MF 107 FreqBox – Moogerfooger

Fabio Pesce

Il nome  Moog evoca una fase storica nella quale la musica non era solo business, ma una continua sperimentazione e voglia di esplorare nuove sonorità e fraseggi musicali. Con l’avvento della computer music, che senso può avere oggi acquistare un prodotto analogico Moog? Ageofaudio cercherà di trovare delle possibili risposte a questo affascinante interrogativo, basandosi sulla dimostrazione fatta da Fabio Pesce, musicista, ingegnere e insegnante di Theremin.

Antonio Campeglia

 

MF 107 FreqBox

Il FreqBox è forse tra gli effetti Moog della serie Moogerfooger il più difficile da definire proprio perché fondamentalmente non è un effetto! L’output non è il semplice segnale di ingresso processato ma un suono che il segnale entrante genera modulando un oscillatore interno. Le sonorità sono quindi in parte abbastanza vicine a quelle di un sintetizzatore dall’anima completamente analogica! Abbiamo a nostra disposizione diversi componenti da combinare per generare il suono finale: – un oscillatore VCO, lo stesso utilizzato su Moog Voyager e Little Phatty – con 4 tipologie di forme d’onda, dente di sega, onda quadra, rettangolare e triangolare che processano la sorgente in modalità analogica (quindi vengono interessati anche valori intermedi).

– un FM, modulatore di frequenza, che arricchisce il timbro del suono
– un envelope follower che controlla il voltaggio (VCA) modulandolo in base all’ampiezza del segnale
– un sync che resetta l’oscillatore in base alla frequenza entrante permettendo una sorta di sincronizzazione delle due (hard sync).

Non manca un potenziometro per il MIX che determina la quantità di effetto applicato al segnale in ingresso, l’OUTPUT LEVEL che è il volume di uscita e un DRIVE che è un gain sull’ingresso che può servire anche da piccolo preamplificatore con saturazione analogica. A differenza di altri filtri della stessa serie, OUTPUT LEVEL e DRIVE non funzionano a pedale spento, quindi non è possibile utilizzare il pedale alla sorta di PRE come con gli altri Moogerfoogers.

Le impressioni e il test

Veramente difficile dare un parere oggettivo perché la tipologia di sound che scaturisce dall’utilizzo non è paragonabile ad altri prodotti e di conseguenza il giudizio finisce per assumere una valenza puramente soggettiva. Abbiamo testato il pedale con diversi strumenti musicali e i risultati spaziano tra  distorsione, noise, e modulazioni armoniche che si sovrappongono alla  sorgente  entrante. Sicuramente non è un prodotto di immediata fruibilità ed è richiesta un po’ di pazienza per ottenere un risultato originale e apprezzabile. Resta comunque un pedale che sorprende per la enorme quantità di sfumature di suono ottenibili. Se consideriamo poi che è  possibile applicare un pedale di espressione esterno come EP-2 o effetti/synth con controller CV oppure un controller MP-201 , comprendiamo come si abbia a che fare con un prodotto da non sottovalutare. Interessanti variazioni sono ottenibili semplicemente collegando entrate e uscite dello stesso pedale arricchendo il sound di mutazioni dinamiche. Un esempio è il collegamento ENV OUT – ENV AMT che genera suoni percussivi rapidi in attacco (SYNC:off FM AMT:10 WAVEFORM: saw VCO:2 ENV AMT:0MIX:10) Sicuramente indicato per il musicista elettronico che vuole degli effetti originali  “noise feel”  o per il DJ che voglia effettare con un particolare filtraggio il brano in esecuzione. La quantità di effetto se regolata con gusto riesce a dare un caratteristico tocco alla song adattandosi al ritmo della base e seguendo il pitch. Proprio con il ritmo il risultato diventa di impatto grazie al VCO che si “aggancia” al beat della batteria modificandone il suono e creando armonici nuovi, melodie sovrapposte e risultati inusuali. Se utilizzato senza l’hard sync è possibile “accordare” la frequenza del VCO in modo tale da emettere un suono fisso indipendente dalla frequenza dell’input. Con questa filosofia gli strumenti monofonici finiscono per avere una marcia in più ampliando gli orizzonti  anche a  sperimentazioni vocali. (SYNC:off FM AMT:0 WAVEFORM: tri VCO:0-10 ENV AMT:0 MIX:5) Se si vuole pilotare un suono di Theremin con un pedale di espressione – per quanto difficile sia – basterà collegare un pedale di espressione al FREQ IN (SYNC:off FM AMT:0 WAVEFORM: tri VCO:1 ENV AMT:0 MIX:10)

