L’applicazione “Avid control” per il controllo dal tablet del tuo software audio preferito

Giancarlo Petroni

Con l’evolversi della tecnologia si evolve anche il modo in cui ci interfacciamo con i software di elaborazione dell’audio e con le workstation digitali. Con il passare degli anni si affinano sempre più gli strumenti con i quali lavoriamo il suono.

I primi tecnici ed operatori del suono avevano ben pochi strumenti a disposizione; tornando indietro negli anni constatiamo una totale mancanza di sistemi di automazione, di salvataggio dei dati e delle informazioni e via dicendo.

Ricordo il racconto di un fonico di mix, ormai molto anziano, che mi spiegava come all’inizio della sua carriera, nel missare un film, occorresse ricordare a memoria tutte le scene del rullo cinematografico, tutti i movimenti e le azioni della scena perché non esisteva alcun modo per salvare le informazioni e automatizzare il processo di mix.

Fig.1 – Rullo cinematografico

In pratica, dopo aver visto l’intera sequenza del rullo era necessario ricordare quel determinato momento in cui tale personaggio entrava in scena, come aprisse il cassetto di un mobile per poi incamminarsi verso l’uscita dell’abitazione, quando iniziava a parlare e via dicendo, impostando man mano tutti i corretti volumi ed equalizzazioni e, nel caso di un errore, occorreva fermarsi e ricominciare l’intera sequenza dall’inizio.

Oggi tutto questo ci sembra assurdo perché, col passare degli anni, la tecnologia si è enormemente evoluta facilitando tutte le operazioni del processo di produzione sonora e il passaggio dall’analogico al digitale ha accelerato enormemente tale processo.

Ricordiamo ad esempio il primo sistema di controllo digitale dei banchi analogici, il cosiddetto “total recall”: un computer permetteva per la prima volta, attraverso una riproduzione grafica dei controlli, di richiamare una sessione di mix in modo preciso. L’utilizzo del time code e la sincronizzazione tra le automazioni della console e il software di elaborazione del suono hanno ulteriormente facilitato il compito degli operatori fino ad arrivare alle attuali superfici di controllo grazie alle quali gran parte delle funzioni del programma audio sono accessibili dalla superficie di controllo stessa.

EUCON, il protocollo di controllo Ethernet realizzato da Avid, costituisce un ulteriore passo avanti nel controllo delle applicazioni audio e delle workstation digitali, con conseguente maggiore efficienza e velocizzazione del flusso di lavoro. EUCON è attualmente supportato da un’ampia gamma di applicazioni, tra le quali Pro Tools, Logic Pro, Cubase e Nuendo.

Avid Control combina la stretta integrazione hardware/software e la potenza di comunicazione ad alta velocità della tecnologia EUCON con i controlli multitouch di iOS. Si tratta di un’applicazione gratuita che ci consente il pieno controllo del nostro software audio preferito direttamente dal nostro tablet.

Fig.2Avid Control

Possiamo integrare il tablet nel setup della nostra workstation digitale sia se disponiamo di superfici di controllo Eucon compatibili (come Avid s1, s3, s4, Artist series ecc) ma anche se ne siamo sprovvisti. Tutto ciò per registrare e mixare più velocemente, per facilitare la visualizzazione delle tracce, per accedere più velocemente alle funzioni del programma tramite un’interfaccia touch screen.

In pratica questa applicazione installata sul tablet (disponibile sia per dispositivi Apple che Android) ci consente di lavorare in modo similare a come si lavora sulla superficie di controllo top di gamma Avid s6 il cui centro operativo è costituito da un modulo Master Touch che consente un totale accesso a tutti gli elementi del sistema e del mix attraverso uno schermo touch regolabile, oltre a knobs ed altri controlli.

Fig.3Superficie di controllo Avid S6 con modulo Master touch

Per quanto concerne l’installazione occorre innanzitutto scaricare il software Eucontrol dal sito di Avid previa registrazione (www.avid.com) ed installarlo sul proprio computer. L’ultima release dei driver (20.1) è compatibile con macOs Sierra 10.12 e superiore e Windows 10. Io l’ho installata su Windows 8.1 e funziona perfettamente. Occorre però installare tutti gli aggiornamenti del sistema operativo (tramite Windows update) altrimenti si rischia di incorrere in problemi durante la fase di installazione.

