Quando ho saputo che il guitar show si sarebbe fatto quest’anno, mi sono detto: BENE ! Finalmente un passo concreto per la Musica.
Musica che è stata suonata nelle proprie camere/studi/garage per troppo tempo ormai. Ho subito preso i biglietti senza aspettare che mi invitasse qualcuno per suonare perchè avevo proprio voglia di incontrare persone conosciute online durante la pandemia e suonare, e non solo suonare, ma anche parlare di musica.
Il Guitar show è un evento orientato principalmente al mondo della chitarra elettrica e annessi. Ho avuto la fortuna di parteciparvi con la mia chitarra acustica nello stand di “Piazzo strumenti musicali”. Grazie al distributore “Adagio Italia”, ho avuto a disposizione una postazione per far sentire i nuovi “Acus one for street” e le “Walden Guitars“. Il volume non era troppo alto, anche se spesso si percepiva un rumore di fondo un pò fastidioso a causa delle numerose persone che provavano strumenti, amplificatori e pedali.
Mentre suonavo, ho ritrovato quell’emozione quasi dimenticata di abbassare lo sguardo per vedere la tastiera della chitarra per poi rialzarlo e incontrare lo sguardo di un numeroso gruppo di persone che mi ascoltava. E’ stato emozionante provare ancora questa sensazione!

In questa fiera c’erano nomi importanti come “Cesareo”, “Braido”, “Scarpato” nomi che avevo sentito nominare durante la pandemia grazie alle interviste fatte online.
Devo dire che in qualche momento ho desiderato andare fuori dal padiglione per rilassarmi, ma poi ho scoperto una zona più tranquilla della fiera dedicata principalmente alle chitarre acustiche di liuteria. Penso che questa sezione della fiera abbia possibilità di crescere e essere resa ancora più grande !
Ho incontrato anche vecchi amici musicisti come Italo Iovane, brand manager per i marchi Walden Guitars e Acus e Daniele Gottardo, che cui ho avuto corrispondenza solo online.
Devo dire che in qualche momento ho desiderato andare fuori dal padiglione per rilassarmi, ma poi ho scoperto una zona più tranquilla della fiera dedicata principalmente alle chitarre acustiche di liuteria. Penso che questa sezione della fiera abbia possibilità di crescere e essere resa ancora più grande !
Ho incontrato anche vecchi amici musicisti come Italo Iovane, brand manager per i marchi Walden Guitars e Acus e Daniele Gottardo, che cui ho avuto corrispondenza solo online.
E’ stata per me un evento in cui ho cercato di dialogare con le persone che si interessavano alla mia musica, chiedendo pareri e facendo capire come con l’ACUS si potesse competere con le sonorità dei chitarristi elettrici.
Non sto qui a fare al lista degli espositori di marche di chitarre/pedali/amplificatori in quanto c’erano praticamente tutti penso: lo scopo comune era quello di incontrare gli addetti ai lavori
Sono rimasto colpito in particolare da un espositore che illustrava le qualità del pedale “LEM” di Mastro Valvola.
Ho avuto modo di provarlo con le mie acustiche e credo abbia dato un tocco di modernità al mio sound.
Il guitar show è stata una fiera che mi ha fatto dire “Ci sono anche io come musicista e redattore della rivista AgeofAudio” ed ho potuto constatare come con una buona organizzazione si possano realizzare eventi del genere anche in tempi complicati come quello che stiamo vivendo!
Alberto Ziliotto