SPL, rinomata casa tedesca è nata circa 33 anni fa ad opera di due fondatori (ingegneri e musicisti) – Hermann Gier e Wolfgang Neumann.
Oltre ad elettroniche allo stato dell’arte, diversi sono stati i brevetti proprietari sviluppati e tra questi il sistema Phonitor Matrix, presente anche nel Phonitor One d, che permette di avvicinare l’ascolto in cuffia a quello ottenibile attraverso i diffusori tradizionali.
Il sistema funziona agendo sull’effetto “super-stereo” delle cuffie, generalmente tramite due comandi: Crossfeed (regola quanto un canale viene miscelato nell’altro) ed Angle (nei sistemi di riferimento, presenta 4 punti d’intervento, 22°, 30°, 40° e 55° permettendo di scegliere l’angolazione virtuale del diffusore rispetto all’orecchio).

Phonitor One d
Nel Phonitor One d, l’angolo dell’altoparlante è preimpostato su 30° ed il livello centrale su -1 dB. Questi sono i valori più comunemente usati. L’intensità del crossfeed invece è completamente variabile. Quando il potenziometro di regolazione è in posizione off la funzione Matrix è esclusa dal percorso audio. Il DAC a 32 bit, posizionato su una scheda separata in continuità con la porta usb, è basato sul chip AKM – Premium AK4490, dotato di Velvet Sound®. Questa tecnologia, da quanto dichiarato, rende udibili i dettagli più fini grazie alla sua architettura a bassa distorsione. Supporta frequenze di campionamento fino a 768 kHz PCM e riproduzione DSD (Direct Stream Digital) fino a risoluzione DSD4 o DSD256 .

La connessione digitale con le unità esterne avviene tramite porta USB conforme alla classe. Ciò significa che tutti i computer Apple e i dispositivi iOS come iPad e iPhone possono utilizzare l’intera larghezza di banda delle prestazioni del convertitore DA senza l’installazione del driver.
Per Windows è richiesto un driver scaricabile dal sito.
Il Chip AKM 4490, come da dichiarazione della casa produttrice , presenta caratteristiche di tutto rilievo: DAC Premium a 32 bit a 2 canali di nuova generazione, con bassa distorsione e un’ampia gamma dinamica. L’AK4490 dispone di cinque tipi di filtri digitali 8x a 32 bit (Short Delay Sharp Roll-off, – Short Delay Slow Roll-off, – Sharp Roll-off,- Roll-off lento,- Roll-off super lento), per un’ampia gamma di applicazioni audio. Effettua un Sovracampionamento 256x. Dotato inoltre, di dispositivo VELVET SOUND, per massimizzare la dinamica e garantire dati audio puri e inalterati, al fine di ottenere prestazioni molto musicali. Ovviamente, come tutti sanno , il CHIP scelto accuratamente da un produttore, in relazione ai propri obiettivi/aspettative è solo un buon inizio ma, per costruire una buona elettronica, è la somma che fa il totale (come diceva un mio illustre conterraneo). Quindi per fare un buon DAC/Amplificatore cuffia, bisognerà scegliere con cura tutte le componenti e selezionare il giusto progetto.

Nel Phonitor One d la preamplificazione è fornita da due amplificatori operazionali Burr-Brown OPA 2134 SoundPlus ™, appositamente progettati per circuiti audiofili, caratterizzati da un rumore estremamente basso e da una distorsione minima di solo 0,00008%, grazie anche ad un vero stadio FET. Anche la scelta dei condensatori è stata particolarmente curata, così troviamo condensatori elettrolitici in oro “Electric Double Layer” di Panasonic ed altri componenti selezionati.
Stadio di uscita
Lo stadio di uscita dell’amplificatore per cuffie è progettato come amplificatore push-pull in classe AB Per l’alimentazione, sebbene venga fornito un semplice alimentatore esterno da 12 V – 1,5A, all’interno dello chassis è presente un alimentatore secondario che genera un livello di tensione di +/- 17 Volt per le sezioni audio analogiche. Nel retro, troviamo due ingressi line stereo analogici, un ingresso USB digitale e l’uscita Line Out.

