Nell’anniversario dei quarant’anni di attività, Robert Taylor rinnova le vesti della 814, chitarra che per sua stessa dichiarazione rappresenta il “core” della produzione della prestigiosa azienda californiana. Rimandando ad un precedente articolo per la storia e la descrizione di questo fantastico strumento, ci limitiamo a riassumerne in breve le caratteristiche e ad evidenziare le novità apportate all’edizione 2014.

La 814ce è una Grand Auditorium con top in abete Sitka, fasce e fondo in palissandro indiano, manico in mogano tropicale e tastiera in ebano. Lo strumento è a spalla mancante in stile venetian ed è elettrificata con sistema proprietario “Expression System”.
Negli anni il modello ha subito diversi ritocchi nella cosmesi e nell’elettronica. Gli interventi più rilevanti sono consistiti nell’abbandono dell’elettrificazione Fishmann a favore del citato Expression System ed in altri ritocchi estetici quali gli intarsi alla tastiera e l’adozione di binding in acero figurato in sostituzione delle plastiche utilizzate nei primi anni di produzione.
A partire dal 2014, invece, la 814 riceve un più radicale restyling strutturale che ha coinvolto l’architettura interna ed estetica dello strumento -affidate al design del liutaio Andy Powers– nonché l’impianto di elettrificazione, ora curato da David Hosler.
Estetica e finiture
Pur sempre bellissima, la nuova 814 si ispira ad una certa sobrietà rispetto al passato. L’abbandono dei complessi motivi floreali in madreperla alla tastiera, dei binding in acero marezzato, del battipenna tartarugato, dell’impiallacciatura della paletta in palissandro non verniciato e dell’hardware dorato, conferiscono al nuovo modello un aspetto più naturale anche se meno lussuoso.
Le scelte effettuate, tuttavia, sembrano ispirarsi maggiormente ad una consapevole opera di design piuttosto che all’esigenza di un risparmio di scala; risparmio che a conti fatti rappresenterebbe poca cosa in una linea di produzione di altissimo livello e notevolmente robotizzata quale quella di casa Taylor.
I precedenti intarsi floreali sono stati sostituiti da più semplici e moderni segna-tasti “diamond” sempre in abalone, i binding di cassa e manico sono ora in acero plain, il battipenna è attualmente in palissandro indiano (bene), la paletta è impiallacciata in ebano verniciato hi-gloss. Le meccaniche sono cromate.

Meno convincente la selezione dell’ebano della tastiera che, ricavato da strati più esterni del tronco, riporta evidenti striature di colore chiaro. In argomento Bob Taylor ha apertamente sottolineato che la selezione di questo “Smokey Ebony” risponde ad esigenze di sostenibilità ambientale in considerazione delle grandi quantità che di regola vengono scartate per la selezione delle parti di tronco scure ed omogenee. Quindi di necessità virtù: Robert Taylor ed Andy Powers hanno “adottato” questo “Smokey Ebony” valutandolo esteticamente bello in relazione a figurazioni che rendono unico ciascuno strumento.
La nuova 814 sembra in definitiva puntare maggiormente alla sostanza timbrica che alle leziosità del passato, anche se -a nostro giudizio- avremmo preferito fossero mantenute su un modello di tale lignaggio alcune prerogative della precedente produzione, come ad esempio l’utilizzo di un ebano alla tastiera nero e privo di pigmentazioni, i precedenti binding in acero figurato nella loro raffinata finitura ambrata e -perché no- le meccaniche dorate.
Cosa è cambiato dentro
Dentro questa Taylor le cose cambiano davvero, ed in meglio. Totalmente rinnovato il sistema di catene che sono state in via generale alleggerite ma senza compromettere la rigidità strutturale complessiva. A tal proposito conforta il fatto che la nuova 814 passa da una scalatura di serie 0.12 ad una scalatura custom con un Mi cantino da 0.13. Le nuove corde -sempre Elixir- sono adesso in fosforo-bronzo con il diametro di ciascuna ottimizzato per la migliore resa timbrica di ogni registro.
Il sistema X-bracing del piano armonico è stato notevolmente affinato, con catene più sottili e leggere, mentre quelle del fondo sono state poste obliquamente in modo da avere maggior lunghezza, maggior superficie di contatto e quindi maggiore rigidità.

