Corde per chitarra elettrica: conosciamole meglio … il musicista pizzicò la corda ed il suono ebbe inizio

In questo articolo, approfondiremo la conoscenza delle corde per chitarra elettrica. Come tutti sapete, primum movens per la generazione del suono è la vibrazione (oscillazione) della corda.

Premessa, le corde utilizzate nelle chitarre elettriche devono avere una caratteristica fondamentale: essere realizzate con materiali (ferromagnetici) capaci,quando in oscillazione, di indurre una variazione nel campo magnetico generato dai Pickup.

Per chi volesse approfondire l’argomento Pickup può consultare due miei precedenti articoli, pubblicati su Age of Audio.

Prima di cominciare ad analizzare le caratteristiche delle corde, vorrei ricordare che per variare l’altezza del suono generato da una corda in vibrazione possiamo agire fondamentalmente su tre parametri:

Tensione della corda, ovvero quanto più o meno fortemente è messa in trazione. Nel caso della chitarra, la trazione/tensione viene variata regolando le “chiavi per l’accordatura”. Grande trazione (corda molto tesa) => nota più acuta, bassa trazione(corda poco tesa) => nota più grave.

Lunghezza. Infatti, pizzicando corde egualmente tese ma di differente lunghezza otterremo suoni diversi. Corde corte => suono acuto, corde lunghe => suono grave.

Massa ovvero spessore/calibro della corda. Corda sottile => suono acuto, corda doppia => suono grave.

Per rendere immediatamente visibile  tutto ciò basta guardare lo spessore e la lunghezza delle diverse corde in un pianoforte tra le note basse e quelle acute, oppure notare le differenze esistenti tra le corde di un contrabbasso e di un violino. Sulle chiavette per la regolazione dell’accordatura/tensione abbiamo già detto.

Ritorniamo alle corde e loro caratteristiche.

Il materiale usato per la costruzione dell’’anima delle corde per chitarra elettrica è l’acciaio (lega ferrosa composta principalmente da ferro e carbonio, quest’ultimo in percentuale non superiore al 2,06%). La  sezione dell’anima in acciaio può essere cilindrica o esagonale . Secondo alcuni produttori, le corde con anima esagonale permettono una migliore adesione del rivestimento esterno.

L’anima d’acciaio, viene poi ricoperta con avvolgimenti  costituiti generalmente di nickel o acciaio e raramente altro.
In relazione al profilo dell’ avvolgimento  possiamo distinguere le corde in tre tipi:
Round Wound (ruvide), Half Round Wound (metà ruvide), Flat Wound (lisce).

Round Wood

Il rivestimento presenta sezione circolare. Di solito hanno un timbro più brillante e acuto.

                                    
                        

                                       Half round wound:
                         
Il rivestimento presenta sezione semicircolare, con la parte tondeggiante rivolta verso l’interno. Offre minore resistenza al tatto e produce generalmente un suono meno aperto.

                                             Flat wound:
                        
Il rivestimento presenta sezione completamente liscia. Buona sensazione al tatto, bassa resistenza al plettro ed un suono tendente ai toni più scuri.

In relazione ai materiali di costruzione usati per l’avvolgimento possiamo poi ulteriormente distinguere le corde tra loro. Alcuni esempi:

Pure Nickel:  completamente in nickel,  hanno generalmente  suono più caldo e bilanciato

Nickel plated: in acciaio placcato in nickel, hanno un suono brillante e bilanciato

Stainless steel:  in acciaio inossidabile, hanno un suono più brillante e più acuto.

Chrome: placcate con il cromo, preferite da chi suona jazz.

Gold: in oro, usate da chi è allergico al Nickel.

Altra caratteristica fondamentale è il diametro/spessore/calibro/gauge delle corde.
Questo si indica in pollici. L’insieme delle corde con il loro calibro ed i loro rapporti viene comunemente indicato come “scalatura”. Quando è regolare, spesso basta indicare i valori dei due mi(cantino e basso) per identificarla. Es. 0.010-0.046 oppure 0.09-0.042 ecc.
Di seguito una breve tabella con alcune “scalature classiche”:

Lo spessore delle corde incide su alcune caratteristiche:
Tensione:più sono spesse maggiore sarà la tensione e quindi più “dura” risulterà al tatto la corda
Volume: maggiore sarà la corda ,maggiore sarà la pertubazione del campo magnetico maggiore sarà il volume.
Tono: Corde più spesse producono suoni più gravi e viceversa.
Inoltre, corde di calibro maggiore presentano generalmente più sustain, un attacco più pronto, una definizione maggiore; di contro sono più rigide (più dure da suonare), non facilitano il bending e aumentano la tensione sul manico/paletta/corpo dello strumento…
Le corde più sottili sono generalmente più facili da suonare, più  morbide al tocco e permettono meglio il bending ma non hanno alcune delle caratteristiche che ritroviamo nelle corde più spesse.

