In esclusiva per AgeofAudio due set completi di Pickups dell’Italianissima Dreamsongs Pickups.
Precisamente: -set ’57 Style Alnico II Paf e -set Strato HOT46 premontato su mascherina bianca.

La Dreamsongs Pickups di Alberto Arcangeli è un’ azienda artigianale Italiana. I pickups sono costruiti manualmente e su ordinazione. Spesso vengono assemblati su “misura” in relazione alle richieste del cliente.
Dal sito aziendale, DremsongsPickups, consultando il catalogo generale è possibile trovare numerosi modelli ed ognuno con diverse alternative. Cosa molto interessante, in caso di esigenze specifiche, è la possibilità offerta al cliente di contattare direttamente la Dreamsongs e commissionare la costruzione del proprio Pickup personalizzato secondo il proprio desiderio.

Il primo dei due set che ho avuto modo di provare è composto da una coppia (Neck e Bridge) di ’57 Style Alnico II Paf a 4 conduttori. Questi hanno come riferimento progettuale i famosissimi PAF Gibson ‘57.
La versione giunta in redazione è quella classica con Basetta e Cover nickel-silver, l’avvolgimento è a guida manuale con filo awg42 e l’ Output dichiarato è quello standard (Neck R=7,5 KΩ e Bridge R=8,0 KΩ)

Operando dal catalogo nel sito del produttore, con poche mosse, è possibile combinare e scegliere tutta una serie di caratteristiche per la personalizzazione.
Tra le opzioni troviamo:
Output
Underwound: ovvero “sottoavvolti” => con un numero minore di spire/avvolgimenti rispetto allo standard. Questo, a parità delle altre caratteristiche, genera minor volume ed un tono più aperto con una maggiore definizione . I valori di resistenza ( indicatori, a parità di filo e condizioni, del numero maggiore o minore di spire… – vedi primo articolo “pickup magnetici“) sono rispettivamente: Neck R=7.2KΩ, Bridge R=7.7KΩ
Standard: Neck R=7.5KΩ, Bridge R=8.0KΩ
Overwound: ovvero “sopravvolti” => con un numero maggiore di spire/avvolgimenti . Ciò produrrà, sempre a parità di condizioni degli altri parametri, maggior volume d’uscita, acuti meno prominenti e sarà più facile generare dei suoni distorti. Valori di resistenza: Neck R=8.0KΩ, Bridge R=8.8KΩ.
Inoltre è possibile scegliere il colore delle Bobine, il Cavo: a 2 conduttori o 4 conduttori e il tipo di Covers –nickel/silver, nickel o gold plated.
La caratteristica dei 4 conduttori separati (2 per ogni bobina) permette di poter splittare i pk passando dall’ humbucker al single-coil e volendo, dal collegamento in serie a quello in parallelo.

Alle misure i Pk hanno fornito i seguenti valori:
Neck =>resistenza totale humbucker R=7,61KΩ; Bobina 1 (fili rosso-bianco) R=3,87KΩ; Bobina 2 (fili verde-nero) R=3,74KΩ
Bridge =>resistenza totale humbucker R= 8,04KΩ; Bobina 1 (fili rosso-bianco) R=4,03KΩ; Bobina 2 (fili verde-nero) R= 4.01KΩ
Come potete notare, anche se di poco, ed in particolare per il Neck, le due bobine non sono proprio identiche e questo, volendo essere dei pignoli, pone i pk tra dei ’57 classici e dei Burstbucker. Questa è una scelta costruttiva voluta dall’azienda in quanto le bobine leggermente sbilanciate producono generalmente una maggiore chiarezza sonica e dinamica.
Prova su strada
Per la prova su strada, i Pickups son stati montati su una Epiphone Les Paul Tribute 2010.
Questa chitarra rappresenta un modello di punta di casa Epiphone, infatti è dotata di alcune caratteristiche particolari che la rendono maggiormente performante rispetto alle Epiphone Standard.
Esaminando solo l’aspetto PK e circuitazione, vediamo che la chitarra è fornita di serie con due Pickup humbucker Gibson ‘57 Classic (Plus sul bridge) USA a 4 conduttori, condensatori Mallory 150 da 0.022µf +/-10% e potenziometri dei toni push-pull per poter splittare i PK.

