IK Multimedia – iRig Keys 2 Pro

Pasquale Tarricone

Una master keyboard in quarantena è veramente un oggetto prezioso, uno strumento di distrazione indispensabile, la perfetta compagnia per il nostro strumento principale, chitarra, basso o batteria che sia.

Nonostante le innegabili difficoltà di concentrazione di cui tutti stiamo soffrendo a causa della complessa situazione in cui ci troviamo, questo periodo di isolamento sembra il momento perfetto per dedicarsi alla musica individuale, e quindi all’esercizio della creatività, di conseguenza all’utilizzo massivo di computer e DAW con annessi plugin e virtual instruments. E allora anche se non siete tastieristi e non avete mai usato un software musicale in vita vostra, adesso che avete già dovuto comprare il computer per lo smart working o per la didattica a distanza, non vi resta che considerare l’acquisto di una master keyboard per iniziare a lasciarvi conquistare dal fantastico mondo della produzione!

Il prodotto in test

IK Multimedia è nel settore dei prodotti di informatica musicale (sia hardware che software) ormai da anni, e quindi quando si appresta a presentare un modello nuovo in una categoria dove già si è imposta con notevole successo, siamo sempre tutti trepidanti e in fervente attesa, soprattutto se in procinto di fare spese.

Ph. P.Tarricone – Mia postazione di lavoro 

La master keyboard iRig Keys 2 Pro (e la sorella minore iRig Keys 2) vanno in questo momento ad estendere la famiglia di prodotti appartenenti alla serie iRig Keys, presentandosi con un look molto accattivante e una serie di funzionalità molto interessanti nella loro essenzialità.

Specifiche Tecniche

Le due nuove sorelline sono perfettamente identiche tranne che nella tastiera che si presenta con 37 tasti full size per la versione Pro e 37 mini tasti per la versione semplice, entrambe sensibili alla dinamica ma non all’aftertouch. Il resto delle specifiche prevedono una scheda audio integrata con 2 canali di output su minijack stereo (quindi attenzione che non ci potete registrare la voce o la chitarra), porte midi in/out (sempre su minijack stereo con un adattatore incluso nella confezione), classici pitch bend e modulation con rotellina in stile Yamaha, controllo del volume, 4 knob rotativi liberamente assegnabili ad 8 parametri da controllare (mediante tasto switch) , un controller rotativo a scatti e con funzionalità push ideale per i cambi di suono, 2 tasti per cambio ottava, 2 tasti per cambio programma, 4 scene di memoria richiamabili mediante un tasto di selezione e 4 led luminosi.

 

Ph. P.Tarricone – iRig Keys 2 Pro – Controllo Pitch e Mod.  

Non manca una connessione per un pedale di espressione o sustain. La dotazione prevede inoltre un cavo usb per la connessione a PC o dispositivi Android e attenzione attenzione… un cavo lightning per la connessione diretta a dispositivi IOS senza l’uso di adattatori, cosa non trascurabile dal punto di vista della convenienza se si prevede l’utilizzo con iPad o iPhone.

Il momento propizio

Le vendite di strumenti musicali nell’era Covid-19 stanno avendo un’impennata significativa e di conseguenza i produttori se le stanno suonando di santa ragione con offerte sempre più vantaggiose, soprattutto nel comparto software. Ritengo pertanto utilissima una valutazione, nella scelta di una master keyboard, anche del software in dotazione che, in un settore dove ormai la qualità costruttiva dell’hardware “prosumer” si è uniformemente livellata su standard medio-alti, può davvero fare la differenza. Se nell’articolo precedente avevo elogiato Arturia per il pacchetto Analog Lab Lite in bundle con la Microlab, questa volta con la iRig Keys 2 Pro sono stato ancora più fortunato, perché oltre alla versione SE di SampleTank 4 normalmente prevista con la master, in offerta fino al 30 aprile c’è la versione full di SampleTank 4, con annessa tutta la mega libreria di campioni che ha immediatamente generato la mia piena devozione a IK-Multimedia.

