Fra la miriade di plug-in VST commerciali prodotti da grandi software house estere, fa capolino uno sviluppatore italiano indipendente, Guido Scognamiglio, che mette a disposizione sul suo sito www.soundfonts.it una completa suite di plug-in VST fra virtual instruments ed effects che riproduce strumenti vintage famosissimi come un organo Hammond (ORGANized trio), un piano Rhodes (MrRay SeventyThree), un piano Wurlitzer (MrTramp), un Leslie (MrDonald) e un multieffetti (Effectizer).
L’abbiamo incontrato di persona in un locale partenopeo e successivamente siamo stati invitati nel suo studio privato per strappargli qualche informazione riguardo i suoi prodotti che, secondo i nostri test, non hanno nulla da invidiare ai concorrenti più blasonati
Antonio Campeglia: Come mai il tuo sito si intitola SoundFonts.it? C’è un nesso fra i soundfonts e i plug-in VST?
Guido Scognamiglio: Nessun nesso, il sito porta ancora quel nome perchè fu aperto nel 2000, quando i soundfonts cominciavano a diventare famosi anche in ambito professionale, così ebbi l’idea di creare una sorta di community volta allo scambio di soundfonts free e altre attività, ma poi col tempo la community è sparita e il sito ha mantenuto il nome solo per poterne sfruttare la popolarità. I plug-in VST sono venuti dopo.
AC: Ma il sito è interamente scritto in inglese, come mai?
GS: Perchè affluenza maggiore viene dall’estero. Scriverlo solo in italiano sarebbe stato un grosso limite.
AC: E come ti è nata l’idea di produrre questi plug-in? Non erano già presenti sul mercato prodotti simili prima ancora che tu ne cominciassi lo sviluppo?
GS: Si, qualcosa c’era già, ma a me piaceva l’idea di poter creare qualcosa di mio per le mie esigenze. Così cominciai con il simulatore di Hammond, ORGANized trio, che è sempre in continuo perfezionamento. Successivamente è nata la passione per il Rhodes, poi per il Wurlitzer… stavo pensando anche ad un Clavinet D6 ma per quello non sono ancora pronto!
AC: E i nomi dei plugin da cosa provengono?
GS: ORGANized trio proviene da "ORGANized" che era il titolo di un vecchio disco di mio padre che ascoltavo spesso da bambino, interamente suonato con l’Hammond da Chris Waxman; "trio" si riferisce alla struttura upper/lower/pedals. "MrRay" in onore del grande Ray Charles… mitica la scena nel film dei Blues Brothers in cui mostra un vecchio Suitcase 88 alla band. "MrTramp " è ispirato ovviamente ai SuperTramp, gruppo che ha reso famoso il piano Wurlitzer. "MrDonald" in onore al genio di Don Leslie, che ha inventato lo speaker rotante.
AC: Come mai hai scelto la sintesi a modelli fisici e non campionamenti o sistemi ibridi?
GS: Per due fondamentali motivi: primo, perché spesso le librerie campionate hanno bisogno di un lettore di campioni, che comporta un costo addizionale; secondo, perché con i modelli fisici si possono modellare i suoni a proprio piacimento, cosa impossibile da farsi con i campionamenti. E con la giusta tecnica si possono raggiungere risultati eccellenti.
AC: La tua professione è quindi quella del programmatore?
GS: Sì, ma più precisamente io programmo per il web, in particolare creo e gestisco soluzioni di commercio elettronico. La programmazione DSP è più che altro un hobby, e non sono un vero esperto. Ho cominciato a programmare sin dall’epoca del VIC20 e ne sono sempre stato appassionato.
ORGANized trio
Passiamo ora ai test. Tutti i plug-in sono stati testati nell’ottimo EnergyXT di Jorgen Aase ( www.xt-hq.com ) su di un PC Pentium4 a 2800MHz con 1Gb di ram e una masterkeyboard midi. Il primo plugin che abbiamo provato è "ORGANized trio", il simulatore del mitico elettrofono inventato da Laurens Hammond negli anni ’30 (fig. 1 – l’interfaccia di ORGANized trio mostra i tre set di drawbars e tutti i controlli relativi alla percussione, al vibrato/chorus e al simulatore di cassa Leslie incorporato). Il primo preset riproduce il suono tipico usato dal grande Jimmy Smith, molto jazzistico, e la prima impressione è stata quella di trovarsi davanti ad un clone Hammond molto convincente. I drawbar agiscono proprio come nello strumento reale, e ad ogni "manuale" è possibile assegnare il rispettivo canale MIDI (di default, upper sta sul canale 1, lower sul 2 e pedals sul 3) in modo da poterlo suonare come un vero B3 se si hanno 2 masterkeyboards e una pedaliera midi. Sull’upper è possibile attivare la percussione, sceglierne l’armonico, il decay time e il volume. Le sei impostazioni di Chorus/Vibrato sono ben marcate e il keyclick aggiunge quell’attacco aggressivo ottimo per ritmiche e slides. Sulla sinistra dell’interfaccia c’è una sezione Overdrive, per ottenere suoni rock tipici dei Deep Purple, di Emerson Lake & Palmer, e dei grandi gruppi rock degli anni ’60 e ’70. Il simulatore di Leslie ha un suono circolare e avvolgente quando è in modalità slow, ricco ed efficace quando in modo fast; la transizione da una velocità all’altra è veramente realistica e tutti i parametri sono liberamente regolabili. Nel pannello di controllo del plugin, attivabile cliccando sul "gancio" accanto al riquadro dei controlli del Leslie, si possono impostare alcuni importanti parametri fra cui la possibliltà di invertire la risposta dei drawbars ai control change midi, cosicché i fader del nostro controller midi si muovono nella stessa direzione dei drawbars (cioè giù = volume massimo e viceversa); un altro parametro importante è la possibilità di escludere il drawbar 1’ quando la percussione è attivata, proprio come capita in un vero Hammond, limitazione questa dovuta allo schema circuitale dello strumento. Infine, è possibile regolare l’attenuazione globale dei drawbars e la quantità di "leakage", cioè il disturbo armonico presente nel generatore a ruote tonali di un organo vero. L’aspetto fondamentale di ORGANized trio è il suo carattere sonoro, che oltre ad essere dolce e aggressivo all’occorrenza, sa anche farsi notare bene quando inserito all’interno di un mix. Le possibilità di regolare la timbrica globale sono tante e non si può rischiare di avere un suono che resta troppo "dietro". Insomma, in questo simulatore c’è proprio tutto, anche la grafica ricorda molto la struttura elegante e professionale del mitico Hammond.
Produttore: SoundFonts.it
Modello: ORGANized trio
Website: www.soundfonts.it
Prezzo: Donationware (minimo 15 euro)
Dotazione: 6
Affidabilità: 6
Resa: 6
Qualità/Prezzo: 6
Pro: Ottimi suoni, basso consumo di cpu
Contro: Assenza della polifonia totale
Globale: 6
MrRay SeventyThree
Questo è un simulatore a modelli fisici del mitico piano Rhodes, precisamente di un Mark I seventythree, quello a 73 tasti. L’autore ha preferito simulare il suono del Rhodes così come esce dal jack dello strumento, senza particolari equalizzazioni o simulazioni addizionali di speaker. Per questa ragione, è facile crearsi il proprio suono inserendo effetti esterni in cascata all’output di questo VSTi. Bisogna dire innanzitutto che per essere una simulazione a modelli fisici il risultato è davvero stupefacente: a primo impatto l’impressione è stata quella di ascoltare dei campionamenti, perché il timbro cambia leggermente da nota a nota, esattamente come in un Rhodes vero, ma l’uso della sintesi a modelli fisici abbatte il limite della dinamica che spesso impone il campionamento: qui la dinamica è totale, 127 livelli! I controlli frontali sono semplici ed essenziali (fig. 2 – MrRay SeventyThree, pochi controlli ma essenziali) e permettono di modificare leggermente il suono agendo sugli elementi meccanici del piano: MALLETS regolano la durezza dei martelletti, TINES regolano i rumori metallici, con i comandi TONEBARS si può intervenire sui tempi di decay e di release. Un display in alto a destra indica la curva di risposta dinamica in uso, selezionabile fra Normal, Hard e Linear.
La polifonia è di 32 voci, sufficiente anche per arpeggi impegnati, ma ciononostante l’uso della CPU è molto basso: sul nostro computer abbiamo registrato un picco massimo del 20% con tutte le note di polifonia impegnate.
Un punto a sfavore di MrRay SeventyThree sta nella dinamica, ma forse non è colpa della simulazione ma delle master keyboards: la dinamica di un vero piano Rhodes è molto più estesa, fino al punto che colpendo un tasto con una forza eccessiva si sente il martelletto urtare sulla barra tonale senza quasi produrre alcuna nota. Purtroppo il protocollo midi è ancora a 8 bit e, per determinate applicazioni, mostra palesemente i suoi limiti.
