Giosi Cincotti – Neapolis in Fabula

Antonio Campeglia-Fabio Pesce

logoneapolis

Siamo cresciuti a suon di musica napoletana classica. Ci piace ascoltarla, anche quando la sua “classicità” prende un’altra sfumatura.  Curiosi ed anche abbastanza intrigati dal titolo, insieme a mio amico Fabio Pesce abbiamo scoperto, attraverso il progetto Giosi Cincotti, un altro modo di rivisitare i classici ritornelli partenopei.

neapoliscd“NEAPOLIS IN FABULA” è il cd della “solita” canzone napoletana che però non ti aspetti e ti sorprende. Un percorso tra jazz, sogno e tradizione che sconfina con naturalezza e nonchalance tra le note di favole incantate che ridisegnano i contorni e i significati di storie antiche.  La copertina si propone essenziale, senza troppi fronzoli e aprendo la confezione il cd si presenta come un vecchio vinile, che ne dà l’aspetto di un 45 giri di un tempo, quasi a sottolineare l’intrecciarsi inafferrabile di passato e presente.  Il cd si apre con una compilation che chiarisce subito parte delle intenzioni musicali: “Uocchie c’arraggiunate” (Falcone, Fieni e Falvo, 1904), “‘O marenariello” (Ottaviano-Gambardella, 1893), “Canzone marenara” (Donizetti, 1835), “Luna nova” (Di Giacomo-Costa, 1887). L’arrangiamento inizia con un pianoforte acustico, sembra un pianoforte a mezza coda Yamaha C3,  leggermente spento come suono.  Dopo poche battute entra la voce con un contrabbasso, ottimo equilibrio fra loro e una bella voce immersa nella musica. Sorprende piacevolmente questo medley non esageratamente jazzistico o di banalmente già sentito. Da sottolineare la voce femminile, ben ripresa all’interno del brano, non fa mai da protagonista, lascia respirare anche gli altri strumenti che si alternano, avendo sempre come protagonista principale il pianoforte, filo conduttore per tutto il medley.  Il secondo pezzo è intrigante, diverso dalle versioni che siamo stati abituati a sentire: “‘E spingole frangese” (Di Giacomo-De Leva – 1888) ha un jazz che scivola nella sigla dei Simpson per poi finire in un ritmo blues. Da qui si entra nello spirito del cd, la musicalità si fa avvolgente. Così “‘a Vucchella” di D’Annunzio-Tosti (1892) si incarna in quella di Biancaneve in attesa del suo principe con “I sogni sono desideri” (“Someday my Prince will come” brano già prestato al jazz di Miles Davis per citarne uno) per poi diventare “When you wish upon a star” (“Una stella cade”, parte della colonna sonora del Pinocchio disneyano) in “Reginella” (Bovio – Lama – 1904), stavolta in una storia con un finale meno lieto. Ma la contaminazione tracciata da Giosi Cincotti – a cui si devono progetto e arrangiamenti – non finisce di stupire con “A Canzone appassiunata” (E. A. Mario – 1922) che si intreccia con un tango di Piazzolla, “Maddalena” (Carlo Faiello) che diventa un jazz – unico brano tratto dal passato prossimo – e “Michelemmà” che sfocia in una melodia mediorientale seguendo il testo dell’ignoto autore (“Li turche se nce vanno a reposare…”). Un brano un po’ di rottura con la magia che pervade il lavoro è “La Pizzica a Santu Paulo”, dove si crea un originalissimo e coinvolgente connubio tra tarantella e jazz.

