La Albion Solstice si presenta, ancora una volta, con tutto ciò di cui si ha bisogno per creare tracce cinematografiche; tuttavia, in questa edizione l’accento è sulle tradizioni della musica popolare, in particolare l’ industrial folk e noir.
- The Solstice Orchestra
- Ottetto – The Elders Classic
- The Callers ( Brass & Winds)
- The Mystics
- The Blaggards (Band)
- The Hosts (Choir)
- The Generator Trio (Chitarre Elettriche)
- The Gut Circle (Chitarre acustiche)
- The Nursery (Bells & Mallets)
- The Marauders (Percussioni)
- The Drone Grid
- The Cassette Orchestra
- AUX FX
- Motor FX
- Presets
- Suddivisione dei preset
- Conclusioni
In questa libreria ci sono le tecniche e i suoni delle tradizioni non scritte, con musicisti di tutto il Regno Unito che sono stati portati da Christian Henson negli studi CastleSound di Edimburgo (Scozia), fantastico studio e centro di eccellenza folk. Passiamo alla disamina dei diversi ensemble che formano Albion Solstice.
The Solstice Orchestra
Sestetto – The Elders Traditional
Gli “Anziani” è la sezione d’archi con un ensemble tradizionale e quegli stili di esecuzione folk non scritti molto caratteristici ed evocativi. Il Sestetto Tradizionale presenta quattro violini, una viola ed un violoncello con curve distinte nell’intonazione e un tono caratteristico senza vibrato. Questa formazione musicale ha un legato-portato più ampio, una serie di note sostenute in crescendo e un nuovo tipo di articolazione sviluppata da Spitfire Audio e chiamata “cellular longs”.

Questa nuova articolazione è stata creata da performance su una scala fissa (Re Dorico e Sol Dorico), ogni nota suonata è completamente diversa, presentando caratteristiche individuali quali piccoli guizzi e “cose” che ogni tanto accadono. I suoni sono registrati nella loro lunghezza naturale oppure con lunghezza infinita (loop), in modo da poter essere utilizzare con accordi lunghi. Molto belli i tremoli e tutte le sfumature che si sentono nei suoni, con tantissime varietà e tutti sempre molto dinamici. La versione “flautando” è presente in due tipi caldo e freddo (warm e cold).
La versione warm è un po’ più piena e rotonda, mentre la cold è più “esile” come corpo e sottile. Gli armonici sono eseguiti con molto realismo, cioè non sono stati registrati con un suono freddo e perfetto. L’idea è proprio quella di fornire armonici non “perfetti”, per ottenere degli strumenti con un carattere. Tutte queste diverse caratteristiche permettono un’ampia scelta di suoni durante la scrittura di un brano e tutte queste articolazioni con piccole differenze tra di loro forniscono moltissimi colori da aggiungere alla propria “tavolozza” sonora.
Ottetto – The Elders Classic
L’Ottetto Classico comprende 4 violini, 2 viole e 2 violoncelli con un suono decisamente naturale. Questa formazione è una nuova interpretazione degli archi classici e si concentra su stili di esecuzione orchestrale che includono tutte le articolazioni classiche: legato, sostenuti con crescendo, trilli, staccato, pizzicato, col legno ma anche nuove tecniche come arcate circolari, sul ponticello, evoluzioni con trame cinematografiche, sostenuti circolari (eseguiti muovendo l’arco in movimenti circolari, consentendo lievi spostamenti nell’intonazione e timbrica) e i “motori”.

Tradizionalmente indicato come tremolo misurato, i motori sono una nuova tecnica di riproduzione dei tremoli con una sensazione diversa, che produce un maggiore senso di profondità e ritmo. Abbiamo swell e pullback davvero lunghi che si possono modellare usando la dinamica, oppure si può abbassare il pedale del sustain e creare una “nuvola” sonora che va e viene. Nei “motor” ci sono anche alcune terzine, molto utili per costruire paesaggi sonori e sono suonate in maniera intima ma con molto carattere.

The Callers ( Brass & Winds)
È la sezione di ottoni e legni ma si presenta con una combinazione di strumenti molto insolita. Ci sono un paio di sax, poi abbiamo gli ottoni e fiati tradizionali. The Callers presenta tutte le articolazioni standard, legato, note sostenute, note corte ma è arricchito con stili celtici, tra cui brevi pitch bend sull’attacco delle note, suoni lunghi con timbri in lenta evoluzione o esagerati con distorsione naturale. Da segnalare i preset “scattered tremolos”, una tecnica che offre un incredibile realismo. Anche qui, utilizzando il legato, si ottengono dei bei effetti lunghi, particolare è lo stile quasi multifonico ottenuto suonando e cantando allo stesso momento.

