CME con la serie XKey mira a diventare un punto di riferimento nel mercato delle master keyboard portatili: dopo aver conquistato il cuore di tanti musicisti con la XKey25 ecco che ci presenta la versione a tre ottave della piccola master-keyboard, denominata appunto XKey37 mentre conteporanemente lancia un crowdfunding per la realizzazione di una versione bluetooth che potrebbe effettivamente diventare la killer-portable-keyboard per l’iPad Pro (presentato proprio questo mese da Apple)
Insomma uno scenario veramente interessante si profila dinanzi alla voglia di continuare a fare musica che non vedo l’ora di iniziare ad esplorare, e così ho deciso di sostituire la mia fedele compagna di giochi XKey25 con questa nuova bellissima XKey37 usb. Avendo già curato la recensione della versione a 25 tasti, ovviamente ho deciso di farmi carico di condividere con voi le caratteristiche e le impressioni d’uso anche di questo prodotto.

Parto subito col dire che sostanzialmente la XKey37 è la versione “long” della XKey25 (Fig.1), quindi eviterò di dilungarmi a descrivere tutto quanto già esposto nel precedente articolo provando ad evidenziare soltanto le caratteristiche che distinguono i due prodotti. Ovviamente se non l’avete già fatto, vi invito a leggere l’articolo che trovate qui:

Fuori dalla scatola
Anche questo modello viene meticolosamente imballato in una sottile ed elegante scatola di cartone robusto con l’immagine di Jordan Rudess (Fig.2), endorser ufficiale della serie. Guida quick start e in più un piccolo cartoncino con una serie di applicazioni suggerite da scaricare per tutte le piattaforme (ma veramente tutte!). Il cavetto usb non più arancione ma bianco, questa volta è accompagnato da un altro piccolo dispositivo, un connettore da agganciare al lato sinistro della tastiera dal quale si diramano tre nuove connessioni che vedremo più avanti.
37 tasti vs 25
La cosa più banale da poter dire in questo articolo è che la XKey37 dispone di una ottava in più della sorella minore, cosa che, la rende immediatamente più simpatica ai miei occhi e soprattutto alle mie mani. Personalmente con due ottave non riesco a scrivere neanche un giro di basso dignitoso figuriamoci interpretare fraseggi pianistici o arrangiamenti orchestrali. Chiaro che la XKey25 si rivolge ad un’utenza con esigenze completamente diverse dalle mie, ecco perché mi sono trovato subito molto più a mio agio con la nuova arrivata. Non posso negare che l’uso in mobilità ne è leggermente compromesso, ma ovviamente dipende dal concetto che abbiamo di mobilità. I miei spostamenti da panciuto quarantaquattrenne sono effettivamente molto limitati, pertanto preferisco avere una tastiera che mi consenta di lavorare più a mio agio, ma probabilmente la penserei diversamente se fossi un dinamico ventenne sempre in treno o in aereo e con tante idee musicali da non perdere per strada 😉
La dotazione di tasti funzione sul lato sinistro è rimasta invariata, tranne per il fatto curioso che su questa versione l’icona sui tasti a rappresentazione della funzione svolta è stata sostituita da una scritta per intero a caratteri maiuscoli.
Il nuovo connettore
Fondamentalmente si gioca tutta qui la carta delle nuove caratteristiche della XKey37: un connettore bianco (Fig.3) da cui pendono tre cavetti con relativi ingressi jack per pedale sustain e pedale espressione e un connettore midi out a cui collegare una qualsiasi periferica midi. La possibilità di estendere l’espressività dell’artista con un pedale sustain e un pedale espressione proiettano immediatamente la master in una dimensione di controllo totale (non dimentichiamoci dell’aftertouch polifonico di cui dispone anche questa versione) e l’aggiunta della porta midi per pilotare un dispositivo musicale senza la costrizione del computer (qui mi vengono in mente le decine di giocattolini analogici e non che sono stati immessi sul mercato negli ultimi 4-5 anni) la rendono veramente uno strumento completo.
Una dotazione che le consente di inserirsi non solo nel segmento delle tastiere ad uso mobile, ma anche in quello delle master da tenere cablate fisse in studio. Unica pecca, la tenuta del connettore alla tastiera che non è proprio a prova di strappo, problema accentuato poi dal peso dei cavi dei pedali che inevitabilmente tira tutto verso il basso.