Neapolis-in-fabula-3
E’ peculiare che una pietra miliare come “Voce ‘e notte” (Nicolardi-De Curtis) venga lasciata intatta, quasi a sottolinearne una sorta di intoccabilità. L’ultimo brano, “Reginella”, è fra i più sorprendenti grazie alla simbiosi creatasi fra la voce e il pianoforte. Nessuno dei due prevale sull’altro. L’arrangiamento è semplice e sono piacevoli anche le pause, che impreziosiscono il prima e il dopo.  “La musica è sensazione”, sostiene nella sua presentazione del disco Giobbe Covatta e alla fine dell’ascolto abbiamo condiviso pienamente la sua affermazione.  Il cd ha una non trascurabile esperienza teatrale alle spalle e si sente! Il risultato è una scrittura musicale che va al di là della registrazione di studio, una musica che fonde arte, poesia e magia in un’idea multimediale che nel supporto inciso dal laser sembra starci stretta. Giosi Cincotti ha sapientemente curato musiche e arrangiamenti, mentre l’elaborazione teatrale è a cura di Marcello D’Orta (scrittore autore di “Io speriamo che me la cavo”, “Dio ci ha creato gratis” e molti altri). La voce di Mena Cacciapuoti, in un napoletano pulito che a tratti si colora di calde inflessioni etniche, non forza i limiti. Il modo naturale in cui i musicisti comunicano tra loro porta alla creazione di un prodotto sonoro in cui essi emergono come gruppo e non come solisti: Marco De Tilla – contrabbasso, Michele Maione – percussioni, Giosi Cincotti – pianoforte, Marzouk Mejri ed Emidio Ausiello – percussioni, Pericle Odierna- fiati, Enzo Grimaldi – fisarmonica. Per le registrazioni abbiamo notato che sono stati usati dei buoni outboard. Lodevole la scelta degli ambienti sulla voce, non esasperati da riverbero e delay, come purtroppo succede spesso nella registrazione della musica napoletana.

neapolisinfabula_mena-giosi

La scheda

NEAPOLISINFABULA

Edizioni: Graf

http://www.myspace.com/neapolisinfabula

Tracklist:
1. Medley: uocchie c’arraggiunate (Falcone Fieni – Falvo)
‘o Marenariello (Ottaviano – Gambardella)
canzone Marenara (Donizetti) Luna nova (Di Giacomo – Costa)
2. ‘E spingole frangese (Di Giacomo – De Leva)
3. Canzone appassiunata (E.A. Mario)
4. Voce ‘e notte (Nicolardi – De Curtis)
5. Maddalena (Carlo Faiello)
6. Michelemmà (rielab. Giosi Cincotti)
7. ‘A Vucchella (D’Annunzio – Tosti)
8. Pizzica a Santu Paulo (rielab. Giosi Cincotti)
9. Reginella (Bovio – Lama)

Puoi ordinare il cd di NEAPOLIS IN FABULA direttamente a questo link

http://www.edizionigraf.it/schedaneapolisinfabula.htm

logoneapolis

We grew up to the sound of classical Neapolitan music. We enjoy it also when its “classical” inclination takes on a different tone. Curious and intrigued by the title, my friend Fabio Pesce and I discovered, through Giosi Cincotti’s project, a new way of revisiting the classical Neapolitan tunes.

neapoliscdNEAPOLIS IN FABULA is a compilation of  the “usual” Neapolitan music, which you don’t expect and which startles. A journey through jazz, imaginary, and tradition which very naturally overflows into the fairytales that redefine the form and meaning of ancient stories. The cover is essential, with no frills, and opening the package the cd reminds you of an old vinyl record, which looks like an outdated 45rpm, as to emphasize the elusive bind between  past and present. The cd opens with a  medley  which immediately reveals part of its musical intention: “Uocchie c’arraggiunate” (Falcone, Fieni e Falvo, 1904), “‘O marenariello” (Ottaviano-Gambardella, 1893), “Canzone marenara” (Donizetti, 1835), “Luna nova” (Di Giacomo-Costa, 1887). The arrangement begins with an acoustic piano, it sounds like a baby grand Yamaha C3, its sound slightly dull. After just a few lines double bass and voice enter, with a very good balance, the voice lovely, absorbed as it is in the music. This medley pleasantly surprises in not being overly jazzy nor trite. Remarkable the female voice, it blends well in the piece, never leading , but allowing the other instruments to alternate; the piano, always starring, is the lead line of whole medley. The second piece is intriguing, very different from what we are used to hearing, “‘E spingole frangese” (Di Giacomo-De Leva – 1888) has a jazz to it that slips into “The Simpsons” theme, and ends in a blues rhythm. Through this we enter into the spirit of the cd, the sound becomes  enveloping.  And so “A Vucchella” (D’Annunzio-Tosti 1892) (“The Lips”)  become those of Snow White waiting for her Prince Charming with “Someday my prince will come” (a piece already bestowed to Miles Davis’ jazz) and then, with “Reginella”,  turns into “When you wish upon a star” (from Disney’s Pinocchio), this time with a somewhat less happy ending. But the fusion sketched out by Giosi Cincotti (his are the musical arrangement and project) continues to amaze with “A Canzone appassiunata” (E. A. Mario – 1922) that weaves in with a Piazzolla tango, “Maddalena” (the only more recent piece) which becomes jazz, and “Michelemmà” that flows into a middle-eastern sound following the lyrics of the unknown author “the turks go to get some rest”.  A turning point in the magic that permeates the whole work is è “La Pizzica a Santu Paulo”, an extremely original and involving fusion of tarantella and jazz.