Se avete un segnale mono da amplificare in cuffia, collegando il jack all’ingresso line 2 L (mono), il segnale verrà inviato automaticamente ad entrambi i padiglioni della cuffia. Ogni segnale in ingresso selezionato viene emesso invariato all’uscita di linea. Ciò consente a Phonitor One d di essere collegato in loop tra i dispositivi senza “perdere” una connessione di uscita. Inoltre, e cosa estremamente importante, il segnale digitale entrato nella pota USB e decodificato dal Phonitor One d, verrà inviato sull’uscita analogica line Out permettendo così di utilizzare (sfruttandone qualità e caratteristiche) il Phonitor One d come puro convertitore DAC eterno.
Ho installato Phonitor One d sulle mie DAW, PC fisso e portatile entrambi con sistema operativo Windows e rispettivamente Win 10 e Win 8.1. Come consigliato dal manuale ho scaricato i driver per l’installazione direttamente dal sito SPL. Eseguita la procedura, sarà possibile trovare tra gli Hardware Audio installati anche Il Phonitor One d alla voce Altoparlanti: Altoparlanti SPL Phonitor One.

Entrando in proprietà e quindi avanzate è possibile selezionare, attraverso il menù a tendina, la frequenza di campionamento e la profondità in bit da utilizzare nell’esecuzione in modalità condivisa. La massima risoluzione selezionabile dal menù a tendina, in questo caso è 24bit 384.000Hz, ben oltre gli standard comunemente utilizzati.

I driver installati presentano anche una compatibilità ASIO utilizzabile attraverso i programmi/lettori che ne supportano l’impiego. Questo è particolarmente importante, non solo per la bassa latenza ottenibile (penso ai musicisti ma questa è una scheda di conversione Digitale Analogica e quindi non impegnata nell’acquisizione audio dove, per chi suona, avere latenze basse è fondamentale) ma perché i driver ASIO ci permettono di saltare tutta una serie di controlli e passaggi che il segnale audio deve fare in un sistema Windows, diminuendo così artefatti e migliorando l’ascolto. Inoltre sono necessari per la riproduzione dei file DSD attraverso i player.

A tal proposito, per verificare la capacità e la qualità di riproduzione dei file DSD (più per completezza/correttezza della prova e curiosità personale che per reale necessità, vista ancora l’esigua disponibilità di file DSD) ho utilizzato un lettore free estremamente versatile e di ottima qualità: foobar2000_v1.6.2 con i relativi plugin per la lettura di file DSD. Ho testato così la capacità di SPL Phonitor One d nella riproduzione dei file nei diversi formati DSD e in PCM a 384.000 Hz. Di seguito gli screenshot delle riproduzioni, in basso per ogni figura, potete leggere i parametri di ogni singolo file correttamente riprodotto.

Impressioni d’ascolto
Ho provato l’amplificatore con diversi tipi di cuffie in mio possesso (AKG 141, AKG 240, Focal listen, AudioTecnica, Sony). Quando si prova un preamplificatore per cuffie non si può provare il “solo amplificatore per cuffie” ma si prova il sistema Ampli-cuffia ovvero, entrambi i componenti con le loro specifiche caratteristiche contribuiranno alla costruzione del suono finale. Conoscendo bene le mie cuffie ed avendole usate su diversi amplificatori a me noti nonché, consapevole di trovarmi di fronte ad un’elettronica ben fatta, certamente in scala rispetto ai fratelli maggiori SPL (dal costo anche quadruplo) ma dai quali però eredita/beneficia tutto il know how aziendale, ho cercato di concentrare l’attenzione sull’obiettivo => ascolto che, a differenza delle caratteristiche e dei numeri fin qui visti, è un parametro estremamente soggettivo.