Utilizzo live

Come tutti i Moogerfooger il pedale è attivabile tramite apposito switch. L’uscita è monofonica come da tradizione. A differenza degli altri prodotti però il FreqBox ha una maggiore complessità di controllo non certo paragonabile a un  semplice on/off, il che ne rende l’utilizzo un po’ difficoltoso specie a chi ha le mani impegnate. In questo caso il supporto di un pedale di espressione (possiamo arrivare fino a 5!) diventa quasi necessario. In situazioni dove è invece possibile manovrare manualmente i potenziometri il
FreqBox diventa uno strumento molto potente perché si ha sostanzialmente il controllo di un synth a 5 variabili!

Curiosità

Il pedale è stato progettato da Steve Dunnington, ingegnere Moog, che sottopose l’idea a Bob Moog quasi contemporaneamente a Mark Kline nel 2004. Il fatto che due ingegneri della stessa squadra avessero avuto un’intuizione simile nello stesso tempo rese Bob entusiasta e convinto che i tempi fossero maturi per realizzare una simile idea. La progettazione e la realizzazione del prodotto però (2005-2006) e l’uscita sul mercato nel 2007 furono solo successive all’addio definitivo  di Mr. Moog (2005). Il FreqBox quindi fu il primo Moogerfooger prodotto dalla Moog inc senza Bob.

Demo audio

Pro:
– Unico nel suo genere, non teme paragoni (se piace il sound)

Contro:
– utilizzo non proprio friendly, richiede un po’ di sperimentazione
– Alimentatore non incluso (come in tutti i moogerfooger)

Extra:
– il manuale inglese in dotazione è corredato di esaustivi esempi

Video
https://ageofaudio.com/video/moogerfooger-mf-107-freqbox-demo/

INFORMAZIONI UTILI

Produttore: Moog inc
Modello:
MF 107 FreqBox
Website
: www.moogmusic.com
Distributore italiano:
www.midiware.com

Costo: Euro 285 + Iva

Note: Pedali esterni consigliati: EP1 e EP2 Moog

DEMO AUDIO

Moogerfooger MF-107 FREQBOX

Il Freqbox è forse tra gli effetti Moog della serie moogerfooger il più difficile da definire perché fondamentalmente non è un effetto! Il segnale di uscita non è il segnale di ingresso processato ma un suono che il segnale entrante genera modulando un oscillatore interno. Le sonorità sono quindi in parte abbastanza vicine a quelle di un sintetizzatore dall’anima completamente analogica!

Abbiamo a nostra disposizione diversi componenti da combinare per generare il suono finale:

– un oscillatore VCO, lo stesso utilizzato su Moog Voyager e Little Phatty

– 4 tipologie di forme d’onda, dente di sega, onda quadra, rettangolare e triangolare tra le quali si passa in modo analogico (quindi valgono anche valori intermedi).

– un FM, modulatore di frequenza, che arricchisce il timbro del suono

– un envelope follower che controlla il voltaggio (VCA) modulandolo in base all’ampiezza del segnale

– un sync che resetta l’oscillatore in base alla frequenza entrante permettendo una sorta di sincronizzazione delle due (hard sync).

Non manca il potenziometro per il MIX che determina la quantità di effetto applicato al segnale in ingresso, l’OUTPUT LEVEL che è il volume di uscita e un DRIVE che è un gain sull’ingresso che può servire anche da piccolo preamplificatore con saturazione analogica.

A differenza di altri filtri della stessa serie, OUTPUT LEVEL e DRIVE non funzionano a pedale spento, quindi non è possibile utilizzare il pedale come una sorta di pre come con gli altri moogerfoogers.