Successivamente bisogna installare l’applicazione Avid control scaricandola dall’Apple store (o da GooglePlay/Amazon app per i dispositivi Android).

Sia il tablet che la workstation devono essere connessi alla stessa rete, generalmente il computer tramite cavo ethernet ed il tablet alla rete wi-fi.

Nelle impostazioni di Eucontrol (nella sezione My Surfaces) occorre poi specificare  quali sono i dispositivi presenti nel nostro sistema (in altre parole se si dispone unicamente dell’applicazione o anche di superfici di controllo Eucon compatibili.)

Infine, una volta stabilita la connessione tra il vostro (o i vostri) controller e il software Eucontrol, è necessario abilitare Eucontrol nelle impostazioni del programma audio.

Non ci rimane che lanciare l’applicazione e verificare che i nomi delle tracce della nostra sessione di lavoro siano visualizzate sotto i fader della schermata principale (MIXER) dell’applicazione.

La finestra MIXER

Come è possibile vedere nell’immagine, nella finestra MIXER troviamo i fader e tutti i principali controlli ad essi associati: tasti SOLO e MUTE,  tasto per armare la traccia abilitandola alla registrazione, pan, meter (sia il meter principale che un secondo meter che visualizza la riduzione del gain su quel canale, nel caso ad esempio sia stato inserito un compressore), tasto inerente alla modalità di automazione. Sono anche visualizzate funzioni grafiche che includono Pan, EQ e processione di dinamica.

Fig.4La finestra MIXER

In basso alla finestra (ed è questo il caso per tutte le finestre dell’applicazione) troviamo i principali controlli di trasporto (PLAY, STOP, RECORD, REWIND, ecc) e il tasto per accedere ai Soft Keys di cui parleremo più avanti. In alto invece abbiamo l’Universe Scroller per muoverci rapidamente tra le tracce e il contatore di codice temporale (contatore della posizione corrente). Se eseguiamo uno scorrimento col dito sullo schermo del tablet, per muoverci tra le tracce, automaticamente queste si muoveranno nella schermata del software audio.   Stesso discorso se selezioniamo una traccia o modifichiamo la posizione di un fader, tutte le operazioni si rifletteranno nel nostro software audio. 

Passiamo alla seconda e molto interessante finestra (e relativa modalità di visualizzazione) fornita dall’applicazione, denominata TRACKS.

La finestra TRACKS

In questa finestra abbiamo una visualizzazione immediata di tutte le tracce della nostra sessione di lavoro (fino a 96 tracce visualizzabili contemporaneamente) con i rispettivi nomi, oltre alle indicazioni di SOLO, MUTE, Input monitoring, record status, modalità di automazione e anche un meter per ogni traccia. Abbiamo inoltre quattro funzioni principali per intervenire sulle nostre tracce, ovvero la funzione INPUT, RECORD, SOLO e MUTE. Occorre prima selezionare la funzione che ci interessa, ad esempio MUTE, e poi cliccare sulle tracce che vogliamo mutare.

Fig.5La finestra TRACKS

Generalmente in fase di lavorazione si procede in questo modo: si abbina lo stesso colore a tutte le tracce che fanno parte di una stessa categoria specifica di suoni (ad esempio a tutti gli strumenti ritmici di una sessione di un mix musicale o tutti gli effetti sonori speciali di un mix filmico) in modo da avere nella finestra TRACKS una visione totale di tutti i componenti che costituiscono la nostra sessione consentendoci un intervento immediato.

Possiamo in questo modo semplificare e velocizzare la fase di pre-mix di singoli gruppi di suoni prima di passare al mix finale e definitivo.

Questo processo è ulteriormente facilitato dal selettore che ci consente di specificare la tipologia di tracce da visualizzare.

Fig.6 La finestra TRACKS con selettore che specifica la visualizzazione delle tracce ausiliarie

Ad esempio, possiamo decidere di voler visualizzare e intervenire unicamente sulle tracce ausiliarie della nostra sessione.

La selezione della tipologia di traccia si riflette anche nella schermata mix dove verranno appunto visualizzate solo le tracce appartenenti alla categoria specificata.

Se poi dopo aver selezionato una traccia ci spostiamo nella finestra CHANNEL, ecco che accediamo a tutta un’altra serie di funzioni e controlli.