Troviamo una fantastica raccolta di evo (6 tipi) caratterizzati con i nomi di emozioni: dolore, diviso, turbolenta (2), cacofonia, serpeggiante e scosso. Il suono è davvero fantastico ed è qualcosa che è davvero difficile da programmare con il MIDI.
The Mystics
È una raccolta di flauti e fischietti celtici, dal suono molto intimo e alquanto misteriosi. L’abbinamento di flauti celtici con flauti più comunemente associati alla tradizione classica consente un timbro più nitido e una diffusione del suono più ampia a causa delle variazioni di tono tra gli stili. Ci sono articolazioni tradizionali e anche il noto pitch-bend celtico sull’attacco delle note.
The Blaggards (Band)
Questo gruppo contiene strumenti provenienti da momenti storici simili, ma di diverse tradizioni musicali popolari, con un suono registrato in modo da adattarsi bene alle moderne partiture cinematografiche. Troviamo fisarmonica, armonica bassa, nyckelharpa, ghironda (hurdy gurdy), harmonium e clàrsach (arpe celtiche). Poiché si tratta della più diversificata collezione di strumenti, nella documentazione si legge che è stata prestata attenzione a registrarli come ensemble e in duo, consentendo un maggiore controllo delle esecuzioni.

The Hosts (Choir)
Qui abbiamo sei cantanti celtiche provenienti da una varietà di tradizioni diverse alcune con voci alte altre basse, che si combinano in questo suono davvero molto evocativo. Ci sono preset dove il cantante canta il più a lungo possibile; quindi, il suono ad un certo punto si ferma, e così si ottiene la fine naturale invece del loop infinito. Molto “horror” il preset “glissando female” e poi abbiamo i droni.
The Generator Trio (Chitarre Elettriche)
Questo è l’unico ensemble di strumenti amplificati, con due chitarre elettriche e basso elettrico. Troviamo texture ottenute suonando con il finger picking e le pennate. Abbiamo addirittura l’uso dell’ebow. Quindi ci potrebbe chiedere a questo punto, cosa c’entra questo gruppo con questa libreria? L’intento è quello di includere un gruppo di strumenti folk moderno, quindi con suoni che includono distorsioni, riverbero e delay. Anche in questa sezione troviamo gli “evo” (pad con effetti ottimizzati), motori (cioè note ripetute in loop), strumenti utili per la creazione di texture.
The Gut Circle (Chitarre acustiche)
Questa sezione è formata da chitarre con corde di nylon e acciaio, gruppi di ukulele e mandolini. Molto naturale nel suono sono i motori di questa sezione, che propone preset più acustici. Il tutto basato sull’approccio “swarm”, cioè quello di avere più musicisti che suonano note insieme con durate diverse per creare un’onda sonora realistica. Una specie di “pad” acustico dove possiamo utilizzare gli accordi per creare delle texture sonore.
The Nursery (Bells & Mallets)
In questa sezione abbiamo una raccolta di percussioni, il gruppo che le suona è basato su quattro musicisti che utilizzano percussioni accordate: celeste, dulcitone, glockenspiel, campane per biciclette, tamburi a mano e vari elementi di percussioni. I musicisti che suonano contemporaneamente aggiungendo una “latenza” naturale che aggiunge realismo e sfumature.

The Marauders (Percussioni)
Un ensemble di percussioni con esibizioni registrate come loop, da utilizzare come blocchi di partenza e modificati in seguito. Questa sezione è organizzata in quattro set distintivi:
* The Main Kit: un kit di batteria unico abbinato a percussioni e bodhrán
* The Snake Kit: un kit di batteria più tradizionale ampliato con hit dinamici e percussioni
* Grooves : 36 groove tutti registrati sia a 90BPM che a 110BPM
* The Visitor: 11 diversi kit e 12 groove, creata da Andy Gray e Christian Henson
Molti elementi che compongono i groove possono essere utilizzati come stem, consentendo il controllo individuale sugli elementi per un’ulteriore personalizzazione.
The Drone Grid
The Drone Grid permette di creare drone e texture che evolvono nel tempo (brevemente detti “evo”). I suoni provengono sempre dalla Solstice e vengono gestiti tramite una griglia: sull’asse Y ci sono le note di partenza “note centre” mentre sull’asse delle X ci sono gli Evo. Sono stati registrati 12 sample separati in quarte perfette per ogni evo sulla tastiera, in modo da creare un’asimmetria lungo le ottave. L’utilizzo è semplice: nella griglia sono presenti degli interruttori, che una volta premuti automaticamente disabiliteranno la relativa riga sull’asse X o Y. Abbiamo colori diversi che rappresentano diversi gruppi di strumenti (sono quelli della libreria Solstice), ad esempio il giallo rappresenta gli strumenti a corde ed il celeste sono gli di ottoni e flauti e fischietti.

