Preamplificatori Heritage Audio 73 JR II: marketing oppure innovazione?

Vincenzo Siani

Era l’ormai lontano 2015 quando, incuriosito da questa nuova azienda spagnola, acquistai quasi a scatola chiusa una coppia di Heritage Audio 73jr 500 e devo dire che i risultati furono nettamente superiori alle aspettative, considerando anche il prezzo (purtroppo non più quello dell’epoca da tempo..).

Stando a ciò che dichiarava l’azienda, il 73jr era la replica più fedele possibile di un preamplificatore microfonico Class A 73 a tre stadi e in effetti non si sbagliavano. I trasformatori di ingresso e uscita sono stati prodotti nello stabilimento Carnhill di Oxford, in Inghilterra, esclusivamente per Heritage Audio (quindi non quelli “stock” che montano ormai quasi tutti i produttori di audio pro) e, secondo il produttore, costituiscono gran parte di quel sound, specialmente in ingresso, stessi trasformatori presenti anche nei moduli della serie 80. Dopo l’ottimo successo ottenuto da questa prima serie, l’azienda spagnola ha ulteriormente aggiornato quello che era già un ottimo prodotto.

Heritage Audio 73 Jr in prova – Trees Music Studio

Heritage Audio 73JR II

Di base il prodotto resta identico al precedente con l’aggiunta di un filtro passa-alto discreto in classe A che ora può essere regolato in modo continuo da 20 a 220 Hz, aiutando una gestione migliore delle basse frequenze in fase di ripresa. Per il resto sono sempre presenti, il pulsante per la selezione di bassa impedenza, il controllo line che consente il reame di tracce già registrate dando loro un pò di colorazione, phantom e inversione di polarità. L’ingresso D.I. anche su questa versione passa automaticamente da microfono a D.I. una volta inserito un cavo jack mono. A farla da padrone lo storico controllo di guadagno Marconi a step di 5db, che grazie ai tre stadi di guadagno, anche in questo caso il guadagno totale del preamplificatore è di ben 80db con un Equivalent Input Noise di -125db, mentre in caso di sorgenti di linea, il guadagno sarà di 50db. Infine abbiamo l’utilissimo controllo di output con un seconda ghiera che va a regolare il filtro passa alto.

Heritage Audio 73JR II – Ph. A. Ziliotto

Test

Nonostante avessi approfondito nel corso degli anni l’utilizzo del 73jr, ho cercato di testare questo 73jrII totalmente da zero. Le sorgenti provate sono state le più disparate, come anche i microfoni utilizzati, sia dinamici che a nastro che a condensatore. In una seconda fase si è utilizzata una coppia matched DPA 4090 e una di Neumann u87 per vedere la differenza tra la serie 73jr la JrII, a seguire invece utilizzando un singolo microfono, sdoppiando il segnale su entrambi i preamplificatori (procedimento non molto ortodosso, ma si è dato sfogo a tutta la creatività possibile).

Tress Music Studio – Cablaggio Heritage Audio 73JR e HA 73JR II

Il risultato? Sempre identico… la differenza tra i due modelli è, alle orecchie di vari ascoltatori in blind test, assolutamente impercettibile, posso affermare sia quasi inesistente. Questo ovviamente finché non si utilizza il filtro passa alto che chiaramente risulta essere diverso dal vecchio filtro presente sulla serie 73jr che aveva una frequenza di taglio preimpostata a 80hz. Andando oltre il semplice confronto tra le due unità, oltre le classiche registrazioni vocali o di strumenti acustici, lo utilizzo tantissimo per registrare delle ottime linee di basso.

2 Unità HA 73 JR a confronto – Ph. A. Ziliotto

E’ incredibile come non si debba fare assolutamente nulla, inserire il jack, trovare un valore di ingresso adeguato e si ottiene quel classico suono grasso british che tanto ha avuto successo negli anni e facendo saturare leggermente l’ingresso si ottiene anche un piacevole distorsione che va a enfatizzare la gamma media. Altro classico utilizzo da sperimentare con questa serie di preamp è la registrazione delle chitarre elettriche dove oltre a una notevole rotondità sulle basse, è da sottolineare il focus che si ottiene sulle medio\alte frequenze. Provare per credere.

Considerazione tecniche Heritage Audio Audio 73 JR II

Le tecniche impiegate da Heritage Audio per il modello Audio 73JR II sono di grande interesse. In particolare, il risultato sonoro di tutta la serie 500 Heritage è dovuto per circa l’80% ai trasformatori. Inoltre, Heritage Audio ha adottato una soluzione innovativa per la serie 500, poiché invece di replicare il 1073, ha deciso di utilizzare la circuitazione originale dei Neve, raddrizzando la tensione duale dello standard API +16 -16 in una singola alimentazione da 02,25. Questo probabilmente conferisce all’outoboard un suono identico all’originale. Infine, per il modello Audio 73JR II, è stata prestata particolare attenzione alla gestione dell’alimentazione, con l’implementazione della regolazione interna dell’accensione lenta a +24 V, il che richiede circa 20 secondi per raggiungere la piena tensione negli slot.

Alimentatore Carnhill Gapped montato su HA 73 JR II

In conclusione

Questa serie di 73 JR II ci restituisce ciò che è più simile al sound Neve 1073 di cui tanto si parla in questi ultimi anni. Tante aziende hanno realizzato diverse repliche, la stessa Neve produce ancora una sua versione, ma sinceramente trovo che questa serie si collochi tra le migliori in circolazione per rapporto qualità\prezzo. Nulla a che vedere con le serie Heritage Elite o Super 8, che altro non è che una via di mezzo tra la serie 500 e la serie Elite, il suo alter-ego resta la serie rack DMA 73, ma sfido chiunque a scovare differenze tra un modulo 500 inserito in un frame Heritage Audio con tecnologica On Slot a disposizione dove ogni slot ha le proprie fasi di regolazione lineare dell’alimentatore; quindi i moduli sono isolati dal resto e la serie DMA.

Vincenzo Siani

Informazioni Utili

Prodotto: Heritage Audio 73JR II

Distributore italiano: Midimusic SRL

Prezzo: Euro 899

Manuale d’uso (EN): Manuale Heritage Audio 73JR II

 

 

 

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