Sono anni che osserviamo da dietro le quinte il lavoro svolto da Matteo Orlandi nella didattica dell’audio digitale.
Erano gli anni di DAC (Digital Audio Central, antesignana di molti degli attuali siti e blog dedicati all’audio digitale e “genitore” di AgeOfAudio) in cui venivano recensiti dal sottoscritto i primi Video Corsi dedicati all’allora Logic Pro 8 e Final Cut Pro 7, ancora oggi in catalogo. Sembra trascorsa una vita “tecnologica” se consideriamo ciò che il neo Producer ha a disposizione con le attuali versioni di entrambi i programmi o per, meglio dire, App per come ci ha abituato la Apple.
Anche il Natale è alle porte ed un regalo che possiamo fare a noi stessi è quello della cultura, della conoscenza: sì, perché è proprio il saper collegare i puntini delle proprie esperienze multiple che ci porterà poi a poter essere un riferimento per gli altri. In altre parole, sarà quella conoscenza specifica in più, costruita sullo studio da una parte e sull’esperienza dall’altra che ci consentirà di poter accedere a situazioni lavorative e professionali che il solo “smanettamento” sui computer non ci potrà mai restituire.
Il 2020 di VideoCorsiPro.it
Per oltre un decennio Matteo si è esclusivamente dedicato al panorama delle App professionali prodotte dalla casa di Cupertino, da Logic Pro X a MainStage per quanto riguarda l’audio, arrivando a Final Cut Pro X, Motion e Compressor per quanto riguarda la controparte video. Tra questi due binari, non si è risparmiato per proporre tematiche più generiche dedicate tanto al Mastering quanto alle tecniche di ripresa audio, così come alcune collaborazioni hanno determinato piccole “fughe” anche verso Ableton Live 9 e 10. Tant’è che l’offerta oggi contempla ben 25 Video Corsi dedicati all’audio digitale e 12 dedicati agli editor video.
Prima che proceda, voglio sottolineare che alcuni di questi sono del tutto gratuiti. Per gli amanti dell’audio suggerisco di scaricarsi “Loudness Meter” (Link) che, come si può immaginare, è focalizzato sulle moderne tematiche di ottimizzazione audio o sui due video corsi “Psychedelic Effect” (Link) e “Scroll Text” (Link) per imparare qualche trucchetto su Motion 5, App dedicata ai Video FX. Sempre sotto il profilo della gratuità, c’è da annotare che ogni Video Corso propone un assaggio di qualche Lezione per consentire al fruitore la personale valutazione dei contenuti.

Struttura dei Video Corsi
La visione dei Corsi avviene tramite il Player Video appositamente sviluppato, disponibile tanto per PC e Mac desktop, quanto per iOS e da qualche giorno aggiornato alla v2.
Nel primo caso avremmo a che fare con una modalità di download dei contenuti sul computer, col relativo vantaggio di consultazione dei video anche se vi trovate in una baita sulle Alpi, mentre nel caso di iOS il tutto viene gestito in modalità streaming, pertanto bisognosa di una stabile connessione WiFi.
L’intero catalogo è ben organizzato in un unica schermata con icone chiare e descrittive di tutti i Video Corsi, così come ogni Video Corso raccoglie in elenco progressivo tutti i contenuti per capitolo e paragrafi, raggruppati per Lezioni.
Ogni Lezione rappresenta e spiega un argomento ben preciso con chiari obiettivi didattici. Per fare un esempio: la Lezione descrittiva di un plug.in o di un’area della App è divisa in sotto sezioni dove la GUI, o finestra grafica, è suddivisa a sua volta nelle varie descrizioni dei parametri ivi residenti, così come aree secondarie, magari nascoste in altri menu, vengono trattate con precisione e dettaglio su ogni elemento funzionale in esso presente. Ancora, vengono trattati aspetti generalizzati, come ad esempio gli FX di Delay o di Riverbero, per indirizzare l’utente ad un uso consapevole degli stessi.
Dal punto di vista operativo il VCP-Player (vi devo annotare cosa significa VCP? 😉), oltre la logica delle funzioni di trasporto di base (Play/Stop, FF, Rewind), consente diverse altre azioni: dal posizionamento della timeline al controllo del volume; la possibilità di fissare nella categoria Preferiti i video che si ritiene più utile seguire, così come poter usare dei marcatori per annotare punti specifici della Lezione.