La finestra CHANNEL

Questa finestra ci consente di visualizzare e selezionare diverse funzioni e parametri direttamente dallo schermo del tablet (o tramite gli appositi potenziometri se si dispone dell’Avid Dock), inserire plug-in, assegnare mandate ausiliarie, accedere al panner surround e molto altro ancora.  

Fig.7Finestra Channel

Per chi lavora l’audio in formato multicanale la possibilità di utilizzare un panner surround sul proprio tablet risulta particolarmente utile ed entusiasmante in quanto i joystick surround sono generalmente implementati solo su console di fascia alta molto costose e l’utilizzo del solo mouse risulta invece particolarmente limitante. 

Fig.8 – Panner surround a cui si accede dalla finestra CHANNEL

Altra funzione molto utile ed in grado di velocizzare il flusso di lavoro riguarda i cosiddetti Soft Keys

La finestra Softkeys

Si tratta di tasti che permettono collegamenti rapidi alla maggior parte delle funzioni di Protools (o degli altri software audio Eucon compatibili). Possono essere paragonati agli shortcuts ovvero le combinazioni di tasti con i quali si accede alle funzioni del software senza passare per i vari menu e sottomenù. 

Dalla finestra SOFTKEYS si accede all’insieme di tutti i softkeys divisi in categorie. Cliccando invece sul tasto softkeys in basso ad una qualsiasi delle finestre dell’applicazione si accede ai cosiddetti softkeys primari. Possiamo qui riunire tutti gli shortcuts che siamo abituati ad utilizzare abitualmente e ripetutamente in modo da accedervi velocissimamente anche se ci troviamo nella finestra CHANNEL, TRACKS o in un’altra finestra dell’applicazione. 

Possiamo così decidere ad esempio di inserire tra i sofkeys primari la funzione consolidate per “consolidare” le clip audio, o la funzione di time-stretch nel caso stiamo editando dei dialoghi e ricorriamo spesso a tale funzione, possiamo inserire il tasto per impostare il punch automatico della scrittura di un’automazione su una traccia, insomma in base alle esigenze specifiche di una lavorazione e al nostro modus operandi  decideremo quali funzioni inserire tra i softkeys primari. 

Fig.9 – La finestra Softkeys

Abbiamo infine altre due finestre, si tratta della finestra METERS per la visualizzazione dei segnali audio e la finestra MONITORING.
Quest’ultima consente di assegnare e gestire i controlli dei monitor audio. La sezione MONITORING supporta diverse applicazioni e hardware come Pro Tools | MTRX e Avid XMON nonché software come Nuendo, Cubase e Pyramix.

In sostanza abbiamo la possibilità di scegliere tra diverse sorgenti ed assegnarle a diverse configurazioni output distinte (potrei dover gestire nel mio setup, ad esempio, due configurazioni di monitor diverse, un ascolto 2.0 per missaggio stereofonico ed un 7.1 per un missaggio multicanale).

Fig.10 – La finestra METERS

N.B.: Ogni meter visualizza, oltre al livello del segnale, funzioni grafiche diPan/EQ/Dinamica del segnale, assegnazioni di Input e Output, stato dell’Automazione, e Group ID.

Non vogliamo scendere troppo nei dettagli delle molteplici funzioni e configurazioni dell’applicazione quanto piuttosto comprendere il tipo di tecnologia e il suo concreto utilizzo.

Quando la scoprii per la prima volta pensai ad una applicazione diretta ad un pubblico non professionale che vuole “divertirsi” a pilotare il suo software audio tramite un app installata sul suo tablet anche semplicemente come conseguenza di non avere a disposizione una console digitale o una superficie di controllo.

E cosi la prima volta che vidi un iPad installato su un Avid Dock, a fianco ad una superficie di controllo all’interno di una sala mix, non mi presi neanche la briga di accendere il dispositivo, iniziai a mixare utilizzando fader e knobs della superficie di controllo e i soliti shortcuts e funzioni del software audio come era mia solita abitudine. Il lavoro andò bene e l’idea che mi ero fatto era che quella fosse semplicemente una inutile spesa affrontata dallo stabilimento di postproduzione sonora.

