Steinberg Dorico – Preview

Alfredo Capozzi
Steinberg Dorico

Era nell’aria già da diverso tempo. Un nuovo software notazionale con un potenziale alla pari se non addirittura più innovativo rispetto ai già professionali Finale, Sibelius e Notion. Cosa avrà in serbo la Steinberg per aver investito tanto in questa nuova avventura?

Annunciato lo scorso 17 maggio alla conferenza “Major Orchestra Librarians’ Association” di Helsinki, in Finlandia (di fatto l’associazione internazionale che si occupa delle edizioni musicali), DORICO, questo il nome del nuovo software notazionale, marchiato Steinberg, è stato sviluppato dal “vecchio” team di Sibelius, con a capo Daniel Spreadbury, lo stesso sviluppatore che ha contribuito anche allo sviluppo del nuovo font musicale chiamato “Bravura”, che a dire di molti dovrebbe surclassare i rinomati font Petrucci, Sonata, Maestro, Opus, e diversi altri, oggi impiegati nelle edizioni di mezzo mondo.

Il nuovo software, che sarà disponibile dal quarto trimestre del presente anno, presenterà in prima battuta le seguenti caratteristiche:

– software notazione a 64bit con sistema di programmazione avanzato, sviluppato da musicisti per musicisti;
– scrittura e gestione dei segni con particolare attenzione ai dettagli;
– inserimento delle note flessibile con editing avanzato che include la possibilità di poter modificare la durata delle note già scritte;
– unica finestra di programmazione, semplificata, con tutti gli oggetti a portata di mano;
– score management potenziato per consentire la modifica indipendente delle parti all’interno dello stesso progetto;
– numero illimitato di righi, movimenti, sezioni o brani facenti parte dello stesso progetto;
– facile creazione di layout orchestrali, partiture complete e parti strumentali con gestione indipendente delle dimensioni di pagina e di righi;

Write Mode
Write Mode

e ancora:

– input musicale efficace e veloce tramite tastiera di computer o master key;
– nuovo sistema per la spaziatura delle note, con rilevazione dei segni adiacenti;
– import/export del formato XML, MIDI e grafico;
– sistema audio a 32bit con supporto dei 192Khz e routing flessibile per strumenti virtuali ed effetti;
– compatibile con il protocollo VST3;
– più di1500 suoni pronti all’uso derivati da HALion Sonic SE2 e l’intera libreria di HALion Symphonic Orchestra;
– effetti interni, inclusi Channel strip (con Compressore, Eq e Limiter) e Riverbero a Convoluzione.

Slur properties
Slur properties

Lo sviluppo di Dorico, il cui nome deriva da Valerio Dorico (uno dei più importanti editori musicali del 16° secolo), è iniziato all’incirca sul finire del 2012 e in dotazione porterà sicuramente alcune funzionalità derivate da Cubase, come si può evincere dalle caratteristiche descritte sopra: probabilmente, come si può notare dalle immagini riportare sulla pagina principale (molto scarna al momento. ndr) implementerà una finestra di piano-roll; mentre, come riferito dallo stesso Spreadbury nel forum specifico, nella primissima release potrebbe mancare l’inserimento delle sigle degli accordi.
Mancano ancora diversi mesi al rilascio: chissà che qualcos’altro non possa cambiare nella road-map degli sviluppatori.

Come molti di voi, attenti alla notazione musicale, speriamo di metterci sopra le mani quanto prima.

Piano Roll
Piano Roll

Ah, dimenticavo i prezzi: quelli annunciati sono in linea con gli altri software della stessa categoria.
€579 per la versione Full, €349 per quella Educational, €299 per gli utenti di Finale e Sibelius che, in un tempo limitato, potrebbero decidere di cambiare il proprio software.

Buona musica.

Alfredo Capozzi

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