Produttore: SoundFonts.it
Modello: MrRay SeventyThree
Website: www.soundfonts.it
Prezzo: Donationware (minimo 15 euro)
Dotazione: 6
Affidabilità: 6
Resa: 6
Qualità/Prezzo: 6
Pro: Discreta simulazione, basso consumo di cpu
Contro: Assenza dei presets
Globale: 6
MrTramp
Chi non conosce i SuperTramp? Gruppo mitico degli anni ’70 che ha portato al successo uno strumento come il piano Wurlitzer. Per chi non lo sapesse, il Wurlitzer è un piano elettrico molto simile al Rhodes ma con un principio diverso: mentre nel Rhodes i martelletti percuotono delle barre tonali metalliche facendole vibrare davanti a dei pickup magnetici, nel Wurlitzer il suono è generato dai cosiddetti "reeds", cioè delle lamelle metalliche molto simili a quelle che vibrano in una fisarmonica o in un’armonica a bocca. MrTramp, al pari di MrRay SeventyThree, imita questo strumento quasi alla perfezione attraverso l’uso dei modelli fisici. L’interfaccia è molto simile a quella del fratello Rhodes (fig. 3 – MrTramp, layout molto simile a MrRay73), stesse dimensioni sullo schermo e stesso posizionamento dei controlli. Anche in questo caso, l’imitazione dello strumento reale è curata nei minimi dettagli, come ad esempio il fatto che le ultime 5 note (da sol# della quinta ottava all’ultimo do) non si fermano quando si rilasciano i tasti, perché in un vero Wurlitzer 200 questi tasti non hanno i "dampers" (i feltri che frenano la vibrazione dei reeds). I controlli sono sommariamente gli stessi di MrRay73, ma qui in più c’è l’effetto tremolo incorporato, con velocità fissa a 6 Hertz come nello strumento reale. Anche per MrTramp la polifonia è di 32 voci e il consumo di CPU è molto ridotto.
Produttore: SoundFonts.it
Modello: MrTramp
Website: www.soundfonts.it
Prezzo: Donationware (minimo 15 euro)
Dotazione: 6
Affidabilità: 6
Resa: 6
Qualità/Prezzo: 6
Pro: Ottimi suoni, basso consumo di cpu
Contro: Assenza dei presets
Globale: 6
Effectizer
Questa è la volta di un VST Effect da usare in insert. Effectizer è stato studiato appositamente per essere abbinato a MrRay SeventyThree oppure a MrTramp (ma è ottimo anche per tante altre applicazioni) e mette a disposizione una semplice simulazione di speaker, un effetto Wah-Wah, un distorsore, un tremolo mono o stereo, un effetto di modulazione selezionabile tra chorus o phaser, uno stereo delay e un reverbero. I punti forti di questo effetto sono il phaser e il tremolo: il primo è un phaser stereo a 2 stadi, molto simile al mitico MXR90 (lo stomp-box usatissimo negli anni ’70 in abbinamento ad un piano Rhodes), mentre il secondo riproduce alla perfezione il tremolo stereo dei piani Rhodes della serie Suitcase. Abbinando Effectizer a MrRay SeventyThree si riesce ad avere un’infinità di timbriche diverse. Anche per Effectizer l’interfaccia è molto intuitiva (fig. 4 – Effectizer mostra i controlli in una sequenza semplice e di immediato utilizzo), i controlli degli effetti sono messi nel loro ordine di concatenazione. L’effetto reverbero non è di grande qualità rispetto ai reverberi digitali che siamo abituati a sentire in applicazioni da studio, ma è più che sufficiente per un suono tastieristico. La cosa interessante è la possibilità di commutare fra un "Vintage stereo reverb" e una simulazione di "Spring reverb", cioè reverbero a molla, quello inventato proprio da Laurens Hammond e a tutt’oggi usato negli amplificatori per chitarra elettrica.
Un altro punto interessante è il simulatore di speaker, attivabile e regolabile attraverso un solo pomello posizionato in alto al centro dell’interfaccia con la dicitura Amp: anziché avere una scelta fra vari tipi di casse acustiche e amplificatori, ruotando questo pomello si passa gradualmente da una sonorità all’altra, passando da un suono tipico dei Marshall a 4 coni a un più morbido Vox… tuttavia si tratta di simulazioni approssimative.
Il tocco di professionalità, invece, è dato dalla possibiltà di sincronizzare i delay e gli LFO all’host clock. Quando questa funzione è attiva, appaiono delle finestrine di pop-up trasparenti mostrando il valore delle relative regolazioni in termini di divisioni metriche (1 bar, 1/4, 1/8, ecc.).
Produttore: SoundFonts.it
Modello: Effectizer
Website: www.soundfonts.it
Prezzo: Donationware (minimo 15 euro)
Pro: Buoni effetti di phaser e tremolo
Contro: Effetti di Wah-wah e di distorsione poco convincenti
Globale: 5
MrDonald
La cosa simpatica di questo plugin VST è l’interfaccia: mostra l’interiore di una cassa Leslie in funzione, e gli speaker di alti e bassi ruotano in sincrono con l’effetto prodotto! (fig. 5 – L’interfaccia di MrDonald) Si tratta, infatti, di un omaggio a Donald Leslie, l’inventore dell’omonimo amplificatore per organo elettronico usatto tutt’ora dagli Hammondisti.
Le caratteristiche e il suono sono le stesse presenti nella sezione Rotary Speaker di ORGANized trio.
Produttore: SoundFonts.it
Modello: MrDonald
Website: www.soundfonts.it
Prezzo: Freeware
Conclusioni
Abbiamo fatto un tuffo nel passato, divertendoci ad ascoltare e suonare gli strumenti più belli degli anni ’60 e ’70 sulla nostra workstation digitale. Nonostante fossimo abituati ai "grandi nomi" del software musicale, questa volta abbiamo avuto la dimostrazione che anche con molta passione e preparazione tecnica è possibile ottenere risultati degni di nota. E la soddisfazione più grossa e che si tratta di prodotti italiani! Ma la cosa che rende imbattibile questa suite è senz’ombra di dubbio il prezzo: tutti i plugin VST di casa SoundFonts.it sono distribuiti in forma Donationware, quindi se ne fate buon uso, non dimenticate di dimostrare all’autore tutta la vostra gratitudine! Sul sito troverete un pulsante PayPal col quale poter richiedere il vostro codice di registrazione personale.
Fra la miriade di plug-in VST commerciali prodotti da grandi software house estere, fa capolino uno sviluppatore italiano indipendente, Guido Scognamiglio, che mette a disposizione sul suo sito www.soundfonts.it una completa suite di plug-in VST fra virtual instruments ed effects che riproduce strumenti vintage famosissimi come un organo Hammond (ORGANized trio), un piano Rhodes (MrRay SeventyThree), un piano Wurlitzer (MrTramp), un Leslie (MrDonald) e un multieffetti (Effectizer).
L’abbiamo incontrato di persona in un locale partenopeo e successivamente siamo stati invitati nel suo studio privato per strappargli qualche informazione riguardo i suoi prodotti che, secondo i nostri test, non hanno nulla da invidiare ai concorrenti più blasonati.
Antonio Campeglia: Come mai il tuo sito si intitola SoundFonts.it? C’è un nesso fra i soundfonts e i plug-in VST?
Guido Scognamiglio: Nessun nesso, il sito porta ancora quel nome perché fu aperto nel 2000, quando i soundfonts cominciavano a diventare famosi anche in ambito professionale, così ebbi l’idea di creare una sorta di community volta allo scambio di soundfonts free e altre attività, ma poi col tempo la community è sparita e il sito ha mantenuto il nome solo per poterne sfruttare la popolarità. I plug-in VST sono venuti dopo.
AC: Ma il sito è interamente scritto in inglese, come mai?
GS: Perché l’affluenza maggiore viene dall’estero. Scriverlo solo in italiano sarebbe stato un grosso limite.
AC: E come ti è nata l’idea di produrre questi plug-in? Non erano già presenti sul mercato prodotti simili prima ancora che tu ne cominciassi lo sviluppo?
GS: Sì, qualcosa c’era già, ma a me piaceva l’idea di poter creare qualcosa di mio per le mie esigenze. Così cominciai con il simulatore di Hammond, ORGANized trio, che è sempre in continuo perfezionamento. Successivamente è nata la passione per il Rhodes, poi per il Wurlitzer… stavo pensando anche ad un Clavinet D6 ma per quello non sono ancora pronto!
AC: E i nomi dei plugin da cosa provengono?
GS: ORGANized trio proviene da "ORGANized" che era il titolo di un vecchio disco di mio padre che ascoltavo spesso da bambino, interamente suonato con l’Hammond da Chris Waxman; "trio" si riferisce alla struttura upper/lower/pedals. "MrRay" in onore del grande Ray Charles… mitica la scena nel film dei Blues Brothers in cui mostra un vecchio Suitcase 88 alla band. "MrTramp " è ispirato ovviamente ai SuperTramp, gruppo che ha reso famoso il piano Wurlitzer. "MrDonald" in onore al genio di Don Leslie, che ha inventato lo speaker rotante.
AC: Come mai hai scelto la sintesi a modelli fisici e non campionamenti o sistemi ibridi?
GS: Per due fondamentali motivi: primo, perché spesso le librerie campionate hanno bisogno di un lettore di campioni, che comporta un costo addizionale; secondo, perché con i modelli fisici si possono modellare i suoni a proprio piacimento, cosa impossibile da farsi con i campionamenti. E con la giusta tecnica si possono raggiungere risultati eccellenti.
AC: La tua professione è quindi quella del programmatore?
GS: Sì, ma più precisamente io programmo per il web, in particolare creo e gestisco soluzioni di commercio elettronico. La programmazione DSP è più che altro un hobby, e non sono un vero esperto. Ho cominciato a programmare sin dall’epoca del VIC20 e ne sono sempre stato appassionato.