Neapolis-in-fabula-3

It is peculiar that a milestone such as “Voce ‘e notte” (Nicolardi-De Curtis) remains intact, as to emphasize its  status of “untouchable”. The last piece, “Reginella”, is among the most surprising because of the exquisite blending of voice and piano: neither prevails; the arrangement is simple and the pauses pleasantly enhance the before and after. “Music is feeling” says Giobbe Covatta in his presentation of the CD, and after listening to it we totally agree. The whole CD is supported by an outstanding theatrical experience, and the result is a score that goes beyond a studio recording, a sound that blends art, poetry and magic in a multimedial concept that seems to be restrained by the recording on CD. Giosi Cincotti very skilfully revised music and arrangements, while the theatrical piece was supervised by Marcello d’Orta (writer, author of  “Io speriamo che me la cavo”, “Dio ci ha creato gratis” and many others). Mena Cacciapuoti’s voice, in her clear and clean Neapolitan dialect, which at moments takes on warm ethnic inflections, never overrides the limits. The easy way in which the musicians interact originates a work that enhances them as a group and not as solos: Marco De Tilla – double bass, Michele Maione – percussions, Giosi Cincotti – piano, Marzouk Mejri and  Emidio Ausiello – percussions, Pericle Odierna– winds, Enzo Grimaldi – accordion. We noticed that good outboards were used. Commendable the choice of the voice ambient, free from echoes and delays, as unfortunately often  happens in the recording of Neapolitan music.

neapolisinfabula_mena-giosi

Identikit:

NEAPOLIS IN FABULA

Label: Graf

http://www.myspace.com/neapolisinfabula

Tracklist:

1. Medley: uocchie c’arraggiunate (Falcone Fieni – Falvo)
‘o Marenariello (Ottaviano – Gambardella)
canzone Marenara (Donizetti) Luna nova (Di Giacomo – Costa)
2. ‘E spingole frangese (Di Giacomo – De Leva)
3. Canzone appassiunata (E.A. Mario)
4. Voce ‘e notte (Nicolardi – De Curtis)
5. Maddalena (Carlo Faiello)
6. Michelemmà (rielab. Giosi Cincotti)
7. ‘A Vucchella (D’Annunzio – Tosti)
8. Pizzica a Santu Paulo (rielab. Giosi Cincotti)
9. Reginella (Bovio – Lama)

You can order the CD of Neapolis in FABULA directly to this link:

http://www.edizionigraf.it/schedaneapolisinfabula.htm

Italian to English translation: Umberto del Giudice

logoneapolis

Am crescut insoțiți de sunetul muzicii napoletane clasice. Ne place să o ascultăm, chiar și atunci când “clasicismul” său are alte nuanțe. Curioși, dar și oarecum intrigați din cauza titlului, împreuna cu prietenul meu Fabio Pesce am decoperit, prin intermediul proiectului lui Giosi Cincotti, un alt mod de a reintrerpreta (revizita) clasicele refrene napoletane.

neapoliscd“NEAPOLISINFABULA”  este un CD cu eternele cântece napoletane, la care însă nu te aștepți și care te surprind. Este vorba despre un soi de itinerariu care parcurge jazzul, visul și tradițiile ce se află la limita naturaleței si nonșalanței notelor muzicale ale unor povești magice care redesenează detaliile și semnificațiile poveștilor de pe vremuri.

Coperta CD este simplă, fără prea multe înflorituri, iar deschizând cutia se descoperă un compact disc ce ne amintește de “plăcile” de pe vremuri, ca și cum s-ar dori să se creeze ideea trecutului și prezentului care se împletesc.

