News – Mezzabarba Gravity

Antonio Cangiano

Uno dei meriti da dare a Pierangelo Mezzabarba, oltre alla gia fin troppo riconosciuta e apprezzata competenza tecnico nel settore audio chitarristico, sia nell’italico stivale che gia da qualche anno anche all’estero, è quello di saper creare interesse quando ha qualche idea nuova per la testa.

Estate 2016 circa, tramite i suoi canali social il buon Pierangelo annuncia un nuovo prodotto (che si sarebbe accodato assieme alla nuova serie di ampli e il Sentinel) e annuncia solo il nome . . . Gravity.

Passa il tempo, dopo alcune  informazioni centellinate e un non ben definito numero di appelli a figure ultraterrene per avere qualche informazione in più, a natale Pierangelo ci fa il regalo a tutti noi.

Il Gravity viene annunciato, con annessa scheda tecnica che qui vi riporto:

Caratteristiche Tecniche

  • 6 loop mono + 2 stereo, 4 impulsi on/off.
  • 43,3 x 14,2 cm.
  • Una delle pedaliere midi più potenti sul mercato.
  • Programmabilità totale, usb interface, bluetooth.
  • La qualità audio che vi aspettate dal vero analogico, e tutta la flessibilità del controllo digitale.

 

Un looper audio senza compromessi in termini di programmabilità e di qualità audio, finalmente sappiamo cosa abbiamo davanti.

In occasione del Namm dopo il successone della linea di amplificatori, il Gravity viene presentato agli americano con un netto consenso, da lì in poi la natura fa il suo corso e comincia la produzione.

Attualmente il Gravity è presente nella pedaliera di Riccardo Onori e di Sebastiano Esposito (che ho potuto vedere io stesso dal vivo alla presentazione del suo album “24”), ma direi che l’ ultima parola deve andare al suo creatore.

Gravity – Fronte

 

– Finalmente dopo tanta attesa abbiamo il Gravity, come nasce questo piccolo gioiello?

Nasce da necessità precise e da una infinita serie di prove.

Volevamo progettare qualcosa che contenesse allo stesso tempo un looper di alta qualità per i pedali e una pedaliera midi molto potente.

A dir la verità sono molti anni che giriamo intorno a questa idea e a fine 2015 ho deciso di mettere finalmente le mani su questo progetto in modo definitivo e lo abbiamo strutturato come un 6 loop mono + 2 loop stereo, entrata attiva o passiva, uscita accordatore con muting richiamabile, 4 impulsi switch programmabili per il cambio canale di qualsiasi amplificatore, pedali di espressione e molto altro.

Con un display ben visibile e ad alto contrasto per tutte le situazioni. Ma, al di là della sua struttura e della sua costruzione, quello che stupisce e stupirà parecchi è la sua semplicità d’uso.

 

– Possiamo definirlo il figlio in formato pedaliera del loop rail?

Nì, nel senso che del Loop Rail e del TB6 è figlio per quanto riguarda la qualità di trattamento del segnale, tutto gestito attraverso dei relè a contatti dorati e un sistema di muting proprietario, per evitare bump indesiderati e nella massima qualità di gestione del suono.

Ma sia l’interfaccia che le potenzialità midi e di uso in tempo reale sono state riviste e rivoluzionate rispetto a quelli che erano ottimi prodotti, comunque decisamente più semplici.

Di sicuro il fatto di avere tanta esperienza nella progettazione e costruzione di looper ci ha facilitato, visto che ci siamo approcciati al nuovo prodotto con  15 anni di esperienza alle spalle, cosa che significa aver fatto tanti tour, tante pedaliere, tanti setup e lavorato con i più grandi artisti che potete immaginare per tutto questo tempo.

Tra le cose che il Gravity eredita dai suoi predecessori c’è anche la sezione buffer della Black Box che, dal giorno della sua presentazione, rimane il buffer di riferimento sul mercato.


Gravity – Retro

– Come mai la scelta di immettere due loop Stereo?

Inizialmente avrei voluto prevedere 8 + 2 loop mono (naturalmente divisibili o sommabili a seconda che vadano nel send return o tutto in front all’ampli), ma dopo vari discorsi con i professionisti abbiamo optato per la soluzione 6 loop mono + 2 stereo, semplicemente perché molti effetti di modulazione e ritardo prevedono un’immagine stereo, di cui spesso non si vuole fare a meno, soprattutto a livello pro.

E poi perché vedo sempre più chitarristi usare setup stereo, e non volevo chiudere porte in questo senso.

 

– Dimensioni molto contenute rispetto alla concorrenza, come siete riusciti a ottenere un risultato comodo per le schiene di tutti noi?

Su questo abbiamo lavorato in modo durissimo gestendo più prototipi, ragionando sui materiali, limando centimetri e millimetri ogni volta, insieme a Dario Pellegrini e Marco Berni, i miei due ingegneri che si sono dedicati al progetto.

In realtà non si può capire bene quanto sia piccolo e leggero il Gravity, le cui misure sono di 43,4 x 14,5 x 6h cm. per  1,8Kg., senza capire le potenzialità che offre.

 

– Collegamento usb e bluetooth, una scelta mirata alla comodità e alla praticità per l’ utente finale?

Assolutamente si, ma nel senso di rendere ulteriormente più facile la programmazione e il salvataggio dei dati immessi. Attualmente l’interfacciamento con un pc (o Mac) e con i dispositivi mobili è un fattore imprescindibile, soprattutto perché semplifica ulteriormente un prodotto già semplice.

 

– La pedaliera midi più potente in circolazione, cosa si intende per chi non mastica molto il mondo del Midi?

Ho sempre lavorato con pedaliere midi programmabili, anche molto molto complesse… hai presente le pedaliere che vedi a Gilmour, Petrucci, The Edge?

Ecco, l’idea era di inserire nel Gravity una potenza midi del genere, ma in formato davvero compatto, in modo da non avere limiti di sorta.

Di fatto ho organizzato il Gravity su 3 livelli di uso: Basic, Expert e Expert +, che consentono di avere sempre più possibilità, se solo le si desidera.

In questo modo chi ha bisogno di un looper + pedaliera midi semplice, ce l’ha e senza il rischio di andare a perdersi in cose che non conosce; chi invece desidera il controllo totale ai propri piedi, lo può fare, lavorando contemporaneamente su tutti i canali midi con Program Change, Control Change, pedali di espressione, più SetList memorizzabili e richiamabili.

Gravity – Acceso.

 

– Prezzo di vendita in linea con i diretti competitor internazionali, direi che siamo riusciti a creare un prodotto professionale accessibile e senza compromessi di qualità, soprattutto sonora?

Quello è il fattore principale, il suono, insieme all’affidabilità, priorità da sempre per i miei brand. Ovvio che un oggetto come il Gravity, con tutta la sua potenza e qualità, non può costare poco, ma ci siamo immaginati di voler costruire quello che per noi è il miglior looper audio per pedali sul mercato, donandogli  allo stesso tempo una potenza midi fuori dal comune, così da far trovare a suo agio qualsiasi cliente, dal più diretto e semplice, al più smaliziato ed esperto.

Informazioni utili

Gruppo FB: Mezzabarba Masotti Guitar Devices Lovers

Pagina Ufficiale: Mezzabarba\Masotti Guitar Devices

Sito del produttorewww.mezzabarba.com

Prezzo Finale: 949 euro IVA inclusa

Antonio Cangiano

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