ORGANized trio
Passiamo ora ai test. Tutti i plug-in sono stati testati nell’ottimo EnergyXT di Jorgen Aase ( www.xt-hq.com ) su di un PC Pentium4 a 2800MHz con 1Gb di ram e una masterkeyboard midi. Il primo plugin che abbiamo provato è "ORGANized trio", il simulatore del mitico elettrofono inventato da Laurens Hammond negli anni ’30 (fig. 1 – l’interfaccia di ORGANized trio mostra i tre set di drawbars e tutti i controlli relativi alla percussione, al vibrato/chorus e al simulatore di cassa Leslie incorporato). Il primo preset riproduce il suono tipico usato dal grande Jimmy Smith, molto jazzistico, e la prima impressione è stata quella di trovarsi davanti ad un clone Hammond molto convincente. I drawbar agiscono proprio come nello strumento reale, e ad ogni "manuale" è possibile assegnare il rispettivo canale MIDI (di default, upper sta sul canale 1, lower sul 2 e pedals sul 3) in modo da poterlo suonare come un vero B3 se si hanno 2 masterkeyboards e una pedaliera midi. Sull’upper è possibile attivare la percussione, sceglierne l’armonico, il decay time e il volume. Le sei impostazioni di Chorus/Vibrato sono ben marcate e il keyclick aggiunge quell’attacco aggressivo ottimo per ritmiche e slides. Sulla sinistra dell’interfaccia c’è una sezione Overdrive, per ottenere suoni rock tipici dei Deep Purple, di Emerson Lake & Palmer, e dei grandi gruppi rock degli anni ’60 e ’70. Il simulatore di Leslie ha un suono circolare e avvolgente quando è in modalità slow, ricco ed efficace quando in modo fast; la transizione da una velocità all’altra è veramente realistica e tutti i parametri sono liberamente regolabili. Nel pannello di controllo del plugin, attivabile cliccando sul "gancio" accanto al riquadro dei controlli del Leslie, si possono impostare alcuni importanti parametri fra cui la possibliltà di invertire la risposta dei drawbars ai control change midi, cosicché i fader del nostro controller midi si muovono nella stessa direzione dei drawbars (cioè giù = volume massimo e viceversa); un altro parametro importante è la possibilità di escludere il drawbar 1’ quando la percussione è attivata, proprio come capita in un vero Hammond, limitazione questa dovuta allo schema circuitale dello strumento. Infine, è possibile regolare l’attenuazione globale dei drawbars e la quantità di "leakage", cioè il disturbo armonico presente nel generatore a ruote tonali di un organo vero. L’aspetto fondamentale di ORGANized trio è il suo carattere sonoro, che oltre ad essere dolce e aggressivo all’occorrenza, sa anche farsi notare bene quando inserito all’interno di un mix. Le possibilità di regolare la timbrica globale sono tante e non si può rischiare di avere un suono che resta troppo "dietro". Insomma, in questo simulatore c’è proprio tutto, anche la grafica ricorda molto la struttura elegante e professionale del mitico Hammond.
Produttore: SoundFonts.it
Modello: ORGANized trio
Website: www.soundfonts.it
Prezzo: Donationware (minimo 15 euro)
Dotazione: 6
Affidabilità: 6
Resa: 6
Qualità/Prezzo: 6
Pro: Ottimi suoni, basso consumo di cpu
Contro: Assenza della polifonia totale
Globale: 6
MrRay SeventyThree
Questo è un simulatore a modelli fisici del mitico piano Rhodes, precisamente di un Mark I seventythree, quello a 73 tasti. L’autore ha preferito simulare il suono del Rhodes così come esce dal jack dello strumento, senza particolari equalizzazioni o simulazioni addizionali di speaker. Per questa ragione, è facile crearsi il proprio suono inserendo effetti esterni in cascata all’output di questo VSTi. Bisogna dire innanzitutto che per essere una simulazione a modelli fisici il risultato è davvero stupefacente: a primo impatto l’impressione è stata quella di ascoltare dei campionamenti, perché il timbro cambia leggermente da nota a nota, esattamente come in un Rhodes vero, ma l’uso della sintesi a modelli fisici abbatte il limite della dinamica che spesso impone il campionamento: qui la dinamica è totale, 127 livelli! I controlli frontali sono semplici ed essenziali (fig. 2 – MrRay SeventyThree, pochi controlli ma essenziali) e permettono di modificare leggermente il suono agendo sugli elementi meccanici del piano: MALLETS regolano la durezza dei martelletti, TINES regolano i rumori metallici, con i comandi TONEBARS si può intervenire sui tempi di decay e di release. Un display in alto a destra indica la curva di risposta dinamica in uso, selezionabile fra Normal, Hard e Linear.
La polifonia è di 32 voci, sufficiente anche per arpeggi impegnati, ma ciononostante l’uso della CPU è molto basso: sul nostro computer abbiamo registrato un picco massimo del 20% con tutte le note di polifonia impegnate.
Un punto a sfavore di MrRay SeventyThree sta nella dinamica, ma forse non è colpa della simulazione ma delle master keyboards: la dinamica di un vero piano Rhodes è molto più estesa, fino al punto che colpendo un tasto con una forza eccessiva si sente il martelletto urtare sulla barra tonale senza quasi produrre alcuna nota. Purtroppo il protocollo midi è ancora a 8 bit e, per determinate applicazioni, mostra palesemente i suoi limiti.
Produttore: SoundFonts.it
Modello: MrRay SeventyThree
Website: www.soundfonts.it
Prezzo: Donationware (minimo 15 euro)
Dotazione: 6
Affidabilità: 6
Resa: 6
Qualità/Prezzo: 6
Pro: Discreta simulazione, basso consumo di cpu
Contro: Assenza dei presets
Globale: 6
MrTramp
Chi non conosce i SuperTramp? Gruppo mitico degli anni ’70 che ha portato al successo uno strumento come il piano Wurlitzer. Per chi non lo sapesse, il Wurlitzer è un piano elettrico molto simile al Rhodes ma con un principio diverso: mentre nel Rhodes i martelletti percuotono delle barre tonali metalliche facendole vibrare davanti a dei pickup magnetici, nel Wurlitzer il suono è generato dai cosiddetti "reeds", cioè delle lamelle metalliche molto simili a quelle che vibrano in una fisarmonica o in un’armonica a bocca. MrTramp, al pari di MrRay SeventyThree, imita questo strumento quasi alla perfezione attraverso l’uso dei modelli fisici. L’interfaccia è molto simile a quella del fratello Rhodes (fig. 3 – MrTramp, layout molto simile a MrRay73), stesse dimensioni sullo schermo e stesso posizionamento dei controlli. Anche in questo caso, l’imitazione dello strumento reale è curata nei minimi dettagli, come ad esempio il fatto che le ultime 5 note (da sol# della quinta ottava all’ultimo do) non si fermano quando si rilasciano i tasti, perché in un vero Wurlitzer 200 questi tasti non hanno i "dampers" (i feltri che frenano la vibrazione dei reeds). I controlli sono sommariamente gli stessi di MrRay73, ma qui in più c’è l’effetto tremolo incorporato, con velocità fissa a 6 Hertz come nello strumento reale. Anche per MrTramp la polifonia è di 32 voci e il consumo di CPU è molto ridotto.
Produttore: SoundFonts.it
Modello: MrTramp
Website: www.soundfonts.it
Prezzo: Donationware (minimo 15 euro)
Dotazione: 6
Affidabilità: 6
Resa: 6
Qualità/Prezzo: 6
Pro: Ottimi suoni, basso consumo di cpu
Contro: Assenza dei presets
Globale: 6
Effectizer
Questa è la volta di un VST Effect da usare in insert. Effectizer è stato studiato appositamente per essere abbinato a MrRay SeventyThree oppure a MrTramp (ma è ottimo anche per tante altre applicazioni) e mette a disposizione una semplice simulazione di speaker, un effetto Wah-Wah, un distorsore, un tremolo mono o stereo, un effetto di modulazione selezionabile tra chorus o phaser, uno stereo delay e un reverbero. I punti forti di questo effetto sono il phaser e il tremolo: il primo è un phaser stereo a 2 stadi, molto simile al mitico MXR90 (lo stomp-box usatissimo negli anni ’70 in abbinamento ad un piano Rhodes), mentre il secondo riproduce alla perfezione il tremolo stereo dei piani Rhodes della serie Suitcase. Abbinando Effectizer a MrRay SeventyThree si riesce ad avere un’infinità di timbriche diverse. Anche per Effectizer l’interfaccia è molto intuitiva (fig. 4 – Effectizer mostra i controlli in una sequenza semplice e di immediato utilizzo), i controlli degli effetti sono messi nel loro ordine di concatenazione. L’effetto reverbero non è di grande qualità rispetto ai reverberi digitali che siamo abituati a sentire in applicazioni da studio, ma è più che sufficiente per un suono tastieristico. La cosa interessante è la possibilità di commutare fra un "Vintage stereo reverb" e una simulazione di "Spring reverb", cioè reverbero a molla, quello inventato proprio da Laurens Hammond e a tutt’oggi usato negli amplificatori per chitarra elettrica.
Un altro punto interessante è il simulatore di speaker, attivabile e regolabile attraverso un solo pomello posizionato in alto al centro dell’interfaccia con la dicitura Amp: anziché avere una scelta fra vari tipi di casse acustiche e amplificatori, ruotando questo pomello si passa gradualmente da una sonorità all’altra, passando da un suono tipico dei Marshall a 4 coni a un più morbido Vox… tuttavia si tratta di simulazioni approssimative.
Il tocco di professionalità, invece, è dato dalla possibiltà di sincronizzare i delay e gli LFO all’host clock. Quando questa funzione è attiva, appaiono delle finestrine di pop-up trasparenti mostrando il valore delle relative regolazioni in termini di divisioni metriche (1 bar, 1/4, 1/8, ecc.).