Albumul începe cu o compilation ce explică imediat care sunt intențiile muzicale: “Uocchie c’arraggiunate” (Falcone, Fieni e Falvo, 1904), “O marenariello” (Ottaviano-Gambardella, 1893), “Canzone marenara” (Donizetti, 1835), “Luna nova” (Di Giacomo-Costa, 1887).  Aranjamentul muzical debutează cu un pian clasic, ce pare un Yamaha C3, cu un sunet ușor stins. După câteva acorduri intră vocea un contrabas, ce aduce un echilibru perfect între instrumente și o voce placută scufundată în muzică. Surprinde in mod plăcut acest medley, fără exagerări de jazz și fără o banalitate  auzită deja. Este important de subliniat prezența unei voci feminine, bine introdusă în interiorul  acestei melodii, o voce care nu se dorește protagonist, lasă spațiu și celorlalte instrumente ce se alternează, având mereu ca solist pianul transformat într-un fir logic al întregului medley.

Cea de-a doua melodie este intrigantă, diferită de variantele pe care le-am auzit până acum: “E spingole frangese” (Di Giacomo-De Leva – 1888) are acorduri jazz. Inițial sunetele acestea ne amintesc de melodia din desenele animate The Simpsons, pentru ca la final să se transforme în blues. Acesta este momentul în care se intră cu adevărat în atmosfera acestui CD, a cărui muzicalitate te cucerește.

Astfel, “a Vucchella” di D’Annunzio-Tosti (1892) se transformă în notele din Albă ca Zăpada, când prințesa îl așteaptă pe al său prinț cântând “Some Day My Prince Will Come(o melodie deja interpretată în cheie jazz de Miles Davis),  pentru ca apoi să devină “When you wish upon a star” (parte din coloana sonoră a desenului animat Disney, Pinocchio) și ulterior în “Reginella” (Bovio – Lama – 1904), despre care se știe că este o poveste cu un final mai puțin fericit.

Contaminarea stilurilor și inspirațiilor creionată de Giosi Cincotti – căruia i se datorează proiectul și aranjamentele – nu se oprește aici, ci continuă cu “A Canzone appassiunata” (E. A. Mario – 1922) ce se îmbină cu un tango de Piazzolla, “Maddalena” (Carlo Faiello) ce devine un jazz și  “Michelemmà” , transformată într-o melodie orientală pe baza textului unui autor necunoscut (”Li turche se nce vanno a reposare…”).

Un cântec, ce rupe un pic magia de până acum, este “La Pizzica a Santu Paulo”, unde se reușește crearea unei originale și cuceritoare împletiri de tarantella și jazz.

Neapolis-in-fabula-3

Este interesant de subliniat că o piesă asemeni unei pietre milenare cum este “Voce ‘e notte” (Nicolardi-De Curtis) este lăsată intactă, tocmai pentru a se evidenția aspectul său <intocabil>.

Ultima piesă, “Reginella”, este printre cele mai surprinzătoare tocmai grație simbiozei create între voce și pian. Și asta pentru că niciunul dintre ele, nici vocea si nici pianul nu încearcă să ia locul celuilalt. Aranjamentul este simplu, ceea ce face ca și pauzele să fie plăcute.

“Muzica este o senzație”  – spune în prezentarea discului Giobbe Covatta,  iar odată ajunși la finalul albumului am fost pe deplin de acord cu această sintagmă. Mai trebuie spus că în idearea CD/ului s-a plecat de la o importantă experiență teatrală, iar acest aspect se simte.

Rezutatul este un experiment muzical ce reunește arta, poezia și magia într-o idee multimedială. Cu înțelepciune, Giosi Cincotti a orchestrat muzici și aranjamente, iar regizorul  Marcello D’Orta (scriitor și autor  al “Io speriamo che me la cavo”, “Dio ci ha creato gratis”, etc.) s-a ocupat de latura teatrală a proiectului.

