AVID DigiRack EQ III vs WAVES Q8 EQ

Antonio Campeglia
AVID DigiRack EQ III vs WAVES Q8 EQ

 
Perché l’equalizzatore? Per cosa sta il termine ‘equale’ e cosa stiamo ‘eguagliando’?
L’equalizzazione è la tecnica di enfatizzare o attenuare alcune bande di frequenze rispetto ad altre.
Per rispondere alla domanda su cosa stiamo rendendo uguale dobbiamo tornare indietro nella storia.

 

 

AVID DigiRack EQ III  vs WAVES Q8 EQ
AVID DigiRack EQ III vs WAVES Q8 EQ

 

La più antica pratica di ingegneria del suono c’è stata quando si è scoperto che un cavo telegrafico, utilizzato per l’invio di semplici impulsi elettrici in codice Morse, poteva essere utilizzato per trasmettere un discorso su lunghe distanze. Uno dei problemi era che il livello diminuiva su queste lunghe distanze.
Per risolvere questo problema vennero collocati lungo il percorso degli amplificatori di segnale.
Tuttavia si riscontrava che determinate bande di frequenze soffrivano più di altre.
La soluzione fu quella di progettare degli amplificatori con frequenze selettive per cercare di portare la risposta in frequenza in maniera più lineare possibile.
Questo processo è stato chiamato equalizzazione.
Quindi equalizzare significava rendere l’output di un cavo telefonico uguale all’ingresso; uguale in termini di risposta in frequenza.
Per molto tempo questo è stato l’utilizzo dell’equalizzazione e anche durante gli albori delle prime registrazioni e trasmissioni, l’equalizzazione si usava solo per correggere i problemi di risposta in frequenza.
Ma poi ad un certo punto una lampadina si accese a qualcuno, questo qualcuno probabilmente avrà regolato qualche manopola dell’equalizzatore e dovrà aver pensato: “Ehi, suona più bello!”.
Da quel punto in poi, piuttosto che usare l’EQ solo per correggere un problema, lo si è utilizzato per migliorare il suono.
Una volta che questa idea prese piede, non c’è stato più limite all’utilizzo dell’EQ, soprattutto negli anni ‘60 dove molti ingegneri del suono iniziarono a sperimentare e creare nuove tecniche di equalizzazione.
Oggi usiamo l’EQ in entrambi i modi. In primo luogo come strumento correttivo per compensare le irregolarità della risposta in frequenza causate da attrezzature inadeguate, da strumenti insoddisfacenti, cattiva acustica o posizionamento del microfono. Fatto questo andiamo oltre e lo usiamo per migliorare il suono a nostro gradimento.
Il test di questa settimana compara due equalizzatori software paragrafici (parametrici con grafico) molto usati in studio di registrazione:

Digirack EQ III della Avid e il Q8 della Waves

Questi due equalizzatori sono capaci di agire ‘chirurgicamente’ sulle bande di frequenza e sono in grado di risolvere moltissimi problemi che riguardano l’audio.
Da un punto di vista grafico e di parametri, i due equalizzatori sono praticamente identici.

Da un punto di vista sonoro?

In linea generale gli EQ paragrafici digitali di un certo livello non dovrebbero aggiungere caratteristiche timbriche particolari, il loro compito è semplice: essere più precisi possibili.
I due EQ in questione hanno due principali differenze: il Q factor e i limiti di estensione della Q.
Il controllo Q dell’Avid Digirack ha un estensione che va da 0.10 a 10 mentre il Waves Q8 va da 0.5 a 100. Verrebbe subito da pensare che tra i due EQ ci sia un rapporto 1:10

Esempio:

AVID Digirack EQ III: Q 1.0 = Waves Q8: Q 10

Abbiamo seguito questo rapporto per fare il test video per far comprendere appunto queste due differenze:
1) la Q dell’AVID è logaritmica e il suo controllo varia a rapporti (non precisissimi a dire il vero) mentre quella della Waves è lineare e molto accurata. Per questa ragione nell’analisi della differenza di fase esce fuori tanto materiale audio.

Esempio:

AVID Digirack EQ III: Q 1.0 = Waves Q8: Q 2.0
AVID Digirack EQ III: Q 7.0 = Waves Q8: Q 21
AVID Digirack EQ III: Q 10 = Waves Q8: Q 45

La seconda differenza la riscontriamo nel fatto che il Waves Q8 ha una maggiore capacità di stringere la Q e permette di tagliare fuori frequenze risonanti in modo chirurgico. Non a caso la Q che troviamo nel nome sta ad evidenziare questa grande caratteristica.

Il test si svolge nel seguente ordine di ascolto:

1. Materiale audio senza EQ
2. Comparazione tra i due EQ
3. Ascolto della differenza di fase tra i due EQ
4. Variazione della Q
In questa prima parte (1/3) la comparazione è stata fatta sui seguenti strumenti:

1. Kick
2. Snare
3. Overheads

Buon ascolto a tutti

Antonio Campeglia e lo staff The CTRL Room.

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