Ora però, successivamente mi ritrovai a lavorare su una superfice di controllo Avid s6, quella che avete visto nell’immagine all’inizio dell’articolo. Qui la questione era ben diversa, in quanto il Modulo Master touch si trova nella sezione centrale e costituisce un vero e proprio centro operativo che consente l’accesso agli elementi del sistema attraverso uno schermo touch regolabile (oltre a knobs ed altri controlli), ed un dispositivo simile, montato su una console altamente professionale, non poteva che attirare la mia attenzione, gridandomi: utilizzami!

Con la naturale eccitazione e curiosità che si prova quando ci si trova dinnanzi ad una tecnologia nuova e mai utilizzata, con la giusta dose di pazienza (e armati del manuale tecnico), inserendo qualche nuova abitudine solo gradualmente e a piccolo dosi per non allungare i tempi di lavorazione, ecco che dopo breve tempo mi sono ritrovato a gestire plug-in, visualizzare, selezionare o mutare tracce audio, accedere a funzioni ricorrenti, tramite il touch screen del modulo e i knobs ad esso associati.

Tornato poi nel mio studio personale, con una console ridotta in dimensioni e ben più datata (ma tuttora perfettamente funzionante) il passo era breve: ecco piazzato il mio bel iPad al centro della console a fungere da Modulo Master touch ed eccomi a lavorare in modo similare a come avevo fatto nella grande sala mix dello stabilimento.

Possiamo concludere che i modi di utilizzare Avid Control e la tecnologia Eucon sono molteplici. Per chi dispone solo del software audio senza nessuna periferica può costituire semplicemente un ausilio per missare avvalendosi dei fader sullo schermo e delle altre funzioni disponibili. Per chi ha una console digitale o una superfice di controllo (anche non Eucon compatibile), può essere un modo per integrare dispositivi hardware mancanti nel proprio set up: ad esempio per aggiungere dei meter, o dei panner surround. Può però anche essere l’occasione per sfruttare a pieno tutte le funzionalità dell’applicazione consentendo un controllo maggiore nella complessità della lavorazione che dobbiamo affrontare, ed una velocizzazione del flusso di lavoro.

Se poi disponiamo di una superficie di controllo Eucon compatibile (come ad esempio l’Avid s1 che vediamo in figura) e di un Avid Dock, be’ in questo caso abbiamo riprodotto, in forma ridotta, la superfice di controllo high-end Avid s6, ed il suo approccio altamente professionale alla lavorazione dell’audio.

Fig.11 – Due Superfici di controllo Avid S1 con Avid Dock e tablet con Avid Control

Nel corso degli anni abbiamo assistito ad una continua evoluzione di quelle che sono le affascinanti tecnologie per lavorare l’audio, e ci siamo ritrovati ad imparare a lavorare con registratori analogici,  poi con multitraccia digitali su tape o su altri supporti. Abbiamo visto console analogiche a controllo digitale e console digitali sincronizzate a computer e a software di elaborazione del suono, e tanti altri dispositivi e tecnologie di ogni tipo. Il digitale si è imposto sempre più finendo a voler cercare di riunire in unico grande sistema tutte le funzioni che erano svolte da dispositivi diversi (forse a volte a scapito di una resa e un calore che è andato perdendosi). Questo, come tutti i processi tecnologici, è un processo misterioso e nessuno sa quale direzione prenderà, ne quali saranno le tecnologie che verranno abbandonate e velocemente sostituite. 

In ogni caso la tecnologia e il protocollo Eucon costituiscono una indubitabile evoluzione e novità nel grande processo di elaborazione, gestione, trattamento dell’audio in  molteplici campi di applicazione.

Giancarlo Petroni

Informazioni Utili

Link: Avid control

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Giancarlo Petroni è esperto del suono, sound mixer e sound designer. Ha iniziato la sua attività professionale nel campo musicale per poi specializzarsi in produzioni filmiche e audiovisive, in particolare lavorando come sound re-recording mixer e dialogue editor. La sua prima opera scritta "Risonanze, la conoscenza suprema del suono", pubblicata nel 2012 (Venexia Editrice), affronta il discorso del fenomeno sonoro non dal punto di vista del mestiere di tecnico del suono, ma soprattutto per quanto concerne gli aspetti di ordine metafisico. In questo senso viene sottolineato come la scienza del suono e delle onde governa un infinito numero di fenomeni e processi, divenendo in tal modo una conoscenza e una facoltà di apprendimento ben più profonda ed essenziale di quanto generalmente viene considerata. Canale Youtube: www.youtube.com/user/nectaudio
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