Le impressioni e il test

Veramente difficile dare un parere oggettivo perché la tipologia di sound che scaturisce dall’utilizzo non è paragonabile ad altri prodotti e quindi ha una valenza puramente soggettiva. Abbiamo testato il pedale con diversistrumenti musicali e i risultati vanno dalla distorsione al noise ad una modulazione armonica che si sovrappone al suono entrante. Sicuramente non è di semplice collocazione e richiede un po’ di pazienza per ottenere un risultato apprezzabile.

Resta comunque un pedale che sorprende per la quantità di variazioni di suono che permette di ottenere. Se consideriamo poi che è possibile applicare un pedale di espressione esterno come EP-2 o altri effetti/synth con controller CV o ancora un controller MP‑201, diventa un oggetto assolutamente da non sottovalutare.

Interessanti variazioni si ottengono collegando entrate e uscite dello stesso pedale aggiungendo al sound mutazioni dinamiche. Un esempio è il collegamento ENV OUT – ENV AMT che genera suoni percussivi sugli attacchi rapidi di ingresso (SYNC:off FM AMT:10 WAVEFORM: saw VCO:2 ENV AMT:0 MIX:10)

Molto indicato per il musicista elettronico che vuole degli effetti davvero originali tendenti al noise o anche per il DJ che vuole effettare con un particolare filtraggio il brano in esecuzione. La quantità di effetto se regolata bene riesce a dare un caratteristico tocco alla song andando a ritmo con la base e seguendo il pitch. Proprio con il ritmo il risultato diventa rilevante con il vco che si “aggancia” al beat della batteria modificando il suono in modo da creare armonici nuovi, melodie sovrapposte e risultati inusuali.

Se utilizzato senza l’hard sync è possibile “accordare” la frequenza del VCO in modo tale da emettere un suono fisso indipendente dalla frequenza del suono entrante. Con questa impostazione gli strumenti monofonici hanno una nota in più su cui poggiare ma anche sperimentazioni vocali acquistano nuove possibilità. (SYNC:off FM AMT:0 WAVEFORM: tri VCO:0-10 ENV AMT:0 MIX:5)

Se si vuole pilotare un suono di theremin con un pedale di espressione – per quanto difficile sia – basta collegare un pedale di espressione al FREQ IN (SYNC:off FM AMT:0 WAVEFORM: tri VCO:1 ENV AMT:0 MIX:10)

Utilizzo live

Come tutti i moogerfooger il pedale è attivabile tramite apposito switch. L’uscita è monofonica come da tradizione. A differenza degli altri però il FreqBox ha una complessità in più del semplice on/off rendendo l’utilizzo un po’ difficoltoso a chi ha le mani impegnate. In questo caso il supporto di almeno un pedale di espressione (possiamo arrivare fino a 5!) diventa quasi necessario.

In situazioni dove è invece possibile manovrare manualmente i potenziometri il FreqBox diventa uno strumento molto potente perché si ha sostanzialmente il controllo di un synth a 5 variabili!

Curiosità

Il pedale è stato progettato da Steve Dunnington, ingegnere Moog, che sottopose l’idea a Bob Moog quasi contemporaneamente a Mark Kline nel 2004. La possibilità che due ingegneri della stessa squadra potessero avere un’intuizione simile nello stesso tempo rese Bob entusiasta e convinto che i tempi fossero maturi per produrre una simile idea. La progettazione e la realizzazione del prodotto però (2005-2006) e l’uscita sul mercato nel 2007 furono successive alla morte di Mr. Moog(2005).

Il FreqBox fu il primo moogerfooger prodotto dalla Moog inc senza Bob.

Produttore

Moog inc

Distributore italiano

Midiware srl

Prezzofinale

330,00-350,00 euro

Note:

alimentatore non incluso

Pedali esterni consigliati:

EP1 e EP2 Moog

* Tutte le foto e le demo audio sono state fatte dall'ing.re Fabio Pesce e sono Copyright © fabiop139.sg-host.com/

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