Inoltre fondo e piano armonico sono stati messi “in contatto” tramite un sistema di catene alle fasce.
La teoria è quella di uno strumento notevolmente più rigido sormontato da un piano armonico leggero e veloce, capace di spostare grandi quantità d’aria per un volume sonoro maggiore e, grazie al sistema di accordo delle catene, generare una timbrica più articolata e complessa.
Sotto questo punto di vista la Taylor ha migliorato (e notevolmente) ciò che era già ottimo. Il volume dello strumento in prova è risultato davvero notevole, sicuramente maggiore di una qualunque dreadnought anche di fascia medio-alta ed ha palesato dinamica e corposità timbrica ragguardevoli.
La nuova 814 offre una massa complessiva minore ed è quindi risultata più leggera delle serie precedenti. Il peso dello strumento è risultato inferiore anche grazie al nuovo sistema di verniciatura per eletrolisi che pur conferendo una spettacolare finitura hi-gloss, risulta distribuito in modo impeccabile e con una quantità di vernice inferiore del 40% rispetto alle serie precedenti.
Questa nuova 814 ha timbro, volume e spessore da vendere ed è risultata particolarmente rafforzata nella gamma media che, per il passato, è stata contraddistinta da una certa freddezza. Alla luce di tali risultati, riteniamo che novità progettuali apportate alla 814 possano rappresentare una svolta in casa Taylor, le cui chitarre (pur sempre timbricamente al top) evidenziano spesso una certa trasparenza della gamma media che risulta arretrata rispetto ai corrispettivi registri bassi ed acuti. Il nuovo modello, invece, ha sfoggiato bassi corposi, medi in buon risalto e cantini spessi e sonori.
Insomma questa edizione 2014 evidenzia una voce rinnovata che, senza disconoscere le caratteristiche di precisione e proiezione timbrica del passato, regala ancora più volume ed una più robusta corposità timbrica generale.
L’action del modello in prova è risultata leggermente alta ma, considerato l’assetto perfetto della tastiera ed il buon margine di altezza del ponte, riteniamo trattarsi di una semplice questione di regolazioni.
Come di consueto per Taylor, intonazione è risultata ai massimi livelli.
Cosa è cambiato nell’elettrificazione
Mentre la cosmesi estetico-funzionale riguarda al momento i soli modelli 814 ed 812, il recente “Expression System 2” va a soppiantare il precedente sistema di preamplificazione T.E.S. (Taylor Expressione System) su tutta la gamma delle acustiche di fascia alta (dalla serie 5 in poi).
Effettivamente il precedente T.E.S. per quanto sofisticato ed innovativo, si è dimostrato a nostro giudizio timbricamente poco attraente rispetto alla splendida voce delle chitarre Taylor da spente, tanto da far rimpiangere -talora- il precedente sistema piezo della Fishmann.
L’accoppiata trasduttori a contatto e single-coil del T.E.S., ha offerto un suono prevalentemente medioso ed intubato che, se ancora godibile in accompagnamenti (e forse negli arpeggi), è risultato spesso improponibile nell’esecuzione di note singole.
Questione di gusti per carità… ma la comparsa in una seconda release del T.E.S. (con deep switch per l’esclusione del single coil o di uno dei due trasduttori a contatto) hanno forse avuto qualche ragione di essere.
L’attuale Expression System 2 (E.S. 2) sembra coniugare il meglio dei sistemi piezo tradizionali con quanto di meglio ha offerto in precedenza il T.E.S. Ovvero: un’elevata resistenza all’effetto Larsen e l’assenza del tipico attacco nasale e percussivo dei sistemi piezo-elettrci.
L’Expression System 2
Secondo la Taylor il limite maggiore dei sistemi piezo tradizionali è rappresentato dal fatto che un trasduttore collocato al di sotto dell’ossicino, presenta un duplice limite: assorbe le vibrazioni ponte-piano armonico nella stessa misura in cui la pressione delle corde su di esso tende a soffocarle.
Il ragionamento di David Hosler -designer del progetto E.S. 2- è un ragionamento ben noto ai costruttori di strumenti ad arco: Il movimento delle corde non è un movimento monodirezionale-verticale, ma un movimento complesso che avviene sul piano verticale, su quello longitudinale e su quello obliquo, movimenti dovuti all’estensione ed al rilascio della corda nell’esecuzione del suo periodo.
Ed ecco che i trasduttori dell’E.S. 2 non sono stati posti orizzontalmente a contatto dell’osso al ponte, ma sono stati installati a suo contatto in posizione verticale ed alle sue spalle, ovvero dal lato dei piroli di ritenzione delle corde. I trasduttori, quindi, non si limitano più a rilevare le vibrazioni alla base del ponte, ma “vedono” qualunque suo spostamento su tre piani spaziali.
L’accuratezza del contatto ponte/pick up è assicurata da tre viti a brugola che allentate o serrate vanno a regolare il volume delle sei corde a gruppi di due (mi/si – sol/re – la/mi). Sistema un po’ antiestetico ma che ulteriormente risolve l’annoso problema di corde che suonano più o meno delle altre in amplificazione.

Timbricamente il nuovo E.S. 2 riporta in parte ai sistemi piezo tradizionali, ma lo fa con più naturalezza, maggior rispetto del timbro dello strumento ed in assenza di quel tipico attacco da “piano Fender” (pur da molti amato) dei piezo-under-saddle.
Migliore è la versatilità di quest’impianto anche per l’abbandono del cavo bilanciato a favore di un normale jack monofonico per chitarra che consente una più facile interfaccia con preamp, mixer e D.I. secondo gusti ed esigenze.
Promossa a pieni voti.
La “nuova” 814
La nuova 814ce riconferma essere una vera ammiraglia di casa Taylor. Forse avremmo gradito qualcosina in più sotto il profilo estetico, ma non possiamo non riconoscere il notevole balzo in avanti fatto da questo modello sul piano del suono, sia acustico che elettrificato.
Robert Taylor riconferma quindi la gran classe e la ricercatezza della sua produzione; e se rimpiangiamo il battipenna tartarugato o le meccanche dorate, trattiamo comunque di optional disponibili in fase d’ordine.
Se infine rimpiangiamo l’ebano della tastiera totalmente omogeneo o i più ricchi segnalasti floreali: no problem! C’è sempre il Taylor Custom Shop.
Bruno Mazzei
NOTIZIE UTILI
Sito www.taylorguitars.com
Distributore italiano:www.backline.it
Modello :Taylor 814ce 2014 Edition
Prezzo Euro 3.800 Iva inclusa