Parliamo di Clara(vox)

Fabio Pesce
Era dalla scomparsa di Bob Moog che attendevamo un theremin professionale che si avvicinasse almeno in parte all’Etherwave pro. La produzione di Etherwave Standard e Etherwave Plus è stata rivolta verso strumenti tecnicamente buoni, stabili, suonabili ma con l’attenzione predominante verso il lato commerciale, dal design un po’ dozzinale per contenere il prezzo. Non parliamo poi del Theremini, che ha strizzato l’occhio a chi voleva fare del theremin una sorta di giocattolo da studio digitale (che poi si possa suonare anche quello è un’altra storia). Per i 100 anni dello strumento, nel 2021, la Moog sforna il Claravox! Dedicato alla più grande virtuosa di tutti i tempi del Theremin, Clara Rockmore,il Claravox si presenta con un design retrò accattivante, in legno (con pannelli posteriori e anteriori in plastica color legno), uno stand – opzionale – sempre in legno. Edizione limitata, grande ritardo nella distribuzione, pochi esemplari disponibili.

Parliamo dello strumento

Il Claravox ingloba il meglio (ed il peggio) di 3 generazioni di theremin. Una modalità Traditional che ha più o meno la suonabilità degli Etherwave Standard/Plus con il timbro del Pro; una modalità Modern che permette di gestire lo strumento un po’ come l’Etherwave Pro, con possibilità di scelta del range di ottava, da -2 a +1. E’ dotato di altre caratteristiche più digitali che fanno invece pensare al Theremini, come il delay e il quantize.

Ingressi e Uscite posteriori

Le uscite posteriori sono più o meno quelle dell’Etherwave Plus/Pro con l’aggiunta del midi  
  • Collegamento USB / App Claravox

Sullo store Apple  – e recentemente anche su quello Microsoft – è possibile scaricare l’app Claravox che permette di modificare parecchi parametri dello strumento, selezionare scale di quantize, modificare oscillatori e salvare scenari. E’ inoltre possibile aggiornare il firmware. Inutile puntualizzare che il software funziona collegando il cavo USB sul retro dello strumento o tramite cavo MIDI.
  • MIDI in/out

    Questo è un ambito abbastanza inesplorato. Vi dico quello che siamo riusciti a fare. Traducendo dal manuale si legge letteralmente che il Claravox può suonare e può essere suonato da un qualsiasi strumento midi. In realtà nel Midi IN è possibile mandare segnali Midi CC, quindi non vi aspettate di suonare il theremin tramite una tastiera midi. Dal midi OUT è invece in effetti possibile mandare anche le note sia in modo cromatico che continuo rendendo di fatto suonabile uno strumento midi esterno tramite le antenne.Questa modalità OUT funziona previa attivazione dall’app Claravox nella sezione impostazioni.
  • Mute sw (nel 90% delle foto sul web compare la dicitura Sus Pedal, probabilmente un retaggio di qualche prima versione), tramite un pedale collegato (vanno bene anche gli switch dei piani digitali)  mette lo strumento in mute anche se sul pannello frontale lo switch Mute non è attivo.
  • CV in Permette, tramite un segnale CV in ingresso, di modificare i valori di Filter selezionati sulla parte anteriore dello strumento
  • Pitch e Volume out Sono le classiche uscite CV OUT di volume e di pitch. Possono controllare un qualsiasi synth dotato di CV IN
  • Main Out E’ l’audio principale out
  • Tuner Out Manda un segnale sonoro in uscita sempre attivo anche in caso di mute e di antenna volume a zero, collegabile ad esempio ad un tuner visivo per individuare la nota a vista oppure, con qualche adattamento, ad una cuffia per ottenere il preascolto della nota.

La Cuffia/Preview

Sul lato anteriore c’è un’uscita cuffia con volume dedicato che replica il segnale di uscita dell’audio out. Il suono in cuffia è udibile anche se il theremin è in Mute. La dinamica del suono segue i movimenti della mano sull’antenna volume.

