E’ esistito un periodo in cui il mondo degli stompbox era monopolio di poche marche produttrici, talmente poche che si potevano contare sulle dita di una sola mano. Non era un problema di logge massoniche segrete, di buchi nell’ozono o di pioggia-governo ladro, tantomeno di cartelli tra multinazionali, semplicemente, parliamo di prodotti inaccessibili all’acquisto di massa. Figuriamoci se pensassimo ad un “pedalino” artigianale! Pura utopia.
Oggi quelle stesse marche blasonate, tanto inaccessibili, sono riuscite a immettere sul mercato prodotti adatti anche a portafogli di comuni mortali, anche se a discapito della qualità – come spesso accade.
Non mi sono arreso. E’ mai possibile che nella miriade di onde internettiane, tra un video di capre che urlano, interessantissime recensioni sul vincitore di Sanremo 2016 e monologhi di Andrea Duprè non posso trovare un pedalino fatto a mano? E magari, per la mia chilometri-zero-mania, addirittura “made in Italy”?!
Ed inizia qui la scoperta di una storiella a lieto fine – almeno per ora. Ho trovato una parola, un marchio, VERVE. Sede ad Acireale, vicino Catania.

Se andiamo a cercare il significato della parola “Verve” sul vocabolario Treccani (non Wikipedia vi prego…) troviamo: anticamente fantasia, capriccio, oggi estro, brio.
Non penso ci sia nome più “azzeccato” per questi sognatori. Il primo di questi sognatori è Carmelo Rigano. Nutritosi di pane e saldature, è la componente “estro e brio” che dà il giusto carattere al marchio. Immaginate che il padre lo beccò a 4 anni con il tester in mano, mentre misurava la corrente elettrica delle prese di casa sua, e mentre tutti alla scuola media ci cimentavamo nella realizzazione di un circuito seriale (ve lo ricordate? la lampadina, i fili, i capelli drizzati in testa sia nostri che dei nostri genitori, etc.), lui aggiustava il sui primo televisore! Il suo motto? “E’ buono, ma si può migliorare”.
L’altro personaggio non è da meno, è Antonino Coco. Lui l’estro e il brio li mette nelle sue “visioni”. Già, perché parliamo di un visionario. Egli è quello che vede lontano, “prevede il futuro”, e in un paese come Acireale, sormontato da quel gigante sonnecchiante e grande fumatore (per nostra fortuna…) che è l’Etna, non si può non esserlo. Praticamente il braccio e la mente, la simbiosi perfetta!
Ed ora parliamo di VERVE. Al suo attivo, ad oggi, ha 3 pedalini ed una serie di accessori (soprattutto cavi audio e di alimentazione).
Io ho acquistato, per il mio setup, il RISE’S e lo STEAMROLLER. A questi due prodotti andrebbe aggiunto anche un cenno al QUEEN’S, strutturalmente identico (sotto il profilo dei materiali) agli altri due prodotti seppur con un colore del sound differente.
RISE’S
Il Rise’s è un booster molto versatile, dove la qualità dei componenti ne fanno uno dei boost più silenziosi che si possono trovare nel mercato, con una semplice manopola che gonfia il guadagno (gain) da +5 Db a circa +30 Db. Ha un forte carattere analogico e si sposa bene sia sulla mia chitarra Fender che nell’inserto nella mandata “Send” del mio mixer analogico. L’ho preferito a tanti altri booster anche per il suo carattere completamente trasparente che non ha lasciato il suo colore al timbro della mia fonte sonora. Inoltre il suo utilizzo per me è ottimale, in quanto con la sua unica manopola di Gain riesco a gestire il mio sound sia in studio che – soprattutto – in live.
Essendo di base un tastierista ed hammondista, vi consiglio questo boost per creare sonorità interessanti e alternative. Sperimentare questa tipologia di pedali sul vostro setup di synth analogici o digitali come faccio io vi permetterà di avere un vostro sound personalizzato. Se si usa synth digitali o VSTi potete usarlo con il gain al massimo, in quanto alla fine della corsa del cursore si crea un leggero crunch ottimo per “riscaldare” e aggiungere un poco di sound analogico al vostro pezzo musicale. Io lo uso molto per creare bassi e synth lead molto presenti. Se dovete usarlo per pad brass etc., dovrete comprarne 2 per avere l’effetto stereo ed inoltre dovrete fidarvi solo del vostro orecchio per settare il canale left e right con la stessa regolazione.
STEAMROLLER
Forse il più interessante fra i due prodotti, perché mentre il primo è un semplice ma efficacissimo Booster, questo è un Overdrive molto particolare.
Se cercate un semplice Overdrive, lasciate perdere, STEAMROLLER non fa per voi. Se cercate invece un overdrive che ha carattere e che è diverso dagli altri per funzioni e suono, allora STEAMROLLER deve essere presente nella vostra pedaliera. Se guardiamo il pedale vediamo i tre classici potenziometri, Volume, Tono e Gain, ma poi notiamo due piccoli switch che lo rendono alquanto “sfizioso”.
Lo switch OV1/OV2 permette di scegliere tra un overdrive classico ed uno più ricco di armonici (e la differenza vi assicuro che si sente…), mentre lo Switch Norm/Fat enfatizza le frequenze basse (utile se avete chitarre con pickup single coil), trasformando la vostra chitarra in uno “schiacciasassi” (steamroller, appunto…).
Che dire di più? Adesso che abbiamo visto il lato “Rock and Roll”, parliamo di cose concrete. Perché interessarsi a questi pedalini? Intanto per la qualità dei componenti: impeccabili (solo lo chassis in alluminio viene direttamente dal Texas…), con potenziometri che girano come se fossero coperti di velluto e componenti saldati in maniera perfetta, tutto ovviamente point to point.
Non prendiamoci in giro, quando vi dicono che è nato il nuovo Overdrive Megafigo digitale a 16 bit lineari, magari usb, che ha la possibilità di leggere gli Mp3 e vi cancella la voce o la chitarra, perché vuole dire solo una cosa: che quell’Overdrive hanno dovuto riempirlo di funzioni inutili per distrarvi dal problema principale, cioè che non sa fare il suo mestiere. Un Pedalino come un Boost o un Overdrive non ha certo chissà quale tecnologia “avveniristica” dietro le spalle… Un overdrive è un overdrive, punto. Il circuito è formato da 4 componenti del cavolo, non prendiamoci in giro. Cos’è che fa la differenza allora? La passione di chi li costruisce, perché la passione fa si che lo standard qualitativo sia alto, i componenti quelli giusti e tra i migliori sul mercato. La passione di VERVE sta proprio nel pensare che il pedalino sarà usato da un Musicista (notate la lettera maiuscola) che ha bisogno che il pedalino sia True-Bypass, che sia solido (alla fin fine lo schiacciamo!), che si possa capire se è acceso o spento e che il suono sia FIGO! Per ottenere questo abbiamo bisogno di gente che non prenda in giro la nostra passione, promettendoci cose che non hanno senso. Ecco! Questo la VERVE lo ha capito perfettamente. Il resto, come disse il Califfo, è noia.
INFORMAZIONI UTILI
Produttore Vervesound
Queen’s Euro 100,00
Rise’s Euro 90,00
Steamroller Euro 130,00
Website vervesound.com
Alla prossima
Fabio Badalamenti