Se i 2 canali della Apollo Twin X sono troppo pochi, non preoccuparti, puoi aggiungerne altri, fino ad 8 senza dover cambiare scheda.
Per farlo, c’è bisogno di un convertitore esterno, preferibilmente per un fattore di comodità e di costi, con già la sezione di preamplificazione. In commercio esistono tantissimi modelli, ma se desiderate avere tutto equilibrato mantenendo il sound UA, potete acquistare l’Universal Audio UAD 4-710d.
In alternativa, si può utilizzare un preamplificatore esterno e un convertitore a parte, come nel mio caso. Ho un convertitore di 2 canali RME ADI-2 e PRE esterni intercambiali per il tipo di timbro che desidero per le mie produzioni.

Realizzando questo tipo di collegamento, il suono viene convertito e reso disponibile alla scheda Twin tramite ADAT. Quindi, ci servirà un cavo ottico per collegare l’uscita del convertitore all’ingresso ADAT della Apollo Twin.
La cosa più importante è cliccare sulla console, nella sezione dedicata al clock, dove di default c’è scritto “INTERNAL”. Selezionando “ADAT”, si va a dire alla scheda audio di sincronizzarsi sul clock del convertitore esterno. Se per caso la scritta ADAT lampeggiasse in rosso significherebbe che il convertitore e la scheda non si stanno sincronizzando correttamente.
ATTENZIONE: il fatto di selezionare 44.100 Hz sulla scheda con clock internal e 44.100 sul convertitore non è sufficiente alla sincronizzazione, anche se le frequenze di campionamento sono uguali. In questo caso sentirete il suono provenire dal vostro preamp esterno come se fosse “robotico”, questo è il risultato di una non sincronizzazione dei 2 dispositivi.
Se avete un Pre esterno e una Apollo Twin è preferibile non collegare l’uscita del Pre all’ingresso di linea della Apollo, in quanto il Pre della scheda andrebbe a sommarsi al vostro Pre esterno. Per questo motivo, ho deciso di utilizzare il mio preamplificatore esterno tramite un convertitore per aumentare i canali della mia scheda da 2 a 4 preservando la qualità del suono.