Nel panorama di librerie di pianoforti acustici sempre più rivolti all’emulazione di ogni sfumatura dello strumento reale, la Native Instruments scende in campo con una nuova idea di pianoforte.
Pur rimanendo sulla strada dell’emulazione “severa”, Alicia’s Keys risulta a tutti gli effetti un prodotto nuovo, mirato ad un settore ben preciso e senza pretese di essere l’ennessima e pesantissima libreria di pianoforti mirata esclusivamente ad un utilizzo classico.
Installazione
Nella confezione di Alicia’s Keys (Fig.1) sono presenti due DVD. Il primo contiene l’installer del Kontakt Player 4 (necessario se non si possiede già una versione di Kontakt o Kontakt Player aggiornata). Il secondo DVD contiene l’installer della libreria. E’ presente, inoltre, il manuale per la guida rapida all’installazione Kontakt Player. Come ogni software Native Instruments, questa libreria dovrà essere attivata tramite il Service Center al termine dell’installazione. Ricordiamo che Kontak Player, oltre ad essere un plug-ing AU, VST e RTAS, può essere utilizzato in modalità standalone permettendo così di utilizzare questa libreria senza bisogno di DAW o host per virtual instrument.
Informazioni Tecniche
- I requisiti minimi per utilizzare Alicia’s Keys sono i seguenti:
- PC: Windows XP (SP2, 32 bit) o Windows Vista (SP1, 32/64 bit), Pentium o Athlon XP 1.4 GHz, 1 GB RAM
- Mac: OSX 10.5, Intel Core Duo 1.66 GHz, 1 GB RAM
- 7 GB di spazio libero sul disco ed ovviamente un drive DVD.
- Il test del prodotto è stato effettuato sia su PC con processore intel core I3-540 a 3,06 GHZ , 4Gb di memoria ram, sistema operativo Windows 7 a 32 bit e come host Cubase 5, sia su un iMac con processore Intel Core 2 Duo a 2,66GHz, 4Gb di memoria RAM con sistema OSX 10.6, utilizzando come host sia Logic Pro 9 sia la versione standalone del Kontakt Player.
Descrizione
Questa libreria è stata creata campionando esclusivamente lo Yamaha C3 Neo di Alicia Keys, una versione limitata del classico C3 con la cassa in legno ciliegio e finiture in alluminio spazzolato. Un modello nato nel 2002 forse più per un’operazione di marketing che di una nuova timbrica, in quanto il suono è molto simile al C3 standard. La supervisione della libreria è stata effettuata da Ann Mincieli (tecnico di studio e ingegnere del suono di Alicia) e da Thomas Scarbee (già famoso per le sue librerie di basso elettrico e pianoforte elettrico, adesso fa parte del team della Native Instruments). Ci sono voluti circa due anni di lavoro nello studio privato di Alicia’s Keys per la creazione di questo strumento, sfruttando le migliori tecnologie digitali e il calore dei microfoni vintage. Sono stati campionati ben 12 livelli di dinamica per tasto con e senza pedale di risonanza (con la possibilità di emulare il mezzo pedale) e per rendere questo strumento ancora più realistico sono stati campionati i rumori meccanici di rilascio del tasto, il rumore delle dita sui tasti e il rumore del tocco dei pedali. Tutte queste sfumature possono essere gestite e controllate tramite l’interfaccia, come vedremo più avanti. Bisogna fare un appunto sulla grandezza della libreria in quanto questo strumento è stato creato sfruttando il formato compresso di Kontakt per i campioni, che riduce drasticamente la grandezza totale della libreria. Come già detto, infatti, sono necessari solo 7 GB di spazio sul disco, anche se questa libreria peserebbe “virtualmente” quasi 17 GB.
Interfaccia
Appena caricato con Kontakt o Kontakt Player la finestra del Performance View risulta priva di controlli aggiuntivi, ma basta premere un pulsante (Fig.2) per accedere alle varie funzioni di editing. Questa è una filosofia condivisibile, in quanto spesso il musicista professionista vuole un prodotto che suoni bene e subito senza dover “smanettare” troppo con controlli che rischiano di distogliere l’attenzione dalla fase creativa vera e propria. Di contro, per tutti gli smanettoni che vogliono plasmare il proprio suono per ogni situazione, Alicia’s Keys permette di controllare molti aspetti principali del suono senza però stravolgere del tutto la pasta sonora.
Fig.2
Room
In questa Tab possiamo scegliere il tipo di riverbero secondo diversi parametri, sfruttando il Convolution Reverb interno di Kontakt. E’ importante scegliere bene il tipo di stanza utilizzata per il riverbero, considerando che uno stesso pianoforte suona in maniera molto diversa relativamente allo spazio dov’è collocato.
Keys
Qui possiamo scegliere la curva di risposta alla velocity (utile se la propria master non lo permette), la latenza dell’attaco del dito e il release del tasto. Inoltre, tramite il Self Masking/Repetition, è possibile scegliere in che modo avviene il fade out di una nota ribattuta in base alla velocity.
