SuperBooth 2019

Alfredo Capozzi

È morto il Re, Viva il Re.L’attuale panorama tecnologico-musicale tedesco farebbe pensare proprio alla parafrasi monarchica d’altri tempi. Se da un parte, si è visto un progressivo declino di quella che, ad onor del vero, è stata la Fiera Europea più rappresentativa e più importante degli ultimi 40 anni (MusikMesse di Francoforte), dall’altra s’intravede una crescita esponenziale del SuperBooth di Berlino.

Certo, le due manifestazioni non sono proprio sovrapponibili, in quanto la prima è generalista ed accoglie tutte le categorie strumentali, acustiche comprese. La seconda, invece, è fortemente orientata a quella nicchia di musica elettronica che fa seguito al filone della Berlin Synth School in auge ormai da più decenni. Sta di fatto, comunque, che la tendenza degli ultimi anni muove proprio verso l’interazione elettronica di qualsiasi genere musicale proposto. Lapalissiano, quindi, che tutto ciò che è modulare, synth, sequencing, … analogico-digitale trova consenziente la maggior parte dei produttori mondiali che, in questo “nuovo” filone redivivo dell’analogico stanno investendo sempre più. Comunque, il SuperBooth, oltre a definire lo status quo del mondo Eurorack (Doepfer docet!), da un pò di tempo sta diventando momento di presentazione di sintetizzatori e strumenti analogici di grande interesse.

Nell’edizione 2019, oltre alla presenza di diverse nuove aziende dedite alla costruzione di moduli Eurorack, che escludiamo da questa recensione, qualche multinazionale ha pensato bene di proporre contestualmente nuovi strumenti musicali appartenenti a tale segmento commerciale, per consentire ai visitatori di metterci per primi le mani sopra. Tra le principali novità, con soluzioni integrate o semimodulari, sinteticamente, elenchiamo:

IK MULTIMEDIA – UNO Drum

Fa seguito all’UNO SYNTH, di cui ne ricalca soprattutto la forma, puntando al DRUMming sound moderno, miscelando motore Analogico e Digitale. 11 Voci di polifonia da gestire tra doppio Kick, Snare, HH closed/open, Clap per la parte analogica; PCM per gli altri suoni. I suoni, raccolti in 100 Kits, rispondono alla dinamica e, ognuno, ha il suo insieme di parametri per la modifica, tramite Encoder, Knob e Switch vari. La variazione/modifica di ogni singolo suono, fino ad un massimo di 8 parametri, è memorizzabile sul sequencer interno a 64 Step. 100 Pattern già pronti, con Real-Time e Step Recording aiutano il producer ad ottenere facilmente il risultato voluto. Sono previste modalità di programmazione Random e Roll per ognuno dei sound. Analog Master Compressor e Drive, oltre ad un modulo di Stutter completano la dotazione dell’apparecchio che funziona a Pile, oltre che su connessione USB. Update anche per l’Editor MAC/PC dell’UNO Synth che, adesso, gestisce su pagina dedicata la library dello strumento. Ricordiamo che l’Editor è utilizzabile come plug.in all’interno di una DAW per una completa integrazione dell’ UNo Synth . www.ikmultimedia UNo Drums

IK Multimedia – Uno Drums

NOVATION – Summit

Di fatto un doppio motore audio, quindi multitimbrico a 2 parti, derivato dall’innovativo modulo Peak con tastiera a 5 ottave e 5 modalità di mono/polifonia, fino ad un massimo di 16 voci utilizzabili in Layer, Split o Dual mode.Il motore audio, come per Peak, prevede Oscillatori NCO (Number Controlled Oscillator) sviluppati dalla Oxford, capaci di funzionare su sintesi analogica, FM, Wavetable. Le forme d’onda, aspetto che si sta riscontrando sempre più tra i sintetizzatori, sono generate con chip FPGA (Field Programmable Gate Array) che tengono conto anche delle scordature e instabilità tipiche dei synth analogici. Tramite FPGA vengono generati anche gli FX interni.Doppio filtro multimodo funzionante in diverse combinazioni  a 12dB/ottava o in single mode a 24dB/ottava, con Pre-Overdrive e Post-Distortion. USB Class Compliant per una connessione diretta al computer senza ulteriori driver. Uscite Main e Aux stereo, terna MIDI ed un ingresso Audio per la gestione di strumenti esterni da sottoporre a diversi moduli di sintesi, completano il Summit. novationmusic.com/synths/summit