Produttore: SoundFonts.it
Modello: Effectizer
Website: www.soundfonts.it
Prezzo: Donationware (minimo 15 euro)
Dotazione: 6
Affidabilità: 6
Resa: 5
Qualità/Prezzo: 6
Pro: Buoni effetti di phaser e tremolo
Contro: Effetti di Wah-wah e di distorsione poco convincenti
Globale: 5
MrDonald
La cosa simpatica di questo plugin VST è l’interfaccia: mostra l’interiore di una cassa Leslie in funzione, e gli speaker di alti e bassi ruotano in sincrono con l’effetto prodotto! (fig. 5 – L’interfaccia di MrDonald) Si tratta, infatti, di un omaggio a Donald Leslie, l’inventore dell’omonimo amplificatore per organo elettronico usatto tutt’ora dagli Hammondisti.
Le caratteristiche e il suono sono le stesse presenti nella sezione Rotary Speaker di ORGANized trio.
Produttore: SoundFonts.it
Modello: MrDonald
Website: www.soundfonts.it
Prezzo: Freeware
Dotazione: 6
Affidabilità: 6
Resa: 6
Qualità/Prezzo: 6
Pro: Effetto Leslie convincente, basso consumo di CPU
Contro: –
Globale: 6
Conclusioni
Abbiamo fatto un tuffo nel passato, divertendoci ad ascoltare e suonare gli strumenti più belli degli anni ’60 e ’70 sulla nostra workstation digitale. Nonostante fossimo abituati ai "grandi nomi" del software musicale, questa volta abbiamo avuto la dimostrazione che anche con molta passione e preparazione tecnica è possibile ottenere risultati degni di nota. E la soddisfazione più grossa è che si tratta di prodotti italiani! Ma la cosa che rende imbattibile questa suite è senz’ombra di dubbio il prezzo: tutti i plugin VST di casa SoundFonts.it sono distribuiti in forma Donationware, quindi se ne fate buon uso, non dimenticate di dimostrare all’autore tutta la vostra gratitudine! Sul sito troverete un pulsante PayPal col quale poter richiedere il vostro codice di registrazione personale.
Fra la miriade di plug-in VST commerciali prodotti da grandi software house estere, fa capolino uno sviluppatore italiano indipendente, Guido Scognamiglio, che mette a disposizione sul suo sito www.soundfonts.it una completa suite di plug-in VST fra virtual instruments ed effects che riproduce strumenti vintage famosissimi come un organo Hammond (ORGANized trio), un piano Rhodes (MrRay SeventyThree), un piano Wurlitzer (MrTramp), un Leslie (MrDonald) e un multieffetti (Effectizer).
L’abbiamo incontrato di persona in un locale partenopeo e successivamente siamo stati invitati nel suo studio privato per strappargli qualche informazione riguardo i suoi prodotti che, secondo i nostri test, non hanno nulla da invidiare ai concorrenti più blasonati.
Antonio Campeglia: Come mai il tuo sito si intitola SoundFonts.it? C’è un nesso fra i soundfonts e i plug-in VST?
Guido Scognamiglio: Nessun nesso, il sito porta ancora quel nome perché fu aperto nel 2000, quando i soundfonts cominciavano a diventare famosi anche in ambito professionale, così ebbi l’idea di creare una sorta di community volta allo scambio di soundfonts free e altre attività, ma poi col tempo la community è sparita e il sito ha mantenuto il nome solo per poterne sfruttare la popolarità. I plug-in VST sono venuti dopo.
AC: Ma il sito è interamente scritto in inglese, come mai?
GS: Perché l’affluenza maggiore viene dall’estero. Scriverlo solo in italiano sarebbe stato un grosso limite.
AC: E come ti è nata l’idea di produrre questi plug-in? Non erano già presenti sul mercato prodotti simili prima ancora che tu ne cominciassi lo sviluppo?
GS: Sì, qualcosa c’era già, ma a me piaceva l’idea di poter creare qualcosa di mio per le mie esigenze. Così cominciai con il simulatore di Hammond, ORGANized trio, che è sempre in continuo perfezionamento. Successivamente è nata la passione per il Rhodes, poi per il Wurlitzer… stavo pensando anche ad un Clavinet D6 ma per quello non sono ancora pronto!
AC: E i nomi dei plugin da cosa provengono?
GS: ORGANized trio proviene da "ORGANized" che era il titolo di un vecchio disco di mio padre che ascoltavo spesso da bambino, interamente suonato con l’Hammond da Chris Waxman; "trio" si riferisce alla struttura upper/lower/pedals. "MrRay" in onore del grande Ray Charles… mitica la scena nel film dei Blues Brothers in cui mostra un vecchio Suitcase 88 alla band. "MrTramp " è ispirato ovviamente ai SuperTramp, gruppo che ha reso famoso il piano Wurlitzer. "MrDonald" in onore al genio di Don Leslie, che ha inventato lo speaker rotante.
AC: Come mai hai scelto la sintesi a modelli fisici e non campionamenti o sistemi ibridi?
GS: Per due fondamentali motivi: primo, perché spesso le librerie campionate hanno bisogno di un lettore di campioni, che comporta un costo addizionale; secondo, perché con i modelli fisici si possono modellare i suoni a proprio piacimento, cosa impossibile da farsi con i campionamenti. E con la giusta tecnica si possono raggiungere risultati eccellenti.
AC: La tua professione è quindi quella del programmatore?
GS: Sì, ma più precisamente io programmo per il web, in particolare creo e gestisco soluzioni di commercio elettronico. La programmazione DSP è più che altro un hobby, e non sono un vero esperto. Ho cominciato a programmare sin dall’epoca del VIC20 e ne sono sempre stato appassionato.
ORGANized trio
Passiamo ora ai test. Tutti i plug-in sono stati testati nell’ottimo EnergyXT di Jorgen Aase ( www.xt-hq.com ) su di un PC Pentium4 a 2800MHz con 1Gb di ram e una masterkeyboard midi. Il primo plugin che abbiamo provato è "ORGANized trio", il simulatore del mitico elettrofono inventato da Laurens Hammond negli anni ’30 (fig. 1 – l’interfaccia di ORGANized trio mostra i tre set di drawbars e tutti i controlli relativi alla percussione, al vibrato/chorus e al simulatore di cassa Leslie incorporato). Il primo preset riproduce il suono tipico usato dal grande Jimmy Smith, molto jazzistico, e la prima impressione è stata quella di trovarsi davanti ad un clone Hammond molto convincente. I drawbar agiscono proprio come nello strumento reale, e ad ogni "manuale" è possibile assegnare il rispettivo canale MIDI (di default, upper sta sul canale 1, lower sul 2 e pedals sul 3) in modo da poterlo suonare come un vero B3 se si hanno 2 masterkeyboards e una pedaliera midi. Sull’upper è possibile attivare la percussione, sceglierne l’armonico, il decay time e il volume. Le sei impostazioni di Chorus/Vibrato sono ben marcate e il keyclick aggiunge quell’attacco aggressivo ottimo per ritmiche e slides. Sulla sinistra dell’interfaccia c’è una sezione Overdrive, per ottenere suoni rock tipici dei Deep Purple, di Emerson Lake & Palmer, e dei grandi gruppi rock degli anni ’60 e ’70. Il simulatore di Leslie ha un suono circolare e avvolgente quando è in modalità slow, ricco ed efficace quando in modo fast; la transizione da una velocità all’altra è veramente realistica e tutti i parametri sono liberamente regolabili. Nel pannello di controllo del plugin, attivabile cliccando sul "gancio" accanto al riquadro dei controlli del Leslie, si possono impostare alcuni importanti parametri fra cui la possibliltà di invertire la risposta dei drawbars ai control change midi, cosicché i fader del nostro controller midi si muovono nella stessa direzione dei drawbars (cioè giù = volume massimo e viceversa); un altro parametro importante è la possibilità di escludere il drawbar 1’ quando la percussione è attivata, proprio come capita in un vero Hammond, limitazione questa dovuta allo schema circuitale dello strumento. Infine, è possibile regolare l’attenuazione globale dei drawbars e la quantità di "leakage", cioè il disturbo armonico presente nel generatore a ruote tonali di un organo vero. L’aspetto fondamentale di ORGANized trio è il suo carattere sonoro, che oltre ad essere dolce e aggressivo all’occorrenza, sa anche farsi notare bene quando inserito all’interno di un mix. Le possibilità di regolare la timbrica globale sono tante e non si può rischiare di avere un suono che resta troppo "dietro". Insomma, in questo simulatore c’è proprio tutto, anche la grafica ricorda molto la struttura elegante e professionale del mitico Hammond.
Produttore: SoundFonts.it
Modello: ORGANized trio
Website: www.soundfonts.it
Prezzo: Donationware (minimo 15 euro)
Dotazione: 6
Affidabilità: 6
Resa: 6
Qualità/Prezzo: 6
Pro: Ottimi suoni, basso consumo di cpu
Contro: Assenza della polifonia totale
Globale: 6
MrRay SeventyThree
Questo è un simulatore a modelli fisici del mitico piano Rhodes, precisamente di un Mark I seventythree, quello a 73 tasti. L’autore ha preferito simulare il suono del Rhodes così come esce dal jack dello strumento, senza particolari equalizzazioni o simulazioni addizionali di speaker. Per questa ragione, è facile crearsi il proprio suono inserendo effetti esterni in cascata all’output di questo VSTi. Bisogna dire innanzitutto che per essere una simulazione a modelli fisici il risultato è davvero stupefacente: a primo impatto l’impressione è stata quella di ascoltare dei campionamenti, perché il timbro cambia leggermente da nota a nota, esattamente come in un Rhodes vero, ma l’uso della sintesi a modelli fisici abbatte il limite della dinamica che spesso impone il campionamento: qui la dinamica è totale, 127 livelli! I controlli frontali sono semplici ed essenziali (fig. 2 – MrRay SeventyThree, pochi controlli ma essenziali) e permettono di modificare leggermente il suono agendo sugli elementi meccanici del piano: MALLETS regolano la durezza dei martelletti, TINES regolano i rumori metallici, con i comandi TONEBARS si può intervenire sui tempi di decay e di release. Un display in alto a destra indica la curva di risposta dinamica in uso, selezionabile fra Normal, Hard e Linear.
