Il Paradise è un drink semplice che spesso viene usato per spiegare il concetto di equilibrio nei cocktail. La ricetta è semplice e lineare: gin, brandy di albicocche e succo di arancia. Allo stesso modo è Nuage perfetto equilibrio di superficie di controllo, software e hardware.
Per capire quanto e in che modo questi strumenti possono semplificarci il lavoro, dobbiamo partire dall’interazione fisica che esiste tra noi ed il software. Siamo abituati all’uso di tastiera e mouse, utilizzandoli per scegliere e modificare decine e decine di parametri e poiché la tastiera del computer è stata pensata per scrivere testi, per poter ampliare la scelta di menu ed opzioni presenti nel software abbiamo aggiunto anche i tasti “speciali” CTRL, SHIFT, ALT (non dimentichiamo COMMAND e OPTION per chi usa il Mac). Il mouse invece è stato pensato per puntare e cliccare, quindi per eseguire un comando alla volta.

Una superficie di controllo permette di operare contemporaneamente su più parametri, in maniera intuitiva e veloce. Per non venir persa, un’idea necessità di velocità di esecuzione, evitando di perder tempo nella ricerca del menu o del pulsante giusto. Nuage abbraccia questa filosofia integrando una superficie di controllo, software e hardware.
Componenti del Sistema
Nuage è composto di tre parti: il software audio, la superficie di controllo e l’hardware audio. Analizziamole nel dettaglio.
Superficie di Controllo
L’idea che sta dietro una superficie di controllo è la creazione di un dispositivo meccanico che può soddisfare idealmente lo scopo di controllare vari parametri. Quando si lavora con un software di una DAW con un controller tattile, non c’è nessun ritardo di tempo tra l’azione dell’utente ed il risultato finale eseguito dal software. Inoltre, si opera su più parametri contemporaneamente ottenendo un feedback immediato. Nuage ha una configurazione modulare e i moduli che la costituiscono sono di due tipologie: unità Master e Fader. Si può quindi configurare il sistema in base alle esigenze combinando un’unica unità master e da una a tre unità Fader.

Unità Master e Fader sono completamente indipendenti, quindi si può lavorare con una senza bisogno dell’altra, oppure utilizzare le unità collegandole tra di loro per un’unica superficie di controllo. Vanno aggiunti al sistema dei monitor obbligatoriamente a 24 pollici, che servono a rappresentare graficamente le tracce di Nuage.
Software Audio
Nuendo è una DAW per la post-produzione audio. Offre selezione completa di strumenti per il mix surround, ADR dedicati per registrazioni di dialoghi, gestione raffinata del loudness, supporto middleware audio, e molte altre caratteristiche che offrono notevoli vantaggi per tutti i generi di post-produzioni audio per visual media come film, televisione, e videogiochi. In accoppiata con Nuage è possibile raggiungere un controllo completo. Cubase è una DAW storica, molto utilizzata da artisti e produttori per la composizione, registrazione e mix.
In aggiunta a Nuendo e Cubase, Nuage può integrarsi con altre DAW, ad esempio Pro Tools di Avid. Sebbene Nuage sia progettato principalmente per funzionare con Nuendo e Cubase, il driver Nuage PT Bridge consente un funzionamento efficiente con Pro Tools. Volendo, Pro Tools può anche essere implementato come DAW primaria del sistema o, come in genere accade, Nuendo è configurato come DAW principale con Pro Tools comunque disponibile anche sul sistema.

Hardware audio
Per collegare tutte le attrezzature audio (strumenti musicali, processori, ecc..) al sistema Nuage, sono disponibili le unità Nuage I/O, basate sulla tecnologia Dante, sviluppata da Audinate. Dante permette la creazione di una rete audio dove la trasmissione audio è di alta qualità e bassissima latenza.
Nuage I/O comprende una funzione “True Integrated Monitoring” che usa il suo DSP interno per portare il segnale monitor, piuttosto che rimandare il segnale che passa dalla DAW, ottenendo una latenza estremamente bassa per la cuffia studio che fa da monitor. I collegamenti sono effettuati tramite cavi Ethernet standard, quindi sono facili e veloci da installare. È possibile collegare ingressi e uscite analogiche e digitali fino ad arrivare a 128 canali in totale.

Unità Fader
L’unità Fader è costituita da 16 canali ed è divisa in varie sezioni. Partendo dall’alto troviamo i controlli multifunzione non legati a uno specifico parametro, ma assegnabili secondo l’utente attraverso la Section Control (descritta nel prossimo paragrafo). Per ogni canale ci sono due potenziometri multifunzione sensibili al tocco, un tasto di Edit che permette di visualizzare tutti i parametri relativi al canale nella schermata di Nuage.

