Altra tipologia di costruzione di un processore di dinamica è quella a FET (Field Effect Transistor).
Il FET è un particolare tipo transistor, che viene pilotato da una tensione invece che dalla corrente, esso ha una notevole stabilità termica e un valore di rumore inferiore rispetto ad un transistor bipolare. Questo tipo di transistor lo si può utilizzare come resistenza variabile, quando si applica una tensione al suo gate, un aumento di tensione al suo gate riduce la resistenza tra drain e source. Un compressore a FET reagisce quindi molto più velocemente di uno ottico, ma di contro può sopportare livelli di segnali inferiori rispetto a quelli di una fotoresistenza. Tutto questo obbliga di fatto ad attenuare il livello d’ingresso per adattarlo ai limiti imposti dal FET per poi aumentarlo nuovamente all’uscita a scapito del rapporto segnale/rumore.

Il più famoso compressore a FET è L’Urei 1176. La prima particolarità di questa macchina è che tutti i controlli rotativi si muovono in senso antiorario, una cosa inconsueta visto che fino ad ora si ragionava incrementando i valori in senso orario. A differenza dei compressori ottici, qui tra i vari controlli regolabili dall’utente ci sono sia il tempo di attacco che di rilascio, che però non sono continui ma a scatti. Le manopole di input e output servono per, come riportato poche righe fa, attenuare il livello di ingresso adattandolo ai valori imposti dal FET per poi aumentarlo a scapito del rapporto segnale/rumore, questo aspetto caratterizza fortemente il timbro di questo apparecchio, rendendolo idoneo anche ad un utilizzo, non proprio ortodosso, di PRE amplificatore di segnale (visto che guadagna 40 dB). Il circuito di PRE enfasi non è regolabile, ma è possibile settare la ratio su cinque valori, anche se sul pannello se ne vedono solo quattro, già con il rapporto 20:1 la macchina si comporta di fatto come un limiter. Il quinto valore invece, nato per un difetto di costruzione, è la risultante della pressione di tutti e quattro i bottoni contemporaneamente, generando un comportamento anomalo, ma che ben si adatta a certi tipi di compressione estrema. Infine troviamo le impostazioni di visualizzazione del VU meter che sono: riduzione del guadagno, segnale di ingresso, segnale d’uscita ed, il tasto che disattiva il meter.