La sensazione percepita è di un suono “morbido” con gli alti estesi e presenti ma non eccessivamente invadenti che a volte rendono l’ascolto leggermente frizzante tuttavia, grazie anche alla bassissima distorsione percepita, lo fanno senza provocare fatica d’ascolto ma fornendo dettagli. I medi appena leggermente indietro conferiscono all’ascolto un suono più pacato, d’insieme e meno del tipo “tutto avanti”. In alcuni brani e con alcune cuffie (ripeto ancora una volta che non stiamo ascoltando un amplificatore per cuffie ma un sistema Ampli-cuffia , con l’aggiunta dei cavi di collegamento ad influenzare ancora di più il tutto) mi sarebbe piaciuto un maggior punch e transienti più netti ma ovviamente è una questione di gusti e preferenze. Infatti, spesso quello che può apparire una necessità per un dato ascoltatore e/o una determinata cuffia, potrebbe invece essere un plus per un altro ascoltatore/cuffia.
La funzione Phonitor Matrix con la regolazione del parametro crossfeed è sicuramente una nuova esperienza che limita gli eccessi di separazione L/R ed avvicina l’ascolto in cuffia a quello ottenibile attraverso i diffusori tradizionali. “Lavorando” con il potenziometro di controllo del crossfeed ho notato che spesso, in relazione al brano ascoltato e quindi alla filosofia di registrazione, variavo il controllo entro i primi 2/3 della scala.
La potenza espressa dell’amplificatore è sufficiente per pilotare e far suonare forte diversi tipi di cuffie. Ricordo sempre a tal proposito, come segnalato anche sugli schermi dei cellulari quando si tende ad alzare eccessivamente il volume, che l’ascolto prolungato in cuffia ed ad alto volume, può provocare danni all’udito, quindi “cum grano salis” , alias: l’invito è a non esagerare mai con il volume specialmente per tempi prolungati.

Le sensazioni d’ascolto espresse fin quì restano più o meno confermate sia che si utilizzi l’ingresso analogico che quello digitale (facendo cioè elaborare il segnale dal DAC onboard che presenta sicuramente una buona qualità e una capacità di lettura moderna e versatile). Ovviamente la differenza d’ascolto tra ingresso analogico e quello digitale, dipenderà anche dal livello qualitativo dei vostri convertitori. Se i vostri convertitori sono di qualità eccelsa, superiori a quelli del DAC del Phonitor One d ed incontrano incondizionatamente i vostri gusti, allora l’ingresso linea sarà sicuramente di prima scelta , viceversa potreste sfruttare l’ingresso digitale con soddisfazione. La presenza del DAC di qualità e di ultima generazione, permette di trasformare il vostro PC o “lettore di file” con uscita usb nella “base” di un completo sistema d’ascolto Hi-Fi oriented, prelevando il segnale convertito in analogico dall’uscita line (ricordo che in questo caso che il controllo volume è escluso) ed inviandolo al vostro amplificatore Hi-Fi. Ovviamente, in modo ancora più semplice, Phonitor One d ed una buona cuffia a voi gradita, possono trasformare qualsiasi PC o lettore dotato di uscita usb, in un sistema per un ascolto in cuffia, versatile, innovativo e facilmente trasportabile. Ph.
Specifiche tecniche SPL
Di seguito alcune delle specifiche tecniche dichiarate da SPL
Analog inputs & outputs => 6.35 mm (1/4″) TRS Jack (balanced), RCA
Input impedance Line In 2 (balanced) 20 kΩ
Input impedance Line In 1 (unbalanced) 47 kΩ
Output gain (max.) +22 dBu
Output impedance Line Out (unbalanced) 75 Ω
Frequency range (-3dB) 10 Hz – 200 kHz
Headphones Output: 6.35 mm (1/4″) TRS Jack
Source impedance 20 Ω
Frequency range (-3 dB) 10 Hz – 200 kHz
Noise (A-weighted, 600 Ω) -97 dBu
THD + N (0 dBu, 10 Hz – 22 kHz, 600 Ω) 0,002 %
THD + N (0 dBu, 10 Hz – 22 kHz, 32 Ω) 0,013 %
Max output power (600 Ω) 2 x 190 mW
Max output power (250 Ω) 2 x 330 mW
Max output power (47 Ω) 2 x 400 mW
Fade-out attenuation (600 Ω) -99 dB
Crosstalk (1 kHz, 600 Ω) -75 dB
USB, 32-Bit AD/DA
USB (B), PCM sample rates 44.1/48/88.2/96/176.4/192/352.8/384/705.6/768 kHz
USB (B), DSD over PCM (DoP),sample rates 2.8 (DSD64), 5.6 (DSD128), 11.2 (DSD256) MHz
0 dBFS calibrated to 15 dBu
Noise (A-weighted, 44.1/48 kHz sample rate) -113 dBFS
THD + N (-1 dBFS, 10 Hz – 22 kHz) 0.0012 %
Dynamic range (44,1/48 kHz sample rate) 113 dBFS
Salvatore Savio Aversano
Informazioni Utili
Produttore: SPL Audio
Prodotto: SPL Phonitor One d
Distributore italiano: Midimusic SRL
Prezzo: 599 Euro