nel proprio studio. Tale modalità va inquadrata non solo nell’interazione con i già conosciuti Controller Assignment MIDI, presenti già nelle vecchie versioni, ma piuttosto e soprattutto, per snellire il controllo diretto anche di più parametri contemporanei. Pensate per un attimo al singolo potenziometro che in molti e recenti mixer analogici controllano la compressione di canale o, altro esempio, ai plug.in One Knob della Waves. In entrambi i casi, un solo controllo agisce su più parametri del suono, al fine di semplificarne l’azione e ottimizzarne il risultato. Ebbene, gli Smart Control, vi offrono tutto ciò con un approccio essenziale ed intuitivo, a patto ovviamente di sapere come agire. Il Video Corso, quindi, affronta in modo completo proprio questi aspetti, lasciando nel contempo un ampio margine di azione dettato dalle necessità individuali. Tornando all’iPad. Se l’approccio tattile è consono al vostro modo di operare, Remote Control, app gratuita scaricabile dal negozio Apple, rappresenta più che una scorciatoia operativa. Già solo il fatto di essere in studio e poter operare a distanza per armare le tracce, avviarne la registrazione, intervenire con strumenti virtuali inconsueti (si pensi alle chitarre virtuali), standardizzare alcune funzioni che usiamo prevalentemente tra le centinaia di KeyCommands presenti, ecc. ecc. ecc. ci farebbe dormire sogni più tranquilli. Mettendo insieme le due modalità operative, mi sovviene che l’interazione con LPX potrebbe addirittura rilevarsi più efficace dello stesso MainStage, appositamente progettato per il live.
 
Ai link sottostanti alcuni video demo:
 

 


 
 
FLEX AUDIO

Sicuramente il Time Stretching ed il Pitch Shifting sono tra le funzioni più richieste e maggiormente considerate all’interno di una DAW. LPX non si sottrae a quest’offerta. Senza entrare nel merito dell’efficacia o meno di queste funzioni presenti in LPX rispetto a plug.in dedicati (AutoTune e Melodyne su tutti), è bene considerare che anche in questo caso spesso sfuggono particolari o routine, per così dire, secondarie che potrebbero fare la differenza nell’utilizzo pragmatico. Senza contare che le due “utility” nelle mani di un pionieristico Sound Designer riserverebbero non poche sorprese, anche se il tutorial non affronta in modo diretto tale tematica. Il Video Corso affronta sistematicamente tutte le novità presenti, correlate tanto alla gestione ritmica quanto a quella relativa all’intonazione, dando chiari suggerimenti d’impiego, con particolare riferimento nella musica pop. È da evidenziare che, laddove i risultati fossero differenti tra gli algoritmi impiegati, il paziente Matteo si sofferma con dovizia di trattazione per rilevarne pregi e difetti su ognuno di essi. Anche per Flex Pitch, introdotto con la versione X di Logic Pro, si nota quanto il relatore abbia studiato bene il programma per restituirci quante più informazioni utili possibili. Anche qui altri demo, il secondo dei quali tratto da Logic Pro 9 che integrava già il FlexTime:
 

 

 
PER CONCLUDERE

Ogni singolo VideoCorso rappresenta un percorso di conoscenza approfondito in base al tema trattato. Considerando proprio il fatto che LogicPro è una mole di possibilità operative secondo le finestre o le funzioni audio richiamate, il singolo VideoCorso rappresenta un elemento di una videoteca che è bene considerare se si pensa di far ruotare la propria produzione attorno a tale DAW. Ribadisco che le tematiche affrontate ed il linguaggio utilizzato sono sì indirizzati a chi il software lo conosce poco, ma non trascura assolutamente consigli operativi che in molti casi, in ambito di Project Studio o Studio Pro, sarebbero una vera panacea per il proprio lavoro. Se proprio bisogna andare alla ricerca del pelo nell’uovo, un aspetto che a volte mi ha lasciato un po’ perplesso è la mancanza di fluidità didattica che si riscontra in alcuni video. Ciò probabilmente dovuto al fatto che le fasi di post-produzione dei video, hanno portato a rivedere certe modalità di trattazione dell’argomento. Se a questo aggiungiamo una datata esperienza operativa con il programma che mi porta ad anticipare la chiave di lettura di alcune operazioni, ecco che tale aspetto di lentezza credo sia corretto annotarla più ad una necessità soggettiva che ad un lavoro oggettivamente ben fatto.

 
PLUS

In accordo con Video Corsi Pro, i nostri lettori hanno la possibilità fino al 31.07.2015 di poter usufruire di uno sconto di 10€ per un acquisto minimo di 30€ su tutti i video. Basterà cliccare sull’immagine sottostante per essere rimandati alla pagina promozionale e avere lo sconto una volta effettuato il login, dopo essersi registrati. Questa è la stringa Html da abbinare all’immagine.
 

Fig.3 - Coupon code
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Diversamente si può inserire il Codice Promo “AofA63FST2YD657D” nell’apposito campo, come appare nell’immagine sottostante:
 
Attivazione codice promozionale
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Buona visione!

Alfredo Capozzi

NOTIZIE UTILI
Produttore: Matteo Orlandi
Sito: VideoCorsi Pro
 

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