La polifonia è di 32 voci, sufficiente anche per arpeggi impegnati, ma ciononostante l’uso della CPU è molto basso: sul nostro computer abbiamo registrato un picco massimo del 20% con tutte le note di polifonia impegnate.
Un punto a sfavore di MrRay SeventyThree sta nella dinamica, ma forse non è colpa della simulazione ma delle master keyboards: la dinamica di un vero piano Rhodes è molto più estesa, fino al punto che colpendo un tasto con una forza eccessiva si sente il martelletto urtare sulla barra tonale senza quasi produrre alcuna nota. Purtroppo il protocollo midi è ancora a 8 bit e, per determinate applicazioni, mostra palesemente i suoi limiti.
Produttore: SoundFonts.it
Modello: MrRay SeventyThree
Website: www.soundfonts.it
Prezzo: Donationware (minimo 15 euro)
Dotazione: 6
Affidabilità: 6
Resa: 6
Qualità/Prezzo: 6
Pro: Discreta simulazione, basso consumo di cpu
Contro: Assenza dei presets
Globale: 6
MrTramp
Chi non conosce i SuperTramp? Gruppo mitico degli anni ’70 che ha portato al successo uno strumento come il piano Wurlitzer. Per chi non lo sapesse, il Wurlitzer è un piano elettrico molto simile al Rhodes ma con un principio diverso: mentre nel Rhodes i martelletti percuotono delle barre tonali metalliche facendole vibrare davanti a dei pickup magnetici, nel Wurlitzer il suono è generato dai cosiddetti "reeds", cioè delle lamelle metalliche molto simili a quelle che vibrano in una fisarmonica o in un’armonica a bocca. MrTramp, al pari di MrRay SeventyThree, imita questo strumento quasi alla perfezione attraverso l’uso dei modelli fisici. L’interfaccia è molto simile a quella del fratello Rhodes (fig. 3 – MrTramp, layout molto simile a MrRay73), stesse dimensioni sullo schermo e stesso posizionamento dei controlli. Anche in questo caso, l’imitazione dello strumento reale è curata nei minimi dettagli, come ad esempio il fatto che le ultime 5 note (da sol# della quinta ottava all’ultimo do) non si fermano quando si rilasciano i tasti, perché in un vero Wurlitzer 200 questi tasti non hanno i "dampers" (i feltri che frenano la vibrazione dei reeds). I controlli sono sommariamente gli stessi di MrRay73, ma qui in più c’è l’effetto tremolo incorporato, con velocità fissa a 6 Hertz come nello strumento reale. Anche per MrTramp la polifonia è di 32 voci e il consumo di CPU è molto ridotto.
Produttore: SoundFonts.it
Modello: MrTramp
Website: www.soundfonts.it
Prezzo: Donationware (minimo 15 euro)
Dotazione: 6
Affidabilità: 6
Resa: 6
Qualità/Prezzo: 6
Pro: Ottimi suoni, basso consumo di cpu
Contro: Assenza dei presets
Globale: 6
Effectizer
Questa è la volta di un VST Effect da usare in insert. Effectizer è stato studiato appositamente per essere abbinato a MrRay SeventyThree oppure a MrTramp (ma è ottimo anche per tante altre applicazioni) e mette a disposizione una semplice simulazione di speaker, un effetto Wah-Wah, un distorsore, un tremolo mono o stereo, un effetto di modulazione selezionabile tra chorus o phaser, uno stereo delay e un reverbero. I punti forti di questo effetto sono il phaser e il tremolo: il primo è un phaser stereo a 2 stadi, molto simile al mitico MXR90 (lo stomp-box usatissimo negli anni ’70 in abbinamento ad un piano Rhodes), mentre il secondo riproduce alla perfezione il tremolo stereo dei piani Rhodes della serie Suitcase. Abbinando Effectizer a MrRay SeventyThree si riesce ad avere un’infinità di timbriche diverse. Anche per Effectizer l’interfaccia è molto intuitiva (fig. 4 – Effectizer mostra i controlli in una sequenza semplice e di immediato utilizzo), i controlli degli effetti sono messi nel loro ordine di concatenazione. L’effetto reverbero non è di grande qualità rispetto ai reverberi digitali che siamo abituati a sentire in applicazioni da studio, ma è più che sufficiente per un suono tastieristico. La cosa interessante è la possibilità di commutare fra un "Vintage stereo reverb" e una simulazione di "Spring reverb", cioè reverbero a molla, quello inventato proprio da Laurens Hammond e a tutt’oggi usato negli amplificatori per chitarra elettrica.
Un altro punto interessante è il simulatore di speaker, attivabile e regolabile attraverso un solo pomello posizionato in alto al centro dell’interfaccia con la dicitura Amp: anziché avere una scelta fra vari tipi di casse acustiche e amplificatori, ruotando questo pomello si passa gradualmente da una sonorità all’altra, passando da un suono tipico dei Marshall a 4 coni a un più morbido Vox… tuttavia si tratta di simulazioni approssimative.
Il tocco di professionalità, invece, è dato dalla possibiltà di sincronizzare i delay e gli LFO all’host clock. Quando questa funzione è attiva, appaiono delle finestrine di pop-up trasparenti mostrando il valore delle relative regolazioni in termini di divisioni metriche (1 bar, 1/4, 1/8, ecc.).
Produttore: SoundFonts.it
Modello: Effectizer
Website: www.soundfonts.it
Prezzo: Donationware (minimo 15 euro)
Dotazione: 6
Affidabilità: 6
Resa: 5
Qualità/Prezzo: 6
Pro: Buoni effetti di phaser e tremolo
Contro: Effetti di Wah-wah e di distorsione poco convincenti
Globale: 5
MrDonald
La cosa simpatica di questo plugin VST è l’interfaccia: mostra l’interiore di una cassa Leslie in funzione, e gli speaker di alti e bassi ruotano in sincrono con l’effetto prodotto! (fig. 5 – L’interfaccia di MrDonald) Si tratta, infatti, di un omaggio a Donald Leslie, l’inventore dell’omonimo amplificatore per organo elettronico usatto tutt’ora dagli Hammondisti.
Le caratteristiche e il suono sono le stesse presenti nella sezione Rotary Speaker di ORGANized trio.
Produttore: SoundFonts.it
Modello: MrDonald
Website: www.soundfonts.it
Prezzo: Freeware
Dotazione: 6
Affidabilità: 6
Resa: 6
Qualità/Prezzo: 6
Pro: Effetto Leslie convincente, basso consumo di CPU
Contro: –
Globale: 6
Conclusioni
Abbiamo fatto un tuffo nel passato, divertendoci ad ascoltare e suonare gli strumenti più belli degli anni ’60 e ’70 sulla nostra workstation digitale. Nonostante fossimo abituati ai "grandi nomi" del software musicale, questa volta abbiamo avuto la dimostrazione che anche con molta passione e preparazione tecnica è possibile ottenere risultati degni di nota. E la soddisfazione più grossa è che si tratta di prodotti italiani! Ma la cosa che rende imbattibile questa suite è senz’ombra di dubbio il prezzo: tutti i plugin VST di casa SoundFonts.it sono distribuiti in forma Donationware, quindi se ne fate buon uso, non dimenticate di dimostrare all’autore tutta la vostra gratitudine! Sul sito troverete un pulsante PayPal col quale poter richiedere il vostro codice di registrazione personale.
Fra la miriade di plug-in VST commerciali prodotti da grandi software house estere, fa capolino uno sviluppatore italiano indipendente, Guido Scognamiglio, che mette a disposizione sul suo sito www.soundfonts.it una completa suite di plug-in VST fra virtual instruments ed effects che riproduce strumenti vintage famosissimi come un organo Hammond (ORGANized trio), un piano Rhodes (MrRay SeventyThree), un piano Wurlitzer (MrTramp), un Leslie (MrDonald) e un multieffetti (Effectizer).
L’abbiamo incontrato di persona in un locale partenopeo e successivamente siamo stati invitati nel suo studio privato per strappargli qualche informazione riguardo i suoi prodotti che, secondo i nostri test, non hanno nulla da invidiare ai concorrenti più blasonati.
Antonio Campeglia: Come mai il tuo sito si intitola SoundFonts.it? C’è un nesso fra i soundfonts e i plug-in VST?
Guido Scognamiglio: Nessun nesso, il sito porta ancora quel nome perché fu aperto nel 2000, quando i soundfonts cominciavano a diventare famosi anche in ambito professionale, così ebbi l’idea di creare una sorta di community volta allo scambio di soundfonts free e altre attività, ma poi col tempo la community è sparita e il sito ha mantenuto il nome solo per poterne sfruttare la popolarità. I plug-in VST sono venuti dopo.
AC: Ma il sito è interamente scritto in inglese, come mai?
GS: Perché l’affluenza maggiore viene dall’estero. Scriverlo solo in italiano sarebbe stato un grosso limite.
AC: E come ti è nata l’idea di produrre questi plug-in? Non erano già presenti sul mercato prodotti simili prima ancora che tu ne cominciassi lo sviluppo?
GS: Sì, qualcosa c’era già, ma a me piaceva l’idea di poter creare qualcosa di mio per le mie esigenze. Così cominciai con il simulatore di Hammond, ORGANized trio, che è sempre in continuo perfezionamento. Successivamente è nata la passione per il Rhodes, poi per il Wurlitzer… stavo pensando anche ad un Clavinet D6 ma per quello non sono ancora pronto!
