Nell’ultimo periodo sentiamo sempre più parlare di Metaverso, da parte dei media, che si occupano di questa nuova tecnologia. Di cosa si tratta? E quali sono le sue origini?
- Cosa sono gli NFT
- Il Metaverso, in futuro, potrà essere considerato come un secondo Internet?
- Moda: Gucci non resta a guardare
- In tutto questo, che ruolo assume la musica?
- Ologrammi: neanche la morte può fermarci
- Rivoluzione anche nell’educazione
- Ma è tutto oro quello che luccica?
- Inquinamento:
- Crisi d’identità:
- Possibilità lavorative:
La parola metaverso deriva dall’unione di due parole:
“meta”, dal greco “oltre”, e “verso”, abbreviazione del latino “universus”.
Il Metaverso, afferma Matthew Ball, è una rete espansiva di mondi e simulazioni 3D persistenti e renderizzati in tempo reale che supportano la continuità dell’identità, degli oggetti, della storia, dei pagamenti e dei diritti degli utenti e può essere sperimentato sincronicamente da un numero pressoché illimitato di soggetti.
Il Metaverso è un ambiente virtuale che è possibile creare ed esplorare con altre persone, indipendentemente dal luogo fisico in cui si trovano.
Facciamo un po’ di chiarezza
Alcune teorie legate al Metaverso distinguono tra “mondi online”, “multiversi” e “metaversi”:
● I mondi online sono semplici spazi digitali, (social network, Google);
● Il metaverso è un universo virtuale, sintesi di tutte le nostre esperienze digitali, (Meta, Active Worlds)
● Il multiverso è un insieme di universi (metaversi) collegati tra loro in una rete.
Il termine Metaverso, in origine, è stato utilizzato da Neal Stephenson che ne parla nel suo romanzo Snow Crash del 1992. In questo romanzo, Neal usa questo termine per riferirsi ad un mondo virtuale di tre dimensioni abitato da avatar di persone reali.

Il Metaverso ieri e oggi
I primi mondi virtuali sono apparsi negli anni ’70, quando troviamo le prime sperimentazioni di “metaversi” attraverso videogiochi di ruolo eseguiti online da più utenti contemporaneamente. Al giorno d’oggi il Metaverso, la piattaforma del futuro, coinvolge sempre più i colossi dell’hi-tech, i quali puntano a nuove forme di comunicazione, lavoro e intrattenimento. Infatti stanno emergendo nuove tecnologie che permetteranno lo sviluppo di mondi virtuali meno centralizzati, come le criptovalute e i token non fungibili (o NFT), che permettono agli utenti di avere un controllo personale su una determinata area virtuale.

Cosa sono gli NFT
Gli NFT si possono spiegare agilmente con un esempio pratico: se si vuole comprare una camicia o qualsiasi oggetto virtuale nella piattaforma A del Metaverso, gli NFT possono creare una ricevuta permanente e permetterti di riscattare la stessa camicia nelle piattaforme B e Z del Metaverso.
Molti designer di NFT stanno vendendo avatar da collezione come i modelli creati da Polygonal Mind, che permettono alle persone di comprare avatar 3D come NFT e poi usarli in più mondi virtuali.
Gli NFT potranno essere la vera e propria soluzione alla contraffazione delle opere artistiche, per avere un copyright del prodotto sicuro ed incorruttibile. Se ad esempio si crea un proprio NFT e si pubblica sulla piattaforma, qualunque utente per averlo, non ha altro modo che acquistarlo. Questo può giocare un ruolo fondamentale nell’arte, nella musica e in tutti i prodotti in commercio.
Sottolineiamo che gli NFT non riguardano solo le grandi aziende come Gucci e Nike, ma ogni utente potrà creare un proprio Token. Proprio in questi mesi sta nascendo un mercato intorno a questo che rivoluzionerà il commercio digitale.