Pedal
Con i Pedal Controllers possiamo scegliere la quantità di sustain da assegnare ai due pedali (sustain/risonanza e sostenuto), mentre tramite l’Half Pedaling (mezzo pedale) è possibile scegliere se emulare questo particolare effetto del pedale di risonanza. Questo è possibile solo se la nostra master e il nostro pedale possono trasmettere un segnale continuo e non un semplice sustain on/off.
Resonance
Questo parametro è forse il più interessante di tutti, ma anche il punto debole di molte emulazioni. La risonanza simpatetica è fenomeno naturale che accade quando un corpo viene sottoposto ad una fonte esterna di vibrazione con una frequenza pari alla sua frequenza naturale. Per esempio, quando due corde di un violino sono accordate all’unisono, facendo vibrare la prima, la seconda suonerà per “simpatia” proprio per le vibrazioni della prima. Immaginate quante combinazioni sono possibili per tutte le corde di un pianoforte: è facile capire che è un fenomeno pressocchè impossibile da campionare ma è possibile solo tentare di imitarlo.
Con questo parametro, Alicia’s Keys (Fig.3) ci permette di controllare proprio la quantità di “imitazione” di questo effetto. Una cosa davvero interessante è la possibiltà, come in un vero pianoforte, di rendere silenziose le note premute con velocity 1 (ovvero premute pianissimo e lentamente) senza però intaccare l’emulazione della risonanza simpatetica. In un vero pianoforte, infatti, anche se la nota suona pochissimo o per nulla, quando il tasto rimane abbassato lo smorzatore non bloccherà le corde che saranno libere di risuonare con le vibrazioni delle altre corde eventualmente suonate.
Noise
In questa pagina invece possiamo scegliere la quantità di rumori da aggiungere al suono come il rumore meccanico dei pedali e dei tasti nonchè il rumore di fondo dei microfoni. Tutti questi parmetri possono essere salvati in singoli preset stesso dalla Performance View. Di default sono presenti già 14 preset divisi per tipo di riverbero e settaggi in Hall, Auditorium o Studio.
Impressioni
La libreria è stata testata sia da me che dal mio amico Carlo Castellano con masterkeyboard sia pesate, CME VX8 e Studiologic Numa Nano, che con modelli semipesati, sfruttando anche la possibilità di cambiare la curva di risposta alla velocity (sia da Kontakt, sia dalla master). Il suono, sia all’ascolto che in fase di esecuzione, risulta molto morbido e caldo sui registri medio-bassi, ma chiaro e quasi cristallino sul registro alto. Indubbiamente la sua collocazione ideale è il classico pezzo Pop, tuttavia Alicia’s Keys risulta versatile ed usabile in altri generi, magari con piccoli accorgimenti. Usato in solo risulta davvero espressivo ed efficace per quanto riguarda brani non virtuosistici. E’ sicuramente un prodotto non studiato per l’esecuzione di brani di musica classica, dove magari altri prodotti quali Ivory o Quantum Leap Piano raggiungono risultati nettamente migliori. Bisogna quindi inquadrare bene il target di questo strumento che non ha alcuna pretesa di essere l’unico pianoforte della nostra libreria di strumenti virtuali, ma quello che forse al momento si fonde meglio con gli altri strumenti nell’ambito di produzioni Pop. E’ sicuramente uno strumento aperto a sperimentazioni di ogni genere considerando le possibilità di editing, ma è importante capire che se si vuole acquistare questa libreria, si acquista un ottimo prodotto-progetto per un uso specifico e non un pianoforte “tutto fare”, con centinaia di preset adatti ad ogni situazione. Quello che ci ha soddisfatto in maniera particolare di questa libreria è che finalmente la N.I., secondo noi, ha osato mettersi in gioco senza presentarci un’ennesima libreria di suoni pesante ed iperperfetta in tutti i dettagli, ma scegliendo – con una buona operazione di marketing – una strada diversa,con la proposta di un suono di pianoforte molto caratterizzante, già compresso ed EQ in maniera giusta per entrare in tutti i nostri mix. Da non dimenticare: il suono riprodotto è quello utilizzato da Alicia in tutti i suoi ultimi dischi… può piacere oppure no, ma è il suo suono.
PRO: La libreria, nonostante la sua dimensione, risulta leggera e non appesantisce la macchina. Suono ed emulazione generale sono molto buoni. Il costo è contenuto.
CONTRO: E’ capitato che, qualche volta, la traccia con Alicia’s Keys andasse in clip/distorsione. Se si hanno particolari esigenze di volume, bisogna ricordarsi che si può intervenire anche sul volume e sui gain interni di Kontakt/Kontakt Player.
Extra: Per chi usasse questa libreria per le sue produzioni POP e R&B consiglio di mixare tutto il lavoro con un banco mixer hardware o software dal suono caratterizzante e non trasparente, per avere una pasta sonora più decisa e compatta.
Demo Audio
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INFORMAZIONI UTILI:
Produttore: Native Instruments
Modello: Alicia’s Keys
Website: www.native-instruments.com
Distributore italiano: www.midimusic.it
Costo: Euro 99+ Iva