Mena Cacciapuoti cantă într-un pur dialect napoletan, pe alocuri cu calde inflexiuni etnice. Modul natural în care muzicienii comunică între ei duce la crearea unui produs sonor caracterizat de o evoluție unitară a unui grup, nu ca soliști: Marco De Tilla – contrabas, Michele Maione – percuție, Giosi Cincotti – pian, Marzouk Mejri și Emidio Ausiello – percuție, Pericle Odierna- instrumente de suflat, Enzo Grimaldi – acodeon. În ce privește înregistrările, am remarcat că au fost folosite outboard de calitate. Totodată, este de lăudat alegeria legată de înregistrarea vocii, fără exasperante riverbero și delay, cum de obicei, din nefericire, se întâmplă atunci cand se înregistrează muzică napoletană.

neapolisinfabula_mena-giosi
NEAPOLISINFABULA
Edizioni Graf
http://www.myspace.com/neapolisinfabula

Tracklist:
1. Medley: uocchie c’arraggiunate (Falcone Fieni – Falvo)
‘o Marenariello (Ottaviano – Gambardella)
canzone Marenara (Donizetti) Luna nova (Di Giacomo – Costa)
2. ‘E spingole frangese (Di Giacomo – De Leva)
3. Canzone appassiunata (E.A. Mario)
4. Voce ‘e notte (Nicolardi – De Curtis)
5. Maddalena (Carlo Faiello)
6. Michelemmà (rielab. Giosi Cincotti)
7. ‘A Vucchella (D’Annunzio – Tosti)
8. Pizzica a Santu Paulo (rielab. Giosi Cincotti)
9. Reginella (Bovio – Lama)

Puteti comanda CD-ul de Neapolis în fabulei direct la acest link

http://www.edizionigraf.it/schedaneapolisinfabula.htm

 

Traducere de Gabriela Pentelescu

logoneapolis

Fomos criados ao som da música napolitana clássica. Gostamos de ouvi-la, até quando à “classicidade” pega outros “cortes”. Curiosos e fascinados do título com o amigo Fábio descobrimos um outro jeito de revisar os clássicos “partenopeos”

neapoliscd“NEAPOLIS IN FABULA” è um cd de “solita” música napoletana que o ouvinte não espera e por isso surpreende. Um caminho (percurso-rota) entre jazz e tradição que passa com naturalidade pelas notas de fábulas encantadas que redesenham os sentidos de antigas estórias. A capa essencial, sem frescuras. Abrindo, o cd se apresenta como um velho disco em vinil quase a indicar a continua relação entre o passado e o presente.O cd começa por  um “medley” que clarifica logo as intenções musicaìs. “Uocchie c’arraggiunate”(Falcone, Fieni e Falvo, 1904), “‘O marenariello” (Ottaviano-Gambardella, 1893), “Canzone marenara” (Donizetti, 1835), “Luna nova” (Di Giacomo-Costa, 1887).O arranjo começa por um piano acústico, levemente abafado. Depois de algumas batidas entram a voz e o contrabaixo em ótimo equilíbrio entre voz e instrumentos. O medley surpreende pela simplicidade, sem ser exageradamente jazz e ao mesmo tempo para ser algo de inédito.Merece destaque a voz feminina, bem gravada no meio da canção, nunca é protagonista, deixa respirar os outros instrumentos tendo sempre o piano em primeiro lugar, fio condutor da trilha inteira. A segunda musica é interessante, diferente das versões que já estamos acostumados a ouvir. Um jazz que toca a “trilha” dos Simpsons que acaba em um blues. A partir de agora se entra no espírito do cd a musicalidade torna-se envolvente.Assim, “ a vucchella” de D’annunzio-Tosti mistura-se com Branca de Neve esperando o príncipe encantado com “someday my Prince will come” , (musica ja emprestada ao jazz de Miles Davis sò para citar um) para transformar-se em “When you wish upon a star”, (parte da trilha sonora do Pinonocchio Disneyano) atè chegar em “Reginella (Bovio- Lama 1904) desta vez com um final menos feliz. A contaminação, a mistura traçada por Giosi Cincotti – responsável do projeto e dos arranjos – não para de surpreender . Com “canzone appassiunata” que mistura-se com um tango de Piazzolla, “Maddalena” – única música que vêm de um passado próximo -(Carlo Faiello) que vira jazz e “Michelemmà” que deságua numa melodia medioriental acompanhando a letra (”Li turche se nce vanno a reposare…”) (os turcos vao atè là para relaxar). Uma música que quebra um pouco a magia que envolve o trabalho todo è a “Pizzica de Santo Paulo”, onde cria-se uma mistura original e envolvente entre tarantella (ritmo tipico do sul da Italia) e Jazz.

