String Murmurations: la magia dell’imperfezione

Umberto Sorbo

“String Murmurations” è un plugin audio che sfida le convenzioni delle tradizionali librerie di campioni. Lontano dall’asettica precisione digitale, questo strumento è una dichiarazione d’amore verso l’imprevedibilità e la ricchezza emotiva della musica prodotta dall’anima umana.

In un mondo dove i campioni musicali tendono a omogeneizzare il suono, privandolo spesso della sua autenticità, String Murmurations emerge come un faro di speranza per i compositori alla ricerca di quell’isteresi sonora che rende la musica viva e respirante. Il segreto di String Murmurations sta nella sua capacità di catturare l’essenza della musica umana, quella magia scaturita dall’imperfezione e dalla variazione.Attraverso i moduli “Blurs” e “Constellations“, il plugin invita a esplorare territori sonori dove la perfezione non è l’obiettivo finale, ma piuttosto la celebrazione della personalità e della complessità che caratterizzano le esecuzioni umane. Questo approccio innovativo si basa su tre principi chiave: velocità, estensione e tonalità, elementi che, una volta messi alla prova, liberano i musicisti dalle catene della precisione assoluta, permettendo loro di esprimersi con una libertà mai sperimentata prima.

I “Blurs“, con la loro velocità vertiginosa, sfumano le linee tra le note, creando un tessuto sonoro dove l’identità individuale si perde in un affascinante amalgama. D’altra parte, le “Constellations” offrono texture straordinarie, risultato dell’esecuzione di parti senza interazione reciproca tra gli strumentisti, una vera e propria sinfonia di stelle musicali che brillano di luce propria.

String Murmurations non è semplicemente un plugin; è un invito a ripensare il modo in cui produciamo e percepiamo la musica nell’era digitale. In un mondo che corre verso l’omogeneizzazione sonora, quest’innovazione ci ricorda il valore inestimabile dell’anima umana e delle sue imperfezioni, elementi che rendono la musica profondamente commovente e autentica.

String Murmurations

HYSTERESIS

L’hysteresis, o isteresi, è un concetto affascinante che trova una sorprendente applicazione nel mondo della musica, in particolare quando si parla di esecuzioni strumentali e della creazione di suoni autentici. Questo fenomeno descrive una sorta di “ritardo” o “memoria” nella risposta di un sistema agli stimoli esterni, un principio che, trasferito nel contesto musicale, si traduce in una ricchezza sonora e emotiva ineguagliabile. Nel cuore delle performance che sfidano i limiti della velocità, dell’estensione e della tonalità, l’isteresi emerge come la differenza tra la musica che suona meccanica e quella che respira, vibrante di vita e di sfumature umane.

Consideriamo gli strumentisti che affrontano brani di complessità crescente: man mano che la musica accelera, che le note si distanziano maggiormente e che le tonalità si spingono verso gli estremi, i musicisti non possono mantenere la stessa precisione intonativa e ritmica.

È qui che l’isteresi sonora si manifesta in tutta la sua bellezza. La musica diventa meno rigida, meno prevedibile, acquisendo una personalità unica che riflette la verità dell’espressione umana. Questo “ritardo” nella perfetta intonazione o nel ritmo preciso non è un difetto, ma piuttosto una testimonianza della lotta e dell’adattamento umano di fronte alla difficoltà, rendendo la musica profondamente emotiva e autentica. Il plugin String Murmurations incapsula magistralmente questa essenza, sfidando l’omogeneità spesso associata alle librerie di campioni digitali.

Attraverso i suoi moduli “Blurs” e “Constellations“, il plugin permette ai suoni di fondersi e di divergere in modi che imitano la naturale isteresi incontrata nelle esecuzioni dal vivo. Questo non solo arricchisce la texture sonora, ma invita anche a una riflessione più ampia sul valore dell’imperfezione e della variazione nella musica.

Gestures

Le “Gestures” rappresentano un concetto fondamentale nel panorama della creazione musicale, distanziandosi dalla tradizionale concezione di musica come insieme di note, ritmi e arrangiamenti. Queste “Gestures“, o gesti musicali, si possono paragonare ai colori secondari in un dipinto: non sono la musica stessa, ma piuttosto gli elementi che contribuiscono a darle vita, offrendole sfumature, profondità e, soprattutto, un’anima. Bernard Herrmann, illustre compositore, li definiva “cells” o fraseggi, transizioni che, pur non essendo musica nel senso stretto del termine, sono indispensabili per conferirle quell’elemento umano senza il quale la musica rischia di suonare meccanica e priva di vita.

Queste sfumature sonore, le inflessioni e le nuances, sono ciò che rende la musica riccamente espressiva e profondamente emotiva. In un mondo dove l’uso di campioni musicali è sempre più diffuso, emerge un problema fondamentale: i campioni faticano enormemente a catturare questi gesti umani, quei dettagli sottili che fanno la differenza tra un’esecuzione che suona artificiale e una che vibra di umanità. Anche i migliori programmatori orchestrali, dotati di una conoscenza vasta e intima degli strumenti sinfonici e di come i musicisti adattino il loro stile per creare gesti umani, si trovano di fronte a significative sfide nel trasmettere questa dimensione attraverso i campioni.