Come spesso accade in acustica/elettroacustica bisogna operare delle scelte e accettare dei compromessi perché alcuni parametri sono in contrasto con altri e tutto non si può ottenere. Questa considerazione è generalmente valida per moltissime situazioni che si presentano nella vita, ma questo è un altro discorso e quindi torniamo alle corde!

La corda per funzionare deve essere montata sulla chitarra e qui entra in scena un altro parametro fondamentale:  Diapason dello strumento.

Diapason o scala della chitarra: espresso in pollici o in millimetri, rappresenta la lunghezza della corda vibrante e va dal capotasto fino alla selletta del ponte.

Le due scale di riferimento più conosciute sono quella della  Fender StratocasterScala Lunga– con un diapason di 25.50″ ( 647,70 mm) e quella della Gibson Les PaulScala corta– con un diapason di 24.75 (628,65 mm) .
Oltre questi due standard troviamo poi altre lunghezze utilizzate in diverse chitarre.

La lunghezza della scala influenza la tensione delle corde, il suono e il feeling con la tastiera. Analizziamo il perché di questi effetti:

La tensione delle corde, a parità di diametro, sarà influenzata dalla lunghezza del diapason ovvero, più lunga è la scala più tesa risulterà la corda (scala corta => tensione minore, scala lunga => tensione maggiore). Una chitarra con scala lunga e corde più tese, presenterà generalmente un suono più presente e veloce nell’attacco, una “migliore” emissione delle frequenze basse ed un buon sustain.

Inoltre, per completezza d’informazione, c’è da menzionare che a parità di scalatura delle corde, potrebbero esserci tensioni diverse tra una marchio e l’altro in funzione del tipo di acciaio armonico e relative leghe utilizzate.

Di seguito, proprio come testimonianza della variabilità e personalizzazione della scelta, vi riporto alcuni esempi di scalature utilizzate da artisti famosi.

Concludendo questa nostra breve panoramica, possiamo affermare: conoscere le corde e le nostre esigenze è fondamentale per cercare di orientarsi e prendere una decisione consapevole. Cosa certa è che non esiste una scelta universale ma ognuno, in funzione dello strumento utilizzato, del genere suonato, del feeling che vuole avere al tocco e dalla timbrica che preferisce, effettuerà la sua consapevole scelta.

Quando leggerete però, ricordatevi sempre la chitarra sulla quale le corde erano montate (diapason e caratteristiche). Inoltre tenete ben presente che le corde sono sì importanti ma il suono finale di uno strumento è comunque il risultato di un mix di fattori più o meno determinanti legni, pickup, scelte costruttive, corde, regolazione,amplificazione, tocco del musicista, ecc …

Stevie Ray Vaughan .013 (.013 – .052)
Jimi Hendrix .009 – .038 oppure .010 – .038
Jimmy Page .008 oppure .009
Jeff Beck .011 – .049 oppure  .009 – .052
Eddie Van Halen .009 – .040
Buddy Guy .010
B.B. King .010
Slash .011 – .048
Mark Knopfler .009
Eric Clapton .010 – .046
David Gilmour .010 – .048
Zakk Wylde .010
Steve Vai .009 oppure .010
Joe Satriani .009
Joe Bonamassa .011 – .052
Brian May .009 – .034
Eric Johnson .010 – .046
Frank Zappa .009 – .042
Lenny Kravitz .010 – .052
John Frusciante .010

Buona scelta e buona musica a tutti

Salvatore Savio Aversano

Informazioni Utili

Pickups magnetici per chitarra elettrica parte I

Pickups magnetici per chitarra elettrica Parte II

Riferimenti

Cicap
Strumenti musicali
Accordo.it
Helmuth Lemme: Electric Guitar Sound Secrets and Technology
Dave Hunter -The Guitar Pickup Handbook: The Start of Your Sound
Wikipedia
Musicoff
Jeff Perrin Music

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