Il contenuto

La confezione della iRig Keys 2 Pro è di dimensioni abbastanza impegnative; la versione full size ha un aspetto regale, nonostante il peso decisamente contenuto. Lo spessore del lato posteriore, seppur rilevante, è sapientemente addolcito da una forma arrotondata che chiude la sagoma in coerenza con il lato anteriore conferendo alla linea generale un aspetto sicuramente gradevole ma forse anche un tantino giocattoloso. Insieme alla tastiera viene fornito un piccolo manuale di istruzioni dove vengono illustrati i collegamenti base, un cavetto con connessione usb per Mac, Pc e Android, un cavetto con connessione lightning per iPad e iPhone, un adattatore mini jack midi utilizzabile per una connessione midi (in o out). La lunghezza di questi cavetti è decisamente sottodimensionata, a stento si riesce ad arrivare all’hub posizionato sulla scrivania (ammesso che lo abbiate).

Ph. P.Tarricone–  Confezione  iRig Keys 2 Pro

Il test con iPad

La prima cosa che ho desiderato fare con la master keyboard di IK-Multimedia appena estratta dalla confezione, è stata ovviamente collegarla al mio iPad Pro 9’ (non recentissimo ma nemmeno obsoleto) inseguendo il sogno di creare un perfetto sintetizzatore ibrido virtual analog da portare sul palco insieme alla mia workstation PCM based. I presupposti ci sono, 3 ottave full size sono quello che mi serve per pilotare ad opera d’arte il potentissimo Minimoog Model D che ho recentemente acquistato sull’Apple Store e i 4 knob rotativi ispirano già virulente aperture di filtro e distorsore!

Purtroppo però il sogno si è realizzato soltanto a metà perchè qualche problemino rilevato durante la prova ha frenato il mio entusiasmo di live performer. Oltre l’impossibilità a cui ho già accennato, di una sistemazione confortevole dell’iPad a causa del cavetto troppo corto, la connessione con il dispositivo Apple è risultata da subito non perfettamente stabile. Ho dovuto scollegare e ricollegare il cavetto diverse volte per far riconoscere la iRig come periferica audio e inoltre ho riscontrato di tanto in tanto dei midi stuck, con note che sono rimaste suonate all’infinito e note che non sono state riprodotte alla pressione del tasto.

C’è da dire però che poi ci sono state intere sessioni di prova senza il minimo problema, cosa che mi ha lasciato un tantino interdetto. Il collegamento lightning sembra soffrire anche di una latenza leggermente maggiore rispetto ad altre master keyboard che ho potuto provare, cosa che comunque non ne pregiudica l’utilizzo in quanto veramente quasi impercettibile. Tuttavia avendo a disposizione un Camera Connection Kit e un’interfaccia MIDI Roland, ho voluto provare a collegare la master keyboard all’iPad mediante porta MIDI OUT con l’adattatore mini jack in dotazione: il collegamento MIDI offre una sicurezza e una stabilità decisamente superiori, infatti il controllo di tutti i virtual instruments è stato impeccabile e senza sbavature.

Ovviamente bisogna rinunciare all’audio integrato nella iRig e collegare l’amplificazione direttamente all’uscita audio dell’iPad, inoltre diventa necessario alimentare la tastiera (un qualsiasi alimentatore per cellulare di almeno 1A va benissimo): si rinuncia a un poco di praticità e ad un pizzico di brillantezza sulle frequenza alte, ma in cambio si ottengono una buona dose di tranquillità e maggior sicurezza sul palco.

La sorpresa con il PC

Sistemata con dovuta calma la master sulla scrivania, ho pensato bene di registrare lo strumento sul sito del produttore e scaricare il software fornito in bundle. Qui mi sono un po’ perso tra le molteplici versioni di SampleTank 4 disponibili, fino a che non ho capito che la versione in dotazione è la SE ma in offerta speciale (probabilmente dovuta al Covid-19) è disponibile per il mio account la versione FULL!!

