GSi Burn – Programmable Rotary Simulator

Giovanni Varone
Setup GSI Burn - Giulio Erra

 
Apro la scatola e mi ritrovo questo pedale dal look molto interessante: un colore fiammante e un design accattivante che mescola l’analogico e il digitale:… ci vedo una valvola… un potenziometro rotativo al centro… un display alfanumerico stile vecchi processori di effetto e tre pulsanti… mhhhh… il tutto mi fa pensare che non ci troviamo di fronte al classico effetto a pedale per Leslie…

Burn Programmable Rotary Simulator, questa la scritta sull’oggetto in questione, progettato dalla GSi (Genuine Soundware and Instruments) è un simulatore dell’effetto “rotary” prodotto dai famosi amplificatori Leslie e più esattamente dei modelli 122 e 147, dedicato agli organi elettromagnetici e simili, ma utilizzabile anche con tastiere moderne e chitarre elettriche; per i chitarristi, infatti, oltre ad alcune patch che simulano il rotary, c’è anche un’utilissima sezione multieffetto. Il tutto è racchiuso in una piccola scatoletta di circa 20 cm di lunghezza e 15 di larghezza, che paragonata alle dimensioni di un Leslie, ce ne fa già percepire i vantaggi. Vediamolo da vicino.

Descrizione

La struttura dello chassis è quella di un classico pedale multieffetto dei giorni nostri: ci sono dal basso verso l’alto (Fig. 1), i tre pulsanti: ByPass, Stop, Speed ognuno corredato di LED verde di attivazione, che servono a mettere rispettivamente in bypass l’effetto, quindi avremo in uscita il suono dry.

GSi Burn
Fig.1 – GSi Burn

Stop serve a disattivare l’effetto leslie, particolare molto interessante è che attivando il pulsante il suono dell’effetto rallenta e va via lentamente, proprio come succede nei Leslie veri, stessa cosa quando lo si riattiva, questa funzione può permettere di usare il Burn in modo molto creativo creando degli effetti di “morphing” che aiutano il musicista soprattutto dal vivo. Speed è il classico pulsante che varia la velocità dei rotori. Andando verso l’alto da sinistra verso destra ci sono 3 pulsanti tattili con rispettivo LED di attivazione piccolo: EXT(alt) serve ad attivare il controllo dell’unità in remoto dall’esterno, si illumina quando la funzione External è attivata. EXIT(lock) serve a tornare alla pagina precedente o uscire dal menù e per attivare la funzione Lock, il LED si illumina con l’attivazione di quest’ultima. EDIT(enter) per entrare nella sezione di Edit, confermare un’operazione, entrare nei sotto-menù, il LED si attiva quando si entra nel modo Edit, lampeggia quando si inseriscono valori sui parametri. Seguendo di fianco un piccolo led rosso che segnala il Clip del segnale in ingresso al centro e nella parte destra la scritta GSi con un LED di colore arancio, quest’ultimo segnala lo stato di accensione del pedale. Chiudono la fila in alto sempre da sinistra il display LCD alfanumerico a 16 cifre su 2 righe retroilluminato, organizzato nel seguente modo: nella riga superiore ci sono indicati il numero e il nome del Preset, nella riga inferiore il valore dei parametri di Tube Gain e Tube Level relativi alla preamplificazione valvolare, quest’ultima se attiva viene segnalata sul display da una piccola valvola disposta tra i 2 parametri Tube Level e Tube Gain. Parameter 1 e Parameter 2 relativi all’algoritmo che si sta utilizzando in quel momento definiti parametri Real-Time. In totale abbiamo 32 Preset. Il pomello rotativo nero al centro che serve a cambiare i preset quando si è sulla Home, o immettere valori ai parametri quando si è in Edit. Infine la valvola in bella mostra a destra. Lateralmente sullo chassis ci sono delle prese d’aria sicuramente dedicate al raffreddamento della valvola.
Sul retro (Fig. 2) troviamo le seguenti connessioni, da sinistra verso destra: ingresso alimentazione con pulsante di accensione, porte MIDI In e MIDI thru (che copia e trasmette i messaggi che riceve il MIDI In), ingresso remote per pedali di espressione o attivazione, ingressi stereo, dove il Left porta il segnale attraverso il Tube Overdrive e poi il Leslie, mentre il right laddove si ha bisogno per un ingresso stereo può agire sia in True Bypass Stereo che in “Right In Pass Thru” per inviare in copia alle uscite un segnale stereo, questa funzione permette di poter utilizzare un qualsiasi segnale proveniente da una sorgente sonora stereo e inviarla all’uscita, quindi si può utilizzare un comunissimo lettore mp3 con delle basi e suonarci sopra col suono “effettato” ed ascoltare il tutto dall’uscita cuffia… complimenti! Uscite stereo, uscita cuffia, per cuffie che hanno un valore da 32 ohm a salire, con potenziometro di volume dedicato. Nella prova che segue ci occuperemo principalmente dell’uso chitarristico.
 
