Yamaha HS-7 e HS-8 Monitor da Studio Amplificati da 6,5” e 8”

Nella Foto di Famiglia, sotto riportata, sono chiaramente visibili una coppia di NS-10, capostipite dei Monitor da Studio Yamaha, in compagnia della nuova generazione HS-7 e HS-8.

Al di là della stessa “paternità” Yamaha e del colore bianco del woofer (anche se, nelle mie NS10 visibili in foto, di bianco è rimasto solo il ricordo, perché i woofer sono oramai ingialliti dal tempo), analizzando le differenze generazionali, notiamo subito che siamo innanzi a progetti diversi, frutto di momenti storici diversi, conoscenze scientifiche diverse, necessità di ascolto diverse per variazione degli stili musicali e loro riproduzione….. Il minimo comune denominatore o se volete, la filosofia base dell’aziendale, è rimasta però la stessa nel tempo ed accomuna le due generazioni. Per la Yamaha, ora come allora, l’obiettivo base dei monitor da studio, non è quello di “ammaliare” l’ascoltatore con riproduzioni particolarmente coinvolgenti/entusiasmanti, ma essere “fedeli”, ovvero cercare di riprodurre il messaggio musicale senza aggiungere o togliere niente affinché, quanto ascoltato e deciso in fase di ripresa o missaggio, sia poi riproducibile, senza grosse sorprese e variazioni, nelle più disparate situazioni d’ascolto.

Foto di Famiglia Ph. S. Aversano

Quindi Monitor da Studio come strumenti di lavoro e non di “piacere”.

Così dal sito Yamaha:  “Diversamente dai monitor studio con bassi e acuti esaltati che possono suonare bene ad un primo ascolto, gli altoparlanti della serie HS sono stati progettati per garantire un riferimento serio e preciso, offrendo una piattaforma sonora ideale sulla quale fare affidamento durante il mixaggio”.

Yamaha NS10M vs Serie HS

Giusto per ricordare alcune differenze tra le NS-10M e la nuova serie HS, voglio richiamare alla memoria:

NS-10M: Speaker passivo ovvero, necessita di un amplificatore esterno per funzionare ed il crossover interno è passivo, costruito con filtro RCL. Il woofer lavora in una cassa chiusa (sistema a sospensione pneumatica), il Tweeter è da 3,5 cm (quasi un mid-tw)…

HS-7 e HS-8 : Speaker attivi ovvero, l’amplificatore è presente all’interno del cabinet e progettato appositamente per interfacciarsi al meglio con gli altoparlanti utilizzati e precisamente, in questo caso, troviamo una bi-amplificazione, ovvero un amplificatore specifico per il woofer ed uno per il tweeter. Il filtro è elettronico e inoltre, c’è la presenza sul retro del mobile di alcuni controlli per ottimizzare la risposta del diffusore in relazione al suo posizionamento in ambiente. Il woofer lavora in una cassa bass reflex, con tubo di accordo aperto posteriormente, il Tweeter è da 1”(circa 26mm)…..

Di seguito le caratteristiche dei due modelli HS-8 e HS-7 presi in esame:

 

HS8

HS7

 

Speaker type

2-way bi-amp powered studio monitor

2-way bi-amp powered studio monitor

       

 

Frequency response (-10dB)

38Hz – 30kHz

43Hz – 30kHz

       

 

Frequency response (-3dB)

47Hz – 24kHz

55Hz – 24kHz

       

 

Components

LF

8″ cone

6.5″ cone

       

HF

1″ dome

1″ dome

       

Crossover

2kHz

2kHz

       

 

Output power

120W (LF:75W, HF:45W)

95W (LF:60W, HF:35W)

       

 

Input sensitivity

-10 dBu/10k ohms

-10 dBu/10k ohms

       

 

I/O connectors

XLR3-31 type (balanced), PHONE (balanced)

XLR3-31 type (balanced), PHONE (balanced)

       

 

Indicators

Power ON (White LED)

Power ON (White LED)

       

 

Power consumption

60W

55W

       

 

Shape

Bass-reflex type

Bass-reflex type

       

 

Cabinet material

MDF

MDF

       

 

Dimensions

W

250mm (9-13/16″)

210mm (8-1/4″)

       

H

390mm (15-3/8″)

332mm (13-1/16″)

       

D

334mm (13-1/8″)

284mm (11-3/16″)

       

Net weight

10.2kg (22.5 lbs.)

8.2kg (18.1 lbs.)