Novation – Summit

Elektron – Digitone Keys

Forte del riscontro avuto con il modulo omonimo dedicato alla sintesi FM, la svedese Elektron ha pensato bene di potenziarne il controllo, aggiungendo al modulo sonoro una tastiera a 3 ottave, dinamica con aftertouch, Pitch Bend e Modulation Wheel assegnabili, 8 Encoders liberamente gestibili dall’utente, 8 uscite separate e bilanciate dedicate alle track del sequencer (max 4 parti multitimbriche), più connessioni CV. Le funzioni di programmazione sonora restando pressoché invariate, con Algoritmi Fm multipli, Unison, Filtri Multimodo, Overdrive e Portamento, seppur potenziate in diversi aspetti. Previsti diversi FX (Chorus, Delay, Riverberi ed un Chorus, Delay, Riverberi) per rifinire il suono finale.
Elektron – Digitone Keys

Elektron – Digitone Keys

KORG Minilogue XD Module

Versione desktop dell’omonimo sintetizzatore a tastiera, con polifonia a 4 voci (che diventano 8 se, con un secondo modulo o tastiera, lo si usa in modalità Poly Chain) e la peculiarità dell’Oscillatore che, avendone le competenze, può essere riprogrammato e personalizzato, come nel più performante Prologue. Korg Minilogue

KORG Minilogue XD Module


KORG – Volca NuBass

Con un cuore pulsante basato sul Nutube 6P1, capace di generare due forme d’onda (Dente di Sega o Quadra) più un Sub Oscillatore, il nuovo Volca Series è dedito, come si può intuire dal nome, alla generazione di suoni Acid Bass Style. Diversi parametri, sottesi ad una completa struttura di sintesi analogica (VCF, VCA, LFO, EG, Overdrive), da sottoporre eventualmente anche a Motion Sequencing (16 step per 16 pattern, da strutturare, volendo, anche in catena), rendono questo piccolo monofonico “tascabile” particolarmente appetibile per molti generi musicali Elektro based. Volca NuBass

KORG – Volca NuBass


UDO – Super 6

Ancora in forma di prototipo, ma completamente funzionante, e con un sito che di fatto, al momento in cui scriviamo, è strutturato su una Home Page completamente sguarnita, il Super 6 della UDO, è un synth a 12 voci, con un motore audio basato su chip FPGA.  che ricrea le stesse peculiarità della controparte analogica, ma potenziato nella gestione del Phasing e Panning per generare audio binaurale. Qualche video, per poterne apprezzare il sound, è disponibile sul solito YouTube. UDO- Super 6

UDO – Super 6

TEENAGE ENGINEERING “Update”

Presente allo scorso NAMM con diverse novità, la Teenage Engineering, ha potenziato il potente, seppur miniaturizzato, OP-Z con l’aggiunta del sampling esterno. Il sistema “fai da te” Pocket Modular, invece, dalle fonti della rete, dopo un primo incerto avvio, ha raggiunto la propria maturità ed è pronto per far scatenare i più incalliti tastieristi/producer, che amano costruirsi da se i propri strumenti. Tre i modelli disponibili: “16” (tastiera muta con tasti ad intonazione programmabile e step Sequencer e possibilità di inviare segnali CV, Pitch e Trigger); “400” Modulare con 3 Oscillatori, Noise e generatore Random, 2 EG e 2 VCA, Filtri, LFO, Sequencer e Speaker box integrato (per un totale di 15 moduli); il nuovo “170” (Synth Monofonico analogico con integrato Sequencer, basato su 9 distinti moduli). TEENAGE ENGINEERING

STEINBERG/ELK Retrologue 2 Hardware

Si tratta, al momento, solo di un prototipo, presentato in anteprima al Superbooth, creato in partenariato dalla famosa Software House tedesca e la Mind Music Labs che ha sviluppato l’ELK MusicOS (un sistema operativo nato specificatamente per lo sviluppo di applicazioni audio a bassa latenza). Il Retrologue 2 HW, in pratica, è la versione desktop del software “analogico” sviluppato dalla Steinberg. Che dire: se son rose … aspettiamo di coglierne qualcuna! STEINBERG/ELK Retrologue 2

