Native Instruments – Action Strings

Carlo Castellano

 
ACTION_STRINGS_image-gallery_MAIN_LNative Instruments sta sfornando sempre più librerie per Kontakt, coprendo un vasto assortimento di generi e di tipologie di strumenti. In questo caso parliamo di Action Strings, non la solita trita e ritrita libreria di archi ma un vero e proprio strumento/tool per dirigere, con pochi click, un’intera orchestra d’archi di ben 60 elementi.
 
Caratteristiche

– Un solo instrument (.NKI) da dove è possibile richiamare tutti i suoni (loop)
– 9 GB di campioni compressi in formato Native Instrument NCW (non compressi risultano più di 14 GB)
– 154 Frasi/Loop intercambiabili e selezionabili a piacere dall’utente
– Kontakt Player (free) incluso
 

 
Come funziona
 
Senza perdere troppo tempo spieghiamo subito come si comporta questa libreria d’archi un po’ atipica. In sostanza ci troviamo difronte a una serie di loop pre-registrati dalla FILMharmonic Orchestra di Praga ordinati per categorie sia stilistiche che ritmiche. Tramite la tastiera possiamo “intonare” Action Strings e, tramite i Key Switch (tasti rossi) cambiare al volo i pattern ritmici. Basterà premere un tasto per sentire subito la potenza di un’intera orchestra al vostro comando. Oltre a scorrere i gruppi di pattern già organizzati, è possibile crearne di propri miscelando le 150 frasi disponibili nella libreria.

Le frasi
 
Con oltre 154 frasi pre-registrate, ovvero dei veri e propri loop di orchestra d’archi, è possibile con pochi tasti montare un intero brano articolando diversi pattern ritmici e melodici tra loro. La qualità audio è decisamente ottima, sebbene si possano ascoltare alcune, davvero minime, imperfezioni spesso sulla coda finale (quando ciòè il loop termina) probabilmente enfatizzate dal riverbero. In sostanza, a volumi molto, ma molto elevati è possibile ascoltare un po’ del rumore di fondo della stanza dove sono state registrate le frasi. Niente di preoccupante e anzi, tutto assolutamente normale. Tutte le frasi sono perfettamente integrabili in contesti diversi di mix di ogni genere ed è da sottolineare come anche in “solo” non si senta nulla di artificiale. Insomma, è possibile utilizzare Action Strings da solo o in compagnia di altri strumenti senza grossi problemi.
Inoltre c’è da sottolineare che tutte le frasi sono orientate esclusivamente verso pattern ritmici o al massimo con pochi elementi melodici. Sarà quindi necessario affiancare una libreria di archi “standard” (come ad esempio Session Strings Pro) per le parti melodiche.
 

 
Pro e contro
 
In vari forum si è discusso più o meno sull’utilità di avere una libreria di frasi/loop prefabbricati che chiunque, anche con minime se non nulle conoscenze musicali, può utilizzare per creare frammenti di trailer o spezzoni di musica Hollywoodiana. Soprattutto una buona fetta di utenti ha riversato commenti molto negativi sul modo in cui è stato pubblicizzato il prodotto, marcando molto proprio l’aspetto della questione sulle conoscenze musicali. In effetti basta poco, caricando due o tre istanze di Kontakt, premere due o tre tasti e Action Strings farà tutto da solo.
Per quanto mi riguarda, credo che queste polemiche siano del tutto sterili o quanto meno paragonabili alla paura dei musicisti più ingenui all’uscita sul mercato dei primi sintetizzatori o sequencer. “La macchina sostituirà l’uomo”. Innanzitutto, sebbene le frasi e i pattern ritmici di Action Strings siano di ottima qualità, c’è sempre bisogno del gusto di un musicista, più o meno esperto, per fondere il tutto in un prodotto finito. Avere a disposizione strumenti del genere aiuta moltissimo chi di musica già se ne intende, risparmiando soldi e tempo a quei compositori orientati a produzioni low-budget che cercano comunque un ottimo risultato finale. Action Strings non potrà mai sostituire le idee di un compositore e la registrazione di una vera orchestra d’archi di sessanta elementi. Ma chi può permettersi tutto ciò? Purtroppo non la maggior parte dei compositori. Inoltre, c’è anche da sottolineare un aspetto più o meno didattico di una libreria del genere. Secondo me può essere molto positivo avvicinare i meno esperti all’utilizzo di un’orchestra virtuale senza paura di sbagliare troppo.

Conclusioni
 
Action Strings è sicuramente una libreria da avere per chi compone per film, trailer o musica orchestrale (per lo più di stampo “epico”) con poco tempo o poco budget. Se affiancata bene ad altre librerie orchestrali (e non) può dare molta più credibilità e realismo sonoro. Inoltre può essere sicuramente interessante affiancare la libreria con un filtro valvolare come Valve Filter VF-1 di AudioThing per creare ancora più sfumature e per arricchire ulteriormente le sonorità.
 
 
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