Con un po’ di pazienza ho scaricato e installato prima l’authorization manager, poi SampleTank 4, poi l’installatore di librerie e infine tutti i sample a gruppi di singoli files per un totale di circa 63 Gb (il tutto da ripetere una seconda volta se si utilizza anche Mac). Lavorare con la iRig Keys 2 Pro in sinergia con SampleTank 4 è un’esperienza fantastica. I controller sono già mappati, il dial ti lascia scorrere tra l’innumerevole scelta di presets e la risposta dinamica della tastiera è perfettamente calibrata con la precisione timbrica dei virtual instruments a disposizione. Il particolare godimento si raggiunge proprio con le emulazioni di Hammond. Nonostante non sia un fan acclamato dell’organo più famoso del mondo, devo dire che la sensazione è veramente piacevole, soprattutto con i distorti e con l’attivazione del Leslie, veramente ben emulato.

Sample Tank 4

Il tocco della iRig è leggermente morbido, ma la corsa è profonda e la risalita veloce. Provata al volo, senza emissione di suoni, può lasciare un po’ perplessi per la sensazione di “mollezza”, ma una volta collegata ad un generatore timbrico di livello restituisce una precisione impeccabile ed una soddisfazione davvero sorprendente. Anche con i piani elettrici si raggiunge un ottimo livello di credibilità, mentre ovviamente non possiamo pretendere miracoli con i piani acustici, ma del resto una tastiera con 3 ottave impedirebbe a prescindere qualsiasi esecuzione di stampo pianistico. In tutti i casi, per programmare passaggi di musica pop è perfettamente adeguata in quanto si ha un ottimo controllo sulla dinamica dei timbri.

La scheda audio integrata

Ho dimenticato di dire che tutto questo giro di giostra è stato fatto utilizzando l’audio integrato della master keyboard senza nemmeno l’ausilio dei driver ASIO4ALL, ma utilizzando i driver nativi di Windows 7 (la scheda audio integrata è infatti driver compliant per cui funziona su tutti i sistemi operativi senza installazioni software). La qualità dei convertitori della scheda è sufficiente a renderla autonoma in qualsiasi contesto Live e adatta anche a piccoli mix in ambito domestico. In pratica, se avete un qualsiasi notebook “scrauzo” e volete utilizzarlo per suonare dal vivo, non è necessario acquistare una scheda audio per andare a fare i vostri concerti, vi basta l’audio integrato nella master IK-Multimedia! Insomma in ambito DAW Windows il prodotto si è dimostrato decisamente maturo e stabile, cancellando del tutto le perplessità avute durante la prova con iPad.

Ik Multimedia – iRig Keys 2 Pro – Retro

Ho realizzato una piccola produzione, durata diversi giorni, suonando tutti i synth (di produttori diversi) con la piccola iRig Keys 2 Pro senza mai un intoppo e con la massima soddisfazione.

Tutto il software che c’è

IK-Multimedia ha una vetrina software veramente imponente e molto varia. Anche senza l’acquisto di prodotti e con la semplice registrazione al sito, mette a disposizione un po’ di cosette free per lasciare assaggiare la qualità dei propri prodotti. Tra questi rientrano (oltre a SampleTank Custom Shop) Syntronik, una bella emulazione di classici sintetizzatori analogici, Amplitube e T-Racks 5 sempre in versione Custom Shop, cioè con un piccolo assaggio e con le varie componenti acquistabili singolarmente. Con la registrazione di un prodotto hardware si ha poi diritto a Sample Tank SE (con 30Gb di campioni) e allo sblocco di Cubasis 2 per iPad più dei bonus extra per diverse applicazioni free sia per IOS che Android. Io ho usufruito del bonus per SampleTank in versione IOS, liberando un po’ di suoni aggiuntivi, ma purtroppo nulla che si avvicini neanche lontanamente alla potenza della versione FULL di SampleTank 4 di cui sopra.

