La musica che unisce: intervista al M° Scarano

Lorenzo Sorbo
A Napoli, in pieno centro storico, nel cuore pulsante della città tra vicoli caratteristici e angoli che trasudano una storia millenaria esiste una scuola di musica molto attiva sul territorio. Stiamo parlando della IAAM presieduta dal Mº Patrizia Scarano, docente titolare della cattedra di violino al Conservatorio Statale di musica “S. Pietro a Majella” di Napoli.
 
La IAAM, oltre ai corsi, organizza seminari, incontri, concerti partendo da un bacino di utenza diversificata, dai tre anni fino ad arrivare a soddisfare il professionista più attento, interessato e curioso alla propria formazione professionale. La Iaam si occupa anche del sociale con attività per il superamento delle disuguaglianze, del disagio e delle discriminazioni.
Abbiamo incontrato la professoressa Scarano per farci raccontare, nel dettaglio, le numerose attività dell’associazione.
 
 
M° Patrizia Scarano
 

Lorenzo Sorbo: Professoressa Scarano, prima di parlare della sua scuola di musica, potrebbe raccontarci la sua storia artistica e professionale?

  • Ho cominciato la mia “avventura musicale” in Conservatorio, diciamo per caso, abitavo in zona e secondo i programmi di mia madre, avrei dovuto frequentare solo la scuola media annessa… invece ho continuato senza smettere!!! La passione per l’insegnamento mi è sempre appartenuta, giocare all’insegnante era il mio gioco preferito da bambina. In pratica, mi piace consegnare ad altri la mia conoscenza. Il mio motto preferito è: se tutti dessero, tutti avrebbero!

L.Sorbo: Come nasce l’idea di una scuola musicale in pieno centro storico a Napoli ?

  • Per comodità mia e di chi vuole frequentare i nostri corsi, siamo raggiungibili da ogni luogo.

L.Sorbo: Quali corsi offre la vostra scuola e a quale tipo di utenza sono indirizzati ?

  • I corsi proposti vanno dalla lezione collettiva, momento in cui si propongono elementi sia teorici che pratici, finalizzato al suonare insieme, momento per noi di grande importanza. L’utenza a cui siamo indirizzati è la fascia dell’infanzia e primaria, per l’ educazione musicale e la  scuola di “I grado” ad andare avanti per la formazione. Sono previsti corsi per dilettanti, in quanto pensiamo che la conoscenza musicale sia possibile a qualsiasi età.
M° Patrizia Scarano

L. Sorbo: Lezione individuale o collettiva? Che cosa consiglia lei ad un allievo che si approccia per la prima volta al mondo delle 7 note?

  • Sono due approcci diversi ma che si completano, dai 3 anni ai 5/6 la lezione è collettiva, in aggiunta offriamo l’avviamento allo strumento.  La lezione collettiva, facilita l’aggregazione, la socializzazione, stempera l’eventuale timidezza e con la giusta sollecitazione facilita la libertà di esprimersi e l’apprendimento. In aggiunta, proponiamo la lezione individuale  per elaborare un percorso specifico dedicato allo studio dello strumento.  

L.Sorbo: Come ha scelto i suoi insegnanti?

  • La scelta iniziale è stata volutamente di persone inesperte nel campo dell’insegnamento, questo per poter meglio sviluppare la metodologia a cui ci  rivolgiamo.

L. Sorbo: Sappiamo che ha organizzato anche dei workshop, di che tipo?

  • I workshop sono indirizzati a partecipanti adulti, che desiderano ampliare sia a livello nazionale che internazionale il bagaglio formativo/culturale. Ad oggi abbiamo ospitato: Sheila Nelson e David Yang  ai quale quest’anno si sono aggiunti Kenneth Woods, Giuppi Paone eccetera.

L.Sorbo: Quali sono i progetti per la sua scuola?

  • I progetti di crescita e ampliamento sono all’ordine del giorno, cerco sempre di migliorare l’offerta ai soci che ci conoscono e ci seguono. Quello più a breve scadenza è stabilizzare i corsi dei più piccoli e gli incontri con adulti che vogliono migliorarsi.

L.Sorbo: Cosa pensa sullo stato dell’arte dell’educazione musicale nelle scuole?

  • Il mio primo pensiero, grazie all’esperienza quarantennale che ho maturato sul campo, è che regna sovrano il caos, poi però so che dal caos può nascere il BELLO!

L.Sorbo: Lei è anche titolare di insegnamento di violino presso il conservatorio di Napoli. Come valuta le nuove generazioni riguardo l’apprendimento dello strumento o della musica più in generale?

  • La stragrande maggioranza dei ragazzi che ho modo d’incontrare e conoscere ha una preparazione caotica e frammentaria. A volte intravvedo la voglia di migliorare e in questo caso i giovani riescono a fare miracoli. Pe quanto riguarda la musica, penso sia stata trattata malissimo a tutti i livelli, se solo volessimo superficialmente analizzare com’è stata proposta negli anni l’educazione musicale, non possiamo stupirci se oggi abbiamo un’abbondante massa che è male informata. Ancora si pensa e si crede che esistano persone stonate!!!

L.Sorbo: Quale consiglio darebbe a chi vuole iniziare lo studio della musica presso la sua scuola?

  • Il primo consiglio è quello di venire a conoscerci per aiutarci a comprendere in che modo possiamo essere utili. Da noi la conoscenza della musica è per tutti! I due grandi pilastri della nostra didattica sono: l’educazione musicale e la formazione. Offriamo la didattica aggiornata, quella  che si ispira alle reale necessità che un futuro musicista deve avere, il percorso che offriamo è quanto più completo possibile.

  • Secondo la mia idea metodologica “I Linguaggi Musicali”, non è più pensabile studiare solo lo strumento ma è importante interagire con altre materie. Abbiamo percorsi che partono dalla più tenera età tre anni fino a seminari e workshop per adulti. A breve avremo un corso pensato per gli studenti adulti, che vogliono allargare la loro competenze secondo la nostra idea di preparazione.

L.Sorbo: Viviamo in un mondo in piena rivoluzione digitale. Ritiene che le tecnologie e la rete possano essere un valido strumento per la formazione? 

  • Come qualsiasi nuova tecnologia, se usata bene, sicuramente favorisce inizialmente e aiuta sia l’educazione che la formazione. Lo studio dello strumento  può interagire con la tecnologia, ma la stessa non può sostituire totalmente il momento della lezione frontale. Io ho un modo di avvicinare e incuriosire chiunque alla conoscenza della musica che può essere utilizzata con nuove tecnologie, partendo da una sillaba riesco a far comprendere le nozioni base della ritmica. Forse in un futuro non lontano, si riuscirà a studiare il violino, spiegare Bach e Paganini seguendo un corso online! Chissà!!!

Lorenzo Sorbo

Informazioni utili:

Pagina facebook: Iamm.Napoli

Sito:                         Iaam.it    

Segreteria Tel. 345 4317836   

 
* Tutte le foto dell’ intervista  sono soggette da Copyright e proprietà dell’associazione Iaam.
Condividi questo articolo!
Lorenzo Sorbo, classe 1976. Ho studiato violino e Musicologia. Dopo tanti concerti in giro e diversi corsi di perfezionamento, da diversi anni mi occupo di critica musicale e ricerca nell'ambito di autori dal secolo XVII al contemporaneo. Ho pubblicato edizioni critiche, studi di drammaturgia musicale e articoli musicologici su argomenti molto eterogenei comparsi qua e là. Ho scritto recensioni sia su riviste cartacee come “Amadeus” che su Webzine.
Nessun commento