Neapolis-in-fabula-3

É peculiar que uma pedra miliar como “voce ‘e notte” fique praticamente intacta, a remarcar uma quase irretocabilidade. A última faixa “Reginella”, está entre as mais surpreendentes graças a simbiose entre voz e piano. Nenhum dos dois prevalece. O arranjo é simples e são agradáveis até as pausas. “A música é sensação” afirma Giobbe Covatta (famoso cômico e escritor napolitano) na sua apresentação do disco e ao fim de ouvir este disco concordamos plenamente com ele.Este dico leva uma remarcável experiência teatral nada trscuravel, e da para ouvir. O resultado é uma escritura musical que passa além de uma simples gravação de estúdio, uma música que une arte, poesia, e magia em uma idéia multimidial que fica “apertada” na mídia gravada a laser. Giosi tem sabiamente cuidado das músicas e dos arranjos. A elaboração teatral é por conta de Marcello D’Orta já autor de Best Seller quais “Dio ci ha creato gratis” (Deus nos-criou de graça) e  “Io speriamo che me la cavo”. (Eu esperamos que me saio bem).  A VOZ DE Mena Cacciapuoti em um napoltano “limpo” que só a traços fica mais carregado e só para enfatizar. Os músicos são: Marco de Tilla ao contrabaixo, 0 Michele Maione, Marzouk Mejrie Emidio Ausiello – percussao, Giosi Cincotti no piano, Pericle  Odierna – sopros, Enzo Grimaldi  – acordeon e sanfona. O jeito natural de tocar e de se-comunicar levou a criação de um produto onde destaca o som de banda e não simplesmente de grandes solistas juntos. Gostamos da gravação feita pelo Big Stone Studio de Napoli onde Gigi Borgono (técnico de sala e ótimo músico) e da escolha dos “outboards” assim como os ambientes da voz sem nenhuma exasperação como infelizmente acontece em muitos produtos de música napolitana.

neapolisinfabula_mena-giosi

La scheda
NEAPOLISINFABULA
Edizioni Graf
http://www.myspace.com/neapolisinfabula

Tracklist:
1. Medley: uocchie c’arraggiunate (Falcone Fieni – Falvo)
‘o Marenariello (Ottaviano – Gambardella)
canzone Marenara (Donizetti) Luna nova (Di Giacomo – Costa)
2. ‘E spingole frangese (Di Giacomo – De Leva)
3. Canzone appassiunata (E.A. Mario)
4. Voce ‘e notte (Nicolardi – De Curtis)
5. Maddalena (Carlo Faiello)
6. Michelemmà (rielab. Giosi Cincotti)
7. ‘A Vucchella (D’Annunzio – Tosti)
8. Pizzica a Santu Paulo (rielab. Giosi Cincotti)
9. Reginella (Bovio – Lama)

Para comprar o cd “NEAPOLISINFABULA” clique no link aqui em baixo

http://www.edizionigraf.it/schedaneapolisinfabula.htm

logoneapolis

Fomos criados ao som da música napolitana clássica. Gostamos de ouvi-la, até quando à “classicidade” pega outros “cortes”. Curiosos e fascinados do título com o amigo Fábio descobrimos um outro jeito de revisar os clássicos “partenopeos”