Si può anche usare i fader di espressione e dinamica per dare ancora più movimento, perché l’evo (evoluzioni) sono considerevolmente più lunghe dei suoni “long” che si trovano nella libreria e cambiano, mutano per tornare allo stato originale alla fine del loop. Ogni evoluzione è stata registrata intenzionalmente con un tempo diverso, quindi, quando si attiva un Evo diverso sulla griglia la “diversa” evoluzione comincerà ad “ondeggiare”. Cliccando sull’icona del dado si può creare qualcosa di completamente casuale e sono disponibili diverse opzioni, che permettono di “controllare” la generazione, ad esempio limitando gli interruttori a quelli mostrati sullo schermo. Si può anche giocare con l’ADSR per avere ad esempio un attacco leggermente più duro o un attacco più lento. Ci sono anche un riverbero, un delay ed una saturazione a nastro il tutto in un’interfaccia molto intuitiva, creata per ottenere subito delle buone idee di partenza.
The Cassette Orchestra
Questa parte della libreria nasce nello studio di Christian Henson, dove i suoni di Solstice sono stati processati mediante l’uso riproduttori vintage, casse, delay a nastro, un Eurorack modulare e pedali effetto per chitarra. Tutti i preset sono personalizzabili utilizzando il motore eDNA di Spitfire Audio, che è essenzialmente un complesso sample player. Vediamo di seguito di schematizzare (e spero semplificare) il funzionamento di eDNA.

Uno strumento eDNA è composto da due suoni caricati in due “Sound Bay” detti A e B. Ogni suono viene poi inviato ai “Wobble”, che non sono altro che degli LFO (oscillatori a bassa frequenza) collegati al volume, al pitch e filtro. La catena continua con Filter ed Envelope e passa al Mixer dove avviene il crossfade dei due Sound bay, il cui risultato finisce nel Gate Sequencer, che serve a fare il muting ritmicamente dei due sound bay. L’ultimo step è l’FX e la pagina Motor. Se completiamo lo schema precedente, possiamo vedere che eDNA dispone di cinque stage di effettistica.
Master FX
Questo è l’ultimo step ed è applicato complessivamente a tutto il suono (cioè tutto il mix). Qui troveremo principalmente effetti di mastering e alcuni modulatori (Flanger, Phaser, ecc..) Layer FX A & B. Questi FX si applicano indipendentemente al bay A o B. Gli effetti tra i due bay sono diversi, questa è una filosofia di prodotto perché si ritiene che diversi stage di effetti producano un risultato più bello e interessante, oltre ad offrire maggiore scelta di effetti.
AUX FX
All’interno del Master FX esiste un effetto chiamato “SEND”, che girerà il segnale verso il rack AUX FX. In questo modo è possibile aggiungere ad ogni bay un send e return verso effettistica separata.
Motor FX
Il MotorFX Bay è leggermente diverso dagli altri quattro FX Bays. È possibile selezionare dove nel percorso del segnale si desidera che suoni e assegnare determinati parametri a uno dei due motori utilizzando i pulsanti sotto ciascun parametro. Questi parametri possono essere assegnati a uno dei due motori nella parte superiore della pagina che sono essenzialmente complessi oscillatori a bassa frequenza. Invece di un singolo LFO come i Wobbles, i motori hanno un LFO principale che è a sua volta controllato da un secondo sub-LFO. Sia l’intensità che la frequenza possono essere regolate indipendentemente.
Presets
Quattro banchi di preset, in realtà ci sono 700 strumenti unici in questa libreria, con 150 suoni lead ma anche patch ritmiche, quindi chitarre, pianoforti e tanti altri. Ci sono suoni lunghi dove non solo viene controllato il filtro low pass ma anche la tape saturation. Si possono assegnare funzioni alla modulation wheel della tastiera, per esempio si può controllare il wooble.
Suddivisione dei preset
Type 1 – i suoni sono stati processati con un registratore a cassette vintage e abbassati di intonazione, In questo modo i suoni hanno mantenuto elementi fondamentali del materiale di partenza.
Hysteresis – suoni processati con la pedaliera personale di Christian, molto grintosi, con effettistica molto elaborata e molto distorta.
Descant – suoni creati utilizzando due pedali (stereo) Fairfield Circuitry Shallow Water per chitarra ottenendo effetti di arresto, picchi di tono casuale e modulazioni chorus con un suono colorato e carattere naturale.
Decay – Suoni trattati attraverso una serie di tre riverberi caratteristici, tra cui Strymon Nightsky, OTO Machines BAM Space Generator, e Chase Bliss Audio Automatone CXM 1978.
No Bias / Low IPS – ogni suono è stato passato attraverso l’eurorack modulare di Christian, ottenendo strumenti vintage simili a quelli su nastro del passato, ma con cadute di volume, instabilità ed interruzioni di segnale.
RE301 – Il suono di due delay su nastro, incluso il vintage classico Roland RE-301 Chorus Echo e il suo erede l’Echo Fix EF-X2. Produce un effetto stereo puro e colorato, ottenuto registrando ogni suono da entrambe le macchine, con una singola ripetizione di delay e un passaggio fisico su nastro che aggiunge sottili imperfezioni di tono e volume.
Conclusioni
Una libreria imponente, di fatto formata da ben 3 progetti, con una varietà di strumenti ed articolazioni davvero vasta. Registrata in maniera sublime, la libreria contiene una moltitudine di sonorità non comuni, con strumenti anche poco usati che però hanno sonorità che ben si sposano con eventuali immagini per il cinema. Solstice si va ad aggiungere alla serie Albion occupando un posto unico ed originale in questa serie.