NooN Tips 1 – Kick vs 808

Luca de Gregorio

Quelle che troverai qui non sono regole ma alcune delle soluzioni base che ho trovato, appreso e “rubato” in questi anni, quindi in realtà qui sto solo restituendo.

La prima serie di tips è dedicata ad una battaglia che dura dall’alba (elettronica) dei tempi:

Kick vs 808

Immagina di avere due gatti che vogliano entrare nella stessa piccola scatola. Ecco, hai appena visualizzato il tuo kick e la tua 808 che cercano di farsi spazio nel mix.

Tip#1

Indipendentemente da tutto scegli con attenzione i tuoi campioni e intona il tuo kick. Sempre! Questo suggerimento non è relativo solo a questo tip ma ad ogni produzione.
Ad esempio, se il tuo brano è in Fa la frequenza fondamentale della cassa dovrebbe essere, in funzione del tipo di cassa, 44Hz per i sub kick, 88Hz per i punch kick.
Qui trovi le frequenze per ogni nota: www.febat.com

Kick Drum


Tip#2

In questa tecnica basata sul Carving si tratta, sostanzialmente, di ridurre quello che non serve. Se vuoi tenere il punch della cassa e la profondità della 808 allora prova a tagliare le frequenze basse della cassa che non senti necessarie. Seguendo il tuo orecchio, non gli screenshots. Ogni brano ha una propria alchimia ed è la tua.

Logic Eq.

Ora riduci le frequenze principali presenti nel tuo kick sul canale della tua 808. Puoi farlo anche con un’eq ma, secondo me, è meglio se lo fai usando il kick come chiave esterna per un compressore multibanda, un’eq dinamica come Pro Q3 o quella meraviglia di Trackspacer (raramente l’amount supera il 6-7%, non fidarti dello screen).
In genere io uso attacco veloce e un rilascio abbastanza breve e musicale, per quanto possibile. Se invece vuoi nascondere il kick nella 808 fai le stesse operazioni ma riduci nella cassa le frequenze in comune con la 808.

Trackspacer e FF Pro-Q3

Tip#3

In ultimo il mio sistema preferito. Se non vuoi fare alcun taglio di frequenza puoi seguire questo altro tip: osserva con attenzione la waveform del tuo kick e abbassa il il volume della 808 in corrispondenza del primo impatto, prima che il sustain del kick diventi stabile, poi fai risalire il volume.
Si, a mano. Fattene una ragione.
O almeno i primi li farai a mano facendo test per sentire bene quale curva applicare alla “risalita”, poi puoi copiare le automazioni.
Insomma, come farebbe una compressione in chiave, ma meglio.

Automazione


Tip#4

Per dare intelligibilità alla 808 apri un canale aux sulla 808. Sul ritorno dell’aux aggiungi un saturatore (io amo il black box di di BrainWorx), taglia dolcemente i bassi sotto i 400 Hz e poi alza il livello del canale fino a sentire chiaramente la componente alta della 808. Adesso abbassa un po’. Ecco, perfetto. Se vuoi strafare aggiungi uno stereo maker (io uso spesso Joey Sturges), ma fallo con moooolta attenzione e verifica in mono che non si facciano troppi danni.

Black box e Joey Sturgis


Tip#5

Ora potresti mandare 808 e kick in un solo bus e metterci un bel compressore per “unire” i due suoni e scolpirne il timbro. Compressori a valvole esaltano le armoniche pari (quindi avrai toni morbidi e caldi), mentre quelli stato solido esaltano le armoniche dispari (indovina? Si, avrai toni più aggressivi e metallici).
Dovrebbe servire davvero poca compressione, pochi dB… Insomma io li userei in modo delicato, o, come dicono in Svezia, “Doce Doce”.

SSL e Shadowhill


Tip #6

Le cose che hai letto e visto qui sono solo indicazioni: provale, strapazzale, ignorale, insomma, hai capito, fanne quello che vuoi. Ciò che conta è investire nell’unica risorsa che hai: te stesso. Ascolta tutta la musica ed i suoni che trovi e cerca di capire cosa ti piace, non seguire una strada solo perché ci vanno tutti.

Ad Maiora

Luca “NooN” de Gregorio BA (Hons) – SAE

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