Ecco perché l’approccio alle “Gestures” è tanto rivoluzionario: riconosce che, per molti, l’accesso a questa profonda conoscenza e il tempo necessario per imitare l’umanità nella musica digitale sono lussi non disponibili. Così, piuttosto che cercare di replicare meccanicamente questi gesti umani, si è scelto di esplorare nuove vie, cambiando radicalmente il modo in cui la musica viene creata e, di conseguenza, la musica stessa che viene prodotta.

Le “Gestures” invitano a un’esplorazione più libera e intuitiva della creazione musicale, ponendo le basi per un’innovazione che va oltre la semplice manipolazione dei suoni per abbracciare pienamente l’espressione umana, rendendo il processo non solo più divertente, entusiasmante e ispiratore, ma anche più autenticamente connesso all’esperienza umana.

Utilizzare le Gestures

L’utilizzo delle “Gestures” nella produzione musicale apre un mondo di possibilità espressive, combinando in modo unico la composizione musicale con la tecnologia avanzata. Per iniziare, il processo è sorprendentemente semplice e intuitivo, rendendo accessibile a chiunque la creazione di pezzi musicali ricchi di emozioni e sfumature.

  1. Si seleziona un preset di Gesture
  2. Successivamente, si suona un accordo prolungato sulla tua tastiera MIDI, utilizzando esclusivamente le note in tonalità. Questa semplice azione attiva il preset di Gesture, che inizia a lavorare sulla base dell’accordo che si è suonato, arricchendolo con una dimensione emotiva aggiuntiva.
  3. Le Gestures funzionano in qualsiasi chiave. Se si vuole cambiare la tonalità o il modo, si può farlo facilmente con la funzione “shift”. Questa flessibilità permette di esplorare un’ampia gamma di colori armonici più sfumati e complessi, adattando le Gestures alla musica.
  4. Ogni Gesture è stata concepita per evocare un’ampia gamma di gesti emotivi: da quelli grandiosi ed epici a quelli romantici, atmosferici e persino un po’ inquietanti.

 

Costellations

Le “Constellations” nascono da una serie di sessioni di workshop in cui un compositore, insieme a un’ampia formazione di archi, ha esplorato la creazione di suoni straordinari, offrendo nuove prospettive per arricchire le composizioni musicali.

Questo processo sperimentale ha incluso l’esecuzione di gesti rapidi suonati completamente fuori tempo, onde sonore ed esperimenti aleatori che hanno prodotto risultati sorprendenti. L’ambizione dietro queste sessioni era quella di catturare la bellezza, piuttosto che creare atmosfere inquietanti, sebbene quest’ultimo aspetto non sia stato completamente escluso.

Per chiunque abbia programmato musica veloce o accompagnamenti agili, è ben noto come l’uso di campioni possa rivelare i suoi limiti, specialmente quando si tenta di replicare l’effetto di musicisti che eseguono passaggi complessi. I campioni faticano a simulare l’effetto prodotto dall’esecuzione di passaggi difficili a velocità elevate, dove la coesione tra i musicisti tende a sfumare, lasciando spazio a una meravigliosa “nebulosità” delle note individuali. Questo fenomeno è stato magistralmente sfruttato da Conrad Pope nelle sue orchestrazioni per John Williams, non con l’intento di creare sequenze d’azione aggressive, ma per generare una “murmurazione” di archi che fluisce in e fuori dal materiale tematico di Williams, arricchendo la musica di una dimensione dinamica e fluida.

L’uso delle “Constellations” invita a ripensare il concetto stesso di musica orchestrale e i suoni che un’orchestra può produrre, non più visti in una luce convenzionale, ma come un insieme di blocchi costruttivi con cui creare atmosfere e sfondi unici e coinvolgenti, mai sentiti prima dal tuo ascoltatore.

Progetto orchestrazione con String Murmurations

Come si usano

L’utilizzo delle “Constellations” nel proprio processo creativo musicale si rivela un’esperienza incredibilmente ricca e sfaccettata, offrendo possibilità ben oltre quelle fornite dalle semplici “Gestures”.

  1. Si gioca con i livelli dinamici: a differenza delle Gestures, molte delle “Constellations” includono ciò che viene definito “livello dinamico”, permettendo di modulare il volume e l’intensità timbrica attraverso la ruota di modulazione (mod wheel) del proprio controller MIDI. Occorre utilizzare il controller MIDI su CC1 nella propria DAW per sfruttare appieno il controllo del timbro.
  1. Esplorazione della tastiera: le “Constellations” si estendono su tutta la tastiera, offrendo una vasta gamma di espressioni sonore da esplorare. Per ottenere i migliori risultati musicali, viene consigliato di utilizzare le note fondamentali e le quinte della scala.