AC: E i nomi dei plugin da cosa provengono?
GS: ORGANized trio proviene da "ORGANized" che era il titolo di un vecchio disco di mio padre che ascoltavo spesso da bambino, interamente suonato con l’Hammond da Chris Waxman; "trio" si riferisce alla struttura upper/lower/pedals. "MrRay" in onore del grande Ray Charles… mitica la scena nel film dei Blues Brothers in cui mostra un vecchio Suitcase 88 alla band. "MrTramp " è ispirato ovviamente ai SuperTramp, gruppo che ha reso famoso il piano Wurlitzer. "MrDonald" in onore al genio di Don Leslie, che ha inventato lo speaker rotante.
AC: Come mai hai scelto la sintesi a modelli fisici e non campionamenti o sistemi ibridi?
GS: Per due fondamentali motivi: primo, perché spesso le librerie campionate hanno bisogno di un lettore di campioni, che comporta un costo addizionale; secondo, perché con i modelli fisici si possono modellare i suoni a proprio piacimento, cosa impossibile da farsi con i campionamenti. E con la giusta tecnica si possono raggiungere risultati eccellenti.
AC: La tua professione è quindi quella del programmatore?
GS: Sì, ma più precisamente io programmo per il web, in particolare creo e gestisco soluzioni di commercio elettronico. La programmazione DSP è più che altro un hobby, e non sono un vero esperto. Ho cominciato a programmare sin dall’epoca del VIC20 e ne sono sempre stato appassionato.
ORGANized trio
Passiamo ora ai test. Tutti i plug-in sono stati testati nell’ottimo EnergyXT di Jorgen Aase ( www.xt-hq.com ) su di un PC Pentium4 a 2800MHz con 1Gb di ram e una masterkeyboard midi. Il primo plugin che abbiamo provato è "ORGANized trio", il simulatore del mitico elettrofono inventato da Laurens Hammond negli anni ’30 (fig. 1 – l’interfaccia di ORGANized trio mostra i tre set di drawbars e tutti i controlli relativi alla percussione, al vibrato/chorus e al simulatore di cassa Leslie incorporato). Il primo preset riproduce il suono tipico usato dal grande Jimmy Smith, molto jazzistico, e la prima impressione è stata quella di trovarsi davanti ad un clone Hammond molto convincente. I drawbar agiscono proprio come nello strumento reale, e ad ogni "manuale" è possibile assegnare il rispettivo canale MIDI (di default, upper sta sul canale 1, lower sul 2 e pedals sul 3) in modo da poterlo suonare come un vero B3 se si hanno 2 masterkeyboards e una pedaliera midi. Sull’upper è possibile attivare la percussione, sceglierne l’armonico, il decay time e il volume. Le sei impostazioni di Chorus/Vibrato sono ben marcate e il keyclick aggiunge quell’attacco aggressivo ottimo per ritmiche e slides. Sulla sinistra dell’interfaccia c’è una sezione Overdrive, per ottenere suoni rock tipici dei Deep Purple, di Emerson Lake & Palmer, e dei grandi gruppi rock degli anni ’60 e ’70. Il simulatore di Leslie ha un suono circolare e avvolgente quando è in modalità slow, ricco ed efficace quando in modo fast; la transizione da una velocità all’altra è veramente realistica e tutti i parametri sono liberamente regolabili. Nel pannello di controllo del plugin, attivabile cliccando sul "gancio" accanto al riquadro dei controlli del Leslie, si possono impostare alcuni importanti parametri fra cui la possibliltà di invertire la risposta dei drawbars ai control change midi, cosicché i fader del nostro controller midi si muovono nella stessa direzione dei drawbars (cioè giù = volume massimo e viceversa); un altro parametro importante è la possibilità di escludere il drawbar 1’ quando la percussione è attivata, proprio come capita in un vero Hammond, limitazione questa dovuta allo schema circuitale dello strumento. Infine, è possibile regolare l’attenuazione globale dei drawbars e la quantità di "leakage", cioè il disturbo armonico presente nel generatore a ruote tonali di un organo vero. L’aspetto fondamentale di ORGANized trio è il suo carattere sonoro, che oltre ad essere dolce e aggressivo all’occorrenza, sa anche farsi notare bene quando inserito all’interno di un mix. Le possibilità di regolare la timbrica globale sono tante e non si può rischiare di avere un suono che resta troppo "dietro". Insomma, in questo simulatore c’è proprio tutto, anche la grafica ricorda molto la struttura elegante e professionale del mitico Hammond.
Produttore: SoundFonts.it
Modello: ORGANized trio
Website: www.soundfonts.it
Prezzo: Donationware (minimo 15 euro)
Dotazione: 6
Affidabilità: 6
Resa: 6
Qualità/Prezzo: 6
Pro: Ottimi suoni, basso consumo di cpu
Contro: Assenza della polifonia totale
Globale: 6
MrRay SeventyThree
Questo è un simulatore a modelli fisici del mitico piano Rhodes, precisamente di un Mark I seventythree, quello a 73 tasti. L’autore ha preferito simulare il suono del Rhodes così come esce dal jack dello strumento, senza particolari equalizzazioni o simulazioni addizionali di speaker. Per questa ragione, è facile crearsi il proprio suono inserendo effetti esterni in cascata all’output di questo VSTi. Bisogna dire innanzitutto che per essere una simulazione a modelli fisici il risultato è davvero stupefacente: a primo impatto l’impressione è stata quella di ascoltare dei campionamenti, perché il timbro cambia leggermente da nota a nota, esattamente come in un Rhodes vero, ma l’uso della sintesi a modelli fisici abbatte il limite della dinamica che spesso impone il campionamento: qui la dinamica è totale, 127 livelli! I controlli frontali sono semplici ed essenziali (fig. 2 – MrRay SeventyThree, pochi controlli ma essenziali) e permettono di modificare leggermente il suono agendo sugli elementi meccanici del piano: MALLETS regolano la durezza dei martelletti, TINES regolano i rumori metallici, con i comandi TONEBARS si può intervenire sui tempi di decay e di release. Un display in alto a destra indica la curva di risposta dinamica in uso, selezionabile fra Normal, Hard e Linear.
La polifonia è di 32 voci, sufficiente anche per arpeggi impegnati, ma ciononostante l’uso della CPU è molto basso: sul nostro computer abbiamo registrato un picco massimo del 20% con tutte le note di polifonia impegnate.
Un punto a sfavore di MrRay SeventyThree sta nella dinamica, ma forse non è colpa della simulazione ma delle master keyboards: la dinamica di un vero piano Rhodes è molto più estesa, fino al punto che colpendo un tasto con una forza eccessiva si sente il martelletto urtare sulla barra tonale senza quasi produrre alcuna nota. Purtroppo il protocollo midi è ancora a 8 bit e, per determinate applicazioni, mostra palesemente i suoi limiti.
Produttore: SoundFonts.it
Modello: MrRay SeventyThree
Website: www.soundfonts.it
Prezzo: Donationware (minimo 15 euro)
Dotazione: 6
Affidabilità: 6
Resa: 6
Qualità/Prezzo: 6
Pro: Discreta simulazione, basso consumo di cpu
Contro: Assenza dei presets
Globale: 6
MrTramp
Chi non conosce i SuperTramp? Gruppo mitico degli anni ’70 che ha portato al successo uno strumento come il piano Wurlitzer. Per chi non lo sapesse, il Wurlitzer è un piano elettrico molto simile al Rhodes ma con un principio diverso: mentre nel Rhodes i martelletti percuotono delle barre tonali metalliche facendole vibrare davanti a dei pickup magnetici, nel Wurlitzer il suono è generato dai cosiddetti "reeds", cioè delle lamelle metalliche molto simili a quelle che vibrano in una fisarmonica o in un’armonica a bocca. MrTramp, al pari di MrRay SeventyThree, imita questo strumento quasi alla perfezione attraverso l’uso dei modelli fisici. L’interfaccia è molto simile a quella del fratello Rhodes (fig. 3 – MrTramp, layout molto simile a MrRay73), stesse dimensioni sullo schermo e stesso posizionamento dei controlli. Anche in questo caso, l’imitazione dello strumento reale è curata nei minimi dettagli, come ad esempio il fatto che le ultime 5 note (da sol# della quinta ottava all’ultimo do) non si fermano quando si rilasciano i tasti, perché in un vero Wurlitzer 200 questi tasti non hanno i "dampers" (i feltri che frenano la vibrazione dei reeds). I controlli sono sommariamente gli stessi di MrRay73, ma qui in più c’è l’effetto tremolo incorporato, con velocità fissa a 6 Hertz come nello strumento reale. Anche per MrTramp la polifonia è di 32 voci e il consumo di CPU è molto ridotto.
