La catena di mastering: Processori per l’immagine stereofonica!

Giulio Erra
Waves S1 stereo imager

Bentrovati al nostro secondo appuntamento della serie “la catena di mastering”.
In questo articolo parleremo dell’uso dei processori per l’immagine stereofonica.

In primo luogo, bisogna munirsi di un buon rms meter perché ciò che andremo a controllare, in questo caso, sarà la differenza del livello rms tra il canale sinistro e destro.
Come si ottiene una differenza rms tra i due canali?
 

Waves S1 stereo imager
Waves S1 stereo imager

 
Un esempio molto comune, potrebbe essere un mixaggio in cui ci siano una maggioranza di strumenti panpottatti più da un lato che dall’altro, oppure dei suoni con decadimento più lungo su un canale e quelli con decadimento più veloce sull’altro.
Uno squilibrio tra i due canali oltre ad esercitare una diversa tensione sul nostro apparato uditivo (tra l’orecchio destro e quello sinistro), dovuta ad una diversa pressione sonora, potrebbe innescare i processori dinamici con tempistiche diverse tra i canali; per questo motivo si dovrà cercare di rendere il livello uniforme (affronteremo il discorso dei processori dinamici nel prossimo articolo).
Un altro dei motivi principali che causano uno sbilanciamento tra canale destro e sinistro è un carico maggiore di frequenze basse da un lato piuttosto che da un altro.
Pertanto, un uso che si fa dei processi per l’immagine stereofonica, è quello di sommare in mono tutte le frequenze al di sotto dei 120 Hz circa; ciò perché le frequenze basse contengono la maggior parte dell’energia e quindi è buona norma dividere il carico sonoro equamente su entrambi i lati. Questa tecnica è adoperata in modo specifico nell’adattamento di un album per la stampa su vinile.

Flux - Stereo Tool
Flux – Stereo Tool
Se è vero che il mastering sia un processo principalmente correttivo e per questo tecnico, non bisogna comunque tralasciare l’aspetto creativo che probabilmente è ciò che maggiormente identifica un ingegnere di mastering da un altro.
Esiste, infatti, anche un utilizzo artistico dei processori per l’immagine stereofonica; si può ad esempio ristabilire un certo equilibrio tra i suoni centrali e quelli posti ai lati, si può restringere l’immagine stereofonica o al contrario allargarla dando la sensazione di spazi più ampi.
In rete è possibile scaricare gratuitamente diversi plugins per l’immagine stereofonica o in alternativa potrete consultare l’articolo “plugins free per mastering” nella sezione mastering del sito e scaricarli dai link indicati.
Alla prossima…

Giulio Erra

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