Esaminiamo il pannello frontale

  • Performance: Modalità Traditional e Modern
Sono le due modalità di funzionamento dello strumento. La traditional suona su 5 ottave ed è molto vicina alla suonabilità di Etherwave Plus/Standard con una sonorità definita dai creatori come molto vicina a quella pensata da Bob Moog per Clara Rockmore. E’ presente un leggero Delay di default. La modalità Modern rende il range più esteso portandolo a 7-8 ottave tramite un apposito switch che va da -2 a +1, così come era già nell’Etherwave Pro
  • Wave, Pitch, Brightness Tutti i comandi che siamo stati abituati a vedere nelle versioni precedenti sono presenti, Wave, Pitch, Brightness, con gli stessi significati.
  • Quantize – set root *solo mod. Modern Così come nel Theremini è presente un controllo della quantizzazione con un tasto set root per fissare la nota base e con scale personalizzabili tramite App.
  • Timbre/Store E’ possibile memorizzare i parametri impostati tramite il tasto Store. Ci sono 6 timbri predefiniti modificabili. Anche questa funzione deriva da Etherwave Pro ed è accessibile anche dall’apposita App
  • Mute E’ uno switch per mettere in mute lo strumento. Associabile anche ad un pedale sul retro. L’uscita cuffia e l’uscita Tuner restano attive in questa modalità.

Cosa c’è di nuovo

  • Filter Si tratta di un filtro passa-basso che permette di personalizzare ancora di più il suono in entrambe le modalità
  • Delay/Delay Feedback/Delay Time E’ un Delay analogico BBD completamente parametrizzabile.
  • Volume E’ un controller del volume di uscita generale, non deve essere inteso come Volume degli altri modelli di theremin.
  • Response Volume/ Response Pitch * solo in modalità Modern Modificano la sensibilità delle antenne. Il Response Volume è praticamente il sostitutivo della manopola Volume dei theremin precedenti. Attenzione, mentre il Response Pitch è nuovo in questo contesto, in modalità Traditional non esiste un controllo Volume così come era inteso in passato. Non consociamo i motivi di questa scelta.

Vediamo i difetti

Mi è stato chiesto più volte se il Claravox fosse uno strumento affidabile nelle live. Sono stato piuttosto titubante all’inizio prima di suonarlo in pubblico ma, dalle ultime versioni,  il theremin può considerarsi stabile. Soprattutto nella versione Modern non vedo motivi per cui non possa ritenersi tale. Nella modalità Traditional, come si leggerà più avanti, resta una scia sonora di fondo che può creare qualche problema con lo staccato.
  • Rumore di massa a theremin spento In tutte le versioni esaminate il theremin spento manda sull’uscita audio un fastidioso rumore di massa che sparisce all’accensione. Una volta acceso il problema non si ripresenta.
  • Modalità Traditional, legato e staccato In questa modalità si suona mediamente su 5 ottave. C’è però un problema di suonabilità che non permette di ottenere uno staccato netto, anche con la mano sull’antenna volume si continua ad avvertire il suono dello strumento ad un volume più basso.
  • Antenna volume Ho seguito il progetto dall’inizio, provando strumenti Claravox della prima e ultima distribuzione. I primi theremin arrivati presentano problemi seri all’antenna volume con contatti semiossidati all’interno, mancato contatto dell’antenna esterna con la linguetta metallica interna. Il comportamento al tocco dell’antenna volume è variabile, da noise e picchi audio fino all’attenuazione del volume. In qualche caso il volume scompare completamente, bisogna riaccendere e sperare, insomma non esattamente quello che ci si aspetterebbe da uno strumento di tale fascia di prezzo. Questo problema si è verificato per i theremin fino al seriale 300 più o meno, non possiamo esserne sicurissimi, ma abbiamo provato un numero della serie 200 e uno della 100 e poi raccolto dati da utenti in rete. Il difetto in questione ne comporta un altro sul pin dell’alimentatore che se sfiorato (anche toccando solo il cavo) produce un fastidioso noise nell’uscita.

