Fab Filter ha introdotto qualche mese fa una nuova versione totalmente rivista del già disponibile Timeless. Parliamo del Timeless 3, definito dalla stessa casa produttrice come “un versatile tape delay dal suono vintage, che soddisferà pienamente le tue esigenze di delay quotidiane”. Mai definizione fu più riduttiva!!
Infatti ci troviamo, si, di fronte ad un ottimo tape echo, ma forse questa è la parte meno caratteristica di questo software, che invece racchiude al suo interno la possibilità di infinita personalizzazione, attraverso filtri e modulazioni, passando tranquillamente dall’utilizzo in modalità slapback per portare un pò più “in face” una voce, fino al creare effetti shimmer per chitarra davvero gradevoli.
INTERFACCIA e UTILIZZO
L’interfaccia del Timeless 3 è stata completamente ridisegnata, nella parte superiore troviamo nella prima metà della schermata il tap del delay, mentre sul lato destro troviamo il filtro del feedback. La raffigurazione del tap delay è dotata di animazione che ci permette di visualizzare l’effettivo andamento del tap, tant’è che spostando avanti e indietro la barre all’interno delle varie divisioni, andiamo a cambiare l’offset del delay, mentre in verticale andremo ad agire sul feedback. Inoltre abbiamo anche una seconda modalità di visualizzazione del tap, che è quella classica di tanti altri plugin. Per ogni tap è possibile regolare feedback, panning, livelli, ma per una gestione più immediata ci sono dei pattern di fabbrica già di per se molto utili. Per quanto riguarda la parte del filtro del feedback è totalmente gestibile, ci sono ben 6 punti di equalizzazione(!) ed è dotata di analizzatore di spettro, inoltre questa sezione garantisce la navigazione nel manuale per poter prendere più confidenza col programma, che ovviamente va ben oltre la semplice imitazione di quelle che erano le vecchie macchine a nastro.

Nella parte inferiore della schermata troviamo i vari controlli per il tempo di ritardo, feedback, dry\wet, mix e a seguire i vari effetti di modulazione e filtri che è possibile aggiungere o eliminare a proprio piacimento anche dalla schermata.
CONTROLLI PRINCIPALI
I tre controlli principali, ovvero Delay, Feedback e Wet sono ben evidenti sulla schermata e come molti altri plugin Fab Filter presentano questo cerchio concentrico che permette di avere, dunque, una doppia funzione. La parte interna regola il Delay Offset, per il controllo delay, la percentuale di feedback per il controllo feedback e il livello del segnale Wet per quanto riguarda l’ultimo parametro, mentre i controlli esterni vanno a gestire rispettivamente il panning del delay, il panning per quanto riguarda il feedback e il panning per quanto riguarda il controllo wet.
Quando si modificano questi parametri, le linee di tap nella parte alta dell’interfaccia, cambiano posizione e lunghezza per riflettere l’effetto delle modifiche. Personalmente ho trovato questa cosa molto più intuitiva che seguire le percentuali sui vari controlli.
Attorno alla manopola Delay, troviamo quattro icone che andranno a gestire il Delay Freeze, il ping-pong, il tempo e l’ultimo pulsante che va a gestire la modalità Read Mode, ovvero permette di scegliere al variare del tempo, un cambio di intonazione in stile nastro, oppure scegliere la classica modalità “digitale”, dove l’intonazione resta costante. Allo stesso modo, i controlli Feedback e Wet sono affiancati da ulteriori parametri, cross mix e rotazione di fase del canale L/R per il primo e ampiezza e mix stereo per il secondo.

SEZIONE di MODULAZIONE
Per quanto riguarda la sezione di modulazione, probabilmente non basterà una vita intera per sfruttarla in tutte le sue caratteristiche, infatti si possono impostare fino a 50 (50!!!) Tipi diversi di modulazione partendo da LFO, slider e controlli XY, inviluppo, generatore di inviluppo e MIDI. Questi possono essere cablati manualmente alla loro destinazione (s) e la loro gamma di effetti impostata. Possono anche modularsi a vicenda o, nel caso dei controlli slider e XY, agire come controlli manuali complessivi per vari effetti, ad esempio la quantità di ducking che il segnale wet riceve in relazione all’ingresso, regolazione degli effetti wow e flutter totalmente personalizzabili (e rimovibili cosi da scordarci che stiamo utilizzando una simulazione di delay a nastro!)
Infine ad influenzare il percorso del segnale di feedback ci sono due distorsioni, Drive e Lo-Fi, effetto wash e pitch. L’effetto Dynamics può sia comprimere che “chiudere” attraverso un Gate preimpostato il segnale in ingresso e, sebbene solo una singola manopola, funziona bene senza la necessità di alterare il segnale dry.
CONCLUSIONI
Insomma, si potrebbe andare avanti per ore a parlare di questo nuovo Timeless 3. L’interfaccia grafica nonostante le mille funzioni disponibili non è affatto caotica e il colore verde su base nera permette di non stancarsi affatto. E’ chiaro che ci si trova di fronte a un plug-in su cui ci si può sbattere la testa per giorni per trovare il suono a noi più appropriato, possiamo passare dalla fedele riproduzione di un delay a nastro, a quella di un normalissimo delay digitale, fino a ricreare effetti dei più disparati, ma comunque questa cosa non deve trarre in inganno gli utenti meno esperti, infatti Fab Filter fornisce una lunga serie di Preset davvero ben fatti e richiamabili per ogni tipo di esigenza, utilizzabili sia al volo, che come base di partenza per ottenere il risultato desiderato. Insomma può tranquillamente diventare il vostro unico plugin di delay senza impazzire nello scegliere quello giusto.