neapoliscd“NEAPOLIS IN FABULA” è um cd de “solita” música napoletana que o ouvinte não espera e por isso surpreende. Um caminho (percurso-rota) entre jazz e tradição que passa com naturalidade pelas notas de fábulas encantadas que redesenham os sentidos de antigas estórias. A capa essencial, sem frescuras. Abrindo, o cd se apresenta como um velho disco em vinil quase a indicar a continua relação entre o passado e o presente.O cd começa por  um “medley” que clarifica logo as intenções musicaìs. “Uocchie c’arraggiunate”(Falcone, Fieni e Falvo, 1904), “‘O marenariello” (Ottaviano-Gambardella, 1893), “Canzone marenara” (Donizetti, 1835), “Luna nova” (Di Giacomo-Costa, 1887).O arranjo começa por um piano acústico, levemente abafado. Depois de algumas batidas entram a voz e o contrabaixo em ótimo equilíbrio entre voz e instrumentos. O medley surpreende pela simplicidade, sem ser exageradamente jazz e ao mesmo tempo para ser algo de inédito.Merece destaque a voz feminina, bem gravada no meio da canção, nunca é protagonista, deixa respirar os outros instrumentos tendo sempre o piano em primeiro lugar, fio condutor da trilha inteira. A segunda musica é interessante, diferente das versões que já estamos acostumados a ouvir. Um jazz que toca a “trilha” dos Simpsons que acaba em um blues. A partir de agora se entra no espírito do cd a musicalidade torna-se envolvente.Assim, “a vucchella” de D’annunzio-Tosti mistura-se com Branca de Neve esperando o príncipe encantado com “someday my Prince will come” , (musica ja emprestada ao jazz de Miles Davis sò para citar um) para transformar-se em “When you wish upon a star”, (parte da trilha sonora do Pinonocchio Disneyano) atè chegar em “Reginella” (Bovio- Lama 1904) desta vez com um final menos feliz. A contaminação, a mistura traçada por Giosi Cincotti – responsável do projeto e dos arranjos – não para de surpreender . Com “canzone appassiunata” que mistura-se com um tango de Piazzolla, “Maddalena” – única música que vêm de um passado próximo -(Carlo Faiello) que vira jazz e “Michelemmà” que deságua numa melodia medioriental acompanhando a letra (”Li turche se nce vanno a reposare…”) (os turcos vao atè là para relaxar). Uma música que quebra um pouco a magia que envolve o trabalho todo è a “Pizzica de Santo Paulo”, onde cria-se uma mistura original e envolvente entre tarantella (ritmo tipico do sul da Italia) e Jazz.

Neapolis-in-fabula-3

É peculiar que uma pedra miliar como “voce ‘e notte” fique praticamente intacta, a remarcar uma quase irretocabilidade. A última faixa “Reginella”, está entre as mais surpreendentes graças a simbiose entre voz e piano. Nenhum dos dois prevalece. O arranjo é simples e são agradáveis até as pausas. “A música é sensação” afirma Giobbe Covatta (famoso cômico e escritor napolitano) na sua apresentação do disco e ao fim de ouvir este disco concordamos plenamente com ele.Este dico leva uma remarcável experiência teatral nada trscuravel, e da para ouvir. O resultado é uma escritura musical que passa além de uma simples gravação de estúdio, uma música que une arte, poesia, e magia em uma idéia multimidial que fica “apertada” na mídia gravada a laser. Giosi Cincotti tem sabiamente cuidado das músicas e dos arranjos. A elaboração teatral é por conta de Marcello D’Orta já autor de Best Seller quais “Dio ci ha creato gratis” (Deus nos-criou de graça) e  “Io speriamo che me la cavo”. (Eu esperamos que me saio bem).  A VOZ DE Mena Cacciapuoti em um napoltano “limpo” que só a traços fica mais carregado e só para enfatizar. Os músicos são: Marco de Tilla ao contrabaixo, 0 Michele Maione, Marzouk Mejrie Emidio Ausiello – percussao, Giosi Cincotti no piano, Pericle  Odierna – sopros, Enzo Grimaldi  – acordeon e sanfona. O jeito natural de tocar e de se-comunicar levou a criação de um produto onde destaca o som de banda e não simplesmente de grandes solistas juntos. Gostamos da gravação feita pelo Big Stone Studio de Napoli onde Gigi Borgono (técnico de sala e ótimo músico) e da escolha dos “outboards” assim como os ambientes da voz sem nenhuma exasperação como infelizmente acontece em muitos produtos de música napolitana.

neapolisinfabula_mena-giosi

La scheda
NEAPOLISINFABULA
Edizioni Graf
http://www.myspace.com/neapolisinfabula

Tracklist:
1. Medley: uocchie c’arraggiunate (Falcone Fieni – Falvo)
‘o Marenariello (Ottaviano – Gambardella)
canzone Marenara (Donizetti) Luna nova (Di Giacomo – Costa)
2. ‘E spingole frangese (Di Giacomo – De Leva)
3. Canzone appassiunata (E.A. Mario)
4. Voce ‘e notte (Nicolardi – De Curtis)
5. Maddalena (Carlo Faiello)
6. Michelemmà (rielab. Giosi Cincotti)
7. ‘A Vucchella (D’Annunzio – Tosti)
8. Pizzica a Santu Paulo (rielab. Giosi Cincotti)
9. Reginella (Bovio – Lama)

Para comprar o cd “NEAPOLISINFABULA” clique no link aqui em baixo

http://www.edizionigraf.it/schedaneapolisinfabula.htm

Condividi questo articolo!
Nessun commento