Quante volte vi siete sentiti chiedere: “Vuoi provare la mia chitarra?”.
Beh, mai mi sarei aspettato una richiesta del genere rispetto a delle signature!
È successo tutto durante il Padova Guitar Show con la chitarra costruita da Giovanni Blanco per Nick di Donato, già collaboratore per l’articolo sulle IR su Musicoff.
Ho provato quindi una Telecaster che accoglie diversi spunti dal mondo classico e moderno.
Considerazioni Estetiche
La chitarra, dal punto di vista estetico, appare un modello di base, senza tanti fronzoli che creano giochi cromatici, probabilmente una scelta anche di Nick, ma questo non toglie che una linea semplice e minimalista abbia comunque un suo fascino.
Legno totalmente a vista, nessun battipenna e solo il vano elettronico classico della Telecaster, paletta reverse e il top che si trasforma in un vero biglietto da visita.
Sinceramente, sotto il punto di vista estetico, mi ricorda la Stratocaster di APS Guitars, dotata di elementi decisamente retrò e classici per certi versi, uniti a piccole punte di modernità sia dal punto di vista estetico che funzionale. Alla fine, si presenta come uno strumento di una certa signorilità, evitando tonalità troppo sgargianti o trovate bizzarre su intarsi o abalone.
Semplice, un pizzico moderna e con una sua finezza, non potrei dire altro.

Considerazioni Tecniche
La dotazione non differisce molto da altre tipologia di strumenti, però la scelta dei legni è interessante.
Vediamo da vicino:
⦁ Body – Black Lymba
⦁ Top – Acero Quilted Maple
⦁ Manico – Acero
⦁ Capotasto – Osso
⦁ Tasti – Sintoms in nickel e acciaio
⦁ Tastiera – Palissandro
⦁ Pickup al ponte: Bertozzi VG-1 (Nick Di Donato signature), 7.5 Kohm – 4.2 Henries , barra in alnico 5.
⦁ Pickup al manico: Bertozzi Single coil 6.8 K-ohm – 1.8 Henries poli in alnico 5 da 5mm polarità negativa in alto.
Una menzione speciale è per la dotazione elettronica, che personalmente ho già avuto modo di testare con la APS Studio: i magneti sono una certezza assoluta per ottenere un timbro vintage caldo e dinamico.
Considerazioni Sonore
Parliamo di uno strumento dalle forti connotazioni vintage, e quindi, coerentemente, dal punto di vista della sonorità non abbiamo nulla di moderno, come se non si fosse mai andati oltre gli anni ’60 e ’70. Il sound dei Bertozzi prende a piene mani dalla Tele 52 e dai PAF in vecchio stile e questo fa sì che lo strumento abbia forti, e anche ovvie, connotazioni blues, rock, country e per certi versi anche un po’ pop. Mi permetto di avanzare delle riserve però su quest’ultimo genere, perché in larga parte dipende sempre dalla pasta sonora che si vuole ottenere.
Considerazioni sul Magnete al ponte
Il VG1 è un pick-up che mi piace molto, perché pur non essendo un magnete dal grandissimo output, data comunque la sua costruzione, ha una bella resa in termini di armoniche, oltre al fatto che non risulta troppo compresso.
Molto dinamico, è uno di quei pick-up che esaltano molto la mano del musicista e fanno passare pochissimi errori dinamici; il sustain è nella norma e sul crunch di un amplificatore dà ovviamente la resa migliore, riuscendo a creare un sound denso e cremoso senza impastare la zona delle medio-alte o, ancora peggio, dando troppo risalto alle alte frequenze.
Adatto ai seguenti generi:
⦁ Classic Rock
⦁ Country rock
⦁ Blues

Considerazioni sul Magnete al manico
In questo caso parliamo di un classico dei suoni vintage-oriented della Telecaster, che però, pur mantenendo quella tipica timbrica, riesce a essere un po’ più morbido e meno “ferroso” rispetto a qualche magnete montabile su qualche Telecaster industriale.
Questo magnete dà il meglio di sé nel country e con l’uso del cickenpicking; ha un attacco deciso e una buona dose di volume nonostante sia comunque un single coil; per il resto, la Telecaster rientra in quella fetta di palette sonore tipiche del blues e del country.
Adatto ai seguenti generi:
⦁ Country
⦁ Blues

L’utilizzo del black limba come legno mi ha incuriosito in prima battuta, non essendo abituato a vederlo sulla Telecaster, ma il sound generale riesce a non essere troppo melodioso, cosa che all’inizio temevo un po’, è una chitarra molto risonante.
Vediamo adesso un po’ di analisi spettrografiche dei vari suoni ottenibili da questo strumento.
La catena audio è molto semplice, fornita in collaborazione con Nick di Donato in persona:
Chitarra -> Kemper -> Profilo Marshall sl100 72 di Michael Britt e nel loop effetti pedale L Dynamic Overdrive di BurnFx
Spettro Manico
La risposta è congruente a quella che mi aspetto da un magnete in stile Telecaster 52, forte presenza di medio-basse molto definite.

Spettro Centrale
Qui prendiamo parte dei due mondi sonori che compongono questa chitarra: lo spettro risultante prende in buona parte dal suono del magnete al manico, aggiungendo una dose di medio-alte e del segnale aggiuntivo, dando una combinazione decisamente interessante, più particolare e meno sferragliante.

Spettro Ponte
Questo è lo spettro più completo e interessante, il magnete copre un vastissimo spettro di frequenze fino quasi ai 12 kHz, il suono che ne scaturisce è quello descritto poc’anzi, un suono completo e versatile nei contesti rock.

Dulcis in fundo, allego le tracce audio per dare un’idea più precisa, la catena audio è la stessa descritta poco sopra:
Considerazioni Economiche
Il prezzo di partenza è di circa 1800 euro, ma per il modello preso in esame parliamo di un prezzo di vendita di 2300 euro.
Come molti altri strumenti che ho provato, non è alla portata di tutti, o almeno non è una spesa che è possibile fare molto alla leggera, ma quando si parla di liuteria, di fronte a certe scelte si sa
che la rivendibilità potrebbe non essere una variabile a favore; allo stesso tempo, uno strumento simile non è solo uno sfizio ma anche uno strumento di lavoro e di guadagno, che ammortizzerà il suo costo in uno o due anni.
La concorrenza è ben nota, parliamo dei custom shop Fender, Gibson standard, alcune elite sempre di Fender, Schecter custom shop usate, che però ma non danno la possibilità di avere qualcosa di veramente customizzato.
Considerazioni Finali
Pro
⦁ Comoda
⦁ Elettronica di ottimo livello
Contro
⦁ Resa estetica forse troppo minimale per molti versi