T-Racks 5

L’aggiornamento firmware e il software di editing

Cari sviluppatori IK-Multimedia, cosa aspettate a rilasciare un editor per il comodo settaggio delle 4 scene a disposizione e per la loro memorizzazione su hard disk? Non vorrete mica che io mi metta ad assegnare il numero di CC ai controlli che ho a disposizione con astruse combinazioni di tasti e diventando cieco sulle serigrafie poste sui bianchi e neri? Sono troppo anziano per queste cose, se potete venitemi incontro, grazie. Se poi ci mettete anche l’opzione per l’aggiornamento del firmware e una versione di software che stabilizzi il midi su IOS, sarebbe veramente un grandissimo regalo!

Impressioni d’uso

La master keyboard fa perfettamente il suo lavoro, sia in studio che in giro per il mondo (quando tornerà possibile), interpretando un ruolo da protagonista principale in un setup essenziale. La qualità della scheda audio integrata è di gran lunga superiore all’audio nativo della quasi totalità dei notebook esistenti, e anche una puntina sopra quello dell’ iPad Pro con cui ho potuto metterla a confronto. L’unica scocciatura è che con IOS, una volta collegata la tastiera, il sistema operativo ti impedisce di utilizzare l’audio del tablet e di conseguenza l’ascolto mediante altoparlante integrato, cosa che spesso torna utile in sessioni di lavoro volanti in compagnia.

Sarebbe stato bello poter disattivare la componente audio dell’hardware, lasciandogli esclusivamente le funzionalità MIDI. Collegata alla DAW principale dello studio permette di disporre di un valido strumento per la produzione andando ad impegnare un spazio tutto sommato contenuto, potendo essere comodamente collocata sul piano di lavoro o sul classico scompartimento estraibile della stragrande maggioranza delle scrivanie da studio.

E’ perfettamente integrabile in qualsiasi setup grazie alla doppia connessione midi in e out, che la trasforma anche in una efficiente interfaccia midi per l’integrazione nel setup di tastiere e/o rack sprovviste di connessione usb.

Considerazioni finali

E così siamo arrivati al paragrafo finale, quello dove bisogna dire l’ultima cosa, che è poi l’unica che veramente conta:

consigliare dunque l’acquisto della iRig Keys 2 Pro?

Decisamente sì! Sia per la qualità costruttiva dello strumento, che per le funzionalità pratiche e immediate di cui dispone.

Si potrebbe migliorare qualcosa?

Molto probabilmente sì, decidendo con più precisione il target di utilizzo mobile o fisso, perché se l’hardware sembra essere progettato per la mobilità (vedi scheda audio integrata e cavetti inclusi) la dotazione software (considerando anche la stabilità del firmware) sembra invece essere pensata esclusivamente per il mondo DAW su PC/MAC.

Personalmente avrei gradito una perfetta stabilità con IOS e una dotazione software più cospicua in questo ambiente di lavoro, ma mi rendo conto che per gli sviluppatori l’apple store rappresenta una grossa fetta di introiti, e tutto sommato spesso gli applicativi vengono venduti a prezzi decisamente più abbordabili. In conclusione si tratta di un ottimo device da mettere sicuramente nel mirino delle scelte se si necessita di una master keyboard leggera, poco ingombrante e contemporaneamente precisa e suonabile.

PRO

37 tasti full size sensibili alla dinamica 4 knob assegnabili cavetto lightning incluso usb powered bundle software (in offerta) estremamente potente

CONTRO

Cavetti in dotazione troppo corti nessun software di editing assenza aftertouch qualche incertezza con IOS 7.

Buona musica a tutti!

Pasquale Tarricone

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