       

 

Others

LEVEL control (+4dB/center click) , EQ: HIGH TRIM switch (+/- 2dB at HF) / ROOM CONTROL switch (0/-2/-4 dB under 500Hz)

LEVEL control (+4dB/center click) , EQ: HIGH TRIM switch (+/- 2dB at HF) / ROOM CONTROL switch (0/-2/-4 dB under 500Hz)

       

 

Fermo restando la stessa filosofia progettuale delle HS-7 e HS-8, troviamo ovviamente alcune variazioni, come la dimensione/modello del woofer (8” nelle HS-8 vs 6,5” nelle HS-7) con le relative prestazioni conseguenziali, la potenza degli amplificatori associati ai driver e le diverse dimensioni del cabinet. Tra le scelte comuni abbiamo – woofer caricati in bass reflex con condotto posteriore ed una -frequenza di crossover di 2000Hz. Questa frequenza d’incrocio permette di essere abbastanza lontani dai primi fenomeni di cattiva risposta in frequenza e bassa dispersione dei woofer. Inoltre, evita anche di sovraccaricare, con troppe frequenze medie, il tweeter, affaticandolo e ciò, come linea di principio generale, è un buon compromesso. Ovviamente la resa finale alla frequenza d’incrocio, dipende, come sempre in elettroacustica, da moltissimi altri fattori, come le caratteristiche costruttive e parametri dei singoli altoparlanti, il tipo e la pendenza del crossover, la distanza tra i centri di emissione, ecc… Ancora, come scelte comuni ai due modelli abbiamo => -biamplificazione, con un amplificatore dedicato al woofer ed uno al tweeter, appositamente progettati; – mobile costruito in MDF(materiale sufficientemente rigido e privo di particolari risonanze specifiche); – controlli esterni per la gestione del volume generale e dei tagli/incremento sulla risposta di bassi e alti.

Retro Yamaha HS-7 e HS-8

HS-7 HS-8 Prova di Utilizzo ed Ascolto

Non mi stanco mai di ripetere/scrivere => quando si prova un sistema di diffusori, non si prova mai il solo sistema in se, ma la prestazione del sistema all’interno della stanza d’ascolto, con tutte le interazioni cassa/ambiente. E’ vero, uno degli scopi dei nearfield, con il loro ascolto ravvicinato, è anche quello di minimizzare le interferenze ambientali, ma l’ambiente comunque partecipa, basti pensare al posizionamento più o meno vicino alla pareti di fondo e/o laterali(con conseguente variazione della risposta sui bassi e non solo), l’altezza dei tweeter rispetto alle orecchie, le superfici (banco mixer, scrivania, ecc…) riflettenti/assorbenti sulle quali possono essere appoggiati i monitor ecc… Certo esistono delle situazioni ideali per il posizionamento e l’ascolto, come indicato anche nel manuale della Yamaha, e poi esiste la realtà con le sue più disparate variabili. Questo la Yamaha la sa bene ed ha quindi dotato i monitor di una serie di controlli per cercare di adattare, con poche mosse, quanto più possibile la risposta alle situazioni reali. Come al solito, prima di procedere all’ascolto vero e proprio, ho sottoposto i monitor ad un periodo di rodaggio, lasciandoli in riproduzione per diverse ore… Cosa che accumuna entrambi gli speakers è un certo carattere “monitor”, ovvero la musica è portata avanti, con una gamma media dettagliata. Gli alti, ben presenti, non sono fastidiosi e questo si traduce in una bassa fatica d’ascolto e chiarezza delle informazioni.

Rodaggio Monitor Yamaha Ph. S. Aversano

La bassa fatica d’ascolto, oltre alla qualità degli altoparlanti utilizzati, dipende sicuramente anche dall’amplificazione a supporto degli stessi, che evidentemente si comporta bene, non introducendo distorsione rilevante. La potenza percepita, per entrambi i modelli proporzionalmente, è generosa e va anche oltre (come sensazione) ai dati di targa dichiarati. Dopo varie prove, la posizione da me preferita, per entrambi i modelli, è stata quella con i tweeter situati all’altezza delle orecchie o appena sopra. Come dicevamo, lo stile “monitor” accomuna entrambi i modelli, questo però non vuol dire carenza particolare di una qualche frequenza, ma una questione di “stile”.