Produttore: SoundFonts.it
Modello: MrTramp
Website: www.soundfonts.it
Prezzo: Donationware (minimo 15 euro)
Dotazione: 6
Affidabilità: 6
Resa: 6
Qualità/Prezzo: 6
Pro: Ottimi suoni, basso consumo di cpu
Contro: Assenza dei presets
Globale: 6
Effectizer
Questa è la volta di un VST Effect da usare in insert. Effectizer è stato studiato appositamente per essere abbinato a MrRay SeventyThree oppure a MrTramp (ma è ottimo anche per tante altre applicazioni) e mette a disposizione una semplice simulazione di speaker, un effetto Wah-Wah, un distorsore, un tremolo mono o stereo, un effetto di modulazione selezionabile tra chorus o phaser, uno stereo delay e un reverbero. I punti forti di questo effetto sono il phaser e il tremolo: il primo è un phaser stereo a 2 stadi, molto simile al mitico MXR90 (lo stomp-box usatissimo negli anni ’70 in abbinamento ad un piano Rhodes), mentre il secondo riproduce alla perfezione il tremolo stereo dei piani Rhodes della serie Suitcase. Abbinando Effectizer a MrRay SeventyThree si riesce ad avere un’infinità di timbriche diverse. Anche per Effectizer l’interfaccia è molto intuitiva (fig. 4 – Effectizer mostra i controlli in una sequenza semplice e di immediato utilizzo), i controlli degli effetti sono messi nel loro ordine di concatenazione. L’effetto reverbero non è di grande qualità rispetto ai reverberi digitali che siamo abituati a sentire in applicazioni da studio, ma è più che sufficiente per un suono tastieristico. La cosa interessante è la possibilità di commutare fra un "Vintage stereo reverb" e una simulazione di "Spring reverb", cioè reverbero a molla, quello inventato proprio da Laurens Hammond e a tutt’oggi usato negli amplificatori per chitarra elettrica.
Un altro punto interessante è il simulatore di speaker, attivabile e regolabile attraverso un solo pomello posizionato in alto al centro dell’interfaccia con la dicitura Amp: anziché avere una scelta fra vari tipi di casse acustiche e amplificatori, ruotando questo pomello si passa gradualmente da una sonorità all’altra, passando da un suono tipico dei Marshall a 4 coni a un più morbido Vox… tuttavia si tratta di simulazioni approssimative.
Il tocco di professionalità, invece, è dato dalla possibiltà di sincronizzare i delay e gli LFO all’host clock. Quando questa funzione è attiva, appaiono delle finestrine di pop-up trasparenti mostrando il valore delle relative regolazioni in termini di divisioni metriche (1 bar, 1/4, 1/8, ecc.).
Produttore: SoundFonts.it
Modello: Effectizer
Website: www.soundfonts.it
Prezzo: Donationware (minimo 15 euro)
Dotazione: 6
Affidabilità: 6
Resa: 5
Qualità/Prezzo: 6
Pro: Buoni effetti di phaser e tremolo
Contro: Effetti di Wah-wah e di distorsione poco convincenti
Globale: 5
MrDonald
La cosa simpatica di questo plugin VST è l’interfaccia: mostra l’interiore di una cassa Leslie in funzione, e gli speaker di alti e bassi ruotano in sincrono con l’effetto prodotto! (fig. 5 – L’interfaccia di MrDonald) Si tratta, infatti, di un omaggio a Donald Leslie, l’inventore dell’omonimo amplificatore per organo elettronico usatto tutt’ora dagli Hammondisti.
Le caratteristiche e il suono sono le stesse presenti nella sezione Rotary Speaker di ORGANized trio.
Produttore: SoundFonts.it
Modello: MrDonald
Website: www.soundfonts.it
Prezzo: Freeware
Dotazione: 6
Affidabilità: 6
Resa: 6
Qualità/Prezzo: 6
Pro: Effetto Leslie convincente, basso consumo di CPU
Contro: –
Globale: 6
Conclusioni
Abbiamo fatto un tuffo nel passato, divertendoci ad ascoltare e suonare gli strumenti più belli degli anni ’60 e ’70 sulla nostra workstation digitale. Nonostante fossimo abituati ai "grandi nomi" del software musicale, questa volta abbiamo avuto la dimostrazione che anche con molta passione e preparazione tecnica è possibile ottenere risultati degni di nota. E la soddisfazione più grossa è che si tratta di prodotti italiani! Ma la cosa che rende imbattibile questa suite è senz’ombra di dubbio il prezzo: tutti i plugin VST di casa SoundFonts.it sono distribuiti in forma Donationware, quindi se ne fate buon uso, non dimenticate di dimostrare all’autore tutta la vostra gratitudine! Sul sito troverete un pulsante PayPal col quale poter richiedere il vostro codice di registrazione personale.
Fra la miriade di plug-in VST commerciali prodotti da grandi software house estere, fa capolino uno sviluppatore italiano indipendente, Guido Scognamiglio, che mette a disposizione sul suo sito www.soundfonts.it una completa suite di plug-in VST fra virtual instruments ed effects che riproduce strumenti vintage famosissimi come un organo Hammond (ORGANized trio), un piano Rhodes (MrRay SeventyThree), un piano Wurlitzer (MrTramp), un Leslie (MrDonald) e un multieffetti (Effectizer).
L’abbiamo incontrato di persona in un locale partenopeo e successivamente siamo stati invitati nel suo studio privato per strappargli qualche informazione riguardo i suoi prodotti che, secondo i nostri test, non hanno nulla da invidiare ai concorrenti più blasonati.
Antonio Campeglia: Come mai il tuo sito si intitola SoundFonts.it? C’è un nesso fra i soundfonts e i plug-in VST?
Guido Scognamiglio: Nessun nesso, il sito porta ancora quel nome perché fu aperto nel 2000, quando i soundfonts cominciavano a diventare famosi anche in ambito professionale, così ebbi l’idea di creare una sorta di community volta allo scambio di soundfonts free e altre attività, ma poi col tempo la community è sparita e il sito ha mantenuto il nome solo per poterne sfruttare la popolarità. I plug-in VST sono venuti dopo.
AC: Ma il sito è interamente scritto in inglese, come mai?
GS: Perché l’affluenza maggiore viene dall’estero. Scriverlo solo in italiano sarebbe stato un grosso limite.
AC: E come ti è nata l’idea di produrre questi plug-in? Non erano già presenti sul mercato prodotti simili prima ancora che tu ne cominciassi lo sviluppo?
GS: Sì, qualcosa c’era già, ma a me piaceva l’idea di poter creare qualcosa di mio per le mie esigenze. Così cominciai con il simulatore di Hammond, ORGANized trio, che è sempre in continuo perfezionamento. Successivamente è nata la passione per il Rhodes, poi per il Wurlitzer… stavo pensando anche ad un Clavinet D6 ma per quello non sono ancora pronto!
AC: E i nomi dei plugin da cosa provengono?
GS: ORGANized trio proviene da "ORGANized" che era il titolo di un vecchio disco di mio padre che ascoltavo spesso da bambino, interamente suonato con l’Hammond da Chris Waxman; "trio" si riferisce alla struttura upper/lower/pedals. "MrRay" in onore del grande Ray Charles… mitica la scena nel film dei Blues Brothers in cui mostra un vecchio Suitcase 88 alla band. "MrTramp " è ispirato ovviamente ai SuperTramp, gruppo che ha reso famoso il piano Wurlitzer. "MrDonald" in onore al genio di Don Leslie, che ha inventato lo speaker rotante.
AC: Come mai hai scelto la sintesi a modelli fisici e non campionamenti o sistemi ibridi?
GS: Per due fondamentali motivi: primo, perché spesso le librerie campionate hanno bisogno di un lettore di campioni, che comporta un costo addizionale; secondo, perché con i modelli fisici si possono modellare i suoni a proprio piacimento, cosa impossibile da farsi con i campionamenti. E con la giusta tecnica si possono raggiungere risultati eccellenti.
AC: La tua professione è quindi quella del programmatore?
GS: Sì, ma più precisamente io programmo per il web, in particolare creo e gestisco soluzioni di commercio elettronico. La programmazione DSP è più che altro un hobby, e non sono un vero esperto. Ho cominciato a programmare sin dall’epoca del VIC20 e ne sono sempre stato appassionato.
ORGANized trio
Passiamo ora ai test. Tutti i plug-in sono stati testati nell’ottimo EnergyXT di Jorgen Aase ( www.xt-hq.com ) su di un PC Pentium4 a 2800MHz con 1Gb di ram e una masterkeyboard midi. Il primo plugin che abbiamo provato è "ORGANized trio", il simulatore del mitico elettrofono inventato da Laurens Hammond negli anni ’30 (fig. 1 – l’interfaccia di ORGANized trio mostra i tre set di drawbars e tutti i controlli relativi alla percussione, al vibrato/chorus e al simulatore di cassa Leslie incorporato). Il primo preset riproduce il suono tipico usato dal grande Jimmy Smith, molto jazzistico, e la prima impressione è stata quella di trovarsi davanti ad un clone Hammond molto convincente. I drawbar agiscono proprio come nello strumento reale, e ad ogni "manuale" è possibile assegnare il rispettivo canale MIDI (di default, upper sta sul canale 1, lower sul 2 e pedals sul 3) in modo da poterlo suonare come un vero B3 se si hanno 2 masterkeyboards e una pedaliera midi. Sull’upper è possibile attivare la percussione, sceglierne l’armonico, il decay time e il volume. Le sei impostazioni di Chorus/Vibrato sono ben marcate e il keyclick aggiunge quell’attacco aggressivo ottimo per ritmiche e slides. Sulla sinistra dell’interfaccia c’è una sezione Overdrive, per ottenere suoni rock tipici dei Deep Purple, di Emerson Lake & Palmer, e dei grandi gruppi rock degli anni ’60 e ’70. Il simulatore di Leslie ha un suono circolare e avvolgente quando è in modalità slow, ricco ed efficace quando in modo fast; la transizione da una velocità all’altra è veramente realistica e tutti i parametri sono liberamente regolabili. Nel pannello di controllo del plugin, attivabile cliccando sul "gancio" accanto al riquadro dei controlli del Leslie, si possono impostare alcuni importanti parametri fra cui la possibliltà di invertire la risposta dei drawbars ai control change midi, cosicché i fader del nostro controller midi si muovono nella stessa direzione dei drawbars (cioè giù = volume massimo e viceversa); un altro parametro importante è la possibilità di escludere il drawbar 1’ quando la percussione è attivata, proprio come capita in un vero Hammond, limitazione questa dovuta allo schema circuitale dello strumento. Infine, è possibile regolare l’attenuazione globale dei drawbars e la quantità di "leakage", cioè il disturbo armonico presente nel generatore a ruote tonali di un organo vero. L’aspetto fondamentale di ORGANized trio è il suo carattere sonoro, che oltre ad essere dolce e aggressivo all’occorrenza, sa anche farsi notare bene quando inserito all’interno di un mix. Le possibilità di regolare la timbrica globale sono tante e non si può rischiare di avere un suono che resta troppo "dietro". Insomma, in questo simulatore c’è proprio tutto, anche la grafica ricorda molto la struttura elegante e professionale del mitico Hammond.
