TC Electronic – PolyTune 2 Mini

Bruno Mazzei
TC Electronic - PolyTune 2 Mini

 
…Potevamo stupirvi con effetti speciali potrebbe essere il sottotitolo per il nuovo accordatore in formato mini della TC Electronic. Quando accendiamo per la prima volta il successore del famoso PolyTune Mini, questo piccolo stomp fa subito le presentazioni sfoggiando in bella rassegna i centonove led ad alta luminosità del suo nuovissimo display, tanto che la stessa casa danese lo ha voluto definire …Retina (ops!!!)

Pur con lo stesso case e lo stesso layout del precedente modello, il nuovo mini-accordatore polifonico ha voluto offrire in primis una nuova interfaccia grafica, più luminosa della precedente ed ulteriormente “organizzata” di led per la nuova funzione di accordatura stroboscopica.

TC Electronic - PolyTune 2 Mini
TC Electronic – PolyTune 2 Mini

 
Di cosa si tratta?

Trattiamo di un accordatore sia polifonico che cromatico -sia per chitarra che basso- ed in formato davvero ridotto, dal design particolarmente indovinato ed accattivante.
Il display, già molto chiaro nel modello precedente, è ora diventato chiarissimo e lo è in ogni condizione di luminosità: Il suo angolo inferiore destro ospita ora un sensore di luce ambientale che adegua la luminosità del dispositivo sia al buio di un club che alla luce solare di un live pomeridiano.

Punti di forza del nuovo PolyTune 2 Mini (in parte presenti anche sul precedente modello) sono:

Capacità di rilevare automaticamente la funzione Chromatic o quella Poly alla semplice plettrata -rispettivamente- di una o di tutte le corde.

Funzione Poly: Se si vuole avere una visione globale relativa all’accordatura di tutte le corde, basta una plettrata a vuoto ed il display ci informerà quali di queste sono crescenti o calanti. La casa consiglia di utilizzare il pickup al manico ed effettuare un leggero singolo strumming con il pollice, diciamo …alla Wes Montgomery. Sistema particolarmente rapido ed efficace in specie dal vivo dove i tempi di accordatura devono essere preferibilmente ristretti. Questa funzione risulta particolarmente utile con chitarre con leva del vibrato, dove accordando una corda… scordiamo le altre. La casa produttrice, infatti, asserisce che la modalità “Poly” assicura una più precisa accordatura complessiva dello strumento (riteniamo appunto per il citato effetto dei ponti basculanti o per gli effetti di trazione sul manico negli altri casi).

Funzione Mono (Chromatic): Se suoniamo una corda singola, l’accordatore passa automaticamente alla funzione di accordatore cromatico. Tenendo premuto il pulsante laterale “Tuning”, potremo scegliere fra la tradizionale lancetta o la nuova funzione strobo. Le due nuove funzioni cromatiche, a parte lo sfoggio in stile fuochi d’artificio del display in modalità strobo, consentono un’accuratezza di intonazione sino allo 0,1% contro lo 0,5% del precedente modello. Si tratta di un’accordatura di assoluta precisione ma più lenta nei tempi di esecuzione e quindi da preferire -ad esempio- in fase di set up del proprio strumento.

Accordature aperte: Tenendo premuto il tasto “Tuner” per circa tre secondi attiveremo l’accordatura Drop D e premendo progressivamente una sola volta lo stesso tasto avremo a disposizione ben altre dodici accordature, ivi comprese ben sette accordature relative all’utilizzo del capotasto (quindi per semitoni dal primo sino al settimo tasto): una vera manna per i chitarristi acustici!

Memoria: tutte le impostazioni che andremo a scegliere restano disponibili di default alla successiva accensione del dispositivo.
Tasto di accensione. Il PolyTune, come il predecessore, è True Bypass. All’accensione l’uscita della chitarra viene silenziata e l’apparecchio ce lo ricorda facendo apparire il segnale # sul display: Nella confusione di un live potremmo dimenticarcene e disperarci nel capire perché la chitarra non arriva all’amplificatore…

Considerazioni finali

Questo PolyTune 2 Mini, diponibile nei colori “white” e “noir”, è proprio un mini-gioiello. Completissimo, compatto e pensato da chitarristi per i chitarristi. Alla TC Electronic hanno persino pensato di fornire i piedini antiscivolo a parte in modo da evitare di doverli staccare nel caso lo si voglia posizionare in pedaliera tramite velcro. Più di così non si può…
Il piccolo ingombro, il peso trascurabile, l’eccellente layout e -soprattutto- la notevole precisione, ne fanno un compagno indispensabile per ogni pedalboard. Non da ultimo… è offerto ad un prezzo al dettaglio davvero alla portata di tutti.
Stay tuned!

Bruno Mazzei

 

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Nato a Napoli nel 1964 ed inizia ad appassionarsi alla chitarra prestissimo grazie al classico regalo natalizio dei genitori ed alla passione per la musica dei Beatles, dei Platters e di Edoardo Bennato. Quell’oggetto rimase per qualche tempo un arredo privo di vita fino a quando qualche amico non gli spiegò che una chitarra andava accordata e che, premendo semplicemente la quarta e la quinta corda al secondo tasto, veniva fuori un accordo chiamato Mi minore… Il repertorio di Bennato, apparentemente semplice ma capace di aperture armoniche imprevedibili, lo inizia allo studio –da autodidatta- degli accordi e della chitarra ritmica e lo conduce all’acquisto della fantastica Ranger XII della Eko, purtroppo poi venduta. Negli anni settanta ed ottanta prosegue lo studio della chitarra rock affascinato dall’ascolto di Hendrix, Blackmore e Page, con risultati abbastanza frustranti e con tonnellate di cassette e 33 giri consumati. L’uscita di Van Halen e, soprattutto, lo studio del repertorio dei Rush lo inducono alle prime lezioni “serie” ed all’immediata comprensione di quanto detto da Andres Segovia: “La chitarra è uno strumento facile da suonare male”. In quegli anni aumenta l’interesse parallelo per la liuteria, il customizing e lo studio di tutte le tecnologie legate alla chitarra elettrica. Per circa due anni lavora presso uno storico liutaio napoletano dove apprende i rudimenti tecnici legati alla chitarra acustica ed alle riparazioni in genere. La passione per Pat Metheny, Larry Carlton, la musica brasiliana e l’acid jazz lo avvicinano allo studio dell’armonia jazz anche se in modo discontinuo a causa degli impegni di lavoro e familiari. In questa fase si avvale, anche se per periodi piuttosto brevi, delle lezioni e degli insegnamenti di alcuni fantastici musicisti partenopei. Attualmente suona stabilmente in una band di cover funk ed acid jazz e dedica il tempo libero allo studio dello strumento.
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