A seguito di un mio precedente upgrade, i potenziometri del volume forniti di serie(già di buona qualità) sono stati sostituiti con dei Gibson USA.
Il secondo SET di Pickup a nostra disposizione è una mascherina completa premontata per Fender Stratocaster.

Il set è un HOT46. Da dichiarazione dal costruttore, questi sono PK per chi vuole un suono più corposo dei classici Strat senza però perdere il carattere tipicamente strato (come succede, ad esempio, con i mini humbucker) e possibilmente mantenendo anche un suono definito-non chiuso (come invece succede generalmente con pickup sovravvolti). I PK sono stati sviluppati aumentandone leggermente l’altezza, bilanciando così la presenza di più spire con magneti più “alti” degli standard. Con questo sistema è possibile, da dichiarazione della Dreamsongs, ottenere un giusto compromesso che ci permette,da un punto di vista sonoro, di guadagnare in potenza e “spessore” senza perdere troppo in brillantezza.
Al Pickup al ponte è stata applicata una basetta in acciaio (placcato rame) che, al pari di quella dei pickup Telecaster, incrementa l’induttanza del pickup aumentando il livello d’uscita e smussando leggermente gli acuti.

I magneti sono in alnico 5, il filo AWG 42.
La resistenza dichiarata dei pickups è le seguente:
Neck R=7,0kΩ; Middle R=7,2kΩ; Bridge R=7,8kΩ ;
Tutti i componenti usati per il circuito sono di qualità e ben assemblati . La mascherina è in triplo-strato, i potenziometri sono dei CTS ed il condensatore è un Orange-Drop da 0.047µf.
Per la prova su strada , questo set è stato montato su una Stratocaster American Standard.