Interventi correttivi

Sono due i theremin sui quali siamo intervenuti per sistemare l’antenna volume. I problemi erano simili, volume molto basso o assente, picchi audio allo sfiorare dell’antenna volume, rumore al tocco dell’alimentatore o del cavo di alimentazione. Entrambi i theremin sono della serie 200 ed entrambi non erano suonabili o almeno non in maniera stabile. In entrambi i casi (e anche in molti altri casi esaminati tramite altri utenti su internet), il problema è dovuto ad uno scarso contatto tra l’antenna esterna e interna, motivo per cui nelle nuove versione l’antenna è stata resa più spessa ed è stata limata alla base (vedi foto). La risoluzione non è difficile ma richiede un po’ di manualità. Bisogna smontare il cilindro dell’antenna volume. in uno dei theremin è bastato svitare e tirare nell’altro abbiamo dovuto dissaldare una saldatura (niente di complicato). Una volta estratto il cilindro si può notare che l’antenna poggia su una linguetta metallica che ha una curvatura. Bisogna accentuare questa curvatura semplicemente piegandola un po’ di più verso l’interno. Si noterà che all’inserimento dell’antenna si avvertirà una maggiore pressione. Non abbiamo avuto invece successo con limature o pulizia dei contatti. La soluzione risolve anche il problema dell’elevata sensibilità dell’aliementatore di corrente.
  • Lo stand in legno Cominciamo col dire che lo stand non costa poco. E’ probabilmente un po’ troppo alto per chi suona da seduto e abbastanza instabile nella tenuta. Abbiamo raccolto diverse lamentele a riguardo sul suo scarso equilibrio. Ci sono arrivati solo stand della prima serie, non sappiamo se i nuovi siano stati modificati, perché Moog da un certo punto in poi non li ha più spediti, almeno in Europa. Ci piace pensare che li stia modicando prima di fare un altro buco nell’acqua. Io stesso sto suonando al momento con un’asta di tipo microfonico bassa in attesa di uno stand più idoneo. Molti hanno rinforzato lo stand con placche metalliche per migliorarne la tenuta.

I miglioramenti

Da un certo punto in poi, non saprei dire esattamente dopo quante lamentele, Moog ci ha ripensato e ha sostituito le antenne. Dal numero 600 in poi (non possiamo essere sicuri della produzione tra il numero 300 e 600) le antenne pesano circa il doppio. Il metallo è decisamente più spesso. Il difetto sull’antenna volume è sparito e anche quello dell’alimentatore. Nella foto sotto si può osservare un’antenna nuova (a sinistra) con una della prima serie (a destra). A parte lo spessore e il peso, si può notare anche una limatura sulla placcatura nella parte che entra nello strumento, probabilmente per aumentare la conducibilità. Anche l’antenna del pitch è decisamente più spessa e pesante.

Caratteristiche principali:

  • Pitch Range: 5 ottave (Traditional Mode), 4-7 octaves (Modern Mode)
  • Sorgenti Sonore: Analog Heterodyning Oscillator (Traditional Mode), Dual DCO/Wavetable Generator (Modern Mode) tramite Analog Waveshaping Circuit
  • Theremin Controllers: Pitch e Volume
  • Waveshaper: Brightness, Wave, Filter, Switches Mode e Mute
  • Analog Delay: Delay Amount, Delay Feedback e Delay Time
  • Timbre: Timbre Select, Timbre Store
  • Solo per modalità Modern: Octave Range, Quantize Amount, Root/Scale Select, Pitch e Volume Response Curve
  • Effetti: Analog BBD Delay
  • Preset storage
  • Uscite audio: 1 x 1/4″ (Main Out) , 1 x 1/4″ (Headphones), 1 x 1/4″ (Tuner Out)
  • CV I/O: 2 x ¼” CV outputs, 2 x ¼” CV Inputs
  • MIDI: In, Out, USB
  • Moog Theremin Stand opzionale

Informazioni Utili

Prodotto: www.moogmusic.com/products/claravox-centennial Prezzo pubblico Claravox: 1599,00 Prezzo Stand: 279,00 Distributore italiano: midiware.it Fabio Pesce
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