Fig.2 - GSi Burn - back
Fig.2 – GSi Burn – back

 
Burn sotto torchio

Collegato lo strumento all’ingresso Left parto col primo preset, una simulazione del Leslie 122. Ascolto in cuffia, sia dall’uscita cuffia dedicata che dalla mia Control Room, il suono è già molto bello, rotondo ma non impastato, non ho dovuto regolare il segnale in ingresso, con la mia Strato il livello è ottimale. In tutte le posizioni dei pick-up si riconosce il timbro dello strumento, e nello stesso tempo si sente ben chiaro e difinito l’effetto. Scorrendo tra i preset subito si entra in sintonia con la macchina, le regolazioni di base si trovano semplicemente, vista anche la gestione del menù è facile realizzare subito un suono anche per un neofita del Leslie. Sicuramente anche gli smanettoni troveranno pane per i loro denti soprattutto nella sezione dei paramentri del Leslie, non manca niente, si può regolare tutto quello che serve nei minimi dettagli. Ritornando al discorso di cui sopra dei parametri Real-Time, abbiamo una sezione di parametri non Real-Time che a seconda dell’algoritmo scelto ci permette di editare il suono in maniera molto completa, si passa dai settaggi della velocità della tromba e del basso nelle sezioni Slow e Fast con tre parametri a scelta, per passare alla sezione di “RAMP” che stabilisce il tempo medio per passare da Slow a Fast, chiaramente sia per la tromba che per il basso, a finire Crossover Cutoff che stabilisce la frequenza di Crossover del Cutoff e due parametri relativi alla risonanza e al timbro della tromba… bello! Il Riverbero, anche se molto semplice nella gestione, offre dei risultati convincenti. In un set-up chitarristico sicuramente può trovare spazio sia tra quelli che cercano un Leslie definitivo, sia tra quelli che cercano un Leslie con le potenzialità di un multieffetto da inserire nella propria pedaliera, infatti sia la simulazione del Delay analogico che degli altri effetti di modulazione sono davvero convincenti e possono risultare un arma in più. La sezione valvolare funziona bene anche come Boost finale in una catena di effetti prima di entrare nel Delay e poi nell’ampli. Senza dimenticarci dell’Editor che si trova sul sito del costruttore, in versione sia PC che Mac, permette di poter programmare gli effetti comodamente dal proprio computer.
 

Burn editor
Burn editor

 
Per poter sfruttare questa opzione bisogna collegare il Burn via MIDI ad una scheda audio o interfaccia MIDI collegata al computer. Siccome si sfruttano sia il MIDI In che il MIDI Out c’è bisogno di munirsi di un accessorio che produce l’azienda stessa, non è altro che un adattatore da Jack a MIDI che si inserisce nella presa Remote, tutto qui.

Conclusione

Mi è piaciuto e mi sono anche divertito nello smanettare sul Burn, il suono è davvero buono, sia in diretta che con un ampli. Usato da solo è molto efficace, chiaramente in una catena di effetti e con un ampli bisogna gestire più cose, ma non si è mai mostrato un anello debole nella catena, anzi. Ci troviamo di fronte ad un vero specialista del Leslie, non credo ci sia sul mercato un prodotto che possa offrire le stesse caratteristiche sia timbriche che di gestione. Le simulazioni offerte coprono tutte le esigenze, con varie tipologie di Ripresa: XY di fronte alla tromba, AB ravvicinata e a distanza, standard a 90° rispetto al fucro della tromba… c’è tutto. La presenza e la gestione della valvola, sia come booster che come overdrive, sono una chicca sia da usare col Leslie sia per aggiungere guadagno e dinamica in una catena di effetti. Consiglio di posizionare il Burn dopo la sezione di dinamica/distorsione, e dopo le modulazioni, prima di tremolo, delay e riverbero. Così posizionato si possono sfruttare tutte le sue caratteristiche, dal Leslie al Booster, senza dimenticare gli altri effetti davvero convincenti come ad esempio il delay molto semplice da regolare ma efficace che accoppiato alla valvola permette di emulare i vecchi delay analogici. Il phaser, che usato in stereo dà il meglio di se; l’auto-wah, che a seconda di dove si posiziona l’effetto può creare dei suoni molto, molto interessanti. La gestione dei parametri in Real-Time permette il controllo di altre funzioni, aggiunte ai pulsanti sul pedale. Il Bypass funziona correttamente, non c’è perdita di segnale tra ingresso e uscita. Suggerimenti: sicuramente il numero di Preset, 32 sono un pò pochi, ed anche la varietà di algoritmi per potenziare la sezione di effetti. La gestione della porta MIDI thru anche come out, così si evitano adattatori o accessori vari, oppure una porta usb che dal mio punto di vista sarebbe la soluzione ottimale per gestire il Burn via software.

 
Demo Audio Giovanni Varone

Burn simulation Leslie by Giovanni Varone. Questo file è stato realizzato collegando la chitarra al Burn in stereo agli ingressi della scheda audio RME Fireface UCX. La chitarra usata è una Fender Stratocaster, corpo in Ontano, manico e tastiera in acero, pickup seymour duncan texas special.