Alla misura i Pickups hanno presentato i seguenti valori:
Neck => R=6,61KΩ h =2,61; Middle=> R=7,04KΩ h= 2,95; Bridge=> R=7,74KΩ h = 3,34;
Come suonano i PK della Dreamsongs?
La risposta più completa e giusta che mi verrebbe di darvi è: dipenderà dalle vostre scelte!
Ovvero, valicando il caso specifico della prova dei due set giunti in redazione e vista l’estrema personalizzazione possibile, ognuno alla fine sceglierà il pickup che maggiormente si avvicinerà ai propri gusti.
Nel caso in esame ho provato i pk in diverse generi, confrontandoli con quelli montati originariamente di serie sulle chitarre e devo dire che si avvicinano molto alle aspettative progettuali.
Durante l’ascolto dei ’57 Style Alnico II Paf, pur nel buon rispetto timbrico del riferimento, la sensazione provata è stata quella di aver tolto un piccolo velo al suono. Chiarezza e intelligibilità sembravano leggermente migliorate senza che questo però incidesse particolarmente sul calore (responsabilità delle bobine leggermente sbilanciate?). Il pickup al ponte è risultato deciso, preciso e con la giusta nasalità.
Anche per il KIT Strato Hot 46 i desiderata costruttivi voluti da Alberto Arcangeli sembrano essere rispettati. Il suono è sufficientemente “caldo”(parliamo sempre di Single-Coil) e questo senza togliere molto alla definizione ed alle armoniche superiori, con un buon volume, dinamico ed in stile Single-Coil Strato oriented. Il pickup al ponte, con la sua particolare costruzione per un modello Strat si è presentato col giusto “piglio”, acuto quanto basta senza essere però mai “vetroso” o “trapanante” come spesso accade per i single-coil al ponte.
Per poter ascoltare il suono dei Pickups, vi rimando al canale youtube della Dremsongs dove potete trovare diversi video con varie prove.
Di seguito alcuni link:
Canale Youtube
Dreamsongs Pickups di Alberto Arcangeli
Dreamsongs’ Alnico 2 Paf Humbucker pickup sample
Mi preme ricordare che quando si parla di Pickups, bisognerebbe sempre riportare alla mente l’esempio della “coperta corta”…, infatti, nella realizzazione di un pickup entrano in gioco diversi fattori(come abbiamo già esaminato nei due articoli dedicati) e questi spesso sono in “lotta” tra loro per la generazione del suono…
Di seguito vi riporto un esempio molto generico giusto per chiarire ulteriormente il concetto dell’intersecazione dei parametri.
Es. generico: aumentando il numero di spire otterremo un incremento del volume d’uscita ma anche una diminuzione della fc (taglierò più frequenze alte- filtro passa basso). Quindi Il suono verrà percepito come più “potente”, “più caldo” ma anche meno definito, con meno armoniche superiori, con un attacco più incisivo e una coda meno rappresentativa … Se a questo aggiungiamo poi il tipo di costruzione(humbucker o single-coil) , la geometria della costruzione, il tipo di materiale usato per i magneti ecc… le variabili diventeranno ancora più numerose così come le risultanze sonore.
Alla fine, il gusto personale, il genere musicale suonato ed il tipo di chitarra utilizzato, saranno fondamentali per la scelta ed ogni musicista opterà per far prevalere l’uno o l’altro parametro/suono secondo i suoi desiderata.
Ricordo inoltre, cosa non meno importante che i pickups rappresentano solo una parte dello strumento, certamente importante, ma sempre e solo una parte ed il suono finale di una chitarra è la somma di tutte le parti.
A chi sono rivolti i Pickups della Dreamsongs
- Sicuramente a tutti i “customizzatori” ovvero coloro a cui piace possedere uno strumento personalizzato partendo magari dalla scelta dei legni ed arrivando ai pickups. Quelli che spesso affermano la “mia chitarra”!
- a tutti coloro che posseggono uno strumento di buona qualità ma con elettronica non all’altezza della liuteria o non rispondente alle necessità.
Più difficile invece vedo l’uso per chi possiede degli strumenti di elevato standard e scelti proprio per le loro caratteristiche soniche e di liuteria, oppure che hanno già scelto il loro pickup rivolgendosi ad un modello specifico perché lo conoscono bene e vogliono quello.
Però, esiste sempre un però, anche in questo caso possono esserci musicisti che dopo anni hanno cambiato “musica” e quindi, pur restando innamorati del proprio strumento, vogliono cambiare i Pickups mettendo in essere un personale progetto e magari, mi auguro, anche in modo conservativo e non invasivo, come può essere la sostituzione in toto di una mascherina completa in una Strato. Alla fine si tratta di dissaldare e saldare 3 fili, conservando la mascherina originale pronta per essere rimontata all’occorrenza.
Conclusioni
Secondo me è un vero punto di forza della Dreamsongs, la possibilità di farsi “cucire” addosso i propri PK come un sarto fa con un vestito sartoriale.
Ovviamente il sig.re Arcangeli non potrà superare le leggi della fisica e quindi pur cercando di accontentarvi non potrà costruire un Pk i cui parametri “pensati” siano in contrasto tra loro.
Nel caso invece voleste semplificare la scelta, in catalogo sono presenti moltissimi modelli “pronti” che si ispirano a famosi standard di riferimento e tra i quali è possibile scegliere.
Una cosa è certa, l’opportunità offerta dalla Dreamsongs di personalizzare in modo avanzato i propri Pickups, guidati e consigliati dal produttore, apre agli sperimentatori e non solo, molte possibilità.
Buona musica a tutti
Informazioni Utili
Per chi desiderasse approfondire cosa sono e come funzionano i PICKUPS magnetici, vi riporto i link di due miei precedenti articoli sempre pubblicati su Age of Audio => Pickups magnetici per chitarra elettrica e componenti passivi: breve guida – parte I & parte II
Sito: Dreamsongs Pickups