Tamburo Rosso, il nuovo album di Valentina Ferraiuolo

Savio Aversano
Valentina Ferraiuolo

Tamburo Rosso, album di esordio solista di Valentina Ferraiuolo, percussionista, cantante e autrice, non è un semplice CD ma un concept album che esplora il tema delicato e attualissimo del femminicidio e, in generale, della violenza sulle donne.


La musica non è fine a se stessa ma è parte di una più ampia comunicazione con un messaggio chiaro e riportato più volte, che echeggia in sottofondo come filo conduttore in tutta l’opera: rispetto, rispetto e ancora rispetto per le donne.
Sembra strano che nel 2019 si debba ancora combattere per questo, ma gli eventi luttuosi che continuano ad avvenire dimostrano che la strada da percorrere purtroppo è ancora lunga. Non è solo un problema femminile ma un problema dell’umanità, uomini e donne, in cui le donne troppo spesso subiscono e gli uomini “buoni” forse non fanno abbastanza affinché le cose cambino. Ovviamente il CD condanna assolutamente gli autori di tali crimini ,senza se e senza ma!!!
Un chiaro segnale è il messaggio stampato a chiare lettere sulla copertina del CD e che ci accompagnerà lungo il percorso di ascolto: “Tamburo Rosso – La pelle del tamburo è l’unica che puoi percuotere”. Oltre all’autrice, il CD vede la partecipazione, come musicisti e spesso co-autori, di artisti che vantano un prestigioso curriculum personale e questo si sente!

Copertina CD – Tamburo Rosso

Il disco spazia tra la reinterpretazione personalissima di brani noti e la presentazione di pezzi originali. Lo stile, termine che appare sempre inadeguato quando si parla di arte, prende spunto dalla musica popolare per poi volare oltre in modo molto “educato” e “contemporaneo”.
Quando ho acceso l’impianto audio, mi sono seduto sul divano e ho premuto play, ho provato la sensazione di essere immerso in una rappresentazione simil-teatrale, e non come uno spettatore qualsiasi ma come uno seduto in prima fila (merito anche della registrazione) se non addirittura come musicista.

Il CD è composto da 13 tracce, compresa l’introduzione che, con il testo scritto/recitato da Loretta Cavaricci (giornalista RAI) e musicato da Domenico De Luca, accompagna alla parte strettamente musicale delineando il filo conduttore del concept-album.
La Traccia 02 “La bambola” è una Cover di uno storico brano del 1968 portato al successo da Patty Pravo ed ora riarrangiato da Domenico De Luca in forma più “teatrale”, con una parentesi di testo-denuncia e un consiglio alle donne: non tacete. Il testo, anche se a 51 anni dalla pubblicazione, risulta essere ancora così attuale e pertinente al disco.

La traccia 03 “Regina degliu Cielo” è il primo pezzo originale: nel brano in questione il testo e la musica sono proprio di Valentina Ferraiuolo. La canzone ispirata ai canoni della musica popolare è suonata, interpretata e registrata magistralmente. Chitarre, violoncello, percussioni, voce sono suonati da musicisti che sono veri maestri non solo per l’impeccabile esecuzione, ma principalmente per il gusto e la giusta dose di partecipazione.
Quello che ritroviamo come una costante durante l’ascolto del disco, oltre al messaggio di cui abbiamo ampiamente parlato, è il modo colto, raffinato ed “educato” con cui vengono eseguiti e interpretati i brani, fornendo una nuova luce al genere.
Da ora in poi, le tracce si susseguono tra cover reinterpretate e brani originali.
Proprio questi ultimi forse, per la loro natura di inediti, permettono all’ascoltatore di percepire la volontà compositiva e interpretativa dell’artista e dei musicisti.


Una particolare menzione va alle due tracce musicali non cantate, la 04 -“Le Ali”e la 08 –“Oblivion”. Qui si sente forte il piacere con il quale i musicisti hanno riarrangiato, eseguito, interpretato e vissuto la “sola” musica con maggiore libertà.

Nella traccia 08, in particolare, più intimista e appassionata, un violoncello struggente è preso per mano e accompagnato durante l’esecuzione da una chitarra classica avvolgente. Volendo fare un’astrazione in tema con l’album, potremmo affermare che i due strumenti con rispetto camminano insieme dandosi gentilmente il braccio di volta in volta.
Non mi meraviglierei, in futuro, di ascoltare alcuni dei brani presenti nel disco come colonna sonora di film, documentari e rappresentazioni teatrali la cui tematica è in linea con l’obiettivo di Tamburo Rosso.

In fig.4, retro della copertina, potete leggere le tracce contenute e gli artisti che hanno preso parte al CD.

Fig.4 – Retro CD


Salvatore Savio Aversano

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