A distanza di soli 3 mesi dalla versione 5.1, PreSonus rilascia un nuovo update ricco di nuove feature, update che, come sempre, è totalmente gratuito per i possessori della DAW. Vediamo quali sono alcune delle novità.
MIDI EDITING, PIANO ROLL E SCORE EDITOR
Nell’editor MIDI il puntatore diventa smart: portandoci con il mouse su di una nota del piano roll abbiamo, oltre alla classica freccetta per spostare la nota stessa, uno strumento per modificarne la velocity (puntatore nella zona superiore della nota) e uno per tagliare (puntatore nella zona inferiore). In combinazione col tasto option/alt effettueremo lo split simultaneo di tutte le note in quel punto.

Restando nel piano roll, con la versione 5.2 abbiamo una più precisa, veloce e modulabile gestione dei keyswitch, che troveremo sotto il nome di sound variations. Un editor (setup sound variations) consente di mappare con semplicitá le diverse articolazioni di un instrument. Una volta mappate, possiamo scriverle nella parte inferiore del piano roll dove troviamo velocity, modulation, after touch e pitch bend, oppure assegnare l’articolazione ad una singola nota (o gruppo di note) con tasto destro scegliendola dalla lista di sound variations create in precedenza. Abbiamo la possibilità di salvare la mappatura di un vst in modo che il software la ricordi ogni volta che carichiamo lo strumento.

Lo score editor è stato migliorato con la possibilità di inserire fino a 4 voci per rigo, di scrivere tablature in varie accordature (chitarra, ukulele…) e anche partiture per batteria.
TIMELINE E SHOW PAGE
Dopo i nuovi AUX channel, introdotti nella primissima versione 5, Studio One è sempre più completo per quello che riguarda l’integrazione di strumenti esterni: possiamo ora trasformare in audio anche le clip MIDI che pilotano sintetizzatori fisici, proprio come fossero dei vst.
Fino ad ora copiando una clip audio, tutte le modifiche fatte sul file d’origine (Melodyne, gain automation…) venivano applicate indistintamente anche alla copia, costringendoci per distinguerle ad un bounce in place. Con la 5.2 è tutto più veloce: è possibile lavorare in maniera distinta sulla copia creando una nuova versione della clip (clip version).

Altra funzione molto richiesta, è stato migliorato il riconoscimento dei BPM delle clip audio inserite in timeline (BPM detection). Accedendo all’inspector della traccia vedremo visualizzato in rosso il valore dei BPM suggerito dal software. Potremo conservarlo, modificarlo, raddoppiarlo e dimezzarlo.
Migliorata la funzione di registrazione retrospettiva con un maggiore buffer.

Per provare arrangiamenti “on the fly”, l’arranger track consente ora di lanciare diverse sezioni della song con un semplice doppio clic. Una volta cliccato sulla parte del brano, quest’ultima verrà lanciata subito o con una latenza per averla a tempo a seconda dell’opzione selezionata nel menu sync mode (off, 1 bar, 2 bars…).
Tale funzioni torna utilissima anche per una performance live, ragion per cui la troviamo aggiunta anche nella Show Page (insieme alla chord track, per non dimenticare più il prossimo accordo durante i live). Grazie alla arranger track nella Show Page, ogni parte della song è ora loopabile una o n-volte, skippabile e può costituire la fine del brano con uno stop a fine sezione.
Il prossimo update dell’app Studio One Remote (v1.6) in uscita a breve per iOS e Android porterà questa funzione su qualunque smartphone e tablet, trasformandolo in un piccolo Launchpad, una superficie di controllo per lanciare varie sezioni del progetto in Show Page.
Gli utenti abbonati a PreSonus Sphere, troveranno i loro workspace virtuali integrati direttamente nelle Song, accedendo nel Browser alla tab Cloud.
Piccola ma comoda aggiunta, trasformare diversi layer di una registrazione in vere e proprie tracce separate.
MIXER

Spostandoci nella console, Studio One 5.2 introduce la funzione splitter come plugin. In questo modo i meno abituati ad utilizzare il channel editor si ritroveranno ad utilizzare routing più complessi con maggiore frequenza, mentre chi faceva già abbondante uso dello splitter avrà il duplice beneficio di visualizzare immediatamente le tracce sulle quali l’effetto è in uso, oltre alla possibilità di controllare i volumi relativi dei canali splittati direttamente in console grazie alla mini-view del plugin.
Avendo più tracce selezionate nel mixer, oltre a controllarne simultaneamente i volumi possiamo gestirne anche il pan, utile ad esempio per un hard pan left e right di numerose backing vocals.

Al lancio del software, PreSonus ha previsto una utilissima finestra di diagnostica dei problemi. In caso di crash la DAW ci segnala quale elemento ha causato una chiusura inaspettata, con relativo log ed eventuale location del plugin in questione, dandoci la possibilità di avviare Studio One in varie modalità, ad esempio disattivando i vst3 o il protocollo ARA, oppure di lanciare inizialmente il plugin manager per consentirci di disattivare uno strumento/effetto problematico ed evitare un nuovo crash del progetto.
Finalmente anche su Windows è possibile utilizzare Studio One in fullscreen, nascondendo le tab in alto (File, Edit…) quando non servono, guadagnando un bel numero di pixel, preziosissimi su schermi piccoli. Studio One 5.2 è compatibile con i Mac M1 aggiornati a Rosetta 2. Naturalmente l’update porta anche alla risoluzione di numerosi bug e ad una maggiore integrazione dell’hardware PreSonus con la DAW (Faderport, Atom e Atom SQ). Per il change log completo si consiglia di consultare la pagina ufficiale di PreSonus.
Informazioni utili
Prodotto: Presonus Studio One
Distributore ufficiale italiano: Midimusic