Burn – auto-wah by Giovanni Varone. La demo è stata realizzata collegando il pedale Burn in stereo agli ingressi della scheda audio RME Fireface UCX.

Burn – Distorsione su Marshall plexi by Giovanni Varone. La demo è stata realizzata collegando il Burn in mono sul Marshall plexi, escludendo la simulazione. La ripresa è stata effettuata con un microfono Shure
SM 57- PRE- scheda audio RME Fireface UCX

Burn – Preset 15 filtro Helicopter by Giovanni Varone La demo è stata realizzata collegando il pedale Burn in stereo agli ingressi della scheda audio RME Fireface UCX.

Burn – Clean su Fender by Giovanni Varone. La demo è stata realizzata collegando il Burn in mono sul Fender, escludendo la simulazione. La ripresa è stata effettuata con un microfono Shure SM 57– PRE- scheda audio RME Fireface UCX.
 
Alla prossima recensione

Giovanni Varone

Demo audio Giulio Erra

Negli esempi che ho registrato cercherò di mettere in luce le potenzialità di questo simulatore, sia per quanto riguarda il rotary effect sia sfruttando gli altri effetti interni e perché no, anche in combinazione con altri pedali.
Per la prova utilizzo la mia Gibson Es 335, il distorsore SD-9 della Maxon, il Burn, e una loop station.
La chitarra non passa per l’ampli ma va direttamente nella scheda audio e la loop station è collegata ad uno degli ingressi della scheda stessa.

Setup GSI Burn - Giulio Erra
Fig.4 – Setup GSI Burn – Giulio Erra

La prova

In tutta prima trovo molto funzionale la disposizione dei tre switch (stile stompbox) poiché consentono di tenere sotto controllo i principali parametri che si usano durante l’esecuzione. Entrando nel menù è possibile assegnare ad essi funzioni diverse da quelle di default come nel caso dello switch “stop” o “speed”; unica pecca è che per scorrere tra i preset senza usare le mani bisogna dotarsi di un accessorio esterno ed attraverso il menù, attivando la funzione external, è possibile assegnare ai due switch sopra citati la funzione di preset down e preset up.
Tutti i parametri essenziali degli effetti rotary sono regolabili attraverso la funzione di editing. Per alcuni preset è possibile controllare in real time la velocità dei rotori del “Leslie” collegando un pedale di espressione all’ingresso remote.
Come indicato dal costruttore, i preset da 10 al 14 sono gli effetti rotary dedicati prettamente alla chitarra ma ciò non esclude la possibilità di sperimentare anche i preset precedenti che sono invece dedicati principalmente agli organi elettromagnetici come ho fatto in uno degli esempi audio che dopo ascolterete.
L’ingresso della cuffia è molto utile per esercitarsi a casa senza rinunciare agli effetti, inoltre collegando un lettore mp3 all’input right nel pannello posteriore e selezionando dal menù la voce pass thru del Rotary è possibile suonare su una base o su un brano. Io ho utilizzato una loop station con delle basi pre registrate o pre-esistenti come si può notare anche dalla foto (Fig.4).
Per chi come me lavora di più in studio è molto utile la sezione di editing del Burn perché permette di editare i suoni con calma e sperimentare le possibilità offerte dal multieffetto anche in contesti musicali più sperimentali.

Conclusioni

A mio parere il pedale ha diversi punti di forza: la dimensione molto contenuta, la versatilità di utilizzo che permette di collegare strumenti diversi, la possibilità di regolare molti parametri dell’effetto rotary, la possibilità di collegare un lettore esterno ed esercitarsi in cuffia con le basi o come l’ho utilizzato nell’esempio con una loop station. Infine sul sito del costruttore è possibile verificare la presenza di aggiornamenti delle patch ed eventualmente scaricarle.
Il Burn sembra volersi distinguere dal semplice simulatore di Leslie e lo fa partendo dal design che attinge caratteristiche sia dal mondo digitale che da quello analogico. La presenza, oltre ai diversi preset rotary, di altri effetti di ottima fattura contribuisce al risultato finale molto accattivante. Personalmente ho trovato molto efficace la combinazione con il distorsore che mi ha ricordato un po’ le sonorità di Scofield oppure l’utilizzo da solo in stile Ballad, oppure ancora in stile Ray Vaughan.
Attendiamo con ansia nuovi preset …

Buon ascolto

Giulio Errra

 
Guitar Dist+Burn – by Giulio Erra Il Burn viene usato in coppia con un distorsore, il solo è suonato nello stile di un organo con una base della loop station.

Burn Autowah – by Giulio Erra Sfrutto le potenzialità del burn come multieffetto usando l’autowah con una ritmica funk .

Burn retro by Giulio Erra Uso un preset dedicato agli organi suonando un arpeggio in stile retrò.
 
INFORMAZIONI UTILI:

Produttore: Genuine Soundware
Modello: Burn
Website: www.genuinesoundware.com
Prezzo: Euro 379
 

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