Le immagini, codificate in modo proprietario, hanno una risoluzione in gran parte in formato Full HD, mentre quelli più recenti sono in UltraHD, per cui ben leggibili su qualsiasi schermo attuale, anche dovesse essere una TV 4K a cui abbiamo collegato il nostro Device.
I nuovi Video Corsi
Dato che di Video Corsi Pro abbiamo avuto modo di trattarli già in altri articoli, qui saranno annotati solo i più recenti per i quali Matteo Orlandi pare abbia avuto quasi un cambio di rotta, fermo restando che tutte le App di Apple vengono costantemente aggiornate casomai ci fossero degli upgrade importanti.
Durante il 2020, quindi, Matteo non solo ha aggiornato diversi Video Corsi, tra cui quello di Logic Pro X giunto ormai alla v10.6, ma ha introdotto anche nuove tematiche che la dicono lunga sugli obiettivi didattici che si è voluto prefissare e che sono in linea con le ultime tendenze in auge nel mondo della produzione audio: “Studio One 5” e “Ozone 9 – Mastering” dovrebbero essere fino troppo chiari sui contenuti proposti; “Music Licensing Vol. 1” (durante la stesura del presente articolo, è stato presentato e reso disponibile anche il Vol.2) invece resta un pò più enigmatico, tale da invogliare a curiosare tra gli argomenti trattati. Ma andiamo per ordine.
Studio One 5
È chiaro che l’intero Video Corso è rivolto alla DAW della Presonus. Matteo ha realizzato diverse ore di contenuti strutturati in 7 Lezioni e 50 video. Anche se è stato sviluppato per essere rapido e consentire un’immediata applicazione pratica, il Corso non è avaro di alcune precisazioni che tornano utili anche a chi ha già avuto un approccio iniziale con la DAW.

Si parte dalla semplice configurazione della scheda audio per arrivare alla realizzazione completa di un progetto audio. Non è escluso il trattamento del Mixer Virtuale con tutta la logica del routing interno, e le giuste annotazioni per realizzare dalla stessa DAW una lavorazione di Mastering e, se necessario, la produzione completa di un CD Master. Al momento, dopo che la Apple ha dismesso lo sviluppo di WaveBurner (App dedicata al Mastering e integrata in Logic Studio di qualche anno fa), Studio One 5 è l’unica DAW che consente una lavorazione di tale processo in modo del tutto integrato.
Non ho trovato una Lezione riguardante l’integrazione con Melodyne, se consideriamo che Studio One è stata la prima DAW a incorporare il protocollo ARA (Audio Random Access) della Celemony, software house di Melodyne. Forse una svista che verrà, credo, colmata in un prossimo, imminente, futuro.
Ozone 9 – Mastering
Credo di poter annotare senza ombra di smentita che si tratta del primo, completo Video Corso della Suite di plug.ins firmati iZotope, chiaramente indicati per azioni di Mastering.
Ozone 9 rappresenta la moderna evoluzione di tutto ciò che serve per ottimizzare i propri file audio, la cui storia parte da molto lontano e che, nel tempo, ha saputo guadagnarsi il rispetto di tantissimi studi di produzione audio del mondo. Allo stato attuale, la iZotope è fra le prime aziende che ha adottato il Machine Learning applicato all’audio per consentire un’ottimizzazione sia dello sviluppo dei plug.ins quanto dei risultati attesi e pronti per essere immessi nel circuito delle piattaforme audio oggi esistenti.

Il Video Corso consta di circa 3 ore di contenuti didattici, strutturati in 5 Lezioni e 35 video che spiegano nei minimi dettagli tutti gli aspetti di un plug.in così articolato com’è Ozone 9: dall’interfaccia globale, differenziata a secondo se viene impiegato come plug.in all’interno di una DAW piuttosto che in modalità stand alone, ad ogni FX presente in esso con tutti gli algoritmi e parametri che ne fanno parte.
Dopo la panoramica della GUI generale e delle varie funzioni ad esso correlate su cui spiccano le possibilità di intervento in situazione di LR, piuttosto che di Mid&Side, le 3 Lezioni successive affrontano nello specifico l’analisi del brano e le varie azioni messe in atto per migliorarne la qualità e la resa finale.
Un unico appunto, molto soggettivo, è legato alla scelta del brano impiegato per tutto il Corso, di genere Dance commerciale/elettronico che di norma ha una gamma dinamica piuttosto “piatta” rispetto al pop o, meglio ancora, al classico/strumentale dove la presenza degli strumenti acustici creano maggiori difficoltà d’intervento: non mi sarebbe dispiaciuto un accenno anche a qualcosa di simile. Va tuttavia precisato che per generi simili nel catalogo di VideoCorsiPro c’è un Corso dedicato prettamente al Mastering, dove l’azione combinata di plug.in e outboard analogico guida l’utente alla conoscenza ancora più approfondita di questo settore alquanto complesso da gestire.
Music Licensing Vol. 1
Devo essere onesto: è il Video Corso più intrigante degli ultimi anni, adatto ad una vasta platea di neo producer che vogliono avere notizie precise e funzionali di dove poter indirizzare i propri sforzi. Gli aspetti didattici e nozionistici, presentati da Christian Zezza in circa 2 ore e 30 video, non sono del tutto scontati e guidano il fruitore attraverso un percorso di realizzazione musicale che tiene conto non tanto di come usare una funzione della DAW, piuttosto su come circoscrivere ed ottimizzare i tempi di realizzazione di una qualsiasi produzione audio con un occhio di attenzione al target a cui ci si rivolge.

