Tipologie di Compressori – Il compressore a FET 

Paolo Cherubini

Altra tipologia di costruzione di un processore di dinamica è quella a FET (Field Effect Transistor).

Il FET è un particolare tipo transistor, che viene pilotato da una tensione invece che dalla corrente, esso ha una notevole stabilità termica e un valore di rumore inferiore rispetto ad un transistor bipolare. Questo tipo di transistor lo si può utilizzare come resistenza variabile, quando si applica una tensione al suo gate, un aumento di tensione al suo gate riduce la resistenza tra drain e source. Un compressore a FET reagisce quindi molto più velocemente di uno ottico, ma di contro può sopportare livelli di segnali inferiori rispetto a quelli di una fotoresistenza. Tutto questo obbliga di fatto ad attenuare il livello d’ingresso per adattarlo ai limiti imposti dal FET per poi aumentarlo nuovamente all’uscita a scapito del rapporto segnale/rumore.

Compressore 1176 House Of Glass Version

Il più famoso compressore a FET è L’Urei 1176. La prima particolarità di questa macchina è che tutti i controlli rotativi si muovono in senso antiorario, una cosa inconsueta visto che fino ad ora si ragionava incrementando i valori in senso orario. A differenza dei compressori ottici, qui tra i vari controlli regolabili dall’utente ci sono sia il tempo di attacco che di rilascio, che però non sono continui ma a scatti. Le manopole di input e output servono per, come riportato poche righe fa, attenuare il livello di ingresso adattandolo ai valori imposti dal FET per poi aumentarlo a scapito del rapporto segnale/rumore, questo aspetto caratterizza fortemente il timbro di questo apparecchio, rendendolo idoneo anche ad un utilizzo, non proprio ortodosso, di PRE amplificatore di segnale (visto che guadagna 40 dB). Il circuito di PRE enfasi non è regolabile, ma è possibile settare la ratio su cinque valori, anche se sul pannello se ne vedono solo quattro, già con il rapporto 20:1 la macchina si comporta di fatto come un limiter. Il quinto valore invece, nato per un difetto di costruzione, è la risultante della pressione di tutti e quattro i bottoni contemporaneamente, generando un comportamento anomalo, ma che ben si adatta a certi tipi di compressione estrema. Infine troviamo le impostazioni di visualizzazione del VU meter che sono: riduzione del guadagno, segnale di ingresso, segnale d’uscita ed, il tasto che disattiva il meter.

Compressore ADR Audio F-769X Vocal Stresser

Paolo Alessandro Andrea Barberini Cherubini

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Paolo Cherubini Barberini, è un sound engineer e sound designer laureato in Music Production & Engineering e in Music Performance, presso la University of Essex (UK), con al suo attivo diversi anni di esperienza nello studio di registrazione top class House of glass di Viareggio (LU). In campo audio ha effettuato ricerca microfonica in ambito sourround (5.1; 5.0) con DPA Microphones e Casale Bauer. Ha collaborato con diversi studi di registrazione italiani dove ha avuto l’opportunità di registrare con musicisti di caratura internazionale come: Alex Acuña, Gregg Bissonette, Sergio Bellotti e Amik Guerra. All’attività di studio di registrazione affianca anche quella di location recording, registrando ensemble di varia natura sia strumentali sia vocali che si esibiscono in concerti di musica classica e altri generi. Nel proprio studio, allure studio, svolge attività di net mixing & mastering e, di restauro audio Attualmente collabora con il magazine online Age Of Audio scrivendo articoli su curiosità relative al mondo musicale. Parallelamente all’attività musicale si specializza nella fotografia di architettura, seguendo quella che fin da bambino era stata una sua passione.
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