
Lorenzo Sorbo: Professoressa Scarano, prima di parlare della sua scuola di musica, potrebbe raccontarci la sua storia artistica e professionale?
- Ho cominciato la mia “avventura musicale” in Conservatorio, diciamo per caso, abitavo in zona e secondo i programmi di mia madre, avrei dovuto frequentare solo la scuola media annessa… invece ho continuato senza smettere!!! La passione per l’insegnamento mi è sempre appartenuta, giocare all’insegnante era il mio gioco preferito da bambina. In pratica, mi piace consegnare ad altri la mia conoscenza. Il mio motto preferito è: se tutti dessero, tutti avrebbero!
L.Sorbo: Come nasce l’idea di una scuola musicale in pieno centro storico a Napoli ?
- Per comodità mia e di chi vuole frequentare i nostri corsi, siamo raggiungibili da ogni luogo.
L.Sorbo: Quali corsi offre la vostra scuola e a quale tipo di utenza sono indirizzati ?
- I corsi proposti vanno dalla lezione collettiva, momento in cui si propongono elementi sia teorici che pratici, finalizzato al suonare insieme, momento per noi di grande importanza. L’utenza a cui siamo indirizzati è la fascia dell’infanzia e primaria, per l’ educazione musicale e la scuola di “I grado” ad andare avanti per la formazione. Sono previsti corsi per dilettanti, in quanto pensiamo che la conoscenza musicale sia possibile a qualsiasi età.

L. Sorbo: Lezione individuale o collettiva? Che cosa consiglia lei ad un allievo che si approccia per la prima volta al mondo delle 7 note?
- Sono due approcci diversi ma che si completano, dai 3 anni ai 5/6 la lezione è collettiva, in aggiunta offriamo l’avviamento allo strumento. La lezione collettiva, facilita l’aggregazione, la socializzazione, stempera l’eventuale timidezza e con la giusta sollecitazione facilita la libertà di esprimersi e l’apprendimento. In aggiunta, proponiamo la lezione individuale per elaborare un percorso specifico dedicato allo studio dello strumento.
L.Sorbo: Come ha scelto i suoi insegnanti?
- La scelta iniziale è stata volutamente di persone inesperte nel campo dell’insegnamento, questo per poter meglio sviluppare la metodologia a cui ci rivolgiamo.

L. Sorbo: Sappiamo che ha organizzato anche dei workshop, di che tipo?
- I workshop sono indirizzati a partecipanti adulti, che desiderano ampliare sia a livello nazionale che internazionale il bagaglio formativo/culturale. Ad oggi abbiamo ospitato: Sheila Nelson e David Yang ai quale quest’anno si sono aggiunti Kenneth Woods, Giuppi Paone eccetera.
L.Sorbo: Quali sono i progetti per la sua scuola?
- I progetti di crescita e ampliamento sono all’ordine del giorno, cerco sempre di migliorare l’offerta ai soci che ci conoscono e ci seguono. Quello più a breve scadenza è stabilizzare i corsi dei più piccoli e gli incontri con adulti che vogliono migliorarsi.

L.Sorbo: Cosa pensa sullo stato dell’arte dell’educazione musicale nelle scuole?
- Il mio primo pensiero, grazie all’esperienza quarantennale che ho maturato sul campo, è che regna sovrano il caos, poi però so che dal caos può nascere il BELLO!
L.Sorbo: Lei è anche titolare di insegnamento di violino presso il conservatorio di Napoli. Come valuta le nuove generazioni riguardo l’apprendimento dello strumento o della musica più in generale?
- La stragrande maggioranza dei ragazzi che ho modo d’incontrare e conoscere ha una preparazione caotica e frammentaria. A volte intravvedo la voglia di migliorare e in questo caso i giovani riescono a fare miracoli. Pe quanto riguarda la musica, penso sia stata trattata malissimo a tutti i livelli, se solo volessimo superficialmente analizzare com’è stata proposta negli anni l’educazione musicale, non possiamo stupirci se oggi abbiamo un’abbondante massa che è male informata. Ancora si pensa e si crede che esistano persone stonate!!!

L.Sorbo: Quale consiglio darebbe a chi vuole iniziare lo studio della musica presso la sua scuola?
- Il primo consiglio è quello di venire a conoscerci per aiutarci a comprendere in che modo possiamo essere utili. Da noi la conoscenza della musica è per tutti! I due grandi pilastri della nostra didattica sono: l’educazione musicale e la formazione. Offriamo la didattica aggiornata, quella che si ispira alle reale necessità che un futuro musicista deve avere, il percorso che offriamo è quanto più completo possibile.
- Secondo la mia idea metodologica “I Linguaggi Musicali”, non è più pensabile studiare solo lo strumento ma è importante interagire con altre materie. Abbiamo percorsi che partono dalla più tenera età tre anni fino a seminari e workshop per adulti. A breve avremo un corso pensato per gli studenti adulti, che vogliono allargare la loro competenze secondo la nostra idea di preparazione.

L.Sorbo: Viviamo in un mondo in piena rivoluzione digitale. Ritiene che le tecnologie e la rete possano essere un valido strumento per la formazione?
- Come qualsiasi nuova tecnologia, se usata bene, sicuramente favorisce inizialmente e aiuta sia l’educazione che la formazione. Lo studio dello strumento può interagire con la tecnologia, ma la stessa non può sostituire totalmente il momento della lezione frontale. Io ho un modo di avvicinare e incuriosire chiunque alla conoscenza della musica che può essere utilizzata con nuove tecnologie, partendo da una sillaba riesco a far comprendere le nozioni base della ritmica. Forse in un futuro non lontano, si riuscirà a studiare il violino, spiegare Bach e Paganini seguendo un corso online! Chissà!!!
Lorenzo Sorbo
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