L’accesso a METER, PRE, ROUTING, PAN, SENDS, CUE e altri parametri è veloce ed istantaneo.
Si può usare la modalità Channel Setting in cui i parametri di quel canale possono essere controllati direttamente tramite tutti i 32 potenziometri multifunzione della console. Oppure si può usare la modalità Dual Channel Setting che permette di selezionare due canali con parametri controllati da 16 potenziometri multifunzione ciascuno. La flessibilità di controllo è ottenuta con altre funzioni, ad esempio, i tre livelli di controllo (normale, fine e super fine) e la regolazione tramite fader di parametri assegnati ai potenziometri. Continuando a scendere con lo sguardo sull’unità Fader troviamo gli switch di lettura e scrittura delle automazioni, l’attivazione del monitoring e l’armatura della traccia.
Più in basso segue il display con il nome/numero/colore della traccia.
L’icona del nome del canale e il colore del potenziometro si aggiornano con Nuendo/Cubase/ProTools in base al canale che si sta editando. Ancora scendendo abbiamo il tasto SEL (select), SOLO, MUTE ed un fader touch sensitive, che non appena viene toccato fa apparire sul display il valore in decibel alla posizione corrente, il fader ovviamente è motorizzato.

Sotto la Section Control abbiamo la sezione di automation per la gestione delle automazioni, mentre nel riquadro Workspace ci sono quattro memorie richiamabili.
Sia Nuage Fader che Nuage Master hanno delle feature per il Control Room. I controlli presenti sull’unità fader sono limitati, mentre l’unità Master ha una sezione di controllo completa. Tra i controlli troviamo: la selezione dell’altoparlante, la sorgente del monitor e le regolazioni del volume, tutte funzioni critiche quando si registra o edita. Nelle stanze di missaggio calibrate per film o televisione, gli standard richiedono che gli altoparlanti siano impostati a livelli di volume assoluti predefiniti. La Control Room ha un livello di riferimento regolabile in due modi: una impostazione di preferenza o manuale usando l’unità Master. I livelli di riferimento possono essere salvati nelle preferenze di Nuendo.
Tralasciando per il momento la Channel View control di cui parleremo in un paragrafo dedicato, poi abbiamo la Page Control che offre la possibilità di navigare attraverso gli indicatori di livello il mixer della control room oppure i filtri di visibilità delle tracce. Ci sono inoltre tre tasti funzione interamente personalizzabili dall’utente.
Sulla sinistra abbiamo i tre tasti con cui possiamo controllare decidere quale DAW controllare, ne sono possibili fino a 3 DAW contemporaneamente (non solo Steinberg ma anche ProTools con un livello di controllo più limitato rispetto a Nuendo e Cubase)

Il tasto Unit Link collega i canali di più unità Fader, il tasto FLIP invece permette di portare porta la prima fila di potenziometri sui fader, nel caso si volesse utilizzare i fader al posto dei potenziometri per la regolazione di qualsiasi parametro.
Section Control
Nella Section Control dell’unità Fader definiamo quale parametro è associato ai controlli multifunzione e quindi cosa visualizzare nella schermata di Nuage.
I controlli sono stati divisi in nove gruppi ai quali si accede con i tasti e sono:
1. QUICK CTRL permette di creare dei controlli custom con combinazioni a piacere. Ce ne sono alcuni già pronti del tipo: Volume, Pan, Pre-Filter e Send.
2. PRE Contiene i controlli simili a quelli trovati nelle sezioni di input di una console analogica: Livello di guadagno, inversione di fase, filtro passa basso e passa alto.
3. ROUTING Le impostazioni degli input e output per ogni canale.
4. PAN il pan dei canali
5. SENDS Ogni canale audio in Nuendo ha 8 mandate ausiliarie che possono essere usate per una varietà di cose, ad esempio mandare l’audio agli effetti o ad altri canali.
6. CUES sono quattro mandate ausiliarie da usare con la Control Room durante le registrazioni per gli ascolti cuffia dei musicisti
7. INSERT la gestione dei parametri dei plugin sul canale selezionato
8. DYN la gestione dei processori dinamici di Nuendo
9. EQ gli equalizzatori della MixConsole di Nuendo.

