“Out Here” di Claudio Fabbrini è un raffinato viaggio nella musica, nelle culture musicali e negli stili, un contemporary fingerstyle alla ricerca di sonorità e perfezione come raramente si ascoltano oggi.
L’apertura del disco, affidata al brano “Finestra” (una fusione perfetta tra musica e recitazione, anche grazie alla splendida voce di Ferruccio Filipazzi), e la bellissima frase di Italo Calvino che campeggia sulla copertina (“… ora l’Africa, l’Australia, le Americhe, le Indie allungano fin qui rami e radici…”) dimostrano come questo progetto sia un viaggio nell’arte a tutto tondo, una miscela attenta, consapevole e profonda della ricerca del bello.
Questo album è senza tempo, senza limite di spazio, un percorso che si sviluppa in 7 brani nati da eleganti melodie, raffinate armonie e da una mescolanza pensata e accurata di stili e tecniche chitarristiche.
Claudio mostra tutte le potenzialità della chitarra acustica e l’uso misurato e attento di qualche effetto, talvolta evocativo, mai eccessivo, inserito al momento giusto per sottolineare ulteriormente l’importanza del tema o dello sviluppo armonico presentati.
Wave: un gioco di virtuosismi, solarità e armonici che si rincorrono. Progressioni che introducono temi talvolta melodici, talvolta accordali connessi tra loro secondo sapiente logica ed espressività.
Amaranto: Nostalgia e riflessione in questa traccia regalano un’atmosfera di pura immaginazione e di cantabilità che ricorda a tratti la canzone napoletana di fine Ottocento. Temi in stile gitano, ostinati misurati e attenti per un’atmosfera elegante, sognante, dolcemente determinata.
Mosquito: sonorità brasiliane, descrizione ironica quasi onomatopeica. Cambi di registro e di ottave repentini favoriscono l’immaginazione e la sincera solarità che trasuda questo brano. Armonie eleganti e mai banali sorreggono una melodia importante, mai ridondante che si apre all’ascoltatore con cambi improvvisi e interessanti.
Lady on tour: una lady rock, una signora della musica, non civettuola ma determinata, dal carattere ben delineato. Un carattere sicuro, frutto di anni di concerti. Un brano “on the road”.
Family Affaire: L’intimità del brano crea un filo conduttore ben chiaro, attraverso una eco di suoni e di temi che rimbalzano quasi a scandire le giornate, le emozioni e la vita delle persone. Un racconto di vita.
La fuga dei nani: una chitarra “percussiva”, strappi di sonorità fresca e leggera per una fuga che si presenta davanti agli occhi, nitida come in un film. Quadri di musica si affiancano e si dipanano per poi trovare una chiara soluzione e interessante conclusione.
Un artista a tutto tondo, un virtuoso dello strumento che non eccede mai nel creare grappoli di note solo fini a se stessi o ridondanti. Mai una nota fuori posto, mai una proposta tematica banale. Un’opera pensata, costruita in ogni sua struttura, modellata e meditata per raggiungere l’essenza e la perfetta originalità della musica.
La ripresa audio realizzata da Paolo Costola valorizza ulteriormente questo prezioso lavoro: la chitarra acustica, regina unica e indiscussa di quest’opera, si mostra così nella sua veste migliore, ricca di sfumature, sonorità e colore; una registrazione perfetta, limpida e magnificamente realistica.

Out Here è un disco da assaporare frase per frase, da gustare in ogni momento della giornata: seduti in poltrona, durante una piacevole lettura, nel bel mezzo del vostro lavoro, come elegante sottofondo di un evento oppure immergendovi in un ascolto attento che vi permetterà di conoscere la grande ricchezza di questi brani.
Sette strade che, come in un caleidoscopio, mostreranno a ciascuno di voi, attraverso un morphing musicale perfetto, come entrare all’interno dell’animo. Ironia, senso della famiglia, importanza dei veri valori della vita sono solo alcune delle molte cose che emergono ascoltando, ma anche osservando, come questo disco è stato scritto, prodotto, confezionato. Claudio si “mette a nudo” come artista, come uomo, come pensatore, rischia giocandosi tutto il suo vissuto, tutta la sua competenza ma, a mio avviso, vince, anzi…. stravince.
Come compositore si dimostra un attento e raffinato comunicatore e veicolatore di emozioni ed eleganza. Come chitarrista conferma, ancora una volta, quanta tecnica, quanto amore per il proprio strumento e quanta abilità questo grande artista possieda. “Out Here” proietta Claudio Fabbrini nel mercato discografico “che conta”, una carriera musicale avviatissima e conquistata con pieno merito. Non ci resta che restare alla finestra e goderci lo spettacolo. Da ascoltare, da riascoltare, senza sosta.
Notizie Utili:
Sito: https://claudiofabbrini.com
Edizione: Cromo Music
Spotify spotify.com