Differenze tra i due modelli

Le HS-7 , presentando il woofer e la flangia del tweeter più piccoli, permettono di avvicinare i centri di emissione tra i due altoparlanti e favorire quindi la dispersione verticale alla frequenza d’incrocio, con un buon ascolto anche in campo ravvicinato. Velocità ed attacco, probabilmente grazie anche alle dimensioni del woofer ed un buon progetto reflex, risultano molto buone. Il suono c’è tutto, “concentrato e proveniente dallo speaker”, ma c’è. Anche le frequenze basse, non estesissime e da spostamento tellurico, ci sono e sono ben articolate, permettendo di seguire abbastanza bene le evoluzioni di un basso elettrico. Le 7, si fanno preferire per un uso abbastanza ravvicinato ed in questo caso, non concentrerei particolarmente l’attenzione sulla scena acustica in quanto, la percezione che la “musica esca dai monitor” è abbastanza netta. Comunque, l’insieme di tutte queste caratteristiche appena descritte aiuteranno sicuramente il fonico nelle proprie scelte.

Monitor Yamaha HS7 e HS8 a confronto

Le HS-8 di contro, grazie alle maggiori dimensioni del woofer, presentano una risposta in basso più estesa, sempre ben articolata e tale da non far desiderare l’aggiunta di un subwoofer. Giusto come esempio, ascoltavo il contrabbasso di Brian Bromberg nel disco Jaco (omaggio del contrabbassista al grandissimo Jaco Pastorius), bene lo strumento c’è tutto, per estensione, attacco, intelligibilità delle note. Certo anche nelle 7 c’è ed è forse anche più netto, ma non altrettanto profondo e coinvolgente. Inoltre, in un monitor, la presenza di un mid-woofer più grande, come sicuramente già sapete, condiziona la risposta del diffusore non solo per le basse frequenze. La quantità d’aria spostata , la risposta in frequenza del singolo altoparlante e la sua dispersione, la velocità di risposta , lo smorzamento, la forza impressa nell’accelerazione, ecc.. sono caratteristiche diverse rispetto ad un altoparlante più piccolo e di conseguenza anche il suono riprodotto cambierà… Detto ciò, la sensazione provata all’ascolto delle 8 verso le 7 è quello di un suono più completo in basso, con una scena più ampia, una “quantità d’aria spostata” maggiore, con un maggiore coinvolgimento dell’ascoltatore. Le HS-8, riescono a sonorizzare anche ambienti dalle discrete dimensioni e si fanno preferire per una distanza d’ascolto vicina ma non proprio vicinissima. Forse meno nette e frenate delle 7 ma con altri vantaggi e per altri “gusti”. Ovviamente, anche l’interazione con l’ambiente sarà maggiore e richiederà maggior cura.

Considerazioni personali

Arrivati a questo punto, quale coppia preferire tra 7 e 8? Secondo me, bisogna partire dalle proprie esigenze. Es.- se lo spazio a disposizione è molto piccolo, l’ascolto è abbastanza ravvicinato, il genere al quale si lavora solitamente non richiede una particolare estensione in basso ma bisogna prediligere velocità e asciuttezza, il budget a disposizione è limitato, allora le 7 possono essere la scelta giusta, di contro, le 8 rappresentano un monitor più completo e con le caratteristiche che abbiamo visto in precedenza. Quanto fin qui scritto, è stato fatto senza dimenticare la fascia di appartenenza “low budget” di questi speakers e quindi la loro collocazione/confronto. Devo però dire, che alcune caratteristiche hanno un valore indipendente da prezzo, cosicché, i monitor HS-7 e HS-8 possono ben competere anche con diffusori dal costo superiore e possono rappresentare un utile strumento di lavoro in molte situazioni. D’altronde, come i più “attempati” ricorderanno , anche le NS-10 erano dei monitor “abbastanza economici” per il loro tempo, eppure hanno rappresentato, per le loro specifiche caratteristiche, uno standard mondiale ininterrotto per molti anni. Per gli appassionati di grafici e tabelle, vi riporto di seguito il grafico delle risposte in frequenza di entrambi i diffusori. Ricordo comunque che la risposta in frequenza è solo uno degli aspetti che ci permette di descrivere/ipotizzare il funzionamento di un diffusore in ambiente e che spesso, speakers con “numeri e grafici” molto simili, hanno comunque rese diverse all’ascolto…

Risposta in frequenza Yamaha HS-7 e HS-8

Salvatore Savio Aversano

Produttore:   Yamaha
DistributoreYamaha
Modello: HS-7 Prezzo al pubblico: Circa 199 euro iva inclusa per singola cassa
Modello: HS-8 Prezzo al pubblico: Circa 275 euro iva inclusa per singola cassa

Modello: HS-7 Matched Pair Prezzo al pubblico: Circa 439 euro iva inclusa (coppia)
Modello: HS-8 Matched Pair Prezzo al pubblico: Circa 649 euro iva inclusa (coppia)

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