Produttore: SoundFonts.it
Modello: ORGANized trio
Website: www.soundfonts.it
Prezzo: Donationware (minimo 15 euro)
Dotazione: 6
Affidabilità: 6
Resa: 6
Qualità/Prezzo: 6
Pro: Ottimi suoni, basso consumo di cpu
Contro: Assenza della polifonia totale
Globale: 6
MrRay SeventyThree
Questo è un simulatore a modelli fisici del mitico piano Rhodes, precisamente di un Mark I seventythree, quello a 73 tasti. L’autore ha preferito simulare il suono del Rhodes così come esce dal jack dello strumento, senza particolari equalizzazioni o simulazioni addizionali di speaker. Per questa ragione, è facile crearsi il proprio suono inserendo effetti esterni in cascata all’output di questo VSTi. Bisogna dire innanzitutto che per essere una simulazione a modelli fisici il risultato è davvero stupefacente: a primo impatto l’impressione è stata quella di ascoltare dei campionamenti, perché il timbro cambia leggermente da nota a nota, esattamente come in un Rhodes vero, ma l’uso della sintesi a modelli fisici abbatte il limite della dinamica che spesso impone il campionamento: qui la dinamica è totale, 127 livelli! I controlli frontali sono semplici ed essenziali (fig. 2 – MrRay SeventyThree, pochi controlli ma essenziali) e permettono di modificare leggermente il suono agendo sugli elementi meccanici del piano: MALLETS regolano la durezza dei martelletti, TINES regolano i rumori metallici, con i comandi TONEBARS si può intervenire sui tempi di decay e di release. Un display in alto a destra indica la curva di risposta dinamica in uso, selezionabile fra Normal, Hard e Linear.
La polifonia è di 32 voci, sufficiente anche per arpeggi impegnati, ma ciononostante l’uso della CPU è molto basso: sul nostro computer abbiamo registrato un picco massimo del 20% con tutte le note di polifonia impegnate.
Un punto a sfavore di MrRay SeventyThree sta nella dinamica, ma forse non è colpa della simulazione ma delle master keyboards: la dinamica di un vero piano Rhodes è molto più estesa, fino al punto che colpendo un tasto con una forza eccessiva si sente il martelletto urtare sulla barra tonale senza quasi produrre alcuna nota. Purtroppo il protocollo midi è ancora a 8 bit e, per determinate applicazioni, mostra palesemente i suoi limiti.
Produttore: SoundFonts.it
Modello: MrRay SeventyThree
Website: www.soundfonts.it
Prezzo: Donationware (minimo 15 euro)
Dotazione: 6
Affidabilità: 6
Resa: 6
Qualità/Prezzo: 6
Pro: Discreta simulazione, basso consumo di cpu
Contro: Assenza dei presets
Globale: 6
MrTramp
Chi non conosce i SuperTramp? Gruppo mitico degli anni ’70 che ha portato al successo uno strumento come il piano Wurlitzer. Per chi non lo sapesse, il Wurlitzer è un piano elettrico molto simile al Rhodes ma con un principio diverso: mentre nel Rhodes i martelletti percuotono delle barre tonali metalliche facendole vibrare davanti a dei pickup magnetici, nel Wurlitzer il suono è generato dai cosiddetti "reeds", cioè delle lamelle metalliche molto simili a quelle che vibrano in una fisarmonica o in un’armonica a bocca. MrTramp, al pari di MrRay SeventyThree, imita questo strumento quasi alla perfezione attraverso l’uso dei modelli fisici. L’interfaccia è molto simile a quella del fratello Rhodes (fig. 3 – MrTramp, layout molto simile a MrRay73), stesse dimensioni sullo schermo e stesso posizionamento dei controlli. Anche in questo caso, l’imitazione dello strumento reale è curata nei minimi dettagli, come ad esempio il fatto che le ultime 5 note (da sol# della quinta ottava all’ultimo do) non si fermano quando si rilasciano i tasti, perché in un vero Wurlitzer 200 questi tasti non hanno i "dampers" (i feltri che frenano la vibrazione dei reeds). I controlli sono sommariamente gli stessi di MrRay73, ma qui in più c’è l’effetto tremolo incorporato, con velocità fissa a 6 Hertz come nello strumento reale. Anche per MrTramp la polifonia è di 32 voci e il consumo di CPU è molto ridotto.
Produttore: SoundFonts.it
Modello: MrTramp
Website: www.soundfonts.it
Prezzo: Donationware (minimo 15 euro)
Dotazione: 6
Affidabilità: 6
Resa: 6
Qualità/Prezzo: 6
Pro: Ottimi suoni, basso consumo di cpu
Contro: Assenza dei presets
Globale: 6
Effectizer
Questa è la volta di un VST Effect da usare in insert. Effectizer è stato studiato appositamente per essere abbinato a MrRay SeventyThree oppure a MrTramp (ma è ottimo anche per tante altre applicazioni) e mette a disposizione una semplice simulazione di speaker, un effetto Wah-Wah, un distorsore, un tremolo mono o stereo, un effetto di modulazione selezionabile tra chorus o phaser, uno stereo delay e un reverbero. I punti forti di questo effetto sono il phaser e il tremolo: il primo è un phaser stereo a 2 stadi, molto simile al mitico MXR90 (lo stomp-box usatissimo negli anni ’70 in abbinamento ad un piano Rhodes), mentre il secondo riproduce alla perfezione il tremolo stereo dei piani Rhodes della serie Suitcase. Abbinando Effectizer a MrRay SeventyThree si riesce ad avere un’infinità di timbriche diverse. Anche per Effectizer l’interfaccia è molto intuitiva (fig. 4 – Effectizer mostra i controlli in una sequenza semplice e di immediato utilizzo), i controlli degli effetti sono messi nel loro ordine di concatenazione. L’effetto reverbero non è di grande qualità rispetto ai reverberi digitali che siamo abituati a sentire in applicazioni da studio, ma è più che sufficiente per un suono tastieristico. La cosa interessante è la possibilità di commutare fra un "Vintage stereo reverb" e una simulazione di "Spring reverb", cioè reverbero a molla, quello inventato proprio da Laurens Hammond e a tutt’oggi usato negli amplificatori per chitarra elettrica.
Un altro punto interessante è il simulatore di speaker, attivabile e regolabile attraverso un solo pomello posizionato in alto al centro dell’interfaccia con la dicitura Amp: anziché avere una scelta fra vari tipi di casse acustiche e amplificatori, ruotando questo pomello si passa gradualmente da una sonorità all’altra, passando da un suono tipico dei Marshall a 4 coni a un più morbido Vox… tuttavia si tratta di simulazioni approssimative.
Il tocco di professionalità, invece, è dato dalla possibiltà di sincronizzare i delay e gli LFO all’host clock. Quando questa funzione è attiva, appaiono delle finestrine di pop-up trasparenti mostrando il valore delle relative regolazioni in termini di divisioni metriche (1 bar, 1/4, 1/8, ecc.).
Produttore: SoundFonts.it
Modello: Effectizer
Website: www.soundfonts.it
Prezzo: Donationware (minimo 15 euro)
Dotazione: 6
Affidabilità: 6
Resa: 5
Qualità/Prezzo: 6
Pro: Buoni effetti di phaser e tremolo
Contro: Effetti di Wah-wah e di distorsione poco convincenti
Globale: 5
MrDonald
La cosa simpatica di questo plugin VST è l’interfaccia: mostra l’interiore di una cassa Leslie in funzione, e gli speaker di alti e bassi ruotano in sincrono con l’effetto prodotto! (fig. 5 – L’interfaccia di MrDonald) Si tratta, infatti, di un omaggio a Donald Leslie, l’inventore dell’omonimo amplificatore per organo elettronico usatto tutt’ora dagli Hammondisti.
Le caratteristiche e il suono sono le stesse presenti nella sezione Rotary Speaker di ORGANized trio.
Produttore: SoundFonts.it
Modello: MrDonald
Website: www.soundfonts.it
Prezzo: Freeware
Dotazione: 6
Affidabilità: 6
Resa: 6
Qualità/Prezzo: 6
Pro: Effetto Leslie convincente, basso consumo di CPU
Contro: –
Globale: 6
Conclusioni
Abbiamo fatto un tuffo nel passato, divertendoci ad ascoltare e suonare gli strumenti più belli degli anni ’60 e ’70 sulla nostra workstation digitale. Nonostante fossimo abituati ai "grandi nomi" del software musicale, questa volta abbiamo avuto la dimostrazione che anche con molta passione e preparazione tecnica è possibile ottenere risultati degni di nota. E la soddisfazione più grossa è che si tratta di prodotti italiani! Ma la cosa che rende imbattibile questa suite è senz’ombra di dubbio il prezzo: tutti i plugin VST di casa SoundFonts.it sono distribuiti in forma Donationware, quindi se ne fate buon uso, non dimenticate di dimostrare all’autore tutta la vostra gratitudine! Sul sito troverete un pulsante PayPal col quale poter richiedere il vostro codice di registrazione personale.