BLURS

I “Blurs” rappresentano una soluzione innovativa per chiunque abbia mai affrontato la programmazione di musica veloce o di accompagnamenti rapidi, sfidando una delle problematiche più delicate legate all’uso dei campioni: l’isteresi. Quando si tenta di replicare con i campioni l’effetto di musicisti che eseguono passaggi complessi e veloci, spesso il risultato suona innaturale, perché i campioni faticano a imitare l’effetto di un ensemble che suona insieme tali passaggi. Più la musica accelera e più i passaggi diventano difficili, meno i musicisti suoneranno “insieme”, risultando in una sfocatura delle note individuali che, piuttosto che essere un limite, può trasformarsi in una caratteristica affascinante.

Questa “sfocatura“, o blur, crea un effetto simile a un velo leggerissimo, dove le note individuali si mescolano in un tessuto sonoro coeso e fluido.

I “Blurs“, quindi, offrono ai compositori e ai programmatori un’opportunità unica di catturare l’essenza dell’esecuzione umana, permettendo la creazione di passaggi musicali che vanno oltre la semplice riproduzione di note. Questi strumenti aprono nuove prospettive nella composizione musicale, invitando a esplorare modi in cui la velocità e la complessità non sono più ostacoli ma piuttosto elementi che arricchiscono la musica, conferendole profondità, movimento e una bellezza eterea.

Controlli

Il pannello dei controlli del plugin offre agli utenti un insieme sofisticato di funzionalità per la gestione del suono, permettendo di plasmare con precisione l’esperienza sonora. La sezione dei segnali (SIGNALS) si distingue particolarmente per la sua capacità di modulare la spazialità e la profondità del suono attraverso tre diversi set di steli (stereo-masters).

Controlli String Murmurations

Close: Questa opzione utilizza una miscela di microfoni posizionati vicino agli strumentisti. Sebbene non sia la configurazione prediletta dagli ingegneri del suono, è incredibilmente utile per coloro che desiderano un suono più concentrato e definito, o per chi ha bisogno di riequilibrare l’ensemble.

–  Wide: Combina due alberi di microfoni (con tre microfoni ciascuno, posizionati sopra il direttore) e microfoni outriggers. Questa configurazione offre il suono orchestrale tradizionale più apprezzato dagli ingegneri del suono, ideale per ottenere un segnale stereo sinistro e destro ottimale.

Ambient: Microfoni collocati a una certa distanza dall’orchestra, perfetti per creare un suono più avvolgente e ampio, ideale per chi lavora con configurazioni quadrofoniche.

La funzione “Purge” permette di caricare e scaricare questi segnali dalla memoria, una caratteristica particolarmente utile quando si lavora con template sonori di grandi dimensioni, liberando così RAM preziosa.

I “Faders” offrono un controllo preciso sul volume dei segnali, mentre le funzioni “Solo/Mute” consentono di isolare o silenziare specifici segnali per un confronto diretto, senza tuttavia rimuoverli dalla memoria. Queste funzionalità, tipiche di un mixer, arricchiscono il flusso di lavoro offrendo flessibilità nella gestione e nell’adattamento del suono ai propri progetti musicali.

Presente una sezione per il riverbero, eq e “Grains”, questo effetto prende piccoli pezzetti del suono originale e li ripete tante volte per creare un effetto di eco digitale che fa sembrare l’ orchestra come se producesse suoni sintetici venuti dallo spazio.

Conclusioni

String Murmurations non è una semplice libreria di suoni orchestrali, è un vero e proprio strumento di composizione che va ben oltre i classici sample. Con la sua capacità di creare paesaggi sonori evocativi e texture intricate, “String Murmurations” può essere uno strumento utile per esplorare le emozioni legate all’isteresi in un contesto creativo. La sua interfaccia intuitiva e la sua vasta gamma di suoni lo rendono adatto per compositori di musica orchestrale, produttori di musica elettronica, sound designer e musicisti che desiderano espandere la propria tavolozza sonora.

Umberto Sorbo

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Musicista ed Ingegnere Elettronico. Inizia gli studi musicali con il pianoforte per poi studiare violoncello presso il Conservatorio di San Pietro a Majella. Si è dedicato alla musica da Camera. Nel corso degli anni, si è esibito in vari ensemble e ha gestito la propria orchestra giovanile di 20 membri, con la quale ha diretto circa 80 concerti in cinque anni, da Roma al sud Italia. Questa esperienza ha arricchito la sua comprensione dell'esecuzione musicale e della gestione orchestrale. Come compositore, ha avuto il piacere di creare colonne sonore per film e musica per installazioni artistiche, arricchendo progetti visivi e multimediali con partiture originali ed evocative. La sua competenza nelle tecnologie musicali ha portato a collaborazioni con importanti aziende del settore, dove ha contribuito allo sviluppo e al perfezionamento di diversi prodotti. Si dedica all'esplorazione della sinergia tra creatività e intelligenza artificiale, esaminando come queste tecnologie possano interagire e arricchire il panorama musicale.
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