Software di gestione
Il software IOS ha subìto un piccolo restyling che mi ha lasciato spiazzato per qualche secondo: fondamentalmente si tratta di ritocchi estetici in quanto era un software già molto completo nelle funzionalità. Ovviamente la versione di XKey viene riconosciuta dall’applicazione per mostrare a video il corretto numero di tasti su cui è possibile operare la personalizzazione. Quando collegata la XKey37, nella pagina Key assign vengono mostrati, scrollando tutto verso destra, anche i settaggi per i due pedali. Per entrambi è possibile scegliere la modalità (continuo/singolo per pedale espressione e push/switch per pedale sustain), tipo di messaggio (control change, pitch, program change) e relativo numero (Fig.4). I settaggi relativi all’uso della porta midi invece sono nella pagina misc e prevedono la possibilità di girare verso l’esterno o i messaggi midi provenienti dalla tastiera o quelli provenienti dall’host, trasformando in questo modo la XKey in una interfaccia midi out per il computer.
Questa volta ho deciso di provare anche la versione Mac e la versione PC del software che al precedente test erano ancora in versione Beta. Velocissimo il software su entrambe le piattaforme desktop a differenza della versione IOS che risulta leggermente appesantita rispetto alla precedente release.
In uso
Medesima sensazione di confort provata con la XKey25 durante l’utilizzo con vari strumenti software. Ho iniziato ancora una volta con iPad4 e Module della Korg, dove però passata l’euforia iniziale ho avvertito una certa difficoltà a controllare la risposta dinamica. Essendo la prima volta che utilizzavo l’applicazione Korg e non avendo a disposizione al momento un’altra tastiera usb, ho dovuto sospendere il test perché non riuscivo a capire se il problema fosse l’app o la tastiera. Sono approdato quindi al PC e ho provato a suonare con strumenti acustici collaudati: con i piani acustici ed elettrici di Kontakt tutto è filato liscio: la risposta dinamica è stata molto precisa, per quanto sempre nei limiti di un tasto così schiacciato. Efficiente anche l’uso del pedale sustain che rende l’esperienza pianistica veramente completa. Sono passato poi alle librerie orchestrali per verificare il corretto funzionamento del pedale espressione (il vecchio Roland EV5 che si vede in Fig.5) e anche questa funzionalità non ha riservato sorprese sgradevoli: i valori dei segnali midi inviati sono stati monitorati con un tool di controllo e si sono rivelati sempre precisi. Ho successivamente collegato il motif es rack alla porta midi out della XKey37 per collaudare anche la trasmissione midi e ho suonato incessantemente un paio di preset senza notare incertezze. Insomma dal punto di vista della performance veramente tutto perfetto!
Scenari di utilizzo e conclusioni
Finito di elencare la particolarità tecniche non mi resta che fantasticare sulle possibilità di uso che se ne potrebbe fare. Per il momento mi è comoda sotto la scrivania della postazione di mixaggio (Fig.6) del mio studio domestico. Leggera e poco ingombrante mi consente di lavorare in posizione di mix pur avendo a disposizione uno strumento confortevole quasi quanto una tastiera standard (su 37 tasti si riesce anche a mettere sopra due mani).
In un Live me la immagino in un setup abbastanza pioneristico, affiancata magari ad un Novation Launchpad e ovviamente alla coppia MacBook-iPad. Una configurazione per lasciare intendere che dietro il setup c’è un performer che ha studiato pianoforte e che poi l’ha ripudiato per soffocare la repressione degli studi classici nella techno o nella dubstep.
Un altro scenario interessante è l’utilizzo come seconda tastiera del tastierista classico, quello che non riesce a staccarsi dalla convenzione piano acustico–Rhodes–Hammond. In questo caso, posizionata sopra una 88 tasti pesati o una 76 semipesati con la sua eleganza pratica è in grado di soddisfare pienamente l’impeto solistico del tastierista tipo.
Insomma senza scomodare Morgan o Jordan Rudess, la CME XKey37 riesce a trovare il suo spazio in qualsiasi setup, fisso, live o mobile, riuscendo a catturare la curiosità del pubblico appagando anche l’esecutore.
Pro
*Leggerezza e confort
*Estetica accattivante
*Connessioni pedali sus ed exp
*Midi Out
Contro
*Limitata escursione dinamica
*Prezzo leggermente alto
INFORMAZIONI UTILI
Produttore: CME
Distributore: Midiware
Modello: Xkey37
Prezzo: Euro 199
Disponibile nei seguenti colori: blu, champagne, grigio, nero, oro, argento.