STEINBERG/ELK Retrologue 2 HW

DREADBOX Nyx v2

Evoluzione di un semimodulare bifonico che ha fatto molto parlare di se negli ambienti specifici. La versione 2 si presenta con, tra l’altro, le seguenti caratteristiche: Parafonico con motore completamente analogico, doppio Oscillatore e generatore di Rumore Bianco, doppio Filtro multimodo a 12dB/ottava in modo Low Pass o fino a 24dB/ottava come Band Pass, EG con possibilità di Loop, Riverbero e 30 Patch point per ridisegnarne il percorso audio. DREADBOX Nyx v2

DREADBOX Nyx v2

GAMECHANGER | AUDIO Motor Synth

Forse la novità tecnologica più interessante, dato che il suono viene generato da 8 rotori elettromeccanici, dotati di pickup magnetici e sensori ottici per la lettura delle 3 forme d’onda stampate su ogni disco. Ancora in forma prototipale, sarà disponibile per gli interessati su Indiegogo con una campagna apposita che inizierà il prossimo 28 Maggio. Il suono principale del promo video è alquanto singolare. È il caso, tuttavia, di attendere la versione finale e qualche demo in più per esprimere un parere a riguardo. GAMECHANGER | AUDIO Motor Synth

Motor Synth


DIVISION DEPARTMENT 01/IV

Si tratta di un Drum Analog Synth a 4 canali, capace di generare sonorità standard di Kick, Snare, Claps, HH, Tom, Piatti e suoni inusuali grazie al potente motore di sintesi e alle modulazioni preconfigurate interne (LFO multifunzione e ReTrigger multiplo, fra l’altro). I 4 canali di voce sono simili tra loro e, pertanto, possono generare lo stesso sound senza vincoli. Una parte dei parametri sono controllabili tramite Control Change MIDI, così come il trigger delle note. Uscita Mix e individuali, completano la dotazione hardware. DIVISION DEPARTMENT 01/IV


SOMA Pulsar 23

4 voci anche per la proposta della SOMA Laboratories nel settore Drum Machine. Si tratta di un sistema SemiModulare formato da 23 moduli indipendenti dedicati, com’è ovvio, a sonorità percussive analogiche. Oltre ai 4 canali dedicati ai consueti Kick, Snare, HH, … il Pulsar 23 consta di: 4 EG con particolare possibilità di generare un Sustain e, quindi, ottenere anche Drone Sound; 4 registratori di Trigger da poter mettere in loop, anche con clock individuale; Generatore interno di Clock; LFO esteso in banda audio (da 0,1 a 5.000 Hz) con forme d’onda variabili; Shaos, ovvero un generatore random di impulsi indipendenti su 4 uscite; processore di FX con controlli CV e Distorsore interni; doppi CV Gates, CV VCA ed Inverters. Controllo MIDI e 100 I/O per il patching modulare interno o con ulteriori sistemi Eurorack. SOMA Pulsar 23

FINEGEAR Arkive_Effects

Non solo synth e Drum machine al Superbooth. La francese FINGEAR propone la sua idea modulo multiFX analogico, con tanto di Spring Reverb, Delay, Phaser, e doppio modulo di Tape Saturation a corredo. Altri 2 moduli sono dedicati all’LFO (Sinusoide, Triangolare, Quadra, le forme d’onda) con tanto di send CV per modulare, con il clock interno, sia parametri interni che eventuali moduli Eurorack esterni. Infatti, dei 7 moduli in totale, eccezione fatta per quelli dedicati alla Saturazione/Distorsione, diversi hanno ingressi CV per una possibile modulazione esterna dei parametri. FINEGEAR Arkive_Effects

FINGEAR


BEHRINGER UB-Xa e DS-80

Da circa un paio d’anni, Uli Behringer si è riproposto di sconvolgere il mercato dei Synth con la propria idea di clonazione dei modelli vintage più ambiti dai sintetisti di tutto il mondo (ne avevamo parlato per la prima volta qui. Ndr). A ridosso del Superbooth 2019, anche se non strettamente legato ad esso, e dopo tanto di clonazione di MIniMoog, TR 808/909, SH101, VP330, PRO-1, …, ecco il primo demo video che ci permette di ascoltare la re-invenzione dello storico Oberheim OB-Xa , rinominato per l’occasione UB-Xa (quanta fantasia, eh?), e l’annuncio di voler replicare anche il “mastodontico”, non solo nel suono, CS80 della Yamaha (famoso anche per essere stato l’elemento cruciale della colonna sonora Vangeliana del primo film di Blade Runner): al momento solo sotto forma di render grafico, si chiamerà DS80.

Alfredo Capozzi

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