Nelle 5 sezioni centrali del Corso, centrate sugli aspetti stilistici di un jingle “cinematografico”, che presuppongono una competenza musicale di base e di nozioni ritmico-melodici, vengono indicate non solo le librerie più appropriate per varie famiglie strumentali, ma vengono suggerite e consigliate tutta una serie di modalità di strutturazione del brano stesso per arrivare a produrre rapidamente più versioni alternative, tali da ampliare l’offerta musicale secondo specifiche esigenze d’impiego.
Altrettanto significativo il “bonus” della sezione 7 dove Christian, in qualità di compositore ed editore delle proprie produzioni, e avendo vissuto un periodo della sua vita negli USA, chiarisce alcuni aspetti moderni legati alla monetizzazione della musica e al mondo del Music Licensing Business.
Considerando che il fattore “tempo” è diventato per il moderno Producer il parametro produttivo più importante per presentarsi in modo adeguato sul mercato, ecco che Music Licensing può rappresentare la “pietra filosofale” di chi vuole fare questo mestiere o si presenta da neofita in un settore, apparentemente saturo ma allo stesso tempo senza più confini, sia creativi che territoriali.
Conclusioni
Ho sempre apprezzato il lavoro di Matteo, anche se a volte ne ho annotato tempistiche di dizione un pò lente che sono sintomatiche di tutti i video corsi strutturati in modo lineare con precisi obiettivi didattici: questo a fronte però di una capacità di esposizione e chiarezza che non è riscontrabile in nessun video tutorial realizzato di gettito e senza un’adeguata post–produzione A/V. Superato questo piccolo ostacolo, valutato esclusivamente sull’esperienza di chi scrive, la strada poi è tutta in discesa, con l’opportunità di poter “studiare” in modo produttivo anche stando all’aperto (se le attuali condizioni di cautela sociale ce l’ho consentono.ndr).
Oggi la vita del Producer è alquanto frenetica e compulsiva. A lui viene chiesto molto spesso di fare in fretta e non disattendere i risultati. La competenza e la conoscenza di un settore sempre ed infinitamente in evoluzione mette a disagio anche il più incallito nerd dell’audio digitale.
Sicuramente YouTube, e affini, offrono anch’essi risorse sotto forma di video tutorial. Ne ho seguiti molti, incuriosito anche dal linguaggio che lo YouTuber di turno sfodera per rendere comprensibili le proprie lezioni: a mio modesto parere, variano dal professionale, pochi, ponderati su una esperienza consolidata da anni di carriera nella produzione audio, a tanti “simpatici” che mediano le competenze acquisite con la necessità di andare subito al sodo. I più trascurano la linearità di come sono arrivati al risultato finale, dato che l’obiettivo sembra essere più personale, giusto per far sapere ad altri di esistere e, contestualmente, farsi pubblicità e promozione indiretta per continuare a lavorare, piuttosto che condurre la lezione con chiari intenti didattici.
Ecco quindi che l’idea del VideoCorso assume un significato diverso, dato che nella linearità di proposta dei video tutorial contenuti in esso, non c’è solo l’obiettivo di far apprendere una funzione piuttosto che un’altra all’interno di quella specifica DAW o plug-in che sia, ma conduce chi lo “studia” a poter essere operativo anche su aspetti correlati che fanno parte del background stesso del relatore che lo ha realizzato e che si è posto l’obiettivo didattico di un fine chiaro ed esaustivo.
I video di YouTube sono gratuiti, i Video Corsi no: la scelta è ardua!
Promozioni
Fino a fine mese (il 27 Dicembre, per la precisione) i VideoCorsi sono tutti in promozione: a secondo del costo totale raggiunto verrà poi applicata la percentuale di sconto direttamente nel carrello. Se poi, dovesse capitare che l’acquisto lo rinviate ad un prossimo futuro “più produttivo” scrivete a info@videocorsipro.it.
Buona musica!
Alfredo Capozzi
Informazioni Utili
Sito: VideoCorsi Pro