AKAI MPK Mini

Carlo Castellano

L’AKAI MPK Mini è un controller nato dalla fusione di due precedenti prodotti AKAI, l’LPK25 e l’LPD8. Abbiamo a disposizione 25 tasti mini, 8 pad, 8 knob, arpeggiatore e altre funzioni, il tutto condensato in uno strumento lungo poco più di 30 cm, perfetto da affiancare ad un portatile (da qui lo slogan “Laptop Production Keyboard”) o da utilizzare in spazi ristretti senza rinunciare alla qualità AKAI.

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CONFEZIONE

La confezione è molto semplice, insieme al controller troviamo il cavo USB, il CD con il manuale in formato PDF e l’editor per OSX/Windows, le istruzioni per la sicurezza e la garanzia e un coupon per avere uno sconto su Ableton Live o Ableton Suite. Abbiamo girato un breve video per mostrarvi l’un-boxing dell’AKAI MPK mini, potete vederlo qui sotto:


UTILIZZO

Abbiamo testato il prodotto sia su PC con Windows 7 sia su un iMAC con OSX Snow Leopard senza incontrare alcun problema, utilizzando per lo più due software della Native Instruments: Massive e Kontakt. Basta collegare il cavo USB al computer e nel giro di pochi secondi, senza dover installare driver aggiuntivi, l’MPK mini è pronto ad inviare segnali MIDI al vostro sequencer/DAW di fiducia. Essendo un connettore mini-USB come la maggior parte dei piccoli controller (per intenderci, come la serie Nano di Korg) è consigliabile stare attenti a non forzare l’ingresso o a prevenire eventuali botte che potrebbero danneggiare questo tipo di connettore. Durante il test, e nei successivi giorni di utilizzo, non sono stati riscontrati problemi funzionali nè hardware nè software.

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I tasti, sebbene mini, sono molto buoni e consentono di suonare senza troppi impedimenti. Nonostante il prezzo, non hanno nulla a che vedere con mini-tasti di fascia economica; l’action è molto buona, l’unica pecca è la risposta dinamica nel range 0-40 di velocity che presenta qualche salto brusco, ma tutto sommato lascia molto soddisfatti.

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I pad, invece, sono decisamente ottimi. La risposta dinamica è molto buona e non c’è rischio di premerli per sbaglio come accade con pad economici troppo morbidi. Da notare che i bordi di ogni pad si illuminano di rosso quando si azionano, probabilmente più per una questione estetica che di utilità vera e propria.

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I knob (chiaramente non a corsa continua, cioè non encoder) non sono nè troppo duri nè troppo morbidi. Nonostante le dimensioni sono ben distanziati e i virtuosi dei potenziometri possono cimentarsi nel controllarne due insieme con una sola mano senza eccessive difficoltà. A voler essere proprio pignoli manca la numerazione sotto i knob (che invece è presente per i pad).

FUNZIONI

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Sul bordo sinistro sono presenti 10 pulsanti per accedere a diverse funzioni. Dal basso, oltre i classici octave up e down, per spostare il range di ottave che si suonano, troviamo un pulsante Sustain (che agisce proprio come sostituto di un pedale per il sustain) e un pulsante Program che serve a richiamare 4 preset generali dell’MPK mini (selezionabili tenendo premuto il pulsante Program insieme ad un o dei tasti con l’etichetta Prog 1-4, da LA a DO della seconda ottava). Ad ogni preset corrisponde un’assegnazione diversa di CC/NOTE dei pad e dei knob. I preset sono modificabili facilmente tramite l’editor presente nel CD o scaricabile direttamente dal sito AKAI.

Più su troviamo due pulsanti per comandare l’arpeggiatore, funzione a mio avviso utilissima per un controller del genere. Il pulsante On/Off oltre ad attivare e disattivare l’arpeggiatore, può essere usato per selezionare (tenendolo premuto) diverse funzioni dell’arpeggiatore (come per i preset/program, basta guardare l’etichetta in corrispondenza dei tasti): la velocità relativa dell’arpeggiatore espressa in valori come 1/4, 1/8, 1/16 …, la modalità di esecuzione dell’arpeggio come Up ((verso l’alto), Down (verso il basso), Inclusive (dal basso verso l’alto ribattendo le note), Exclusive (su e giù senza ribattere), Random (ordine casuale delle note premute), Order (l’esatto ordine in cui sono state premute le note) ed è possibile anche scegliere per quante ottave spalmare l’arpeggio con i tasti etichettati ARP OCT 0-3. A fianco troviamo anche un pulsante per il TAP TEMPO dell’arpeggiatore che però sarà disabilitato se dall’editor si sceglie di sincronizzare il tempo dell’MPK mini con il tempo di un host come un sequencer o DAW.

EDITOR

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L’editor è abbastanza semplice da utilizzare per personalizzare i sengali MIDI inviati dai knob/pad. Il piccolo manuale presente nel CD (o scaricabile dal sito AKAI) ne spiega rapidamente l’utilizzo che è abbastanza intuitivo. C’è da dire però che ormai la maggior parte dei virtual instrument in commercio offre la possibilità di sfruttare il MIDI Learn (la possibilità di assegnare un CC MIDI dal controller al parametro del virtual instrument o effetto) e quindi l’utilizzo dell’editor può risultare superfluo per la maggior parte degli utilizzi rapidi dei knob.

CONCLUSIONI

Pro: Buon rapporto qualità/prezzo, controlli molto buoni, compatto e semplice da usare

Contro: Manca un controllo per il pitch bending, la risposta dinamica dei tasti nel range 0-40 di velocity non è precisa

INFORMAZIONI

Produttore: AKAI
Modello: MPK Mini
Sito: http://www.akaipro.com/mpkmini

Foto: Paolo Colacicco

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