Per la prima volta l’NFT è stato utilizzato anche nel mondo automobilistico. L’ Alfa Romeo è stato il primo brand ad introdurre questa nuova tecnologia. Stiamo parlando di uno speciale token crittografico che rappresenta l’atto di proprietà e il certificato di autenticità scritto su Blockchain, di un bene unico, che in questo caso è la vettura stessa. La Blockchain “catena di blocchi” è una struttura immutabile, condivisa tra gli utenti. Questa struttura è definita come un registro digitale basato sulla tracciabilità, trasparenza e verifica dei dati contenuti al suo interno. Questa tecnologia consentirà all’utente di tracciare tutto il «ciclo di vita» dell’Alfa Romeo Tonale, disponendo di informazioni come lo storico delle accelerazioni o delle frenate, della manutenzione ordinaria e straordinaria e dei chilometri percorsi. L’utente, ma, soprattutto, l’eventuale futuro acquirente che deciderà di acquistare una Tonale usata, potrà così essere informato su importanti informazioni che incrementano il valore residuo della vettura.
Il Metaverso, in futuro, potrà essere considerato come un secondo Internet?
In un’intervista, Mark Zuckerberg ha descritto il metaverso come “un internet incarnato”, fondamentalmente una versione aggiornata di internet dove le persone possono avere “esperienze diverse che non si potrebbero fare su una normale applicazione.
(Fonte: Twitter-Superplastic)
Moda: Gucci non resta a guardare
Una delle aziende Italiane più famose al mondo è Gucci, anch’essa prosegue con l’esplorazione del mondo virtuale: dalla collaborazione con Superplastic nasce Supergucci, una serie ultra limitata di NFT.
sono opere digitali in numero limitatissimo e di alto valore, che traggono ispirazione dai motivi, dalle immagini iconiche e dai simboli distintivi di Gucci, reinterpretati da Janky & Guggimon. Alle opere virtuali si accompagna una scultura in ceramica fatta a mano in Italia e creata congiuntamente da Gucci e Superplastic. Anche Gucci come altre grandi case di moda utilizza The Sandbox. Alessandro Michele direttore creativo di Gucci ha creato uno store online, Gucci Vault. è una piattaforma polifunzionale che include numerosi oggetti d’archivio rimessi a nuovo e personalizzati, pronti per le vendite. Gucci ha creato una serie di capi di abbigliamento, tra cui le sneakers virtuali che si indossano, ma non ci si può camminare. Queste scarpe esistono solo sullo schermo dello smartphone, è una sorta di filtro da calzare per scattarsi foto da condividere sui social o per passeggiare nelle piattaforme di gaming.

In tutto questo, che ruolo assume la musica?
Il Metaverso è oramai una tendenza a cui nessuno sembra sappia rinunciare. Warner Music Group è stata una delle prime case discografiche che ha aperto una vera e propria sala da concerto nel mondo virtuale di The sandbox. Finora si tratta solo di un evento specifico, ma nel giro di pochi mesi si passerà ad una vera e propria vendita di “ambienti immobiliari” chiamati Land. Videogiochi come Fortnite hanno ospitato altri grandi concerti ed eventi, come quelli di Ariana Grande, Marshmallow e Travis Scott. In questi eventi i giocatori sono coinvolti in varie attività fino all’uscita dell’avatar del cantante, tutto questo in un ambiente interattivo e condiviso con tutti gli utenti presenti. Questo sta rendendo Fortnite un campo di sperimentazioni e pubblicità, creando un mondo parallelo il più possibile vicino al mondo reale. Tra i tanti anche Justin Bieber, ha organizzato un’esibizione live nel Metaverso. Nel corso dell’evento, Justin si è esibito con alcuni dei brani del suo ultimo album “Justice”, gli spettatori hanno potuto interagire con lui in live, grazie alla piattaforma Wave, ammirando il suo avatar digitale controllato da lui stesso utilizzando la tuta motion-capture.

Ologrammi: neanche la morte può fermarci
Questa nuova modalità di esibirsi è stata sperimentata anche in altre tipologie, dove la tecnologia ha riportato in vita star del passato. Tutto questo è stato possibile grazie agli ologrammi, i quali sono stati inseriti all’interno di eventi ed esibizioni. Nel 2014 durante i Billboard Music Awards l’ologramma di Michael Jackson è comparso durante l’evento e ha portato in vita il famoso cantante. Nel 2018 a Parigi è stata organizzata una vera e propria Tournée in cui si è esibito l’ologramma della famosa Maria Callas. Tutto questo ci apre le porte a nuovi mondi interattivi che potranno influenzare tutte le attività artistiche.