Forse abbiamo già notato che due potenziometri non sono sicuramente abbastanza per controllare in maniera completa l’equalizzatore in Nuendo, ecco perché ci sono 8 pulsanti per 8 relativi slot.
Per l’equalizzatore ci sono 4 slot corrispondenti alle quattro bande dell’EQ.
Si può cambiare banda di equalizzazione premendo il numero di slot corrispondente.
Ogni sezione del mixer ha diversi controlli assegnati ai potenziometri multifunzione. I potenziometri si adattano ai parametri a loro assegnati.
Per esempio, se si seleziona il pan, esso viene assegnato al potenziometro superiore, se l’output del canale viene cambiato alla destinazione surround, i controlli per il pan si espandono a 16 parametri invece del semplice controllo sinistra-destra.
In questo caso tutti gli 8 slot si attivano per dare accesso ai 16 parametri del pan.
La Section Control permette di esplorare ogni sezione della MixConsole per vedere come sono mappati i parametri sui potenziometri.
La MixConsole contiene i controlli per tutti i canali del progetto e permette di vedere e regolare il suono di molte tracce nello stesso instante (invece di una alla volta), quindi segue il concetto tradizionale di mixer.
Channel View Control
La Channel View Control permette di “filtrare” i canali del progetto su cui vogliamo lavorare. Immaginate di avere decine e decine di canali, ma di dover lavorare solo su alcuni. Diventa poco pratico districarsi tra i canali per trovare quelli che ci interessano. Si possono visualizzare solo i canali audio oppure solo i canali di ingresso quelli di uscita, oppure solo le tracce effetto, i gruppi o altre tracce MIDI. Poiché ci sono più di sei tipi di canale nel mixer, questi pulsanti possono essere personalizzati e si possono raggruppare vari tipi di canale in ognuno dei sei pulsanti. Tutte le impostazioni possono essere memorizzate in quattro memorie, per cui tutti filtri di visualizzazioni sui canali possono essere richiamati premendo i tasti 1,2,3 e 4.
Con i pulsanti EVENT ON TR (eventi sulla traccia), EVENT CYCLE, PLAYING CH (canali in play), SEL CH (canali sezionati), Expand, ALL CH(tutti i canali), si può cambiare configurazione del mixer istantaneamente, per esempio, PLAYING CH può essere usato per visualizzare solo i canali che hanno audio o eventi nella posizione di riproduzione corrente. Quindi istantaneamente sulla superficie di controllo avremo visualizzati solo quei canali.
Unità Master
L’unità Master ha una impostazione diversa dall’unità Fader ed opera sulla navigazione nel progetto, l’editing e la gestione della matrice audio tra sorgenti e destinazioni. I comandi dell’unità master sono progettati per essere customizzati in base alle modalità operative di chi ci lavorerà. Abbiamo una sezione invece interamente dedicata alle automazioni e non ultimo la possibilità di gestire tutte i parametri attraverso un touch screen e relativi potenziometri/switch multifunzione.

Con l’unità Master si può navigare attraverso la track list secondo diversi modi: Selected, Muted, Soloed, Record-enabled e Hidden.
Quindi Il touchscreen fornisce un altro metodo di interazione con le tracce, che potrebbe essere più utile in determinati flussi di lavoro. I tasti freccia, che si trovano nella parte inferiore destra dell’unità Master, possono essere utilizzati anche per navigare attraverso l’elenco delle tracce.

Transport
Lo strumento principale per selezionare e editare è la Jog Wheel. La jog wheel controlla il cursore del progetto, che diventa lo strumento di modifica visiva, sostituendo il puntatore del mouse. La rotellina sposta il cursore da sinistra e da destra, su e giù per la timeline, consentendo di controllare l’asse X nella finestra del progetto. Il secondo aspetto di questo editing il modello è la selezione della traccia, che si ottiene con l’asse Y nella finestra del progetto. Inoltre si possono selezionare audio, MIDI e altri eventi nella finestra del progetto. L’unità Fader offre metodi molto flessibili per selezionare mentre la Jog Wheel si controlla in modo fluido e preciso il cursore del progetto. Questi due fattori insieme aprono nuove tecniche di editing non precedentemente disponibili con il mouse e la tastiera tradizionali.

Edit Mode
Nuendo ha un modo specifico per editare chiamato Edit Mode. In questa modalità l’edit degli eventi viene associato ad un video. Quando si fanno selezioni con il mouse, il cursore del playback si sposterà alla selezione e la finestra del video mostrerà il frame corrispondente. Quando si editano eventi audio (spostamento, taglio, fade), l’Edit Mode fa seguire il cursore di playback ed la finestra del video alla posizione di edit. Con la Jog Wheel si ottiene il medesimo risultato ma con una differenza.
Quando si spostano eventi audio, il cursore e la finestra del video seguono la posizione del cursore che potrebbe non essere il punto di sincronismo dell’evento audio (l’inizio dell’evento). Quindi la differenza principale sta nel fatto che questo tipo di editing con la Jog Wheel è più intuitivo, perché si piazzano i suoni esattamente dove devono andare senza aggiustare il punto di sincronismo di ogni evento alla porzione pertinente della waveform audio.