Rivoluzione anche nell’educazione
Per quanto riguarda le istituzioni educative dovrebbero tenere come priorità lo sviluppo di nuovi sistemi tecnologici e nuove piattaforme che verranno integrate con l’apprendimento in presenza, al fine di creare infinite possibilità di apprendimento, per formare studenti con maggiori competenze. L’educazione nel Metaverso potrà essere estremamente rivoluzionaria, l’educazione come la conosciamo oggi spesso risulta lenta e noiosa e per alcuni versi può frenare gli studenti. Il Metaverso potrebbe superare tutte queste difficoltà, trasformando l’apprendimento in un oceano infinito di esperienze.
Ma è tutto oro quello che luccica?
Inquinamento:
Del metaverso però, ci sono i pro e i contro. Abbiamo parlato di tutte le innovazioni che queste tecnologie porteranno nelle nostre vite, ma anche il metaverso nasconde dei lati poco rassicuranti. Il Metaverso è un mondo digitale interattivo mondiale; per assicurare la funzionalità di tutte le informazioni e attività all’interno di esso, abbiamo bisogno di sistemi informatici molto complessi, attivi 24 su 24. Quindi computer ad elevatissima potenza che consumano una gran quantità di energia. Essi devono trovarsi in ambienti dove la temperatura deve essere tempestivamente monitorata e mantenuta in un range che non faccia surriscaldare i sistemi. Questo può causare un impatto ambientale di anidride carbonica sopra le 22 tonnellate all’anno.
Crisi d’identità:
Ma la nostra vera realtà che fine farà? Il confine tra queste due realtà ormai è quasi inesistente. Avremo una crisi di identità e che alienati ci rifugeremo sempre di più in questo mondo parallelo? E se pensassimo di integrare questa nuova dimensione nella nostra vita reale senza che la sostituisca sfruttandone i benefici? La soluzione potrebbe trovarsi nella realtà aumentata, che ad oggi è già utilizzata con visori VR, o con dispositivi come gli smartphone. Questi dispositivi però la rendono ancora poco comoda e per niente inglobata nel nostro modo di vivere. Alcune delle più grandi aziende informatiche al mondo, come google, ha cercato di trovare il modo giusto per sfruttare questa tecnologia. I google glasses lanciati nel 2014, sono uno degli esempi più significativi degli ultimi anni. Prevedono un paio di occhiali indossabili con un “Head mounted display” che permette di visionare varie informazioni sullo schermo senza utilizzare le mani, con semplici comandi vocali. L’esperimento è fallito poiché la tecnologia attuale non è ancora capace di supportare efficientemente il progetto ma non passerà molto tempo che tutto ciò sarà possibile. Attraverso la “realtà aumentata” e quindi utilizzando un apparato tecnologico che indossato possa far interagire le due realtà potremo probabilmente usufruire dei vantaggi di entrambe.
Possibilità lavorative:
D’altro canto tutti i sistemi tecnologici che sono necessari per garantire l’esistenza del Metaverso, incrementano i posti di lavoro disponibili: tecnici Informatici, designer, elettricisti e molti altri. Infatti secondo varie riviste i posti di lavoro nel Web 3, dal 2020 ad oggi sono esplosi del +398%. Questo anche nelle vendite dei vari prodotti che avvicinano le utenze al nuovo mondo digitale, come i visori VR, Come riporta Statista, ci sarà una media di 34 milioni di visori venduti entro il 2024.

Il metaverso si prospetta come una rivoluzione mondiale, che cambierà radicalmente la nostra concezione e visione dell’umanità, sarà uno spartiacque tra la tecnologia antecedente e quella futura.
Articolo realizzato dagli allievi del Liceo Musicale G.M. Galanti di Campobasso nell’ambito del PERCORSO PCTO.
Albanese Syria
Mascione Daniele
Montella Marta