Configurazioni
In questo paragrafo analizzeremo un po’ di configurazioni tipiche che possono essere usate in base alla tipologia di studio e di lavoro che serve. Ovviamente ne sono possibili altre più semplici o più complesse, essendo il sistema Nuage completamente modulare ed interfacciabile con altri sistemi audio.
Studio di sound design
Per una sala di sound design gli obiettivi sono l’effettistica e l’editing (non il mix finale), quindi si può fare con una sola unità Nuage Master.
– La funzione Nuendo Control Room viene usata per il controllo monitor, e qualora non vengano effettuati doppiaggi o registrazioni di voci narranti, le funzioni di talkback/comunicazione non è necessaria.
– Viene fornito un solo setup del diffusore di canale 5.1, con solo l’uso dei diffusori frontali sinistro e destro per i progetti stereo.
– La funzione di gestione dei bassi all’interno del Nuage I/O viene usata quando e necessaria una gestione dei bassi.

Studio di dimensioni ridotte
Uno studio per post produzione di piccole dimensioni può essere realizzaton con un’unità Nuage Master e una Nuage Fader.
– La funzione Nuendo Control Room viene usata per controllare il sistema di monitor e le comunicazioni per il doppiaggio. Il cue mix è creato all’interno di Nuendo, mentre il Control Room viene usato per il mix del talkback.
– Viene fornito un solo setup del diffusore di canale 7.1, con solo l’uso dei diffusori frontali sinistro e destro per i progetti stereo.
– La funzione Bass Management all’interno del Nuage I/O viene usata quando e necessaria una gestione delle basse frequenze.

Studio di medie dimensioni
Uno studio di post-produzione di medie dimensioni può essere realizzato con un’unità Nuage Master e due Nuage Fader.
– Nuendo è assegnato alla DAW A e Pro Tools è assegnato alla DAW B, permettendo di passare da una all’altra come voluto.
– La funzione Nuendo Control Room viene usata per controllare il sistema di monitor e le comunicazioni per il doppiaggio. Il cue mix è creato all’interno di Nuendo, mentre il Control Room viene usato per il mix del talkback.
– Un motore di mixaggio digitale DME64N viene fornito in modo che il sistema di monitor e le comunicazioni in cabina possono essere usati anche quando Nuendo non è in funzione.
– Vengono forniti tre sistemi di monitor: monitor grandi canale 7.1, monitor near-field, e diffusori compatti per un preascolto dell’ambiente.

Teatro
Questa configurazione è più complessa, perché abbiamo una combinazione di amplificazione dal vivo, trasmissione dal vivo, e sistema di produzione basato sulla rete audio Dante.
– L’audio viene trasferito dalle entrate sul palco alla regia e alle console monitor oltre che al sistema Nuage tramite la rete Dante, e viene convertita in MADI per la trasmissione ad un van OB.
L’interfaccia audio Rio3224-D comprende una funzione di compensazione del guadagno che regola digitalmente il guadagno di uscita quando i cambiamenti di guadagno analogico vengono fatti in remoto dalla console CL o dal sistema Nuage, in modo da non influenzare il livello d’entrata di altre apparecchiature.
– Le regolazioni del livello di entrata del sistema Nuage vengono fatte tramite Nuendo/Cubase quando è attiva la compensazione del guadagno.

Conclusioni
Yamaha è stata in prima linea nell’industria dell’audio professionale da quando venne realizzato il mixer PM1000 nel 1975. Prodotti come i diffusori NS10-M STUDIO monitor, la console di mixaggio digitale 02R, e il processore effetti SPX90 hanno trovato la propria collocazione in studi di riferimento in tutto il mondo, guadagnando a volte la reputazione che li ha portati a essere «classici» del settore. Questa fusione fondamentale ha portato allo sviluppo sempre più coordinato di prodotti e sistemi integrati.
In conclusione, Nuage nasce da questa lunga storia di interfacce e controller per semplificare il lavoro in studio riducendo i tempi di produzione, ottenendo così un lavori migliori e maggiore competitività.
Informazioni Utili
Produttore: Yamaha
Prodotto: Nauge
Prezzo: Prodotto venduto solo mediante rivenditori ufficiali Yamaha che faranno in base alla vostra configurazione il prezzo.